Apr 24, 2018 Last Updated 9:51 AM, Apr 23, 2018

Inaugurato il Centro Santo Stefano di Matelica

Taglio del nastro per il nuovo Centro Ambulatoriale di Riabilitazione del Santo Stefano di Matelica.

Il Centro, per oltre un decennio all’interno dell’Ospedale E. Mattei, è stato trasferito in via Ottone IV di Brunswik 12 e questo pomeriggio è stato inaugurato ufficialmente, alla presenza delle autorità locali.

“Un nuovo spazio – dice l’AD Santo Stefano Enrico Brizioli - per migliorare sempre di più i servizi offerti, una sede a misura dei pazienti per soddisfare i loro bisogni di salute in un ambiente funzionale, accogliente e confortevole”.



“Sono emozionato nell’inaugurare questa struttura – evidenzia il Sindaco di Matelica, Alessandro Delpriori – Santo Stefano è una ricchezza per il nostro territorio non solo per i servizi sanitari che porta alla popolazione ma anche per i livelli occupazionali e, con questa apertura, per portare nuovo slancio ed entusiasmo”.

“Un segnale di attenzione e di vicinanza nei confronti di una popolazione e di un territorio già purtroppo colpito, come sappiamo, da difficoltà e disagi”, sottolinea Patrizia Potente, responsabile regionale Area Marche - Riabilitazione.

“Questa realizzazione – dice Antonio Bortone, Direttore della rete dei Centri Ambulatoriali Santo Stefano - rappresenta un punto di arrivo importante: i nuovi spazi, infatti, ne migliorano sensibilmente la comodità, sia interna che esterna per via della dotazione di parcheggi disponibili, il confort e la piacevolezza degli ambienti sui quali abbiamo posto una particolare attenzione”.

“Le due ampie sale d’attesa – ribadisce la responsabile del Centro di Matelica, Roberta Ferranti - e poi i colori, la luce e gli arredi degli spazi dedicati alla riabilitazione (dall’ambulatorio alla palestra, dalla logopedia alla psicomotricità, dalla fisioterapia manuale e strumentale alla riabilitazione cognitiva) si abbinano perfettamente alla tradizionale qualità dei servizi offerti da Santo Stefano”.

Al Centro Ambulatoriale di Matelica vengono gestiti programmi riabilitativi specifici e personalizzati per il recupero dell’autonomia, dell’efficienza fisica e del benessere in tutte le stagioni della vita guidati da esperti del settore.

Il Centro Ambulatoriale di Matelica rientra nella rete di Centri Ambulatoriali diffusa in tutta la Regione Marche in cui Santo Stefano, forte della competenza nella gestione dei casi più complessi, offre risposte dedicate non solo alle categorie più fragili di pazienti ma anche percorsi riabilitativi di bassa intensità, diagnostica, visite specialistiche, odontoiatria, prevenzione, medicina dello sport.

 

Nuovo Centro Iperbarico a Porto Sant'Elpidio: affluenza record all'inaugurazione

L’occasione è di quelle che riescono ad attirare l’attenzione generale, oltretutto nella giornata mondiale della salute: sabato 7 aprile, nel Centro Medico “La Fenice” di Porto S.Elpidio, è stata inaugurata la camera iperbarica, un progetto in collaborazione con il centro medico Associati Fisiomed Sforzacosta.
 
La Cerimonia d’apertura con la presenza del sindaco di Porto Sant’Elpidio
La cerimonia inaugurale, alla presenza del Sindaco di Porto S. Elpidio Nazareno Franchellucci e delle  autorità locali, che hanno espresso la loro soddisfazione per un nuovo servizio di eccellenza nel territorio, ha preceduto il convegno sul funzionamento ed utilità terapeutica della camera iperbarica, uno degli elementi di ultima generazione della tecnologia e ricerca medico-scientifica messo a disposizione di una vasta gamma di specialisti, inedito nel territorio.
 
Centro Iperbarico a Porto Sant’Elpidio per sopperire alla carenza di questa terapia
nelle Marche Sud, in Umbria ed Abruzzo
Ancor prima di ascoltare i professionisti dotati di una grande esperienza nel settore, è stato interessante ascoltare le riflessioni di chi ha avuto l’intuizione ed il coraggio imprenditoriale di realizzare un servizio moderno, polifunzionale e polispecialistico. L’Amministratore delegato del centro medico “La Fenice”, Diego Falconi, il partner in questo progetto Enrico Falistocco, Amministratore Delegato di “Associati Fisiomed” di Sforzacosta – Macerata ed il dr. Marcello Stagni socio del centro La Fenice, hanno illustrato tutte le potenzialità di questo specifico progetto, ma hanno anche sottolineato la necessità di collaborazione e sostegno tra strutture sanitarie private del territorio per poter aspirare all’installazione di servizi di primo ordine ed impegnativi economicamente, che possano rivestire un ruolo sociale e complementare al Servizio Sanitario Nazionale.
 
