Mar 25, 2019 Last Updated 8:55 PM, Mar 22, 2019

Marche. Dispersione scolastica e bullismo: la Regione a Loreto a confronto con 300 studenti

Sarà dedicato al tema del bullismo e alla dispersione scolastica l’incontro organizzato dall’assessorato Regionale all’Istruzione, alla formazione, all’orientamento e al lavoro che si terrà venerdì 22 marzo a Loreto, il primo di sette appuntamenti che fanno parte di una più ampia iniziativa di orientamento scolastico e professionale, OrientaMarche, promossa dalla giunta regionale e rivolta agli studenti e, in generale, a tutti i giovani. “Abbiamo deciso – spiega l’assessore Loretta Bravi – di lasciare la parola ai ragazzi, oltre che a esperti e artisti, per affrontare un tema più che attuale, che proprio nelle scuole trova il suo massimo grado di diffusione. Per la Regione Marche è fondamentale coinvolgere i giovani per riflettere insieme sul tema del bullismo, sulle sue manifestazioni e conseguenze, così come sulla dispersione, per raggiungere nuovi e più positivi approcci e punti di vista”. “Il bullismo – prosegue l’assessore - è un tema centrale nelle politiche di governo della giunta regionale, per il quale nel 2018  abbiamo investito 60 mila euro, destinati a iniziative sul cyberbullismo condotte insieme con le università di Ancona e di Camerino. Per il 2019 è previsto un investimento di 100 mila euro e una analoga somma sarà destinata anche nel 2020, per un progetto che prevede, tra l’altro, incontri mirati con i genitori dei ragazzi dell’ultimo anno della scuola primaria e del biennio della scuola superiore, in accordo con la Consulta per la famiglia, attraverso scuole-polo per i territori”.

L’incontro, ospitato dal Comune di Loreto e intitolato “Emergenza educativa: fuga dalla scuola - Riflettiamo insieme su dispersione e bullismo”, si svolgerà al Teatro comunale dalle 10 alle 12,30, ed è rivolto a circa 300 studenti provenienti principalmente dell’Istituto d’Istruzione Superiore Einstein Nebbia e dalle terze classi dell’Istituto Comprensivo G. Solari di Loreto. Nel corso della mattinata è previsto l’intervento della psicoterapeuta Annamaria Mandese, che affronterà il tema della figura del bullo. A seguire,  gli studenti del Liceo Artistico Cantalamessa di Macerata presenteranno i  video “To watch is not to see” e “La scelta sbagliata”, rispettivamente secondo classificato e partecipante alla sezione cortometraggi del concorso nazionale “Scacco al bullo”, finanziato dal MIUR e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Alle 10,45 gli studenti potranno assistere alla testimonianza dell’artista e ballerina Simona Atzori, che offrirà spunti di riflessione sul tema del superamento dei limiti, a partire dal suo libro “Cosa ti manca per essere felice” e dallo spettacolo di danza che ne è seguito. In chiusura una giovane studentessa dell’Istituto Comprensivo G. Solari di Loreto leggerà una sua poesia sul bullismo, interpretata anche dai musicisti Alessandro Berti e Nicola Pigini nel brano ‘Bersaglio’.

Fonte: Ufficio Stampa Regione Marche

 

Regione Marche. Celiachia: la Giunta adotta il percorso diagnostico terapeutico assistenziale

La giunta regionale, riunita nella consueta seduta settimanale, ha adottato il percorso diagnostico terapeutico assistenziale della celiachia, patologia che colpendo l’un per cento della popolazione, nelle Marche 15.380 sono pazienti celiaci, non può più essere considerata rara ma cronica ed invalidante.

Il percorso della celiachia della Regione Marche, che recepisce le linee guida del “Protocollo per la diagnosi e il follow-up della celiachia” elaborate dal Ministero della Sanità,  individua i presidi sanitari deputati alla diagnosi salvaguardando e valorizzando le eccellenze cliniche del servizio sanitario regionale Marche “per garantire alla popolazione marchigiana un agevole e omogeneo accesso a prestazioni sanitarie di qualità – rileva il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli - La corretta diagnosi di celiachia rappresenta non solo un atto medico dovuto al paziente per motivi etici ed assistenziali ma anche una strategia di risparmio poiché i pazienti celiaci non  diagnosticati, e quindi non trattati con una rigorosa dieta senza glutine, a causa della loro morbilità, rappresentano un significativo carico economico in  termini di ospedalizzazioni e prestazioni ambulatoriali”.   

