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“Prendila morbida” intonava il jingle di un noto spot anni ‘90 di caramelle. Se all’epoca la morbidezza era ben accetta tra i dolciumi, non valeva lo stesso per il jet set della moda internazionale: infatti, a calcare le passerelle erano le gambe chilometriche di Claudia Schiffer, Cindy Crawford, Naomi Campbell e di tante loro colleghe più o meno note decisamente poco somiglianti alle “ragazze della porta accanto”. D’altronde, da 40 anni a questa parte tutti i media promuovono più o meno apertamente lo stesso messaggio: magrezza mezza bellezza, con buona pace di chi non è mai sceso sotto la L e di chi, per entrare in una taglia 38, ci ha rimesso la salute. Non sono poche le giovani donne (ma anche i ragazzi!) cadute nella morsa dei disturbi alimentari nel tentativo di raggiungere un modello di bellezza troppo esile, per non parlare di quanti hanno vissuto la condanna di indossare solo quel poco che offriva il mercato delle cosiddette “taglie forti”…poco importa se, probabilmente, il guardaroba della nonna risultava più cool!
Nuovo millennio, nuove tendenze
Sarà per il bene di costoro (oltre che dei loro affari) che, a partire dai primi anni 2000, molti brand di abbigliamento e lingerie hanno deciso di lanciare capi riservati alle persone “di peso”. Il fenomeno è nato negli Stati Uniti, dove il fashion system ha scovato nella moda plus-size la gallina dalle uova d’oro. Le grandi agenzie non hanno perso tempo ad adeguarsi: nel 2014, la statunitense IMG Models (che, per intenderci, ha sotto contratto gente del calibro di Gisele Bündchen e Kate Moss) ha aperto le porte alle modelle curvy, lanciando bellezze giunoniche che,nel giro di poco tempo, hanno conquistato tutti. Parliamo, per esempio, di Candice Huffine (prima top model maggiorata a posare per il calendario Pirelli) e della prosperosissima Ashley Grahm, a cui la Mattel si è ispirata per la sua Barbie Curvy! E non dimentichiamo l’altra metà del cielo: sebbene meno noti delle colleghe, i modelli definiti “brawn” sono determinati a portare alto l’onore dell’uomo plus-size. Un esempio? Zach Miko: quasi 2 metri per 110 chili di maschio made in USA.
Curvy di casa nostra
Da oltreoceano al Bel Paese il passo è breve: da qualche anno a questa parte, anche in Italia fioccano marchi e negozi dedicati al settore conformato. Perfino lo storico concorso di Miss Italia ha aperto le porte alle taglie over 42, ma in pochi avrebbero scommesso che una ragazza maggiorata potesse arrivare ad un passo dalla vittoria! E invece nel 2016 la splendida Paola Torrente, taglia 46, ha messo a tacere tutti classificandosi al secondo posto. Proprio in quell’anno era presente in giuria la top model curvy più famosa d’Italia: Elisa D’Ospina, al tempo fashion coach del programma di Rai 2 “Detto Fatto”. Vicentina classe 1983, taglia 48, la bella Elisa è ben lontana dall’essere una bambolona tutta forme e niente cervello: è laureata in Scienze della Comunicazione, specializzata in Psicologia, ha scritto un libro (“Una vita tutta curve”, edito Giunti) e coniuga la sua passione per le passerelle con l’impegno nella lotta contro i disturbi del comportamento alimentare. Memore del tempo in cui gli adolescenti suoi coetanei la prendevano in giro per la stazza, Elisa va nelle scuole a promuovere il rispetto e l’amore per se stessi. Sì, perché curvy non è sinonimo di “grasso” e “trasandato”; si tratta di accettare e imparare a valorizzare una costituzione fisica differente da quella proposta finora come modello di bellezza. Certo, il sovrappeso è il primo step verso l’obesità e tutti i problemi di salute che può causare, ma mortificare chi, per qualsiasi motivo, si trova a convivere con qualche chilo di troppo non è certo il modo giusto per spingere le persone più in carne a prendersi cura di sé.
BeautyFull Models,
belle oltre misura
C’è chi non sfila, ma della moda curvy ha fatto una passione, oltre che un lavoro a tempo pieno. È Mirella Rosato, una donna che ama le sfide. Lavora nel mondo della moda da circa 20 anni ma nel 2013 ha aperto a Milano un’agenzia tutta sua, BeautyFull Models. Cosa la distingue da tutte le altre? L’agenzia di Mirella è l’unica in Italia a selezionare esclusivamente modelle curvy.
“Per diverso tempo ho lavorato come dipendente nella moda regular – racconta l’imprenditrice milanese - Avevo a che fare con ragazze giovanissime e naturalmente magre, ma mi è capitato anche di rispedire a casa una modella talmente esile che faticavamo a trovare degli abiti della sua misura!”.Poi la svolta: “Circa 15 anni fa ha cominciato a diffondersi anche in Italia il fenomeno della moda plus-size e l’agenzia per cui lavoravo aveva assoldato una decina di modelle curvy. Ho avuto modo di conoscere una di loro e l’ho trovata davvero stupenda. Si rammaricava perché la loro categoria non era seguita come quella delle colleghe regular, così ho deciso di occuparmi personalmente di queste giovani belle e formose per fare di loro delle professioniste a tutti gli effetti…e ho capito che la moda curvy sarebbe stata il mio futuro!”
Attenzione: la carriera di modella curvy non è aperta a chiunque non si identifichi con le top model “tradizionali”.  Su questo punto Mirella è categorica: “Noi assumiamo esclusivamente giovani donne alte almeno 174 cm, proporzionate, con un bel viso, un bel sorriso, dei bei capelli…insomma, le nostre ragazze rispondono a tutti i parametri richiesti alle modelle regular, ma con qualche taglia in più! Raccomandiamo loro di seguire un’alimentazione equilibrata, evitare il cibo spazzatura e praticare regolarmente attività fisica per mantenere una pelle luminosa e un fisico tonico. Qualche imperfezione è perdonata a tutte, anche alle regular, ma meno post-produzione c’è, meglio è!”