Nuovo Centro Iperbarico Porto Sant’Elpidio: il Convegno alla presenza di più di 160
partecipanti tra medici, specialisti ed altre figure sanitarie
Tutti gli operatori sanitari, medici, infermieri, fisioterapisti, hanno approfittato dell’occasione per ricevere una corretta informazione sul funzionamento ed utilità della camera iperbarica. La sala convegni del ristorante “Il Gambero” di Porto S. Elpidio era stracolma con più di 160 presenze, alcuni non hanno potuto accedere, ma sono già in programma altre manifestazioni divulgative per dare l’opportunità a tutti. Gli oratori a partire dal dr. Pelaia, presidente del corso, dr. Gerardo Bosco ed il dr. Alessandro Marroni sono stati assolutamente in grado di soddisfare le aspettative cognitive e curiosità che riguardano il meccanismo di azione, le indicazioni terapeutiche, le controindicazioni fino a sottolineare l’abbigliamento idoneo da usare in una seduta in camera iperbarica. Gli altri relatori sono stati dr. Edoardo Stagni, Direttore Sanitario del nuovo Centro Iperbarico, il dr. Giuseppe Gismondi, direttore sanitario del centro La Fenice ed il dr. Sergio Cataudo.
 
La grande soddisfazione per l’apertura del nuovo centro Iperbarico
Evidente alla fine della giornata la soddisfazione di tutti, con la consapevolezza però di dover insistere ed intensificare l’informazione riguardo una tecnologia medica, che va ad incidere positivamente su uno degli aspetti più importanti della fisiologia del corpo umano: l’attività ossidativa e relativa produzione di energia vitale.
Già da subito il servizio è a disposizione, un aiuto importante per la nostra buona salute.

Donne e tumori: un'indagine del Regina Elena valuta l'importanza dello spazio bellezza

Due  paraventi, un mazzo di orchidee, uno specchio e tanto colore. Dall’avvio del progetto “Insieme più belle”, nell’ottobre 2015, sono 1000 le pazienti che hanno usufruito dello spazio trucco per sentirsi più belle mentre lottano contro la malattia. Un angolo rosa, nella sala d'attesa del Day Hospital dell'Oncologia Medica 1 dell'Istituto Regina Elena (IRE) di Roma, rappresenta una parentesi di serenità tra visita e terapia oncologica, per ritrovare quell'immagine di donna offuscata dai disagi estetici dovuti ai farmaci. Un sondaggio ha analizzato la percezione e il significato di tale spazio e dal 12 Aprile, avrà inizio un ciclo di lezioni di gruppo di make-up per apprendere i "segreti" di bellezza tra amiche in terapia.  Seguiranno altri due appuntamenti il 10 Maggio e il 14 Giugno, alle 14:00.
Il questionario di valutazione, a cura di Alessandra Fabi, oncologa IRE e di AMOC Onlus, ha coinvolto un campione di oltre 80 donne in terapia ed è emerso che circa il 70% delle donne che partecipa al progetto, ha tra i 41 e i 60 anni. Il 90% delle pazienti è in chemioterapia. La causa? tumore al seno nel 77% dei casi.
E’ stato chiesto a queste donne quali fossero gli effetti collaterali della chemioterapia che provocano loro maggiore disagio psicologico: caduta dei capelli, stanchezza e nausea occupano i primi posti. L’8% delle pazienti ha segnalato allergie sulla pelle del viso e del corpo. Il 60% delle donne ritiene importante la cura del proprio aspetto fisico nel corso delle terapie e il 33% lo considera un aspetto indispensabile. L’attenzione è focalizzata su trucco, pelle e capelli. Recupero della propria immagine,  orgoglio del proprio aspetto, sensazione di benessere e maggiore determinazione nel proseguimento delle cure sono le sensazioni che provano le pazienti guardandosi allo specchio dopo una seduta di make-up.
Il 90% delle donne intervistate considera utile l’apprendimento delle tecniche del make-up correttivo: una percentuale così alta che l’organizzazione di lezioni di trucco di gruppo è stata una ovvia conseguenza!
 
