Mar 25, 2019 Last Updated 8:55 PM, Mar 22, 2019

Irccs, via al Gruppo di progetto per le terapie CAR-T

Il Parlamento ha stanziato 5 milioni di euro per il 2019 per un progetto di ricerca relativo alle  nuove tecnologie CAR-T per la cura dei tumori, e altri 5 milioni sono stati stanziati per la medesima finalità dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136.

La Camera dei Deputati, con l’Ordine del giorno 1334-B/217 del 30 dicembre scorso ha delineato il  complessivo percorso attuativo e i relativi attori, impegnando il Governo ad assumere una serie di iniziative finalizzate a raggiungere gli obiettivi individuati dal legislatore con le norme citate.

In particolare, l’Ordine del giorno dà indicazioni per la formazione di un gruppo di progetto che dovrà presentare entro il 30 aprile 2019, alla VII Commissione Cultura della camera un progetto di fattibilità sulle CAR-T. Lo stesso ordine del giorno indica come componenti del gruppo di progetto rappresentanti dell’Ospedale S. Gerardo-Fondazione Tettamanti di Monza,  della società Molmed e dell’Istituto di Biostrutture e Bioimmagini del CNR di Napoli, nonché gli IRCCS della Rete oncologica che prevedono la messa in funzione entro un anno, di officine farmaceutiche idonee allo sviluppo di terapie CAR-T e la loro applicazione alla cura di soggetti per i quali sono previste tali terapie e altri IRCCS già impegnati nel settore. 

Per dare seguito alle indicazioni sopra riportate, il Ministero, avvalendosi della Rete Alleanza contro il cancro ha effettuato la ricognizione degli IRCCS aderenti alla Rete per  individuare quelli  impegnati nelle attività di ricerca inerenti le terapie CAR-T. Dall’esame della documentazione pervenuta è emerso che i seguenti IRCCS svolgono le attività di ricerca rispondenti ai criteri indicati dal legislatore e dall’Ordine del giorno

A- Istituti della Rete Alleanza contro il cancro che prevedono la messa in funzione entro un anno, di officine farmaceutiche idonee allo sviluppo di terapie CAR-T e la loro applicazione alla cura di soggetti per i quali sono previste tali terapie:

  1. Ospedale Pediatrico  Bambino Gesù – Roma; 
  2. Ospedale S. Raffaele – Milano.

 B- Altri IRCCS  della Rete che svolgono attività in questo campo:

  1. Istituto di Candiolo  -  Candiolo;
  2. Istituto Oncologico Veneto – Padova;
  3. Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli – Roma;
  4. Istituto Scientifico Romagnolo per lo studio e la  cura dei tumori – Meldola.

Questi IRCCS, unitamente a rappresentanti dell’Ospedale S. Gerardo-Fondazione Tettamanti di Monza,  della società Molmed e dell’Istituto di Biostrutture e Bioimmagini del CNR di Napoli, sono pertanto stati individuati quali componenti del Gruppo di progetto costituito con il decreto datato 11 marzo 2019, a firma del Sottosegretario alla salute prof. Armando Bartolazzi.

Gli altri IRCCS che hanno presentato la documentazione parteciperanno al progetto una volta definito. Si tratta in particolare dei seguenti Istituti:

  1. Istituto Clinico Humanitas - Rozzano (Milano);
  2. Istituto nazionale tumori Fondazione Giovanni Pascale – Napoli;
  3. CRO - Centro di Riferimento Oncologico - Aviano (PN);
  4. Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza - San Giovanni Rotondo (FG);
  5. Istituto tumori Giovanni Paolo II – Bari;
  6. CROB- Centro di riferimento oncologico della Basilicata - Rionero in Vulture (PZ);
  7. IEO - Istituto Europeo di Oncologia – Milano;
  8. IFO- Regina Elena – Roma;
  9. Fondazione IRCCS Istituto Nazionale per lo studio e la cura dei tumori – Milano.

