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AIP a congresso, con grande partecipazione e un ambizioso obiettivo all’orizzonte. Responsabilità professionale, nuove sfide e un ruolo centrale - come centrale per la salute è la cura del piede - sono i temi del XXXII congresso nazionale dei Podologi, nell’intento di incidere più direttamente all’interno del Sistema Sociosanitario nazionale. Dal Piede, si sa, dipendono grandemente gli equilibri del corpo umano, sia per la postura che per una serie di gravi patologie, in primis il diabete, che se non curate adeguatamente portano a malattie irreversibili e a costi spaventosi per il SSN. L’esempio – ricordato a Roma da illustri relatori – sono le amputazioni il cui numero è terribilmente preoccupante e segnale inequivocabile che non si ancora abbastanza per la prevenzione.
 Il neopresidente AIP Valerio Ponti - dopo il saluto delle autorità, dell’ex ministro della Sanità Maria Pia Garavaglia e dopo il video intervento del past president storico, Mauro Montesi, oggi presidente onorario - ha sottolineato la battaglia vinta per essere Ordine e Albo professionale. Un passo avanti per il riconoscimento della figura del Podologo non solo come libero professionista ma anche dentro gli ospedali. Ora preparazione e formazione sono più che mai parola d’ordine necessaria per il futuro. Come la più stretta collaborazione dentro la categoria e con le professioni mediche con cui il Podologo lavora quotidianamente.
Due gli interventi che vogliamo sottolineare: Elia Ricci, presidente AIUC, ha portato la notizia che l’AIP entra di diritto con la figura del Podologo nel direttivo AIUC nazionale. Enrica Pagliari, presidente AMPI, ha ricordato che è ormai superata l’eterna conflittualità all’interno della categoria e fra le professioni mediche alla ricerca della massima collaborazione, anzi contaminazione, delle reciproche competenze e dei saperi.
 Il XXXII congresso nazionale si è sviluppato attorno a tavole rotonde e relazioni tecniche in cui diversi specialisti di livello hanno parlato di Ortopedia, Meccanica e Postura, Dermatologia, Podologia e Piede diabetico, fino allo studio delle applicazioni delle innovazioni tecnologiche e dei materiali che il Podologo oggi affronta grazie a continui aggiornamenti e competenze in costante evoluzione.