La rete clinica regionale (CReMa) individuata prevede due tipologie di presidi sanitari autorizzati alla diagnosi certificata di celiachia: presidi accreditati di I livello (spokes), sia per gli adulti che per i bambini, distribuiti su tutto il territorio regionale e un centro di riferimento (HUB) individuato nell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Ospedali Riuniti di Ancona”.

Alla stesura del Percorso ha collaborato attivamente anche l’associazione italiana celiachia Marche Onlus regionale a conferma della volontà di costruire insieme una rete che risponda alle necessità dei pazienti e delle loro famiglie. Esprime soddisfazione la presidente, Romina Giommarini: “Ringrazio la Regione che ha condiviso con noi questo piano estremamente necessario sia per avere una diagnosi comune e omogenea sul territorio sia per la presa d’atto che la celiachia è una malattia che comporta anche disagio sociale oggi riconosciuto nero su bianco. Ringrazio inoltre i funzionari della Regione, in particolare il dottor Feliciangeli, che è stato per me una grande spalla”.    

Sul fronte dell’assistenza integrativa relativa agli alimenti senza glutine, ai fini di garantire un’alimentazione equilibrata, è stato confermato per i celiaci il diritto all’erogazione gratuita dei prodotti senza glutine specificatamente formulati per celiaci tramite un sostegno economico all’acquisto di alimenti sostitutivi di quelli a base di cereali contenenti glutine.

In quest’ottica è in via di attivazione un progetto per acquistare i prodotti senza glutine presso le farmacie e i negozi autorizzati tramite l’utilizzo di una tessera magnetica.

La celiachia nelle Marche

La malattia celiaca è una patologia di tipo autoimmunitario primariamente localizzata nell’intestino tenue ma di natura sistemica, scatenata dall’ingestione di glutine (presente in molti cereali: frumento, orzo, segale) in soggetti predisposti geneticamente. Considerata in passato malattia rara, grazie al miglioramento dei test diagnostici si è dimostrata una patologia che in realtà colpisce circa l’1% della popolazione (due volte più frequente nelle donne). Nelle Marche ne soffrono circa 15.000 persone ma solo 4500 sono quelle diagnosticate. L’unica terapia attuale è rappresentata da una dieta priva di glutine

La revisione dei Livelli Essenziali di Assistenza, definita dal DM 12/01/2017, prevede il passaggio della celiachia e della sua variante clinica, la dermatite erpetiforme, nell’elenco delle malattie croniche invalidanti. La nuova collocazione consente agli assistiti di usufruire, in regime di esenzione, di tutte le prestazioni sanitarie appropriate per il monitoraggio della malattia e delle sue complicanze, e per la prevenzione degli ulteriori aggravamenti, mentre le prestazioni specialistiche per giungere alla diagnosi non sono più in esenzione.

 

Fonte: Ufficio Stampa Regione Marche

Regione Marche. Il presidente Ceriscioli partecipa all'inaugurazione della prima struttura regionale dedicata all'autismo

 
Lo scorso 9 marzo il presidente della Regione Marche ha partecipato a Jesi al taglio del nastro del Centro regionale per l’autismo Azzeruolo, prima struttura nelle Marche
 
Oggi è una bella giornata per Jesi e per le Marche perché inauguriamo la prima struttura residenziale dedicata all’autismo. Da tanti anni il Comune insieme alla Regione seguiva questo progetto e finalmente è stato realizzato. Un servizio importante, ma soprattutto una risposta alle tante famiglie marchigiane che vivono sulle proprie spalle un problema significativo e che ora vedono un servizio di riferimento a loro dedicato.  Già a disposizione 800 Mila euro per Asur finalizzati alla realizzazione di una seconda struttura”
 
Così il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli partecipando a Jesi al taglio del nastro del Centro regionale per l’autismo Azzeruolo, una struttura, prima nelle Marche. Il Centro, residenziale costituito da 400 mq su tre piani è una prima sperimentazione che ospiterà 9 persone, seguite da 25 operatori della Coos Marche, aggiudicataria il bando. La sperimentazione iniziale sarà di 9 mesi dopodiché si trascriveranno  le linee guida per la gestione dei pazienti autistici.
Soddisfatto il sindaco Massimo Bacci che ha ringraziato Ceriscioli per la vicinanza della Regione Marche alla sua comunità.
 
Fonte: Ufficio Stampa Regione Marche