La riunione di lancio del Gruppo di progetto per le terapie CAR-T si è svolta il 12 marzo scorso con il coordinamento del direttore generale, Giovanni Leonardi. Alla riunione hanno partecipato tutti gli IRCCS del gruppo, ivi compreso il Pascale. Gli Istituti inseriti nel decreto avranno anche il compito preliminare di redigere, tenuto conto dei contributi di tutti i partecipanti, lo studio di fattibilità da presentare alla Commissione Cultura della Camera.

IRCCS Pascale

Per quanto riguarda in particolare l’IRCCS Pascale si segnala quanto segue:

  • La documentazione è pervenuta il 3 marzo 2019, oltre la deadline per l’acquisizione della documentazione, fissata al 26-2-2019, ma è comunque stata presa in considerazione e valutata;
  • in data 8 marzo 2019 è stato inoltrato all’indirizzo email della Direzione scientifica dell’IRCCS Pascale l’invito a partecipare ai lavori del gruppo di progetto (allegato 3) ;
  • con mail in pari data è stato anche segnalata l’opportunità di coinvolgere nella riunione indicata in parola anche un altro funzionario per  gli aspetti della materia connessi alla tutela della proprietà intellettuale (allegato 3).
  • In data 11 marzo 2019, il Direttore scientifico Prof. Gerardo Botti, ha designato i suoi due rappresentanti del Pascale, che hanno regolarmente partecipato alla seduta (allegato 4).

 Fonte: Ufficio Stampa Ministero della Salute

 

L’ematologo Massimo Cardillo sarà il nuovo direttore generale del Centro Nazionale Trapianti

Il ministro della Salute, Giulia Grillo, ha nominato l’ematologo Massimo Cardillo nuovo direttore generale del Centro Nazionale Trapianti. L’incarico avrà durata quinquennale a decorrere dall’11 marzo 2019.

“Voglio fare i migliori auguri al neodirettore  Massimo Cardillo - dichiara il ministro Grillo -  perché prende le redini di un’istituzione modello in Europa e nel mondo. Il Cnt è diventato nel corso degli anni un punto di riferimento imprescindibile per le politiche trapiantologiche internazionali e per i pazienti e sono certa che l’autorevolezza e la lunga esperienza di Cardillo porteranno valore aggiunto all’intero sistema. Ringrazio il direttore uscente Alessandro Nanni Costa per aver dato con il suo instancabile lavoro un’impronta decisiva al sistema dei trapianti nel nostro Paese”.  

Massimo Cardillo è nato a Gaeta nel 1960. Si è laureato in Medicina all'Università di Milano, dove nel 1988 si è specializzato in Ematologia clinica e di laboratorio. Dal 1992 si occupa dell’organizzazione e del coordinamento operativo e della valutazione di compatibilità immunologica donatore-ricevente ed assegnazione degli organi nell’ambito del programma di prelievo e trapianto del Nord Italia Transplant (NITp), la prima organizzazione di trapianto in Italia. Ha partecipato al coordinamento operativo ed alla valutazione di idoneità di circa 2mila donatori di organi ed all’assegnazione di 6mila organi per trapianto. Fino ad oggi è stato presidente del NITp e direttore dell'Unità operativa complessa di coordinamento trapianti e del Laboratorio di immunologia dei trapiantidella Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano.

Ha collaborato con il Centro nazionale trapianti nella realizzazione di numerosi progetti, tra i quali il programma nazionale di trapianto pediatrico, quello per i pazienti iperimmunizzati, il trapianto crossover, e l’algoritmo nazionale di assegnazione dei reni da donatore deceduto. Responsabile di 11 progetti scientifici nazionali ed internazionali, è autore di 53 articoli scientifici pubblicati su riviste internazionali.

