Dec 16, 2017 Last Updated 2:01 PM, Dec 15, 2017

Consumare meno è una… cura: di necessità virtù?

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C’è una teoria rivoluzionaria sul metodo più giusto per vivere a lungo e in salute, che prende le mosse da alcune statistiche recenti. Una teoria non molto positiva nè edificante, anche eticamente.
Non sarebbe vero che il cervello più viene usato e tenuto in allenamento, più la mente umana si mantiene funzionante e lucida a lungo. Le persone che hanno lavorato una vita mettendo a frutto le proprie doti intellettive si ammalano di malattie degenerative come tutti gli altri. Vero è che queste ultime stanno cambiando, ossia si sta verificando una mescolanza di sintomi e patologie: alzheimer, parkinson, aterosclerosi, morbo di Levy etc, si somigliano sempre di più e – causa principale la perdita di dopamina – anche le terapie si confondono sempre di più…. Anzi qualcuno pensa che più consumiamo il cervello, meno viviamo.
D’altra parte, è anche vero che i cibi che mangiamo non sono più quelli di una volta. Prendiamo ad esempio il pane: ormai le farine sono più o meno tutte contaminate e dannose ed anche di conseguenza il pane fa più male che bene al nostro organismo…
Quindi sta succedendo una cosa strana: molti salutisti tendono a… risparmiare il proprio corpo, il proprio organismo, la muscolatura, l’apparato digerente. Si sta facendo strada la tendenza a pensare che… meno “usiamo” più viviamo. Ossia, meno consumiamo il nostro corpo, più durerà. Vale per il cervello: più ci sforziamo, più si consumano i neuroni… Vale per il bere: più facciamo plin plin, come dice la pubblicità, più la nostra vescica – e la prostata per i maschietti – viene messa alla prova e si consuma… Vale per stomaco e intestino, più schifezze ingurgitiamo, più siamo a rischio tumori… E di sicuro ciò che mangiamo ormai non è genuino, puro, salutare….
Sarà vero? Eticamente tutto ciò è discutibile: si era partiti dall’affermazione che gli atleti, facendo molti allenamenti e chiedendo di più alla propria muscolatura, non vivono a lungo, almeno quanto la media. Questa nuova tendenza rischia ora di vederci rallentare lo stile di vita. Le abitudini, persino i ragionamenti…. Non sarà un adeguarsi al lavoro che non si trova? Una volta si diceva che la vacanza, il dolce far niente, allungava la vita… ma vista la situazione occupazionale si rischia di diventare tutti …vecchi cronici!

Luca Guazzati
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