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Crepet innesca il dialogo genitori-figli: Muse gremite, grande risposta di Ancona

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La tanto temuta “bomba” di neve ad Ancona non c’è stata, mercoledi 1 febbraio. Ma alle Muse è scoppiata la bomba Crepet. Un successo di pubblico senza precedenti, circa settecento persone, un’incredibile partecipazione, tenuto conto soprattutto che molti sono rimasti a casa dalle periferie e dalla provincia per timore della neve. Fortemente voluto dal Comune di Ancona nella persona dell’assessore alla Pubblica Istruzione Andrea Nobili, il ciclo di 4 appuntamenti “Crepet incontra le famiglie” curato dalla rivista “Senzaetà”, non poteva aprire in modo migliore. C’erano mamme e papà. Insegnanti e docenti. Associazioni di genitori, famiglie numerose, single, nonni e ragazzi. E, davanti, Paolo Crepet. Psicologo, psichiatra, scrittore, stavolta brillante mattatore di una serata indimenticabile per Ancona. Arrabbiato, determinato, severo. Ironico, beffardo e istrione.

 

La “serendipity” e internet

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di Pietro Ceccarelli

La serendipity è una vocabolo inglese che è quasi impossibile tradurre in italiano perché non è facile darne una definizione, ma nello stesso tempo è affascinante e merita sicuramente un posto nella nostra lingua come neologismo. Ma allora come possiamo spiegare e tradurre in poche parole questo termine? Non è il titolo di un film del 2001 diretto da Peter Chelsom, scritto da Marc Klein, ma è l’arte di trovare qualcosa quando non la si sta cercando, (sì avete letto bene), è un regalo inaspettato, quindi inatteso, mai cercato ma trovato per caso. Questo è un concetto che possiamo trasferire benissimo anche alla società di oggi nel mondo della lettura, dei libri, della ricerca, quando ci troviamo in una biblioteca, quando stiamo navigando sul Web che ci permette di far incontrare persone che vogliono parlare della loro esperienza particolare, esperienza che ha cambiato loro la vita oppure di esperienze in campo sentimentale o in altri settori.

 

Turismo accessibile: le Marche prime in accoglienza

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turismosocialeInnalzare la qualità delle strutture ricettive del territorio significa anche lavorare per offrire un turismo più accessibile. Ne è pienamente convinta l’assessore regionale Marche, Serenella Moroder, per la quale “la strada intrapresa sulla qualità dei servizi di accoglienza considera il concetto di accessibilità come una componente fondamentale di un territorio ospitale”. Il turismo accessibile è stato proprio l’argomento dell’incontro che si è svolto in Regione, organizzato dall’Assessorato al Turismo e aperto a tutti coloro che si occupano a vario titolo del settore, per affrontarne le problematiche e analizzare le prospettive per il futuro. E’ stata anche l’occasione per presentare la “Guida al turismo sociale – Italia Centro” della Vannini Editrice, un importante vademecum che fornisce un primo censimento delle strutture turistiche marchigiane accessibili a tutti.

 


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