 

Fonte: Ufficio Stampa Ministero della Salute

Carabinieri NAS: sequestrati oltre 77mila articoli di carnevale privi dei requisiti di sicurezza

Giulia Grillo: “Genitori, attenzione ai prodotti senza marchio di conformità, possono essere tossici per i nostri bambini”

Nell’ambito di una consolidata strategia di controlli stagionali, i Carabinieri del Nas hanno eseguito una campagna a livello nazionale finalizzata alla verifica della sicurezza e conformità dei prodotti tradizionalmente utilizzati nel periodo di carnevale.

Gli interventi hanno interessato l’intera filiera commerciale (produzione, importazione, distribuzione all’ingrosso e vendita al dettaglio) e le aziende di settore che trattano articoli ludici per il periodo di carnevale.

“Un ringraziamento speciale ai nostri Carabinieri del Nas per la particolare attenzione e cura nei controlli che, di volta in volta, puntano i riflettori sulle situazioni in cui potrebbero nascondersi rischi per la nostra salute. Il periodo di carnevale è uno di questi -dichiara il ministro della Salute, Giulia Grillo -

Da genitore prima che da ministro, chiedo a tutti di non sottovalutare il problema dei giocattoli privi dei requisiti di sicurezza, acquistati per pochi soldi, magari in totale buona fede, senza pensare che dietro a quei pezzi di plastica, quelle mascherine, quegli spray apparentemente innocui, potrebbero esserci situazioni produttive totalmente illegali e l’utilizzo di sostanze irritanti e tossiche”. Per questo, nell’ambito delle verifiche sono stati eseguiti campionamenti per successive analisi di laboratorio. “I test sulla merce sequestrate potranno rilevare eventuali cessioni di sostanze pericolose, nonché l’idoneità alla vendita di giocattoli costituiti da parti elettriche e con frammenti a rischio di distacco, particolarmente pericolose per i bambini. Le ingestioni accidentali da parte dei più piccoli e gli incidenti domestici possono essere prevenuti, non possiamo abbassare la guardia” dice il ministro.

“Nel corso delle attività - spiega il generale di divisione dei Carabinieri del Nas, Adelmo Lusi - sono stati ispezionati 896 tra aziende ed esercizi commerciali, rilevando irregolarità su 139 obiettivi oggetto di controllo. Gli accertamenti hanno consentito altresì di individuare e sequestrare oltre 77mila articoli irregolari, costituiti prevalentemente da maschere, parrucche, vestiti di carnevale, spray coloranti, giocattoli e gadget vari, rintracciati nei vari livelli del circuito commerciale. Nel contesto delle verifiche, i nostri Carabinieri hanno sanzionato 101 titolari di ditte all’ingrosso e rivendite al dettaglio, per violazioni amministrative ammontanti ad oltre 289mila euro.

Le irregolarità riscontrate riguardano principalmente la mancanza di indicazioni obbligatorie nelle etichettature e nelle confezioni dei prodotti, con particolare riguardo alla corretta modalità d’uso e alla sicurezza, alle istruzioni in lingua italiana, all’omessa presenza della marcatura CE che, in alcuni casi, è risultata contraffatta” conclude.

Tra gli interventi più significativi si evidenziano:

NAS Pescara

Al termine di numerose ispezioni condotte in attività commerciali presenti su tutto il territorio abruzzese, il NAS ha eseguito il sequestro di 50 mila articoli carnevaleschi, tra i quali mascherine, costumi, gadget, giocattoli ed articoli elettrici a bassa tensione, poiché privi delle informazioni al consumatore sulla sicurezza e sulle precauzioni d’impiego.

A seguito di provvedimenti di confisca da parte dell’Autorità amministrativa, gli articoli irregolari sono stati avviati a distruzione, unitamente ad altri prodotti analoghi già oggetto di sequestro nel corso di precedenti campagne di controllo eseguite dallo stesso NAS, per un totale complessivo di 120 mila articoli del valore commerciale di circa un milione di euro.