Le volontarie make-up artist con modo garbato e discreto sollecitano le signore in attesa della terapia a dedicarsi un po’ di tempo, accogliendole e mettendo a disposizione la loro professionalità unita ad una solidarietà tutta al femminile.
“La maggior parte delle pazienti intervistate, – evidenzia Alessandra Fabi -  l’86% per l’esattezza,  giudica utile e addirittura indispensabile lo spazio "Insieme più belle" inserito nel percorso di cura oncologica. I risultati del questionario di valutazione sono stati molto positivi. Una ulteriore prova di quanto il benessere psicologico e il sorriso davanti allo specchio alimentino, durante il percorso di cura, la forza dentro di sé.”
 
Le associazioni di volontariato ARVAS,  AMSO ed  AMOC Onlus che operano negli Istituti promuovono molti servizi ed iniziative per la cura del benessere di donne e uomini.
C’è il “Punto Passa Parrucca”, con la distribuzione gratuita di parrucche donate da chi non ne fa più uso a tutte le pazienti che lo richiedono, “rimesse in forma” e sterilizzate; sono anche disponibili bandane e copricapi realizzati con tessuti freschi e privi di sostanze chimiche. Un barbiere il mercoledì e il venerdì mattina è al servizio dei signori ricoverati e per le signore è disponibile su richiesta la parrucchiera.
Sempre per il benessere psico-fisico il lunedì pomeriggio è dedicato alle lezioni di yoga dei volontari della Federazione Italiana Yoga, e la sera cinema per tutti nell’atrio principale.

Il 29 aprile a Teramo la seconda Marcia Nazionale ANMIL per la sicurezza sul lavoro

I recenti fatti di cronaca lo confermano: infortuni e morti causate dal lavoro rappresentano ancora, purtroppo, un problema fortemente attuale. Dopo la “Marcia Nazionale per la Sicurezza sul Lavoro” ad Assisi nel 2012, per contribuire a promuovere il valore della prevenzione degli infortuni sul lavoro, l’ANMIL (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro) replica l’esperienza Domenica 29 aprile, a Isola del Gran Sasso (Teramo), con una manifestazione che vedrà la partecipazione di oltre 6.000 persone provenienti da tutt’Italia che sfileranno lungo un percorso di circa 3 chilometri fino al Santuario di San Gabriele.
L’iniziativa, patrocinata dal Consiglio Superiore della Magistratura, dalla Regione Abruzzo e dalle massime istituzioni locali, intende sottolineare la gravità del fenomeno degli infortuni sul lavoro, che miete ancora 3 morti al giorno, oltre 2.000 infortuni e 40.000 invalidi permanenti all’anno, senza contare i numeri della ‘strage silenziosa’ e drammatica legata alle malattie professionali.
La manifestazione sarà anticipata Sabato 28 aprile da un Convegno sulla situazione dell’attuale normativa in materia di salute e sicurezza lavorativa e che vedrà la partecipazione di autorità ed esperti su quanto resta ancora da fare. Sarà inoltre annunciata l’emissione di un Bando per due borse di studio di € 1.000 ciascuna, riservate agli studenti delle Facoltà di Giurisprudenza e di Medicina Veterinaria che elaboreranno progetti per la prevenzione della sinistrosità in ambito lavorativo in Abruzzo.
Per informazioni sulle iniziative è possibile rivolgersi alla sede ANMIL di Teramo,  tel. 0861.242779, o contattare il Numero Verde ANMIL 800.180943.
 

Salute della mamma: al via il primo Festival della Maternità

Dal 10 al 15 % delle neomamme in Italia soffre di depressione post partum nei primi tre mesi dalla nascita del figlio, percentuale che corrisponde a circa 50-100 mila donne l’anno. Meno del 50% delle donne colpite da tale disturbo chiede aiuto e sostegno. Una questione di salute pubblica di notevole importanza, se si considerano la sofferenza soggettiva della donna e dei suoi familiari, nonché le limitazioni e i costi diretti e indiretti dovuti alla compromissione del funzionamento personale, sociale e lavorativo della donna.
 
Dalla lettura di questi dati, discussi e commentati il mese scorso nella sede del Ministero della Salute a Roma, l’associazione Kairos Donna ha presentato la prima edizione del “Festival della Maternità” e dato il via alla campagna social #lamiamaternità, l’hashtag che invita mamme e famiglie a raccontare e condividere, sul web, le proprie personali esperienze di maternità.
 