NAS Roma

Segnalati all’Autorità Amministrativa due cittadini di origine cinese, titolari di altrettanti depositi ubicati nella Capitale, per aver posto in commercio costumi di carnevale e articoli vari in assenza della prevista marcatura CE. Nel contesto è stato eseguito il sequestro amministrativo di 7.500 unità dei prodotti irregolari (vestiti, maschere, stelle filanti spray), per un valore complessivo di euro 45 mila, contestando altresì violazioni amministrative per 10 mila euro. Sono stati inoltre eseguiti campionamenti di alcuni prodotti al fine di accertare, alle analisi di laboratorio, l’eventuale presenza di sostanze vietate.

NAS Cagliari

Nel corso di un’ispezione presso la rivendita al dettaglio di abbigliamento, casalinghi, giocattoli e oggettistica per la casa, sono stati individuati e sequestrati 860 abiti e maschere di carnevale per bambini e 5.600 bombolette di stelle filanti spray, risultati tutti sprovvisti della prescritta marcatura CE e di diciture obbligatorie.

NAS Catanzaro

Al termine del controllo di tre differenti attività commerciali della provincia di Catanzaro, sono stati sottoposti a sequestro amministrativo complessivamente 4.850 articoli per carnevale privi della marcatura CE. Il valore complessivo della merce sottoposta a sequestro è pari a 25 mila euro.

NAS Palermo

Nelle province di Palermo e Trapani, il NAS di Palermo, unitamente ai reparti dell’Arma territoriale, ha posto in sequestro amministrativo 3.700 prodotti vari carnevaleschi, risultati privi delle indicazioni obbligatorie in lingua italiana, sanzionando i gestori cinesi delle sue ditte di rivendita.

 

Fonte: Ufficio Stampa Ministero della Salute

Test hiv su minori senza consenso genitori, sì del Garante Infanzia al ministro Grillo per collaborazione su nuove regole

Il ministro della Salute, Giulia Grillo, ha da tempo avviato un confronto positivo con le associazioni impegnate nella lotta all’Aids per individuare sempre migliori strategie per informare e sensibilizzare i cittadini sui temi e le priorità per la prevenzione e cura dell’Hiv e delle malattie sessualmente trasmesse. Uno dei punti critici riguarda il libero accesso per i cittadini minorenni ai test diagnostici che sono anonimi e gratuiti per tutti, ma che per i minori richiedono il previo consenso del genitore o del tutore. Questo paletto normativo costituisce di fatto un ostacolo ai test.

Gli studi evidenziano che i contagi da Hiv in età precoce sono sempre più frequenti, ma le diagnosi sono troppo spesso tardive. Per questo il ministro Grillo ha scritto al Garante per l’Infanzia e ha ricevuto una risposta positiva circa la possibilità di lavorare insieme a una nuova norma che agevoli l’accesso al test Hiv per i minori.

“Per rendere più semplice l’accesso alla diagnosi per i giovanissimi è essenziale intercettare precocemente l’eventuale contagio da Hiv o da altre malattie sessualmente trasmesse. Per questo sono molto soddisfatta della positiva risposta dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza alla mia richiesta di lavorare insieme a una norma per superare questa regola ormai obsoleta. I tempi sono cambiati, eppure tanti giovani provano grande imbarazzo ad aprirsi con i genitori su alcuni aspetti della propria vita personale e non effettuano i test, pur avendo una vita sessuale  attiva.           
Il Ssn è di tutti i cittadini ed è compito del ministro della Salute e delle istituzioni rimuovere gli ostacoli alla prevenzione in ogni ambito della salute.
Negli ultimi anni è stata fatta pochissima informazione sul pericolo Aids e molti ragazzi ignorano o sottovalutano la pericolosità della malattia. Presto i ragazzi potranno effettuare liberamente i test in contesti protetti e dedicati, senza più bisogno del consenso del genitore o tutore. È un punto di partenza che può migliorare concretamente la consapevolezza sui temi della prevenzione”, dichiara il ministro Giulia Grillo.

 

Fonte: Ufficio Stampa Ministero della Salute

Insediato il nuovo Consiglio Superiore di Sanità: Franco Locatelli presidente, Paola Di Giulio e Paolo Vineis i due vicepresidenti

Si è insediato venerdì 22 febbraio, alla presenza del ministro della salute Giulia Grillo, il nuovo Consiglio Superiore di Sanità con, all’ordine del giorno, l’elezione del presidente, dei due vicepresidenti e dei presidenti e vicepresidenti delle cinque Sezioni in cui è articolato, il massimo organo di consulenza tecnico scientifico del ministro della Salute.

Il ministro Grillo ha espresso la sua soddisfazione per l’elezione del presidente, Franco Locatelli che rappresenta un’eccellenza italiana della medicina. “Spero di poter iniziare a lavorare quanto prima con il nuovo consiglio – afferma il ministro -  perché i temi sono tantissimi ed è assolutamente necessario mettere l’indiscutibile professionalità dei componenti a disposizione delle problematiche sanitarie del Paese”.

Il professor Locatelli si è detto "Straordinariamente onorato della fiducia riposta nella mia persona dal ministro della Salute e da tutti i colleghi del Consiglio Superiore di Sanità, metterò al servizio di questa fondamentale istituzione tutte le mie capacità e la mia più incondizionata disponibilità a lavorare nel miglior interesse del Paese. Sono certo che, con il contributo determinante di tutte le componenti del Consiglio Superiore di Sanità, vi sarà midemiologia all'Imperial College di Londra

Sezione I

Presidente: Prof. Bruno Dalla Piccola, Direttore Scientifico dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù

Vicepresidente: Prof. Giovanni Scambia, Direttore Scientifico della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli

Sezione II

Presidente: Prof. Paolo Pederzoli, professore Ordinario di Chirurgia Generale - Università degli Studi di Verona

Vicepresidente: Prof. Luca Benci, professore di Diritto Sanitario - Università di Firenze

Sezione III

Presidente: Prof. Massimo Rugge, Ordinario di Anatomia Patologica ed Oncologia - Università degli studi di Padova

Vicepresidente: Prof. Carlo Foresta, Ordinario di Endocrinologia - Università di Padova 

Sezione IV

Presidente: Prof. Vito Martella, Ordinario di Malattie Infettive degli animali domestici – Università di Bari

 

Vicepresidente: Prof. Mario Alberto Battaglia, Professore Ordinario di Igiene e Sanità Pubblica - Università di Siena

 

Sezione V

Presidente: Prof. Giuseppe Remuzzi, Direttore dell’IRCCS “Mario Negri” di Milano

Vicepresidente: Prof. Mario Barbagallo Professore Ordinario di Geriatria – Università di Palermo.

 

Fonte: Ufficio Stampa Ministero della Salute

 

Liste d’attesa, Giulia Grillo: “Il nuovo Piano nazionale riporta il diritto alla salute dei cittadini al centro del Servizio sanitario nazionale. Ora al lavoro con le Regioni”

Con l’approvazione del nuovo Piano per la gestione delle liste d’attesa (PNGLA) prende il via un fondamentale percorso di avvicinamento della sanità pubblica verso i cittadini che si aspettava da lungo tempo. Il Piano mancava da 10 anni e non è stato mai monitorato e applicato. Questo ha compromesso l’intero sistema delle prestazioni e, nel tempo, consolidato le storture che sono sotto gli occhi di tutti. Ora è il momento di cambiare, creando un nuovo modello più efficiente a aggiornato.

“Finalmente adesso avremo regole più semplici e tempi certi per le prestazioni che riportano il diritto alla Salute e quindi il cittadino al centro del sistema” dichiara il ministro della Salute, Giulia Grillo.

“Ho già dato mandato agli uffici del ministero per attivare al più presto l’Osservatorio Nazionale sulle Liste di Attesa che avrà un ruolo determinante. Infatti, oltre ad affiancare Regioni e Province Autonome nell’implementazione del Piano, provvederà a monitorare l’andamento degli interventi previsti dal presente atto, rilevare le criticità e fornire indicazioni per uniformare comportamenti, superare le disuguaglianze e rispondere in modo puntuale ai bisogni dei cittadini” precisa Grillo.

Molti gli aspetti che vanno sottolineati in questo nuovo Piano. Le prestazioni successive al primo accesso saranno prescritte direttamente dal medico che ha preso in carico il paziente che non dovrà più tornare dal medico di famiglia per la prescrizione.

Spazio anche alla totale trasparenza poiché il nuovo PNGLA prevede l’accessibilità alle agende di prenotazione delle strutture pubbliche e private accreditate, nonché a quelle dell’attività istituzionale e della libera professione intramuraria, da parte dei sistemi informativi aziendali e regionali.

Ora spetta alle Regioni e alle Province Autonome di Trento e Bolzano adottare il proprio piano entro 60 giorni e far sì che non siano “libri dei sogni”, ma realtà operative che migliorano l’accesso alle cure dei cittadini. Il ministero vigilerà sull’attuazione.

Nei Piani dovranno essere chiaramente garantiti e riportati i tempi massimi di attesa di tutte le prestazioni ambulatoriali e in regime di ricovero prevedendo, per esempio, l’utilizzo delle grandi apparecchiature di diagnostica per immagini per almeno l’80% della loro capacità produttiva. I direttori generali delle aziende sanitarie saranno valutati anche in base al raggiungimento degli obiettivi di salute connessi agli adempimenti dei Lea: questo significa che chi non mette l’efficienza delle liste d’attesa al primo posto del suo mandato, potrà essere rimosso dall’incarico.

“Sono certa - spiega il ministro - che tutti insieme potremo mettere a disposizione dei cittadini, a prescindere dalla loro residenza, la sanità che si meritano e che la Costituzione garantisce e tutela. Questo Governo già nella legge di bilancio per il triennio 2019-21 ha messo a disposizione delle regioni importanti risorse (350 milioni ad hoc, che mai prima ad ora erano stati previsti) per potenziare i servizi di prenotazione implementando i Cup digitali e tutte le misure per rendere più efficiente il sistema.

Sono fiduciosa che ci sarà una grande collaborazione da parte di tutti gli attori coinvolti nel nuovo Piano già a partire dalla prossima settimana. Mercoledì prossimo, infatti, ripartiranno i lavori con le Regioni relativi alla stesura del prossimo Patto della Salute per gli anni 2019-21”.

 

Fonte: Ufficio Stampa Ministero della Salute

Sicurezza alimentare: il ministro Grillo incontra il vice ministro cinese Sun Meijun

Il ministro Giulia Grillo ha ricevuto ieri, 18 febbraio, al Ministero della Salute il vice ministro per la Regolamentazione del Mercato della Repubblica Popolare Cinese, Sun Meijun.

L'incontro si colloca nel quadro della collaborazione strategica tra l’Italia e la Cina, caratterizzato da una consolidata continuità di rapporti e crescente cooperazione anche nei settori della salute umana, della salute veterinaria e della sicurezza alimentare.

Al centro dell’incontro svoltosi in un clima molto cordiale il tema centrale della sicurezza alimentare. Il ministro Grillo e il vice ministro Sun hanno in particolare approfondito le procedure ispettive negli impianti di macellazione applicate nei due Paesi, i processi di trasformazione dei prodotti a base di carne suina in Cina e in Italia,  i sistemi di controllo previsti dal nuovo regolamento comunitario (Reg. CE 625/2017), i controlli nella filiera lattiero casearia attuati nei due Paesi, e l’avvio di una concreta collaborazione diretta tra le Istituzioni tecnico-scientifiche dei due Paesi.

Grillo e Sun hanno preso atto con soddisfazione del crescente livello delle relazioni bilaterali nei settori di reciproca competenza, così come dei positivi sviluppi dei negoziati in corso per la firma di importanti accordi bilaterali in materia di esportazione di prodotti alimentari.

 

Fonte: Ufficio Stampa Ministero della Salute

Conto alla rovescia per l’entrata in vigore della ricetta veterinaria elettronica

 

 

           Il ministro della Salute, Giulia Grillo, ha dato il via libera al decreto che attua la ricetta veterinaria elettronica. Con la firma del ministro il documento passa ora alla valutazione della Corte dei Conti per la successiva registrazione prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per la definitiva entrata in vigore.

            La prescrizione medico-veterinaria predisposta ed erogata esclusivamente secondo modalità elettroniche si applica all’intero ciclo di gestione dei medicinali e dei mangimi medicati e prodotti intermedi destinati all’uso in veterinaria, dalla prescrizione all’erogazione fino alla registrazione delle informazioni sui trattamenti effettuati.

            Il sistema coinvolge nell’utilizzo i medici veterinari, le farmacie e le parafarmacie, i grossisti autorizzati alla vendita diretta, i mangimifici, i servizi Veterinari territoriali delle Regioni/ASL, i proprietari o detentori di animali da produzione di alimenti e i proprietari o detentori di animali da compagnia.

            “La digitalizzazione della ricetta veterinaria -  dichiara il ministro della Salute -   favorirà l’uso corretto dei medicinali impiegati per gli animali, garantendo la completa tracciabilità e la trasparenza e di conseguenza accrescerà la tutela della salute animale e pubblica. Rendendo più efficiente l’attività di farmacosorveglianza e di analisi del rischio sanitario”.

“La rilevazione del consumo reale dei medicinali consentirà di monitorare con precisione il ciclo di vita di un medicinale veterinario: vendita, somministrazione, utilizzo corretto ed eventuali effetti indesiderati - precisa Giulia Grillo - In questo modo sarà ancora più rafforzata la lotta all’antimicrobico-resistenza e quindi la salute dei cittadini”.

            Chi possiede animali, compresi quelli da compagnia, potrà rivolgersi al farmacista semplicemente fornendo il proprio codice fiscale e un PIN di quattro cifre che, insieme, identificano la ricetta. Il farmacista sarà in grado in questo modo di acquisire la prescrizione digitale e di consegnare il farmaco al cliente. Una semplificazione notevole anche per le persone anziane, non sempre in grado di rapportarsi con le nuove tecnologie. La ricetta veterinaria elettronica potrà comunque essere stampata su richiesta.

            Attraverso il portale www.vetinfo.sanita.it tutti gli interessati a vario titolo, con le proprie credenziali, possono già accedere alla sezione dedicata alla ricetta veterinaria elettronica e registrarsi.

All’indirizzo www.ricettaveterinariaelettronica.it  si potrà procedere ugualmente alla richiesta delle credenziali e al tempo stesso consultare il MANUALE OPERATIVO e trovare tutte le informazioni sulla NUOVA RICETTA VETERINARIA ELETTRONICA.

 

Fonte: Ufficio Stampa Ministero della Salute

 

 

Sbloccati 100 milioni per svecchiare le radioterapie oncologiche del Sud

 

Alle Regioni del Sud saranno assegnati 100 milioni per l’ammodernamento delle radioterapie oncologiche, e in particolare, per l’acquisizione di apparecchiature dotate di tecnologia robotica o rotazionale.

 

Le Regioni Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Calabria, Basilicata, Sicilia e Sardegna hanno presentato, entro la scadenza prevista del 31 dicembre 2018, i programmi di riqualificazione tecnologica e le richieste sono ora all’esame del Comitato tecnico per la valutazione istituito presso il ministero della Salute.

A breve le disponibilità necessarie saranno trasferite agli assegnatari.

 

“In questo momento è particolarmente importante sbloccare risorse assegnate da anni e mai materialmente trasferite ai territori che ne hanno più che mai bisogno” dichiara il ministro della Salute, Giulia Grillo.

“Al ministero stiamo lavorando con impegno per far sì che la burocrazia non tenga mai più imprigionati fondi che legittimamente spettano agli enti territoriali e, quindi, ai cittadini per il miglioramento dei servizi sanitari. Cento milioni “cash” per le cure oncologiche alle regioni più in difficoltà del Paese sono un segnale concreto. Presto le risorse saranno nelle disponibilità degli ospedali che ne hanno fatto richiesta”.

 

Il finanziamento è ripartito come segue:

 

 

REGIONI

RIPARTO (in euro)

Abruzzo

6.110.000

Molise

1.450.000

Campania

27.850.000

Puglia

19.310.000

Basilicata

4.030.000

Calabria

9.400.000

Sicilia

24.100.000

Sardegna

7.750.000

TOTALE

100.000.000

 

 Fonte: Ufficio Stampa Ministero della Salute

Dl Semplificazioni. Giulia Grillo: "Payback svolta storica. La prossima sfida è suelle assunzioni del Ssn"

“Posso tirare un sospiro di sollievo: la norma sul payback farmaceutico nel decreto Semplificazioni, approvato ieri in via definitiva alla Camera, è una svolta storica. Abbiamo creato i presupposti per recuperare 2,4 miliardi che andranno alle Regioni e cioè ai cittadini. Ma non mi fermo, la battaglia sul personale è il prossimo obiettivo” dichiara il ministro della Salute, Giulia Grillo.

L’approvazione del dl Semplificazioni porta ai cittadini tutta una serie di norme fondamentali. Per la sanità, in particolare quella sul payback farmaceutico.

 
“Abbiamo finalmente risolto un braccio di ferro tra imprese del farmaco e Regioni che durava da 6 anni” E prosegue: “L’accordo sul payback per gli anni 2013-17 impegna le industrie a erogare 2,4 miliardi allo Stato per ripianare lo sforamento della spesa farmaceutica. Questo significa un importante flusso di risorse che giungerà alle Regioni dopo anni di stallo causato da ricorsi ai tribunali. L’accordo permette a tutti noi di guardare avanti con più serenità al futuro del nostro Servizio sanitario nazionale e garantisce anche ai produttori una migliore programmazione. Rivendico il merito di aver fatto sedere al tavolo le parti che fino a quel momento non erano riuscite a trovare un accordo” chiarisce.

 

“Questo Dl certamente non poteva contenere tutte le norme che il Movimento e io come ministro avremmo voluto. Ma m’impegno a portare avanti le nostre grandi battaglie per la sanità pubblica. La prossima sfida da vincere è il superamento del tetto dell’1,4% per il personale per lo sblocco delle assunzioni in sanità, anche a costo di un confronto serrato con una parte della Ragioneria dello Stato, che pure fa il suo lavoro, ma credo che sia totalmente anacronistica. Non ci si può più abbarbicare a regole che sono state giuste in un tempo completamente diverso. Bisogna guardare la realtà. Il Ssn ha bisogno di nuove assunzioni” puntualizza il ministro.

 

“Rivendico anche l’importanza di un’altra   norma inserita nel decreto  che darà ossigeno alla medicina generale” spiega, “per far fronte al grave problema della carenza di medici di famiglia, diamo la possibilità, anche a chi non avrà ancora completato il corso di formazione, di poter ricevere l'incarico fino al 31 dicembre 2021. Questo permetterà di ampliare l’offerta dei medici di famiglia e garantirà linfa nuova al sistema. Ed è solo uno degli step che riguardano il post laurea dei medici che intendo riformare profondamente per garantire un futuro alla sanità del nostro Paese. È uno dei miei obiettivi inderogabili” conclude Giulia Grillo.

Nel decreto Semplificazioni è infine prevista una norma che estende la validità delle graduatorie per le procedure concorsuali per l’assunzione di personale medico, tecnico-professionale e infermieristico, bandite dalle aziende e dagli enti del Servizio sanitario nazionale fino al 31 dicembre 2019.

 

Fonte: Ufficio Stampa del Ministero della Salute