L’evento di sensibilizzazione e informazione rivolto a famiglie, specialisti e operatori della perinatalità, in programma dal 13 al 15 aprile a Padova, vuole accendere i riflettori su aspetti della maternità a volte nascosti, idealizzati o stigmatizzati a livello sociale come la depressione post partum e combattere la disinformazione e tutti i quei luoghi comuni legati all’essere mamma. Da qui la scelta di Kairos Donna, associazione di medici psichiatri, psicologi e professionisti operanti nel campo della perinatalità di promuovere una formazione continua e aggiornata, e fornire consulenza e progetti per aiutare le donne nelle fasi critiche della vita come quella della maternità e di affrontare temi considerati a volte un tabù in una cornice allargata come quella di un festival diffuso nel centro storico di Padova.
 
“La depressione post parto è un problema di salute pubblica di notevole importanza, ma spesso sminuita o sottovalutata dalle donne, dalle famiglie e dalla società tutta – spiega Rossana Riolo, presidente di Kairos Donna- Nell’immaginario comune si dà, infatti, per scontato che una neomamma debba essere o sia felice in ogni istante: si tratta di un falso mito. Come associazione crediamo che una giusta attività di formazione e informazione attraverso una campagna di sensibilizzazione al tema sia fondamentale per combattere lo stigma ma anche per intercettare precocemente eventuali condizioni di disagio e fornire gli strumenti conoscitivi per gestirle. Bisogna intervenire affinché, insieme al miglioramento dell’assistenza sanitaria, si rafforzi la rete degli interventi sociali per le neo-mamme e famiglie”.
 
La prima edizione del Festival della Maternità intende, attraverso momenti di incontro, formazione, informazione e eventi diffusi in città, fornire strumenti utili a comprendere come vivere la maternità e tutelare la salute e il benessere psico-fisico della mamma, del bambino e della famiglia nel periodo che va dalla gravidanza fino ai primi due anni di vita dei piccoli, ovvero “i primi 1000 giorni”.
 
A questo proposito Kairos Donna ha lanciato, contestualmente al Festival, la campagna social #lamiamaternità, un momento di condivisione, riflessione e racconto delle esperienze personali, dei reali vissuti di donna legati alla maternità. Utilizzando l’hashtag dedicato e citando @festmaternita o @kairosdonna, l’associazione invita le donne e le mamme a parlare dei momenti meno felici e di quelli più gioiosi, a esternare le paure, le vicissitudini, i desideri e tutte le sensazioni connesse all’essere madri con l’obiettivo di aprire il confronto su questioni delicate spesso tenute celate.
 
“Fil rouge della prima edizione del Festival è rappresentato dal tema ‘i primi mille giorni’, il periodo che va dalla gravidanza ai primi due anni di vita del figlio – prosegue la dott.ssa Riolo - “fondamentale per lo sviluppo mentale del bambino. Basti pensare che dal concepimento comincia un dialogo tra madre e embrione fatto di messaggi ormonali. A livello psicologico il feto marca con la sua presenza la psiche materna e risente delle emozioni della gestante tanto da restarne a sua volta marcato. La depressione puerperale interferisce anche con le abilità della donna nell’instaurare un interscambio di comportamenti e di emozioni con il suo bambino, il 67% delle madri depresse riferisce, infatti, difficoltà di interazione e attaccamento con il figlio”.
 
Nei tre giorni del Festival della Maternità si incontreranno a Padova oltre 300 specialisti del settore perinatale, e si alterneranno 2 spettacoli, proiezione di un film e una video inchiesta, 15 laboratori per grandi e piccini, 12 incontri pubblici con esperti, 4 presentazioni di libri, 4 tavole rotonde e 10 workshop alcuni dei quali  presentati dalle oltre 20 Associazioni ospiti del Net-Work Ass.ieme, si terrà il Convegno Nazionale di Psicopatologia Perinatale ed il concorso letterario e di arti visive “Chiaroscuri del materno”. Gli eventi saranno diffusi nei luoghi più suggestivi della città patavina.
 

Come capire il cervello guardando le api

Pensare alle api in una colonia come ai neuroni in un cervello può aiutare alla comprensione dei meccanismi alla base del comportamento umano. A rivelarlo uno studio dell’Università di Sheffield in collaborazione con l’Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Consiglio nazionale delle ricerche (Istc-Cnr), pubblicato su Scientific Reports.
“Uno sciame di api può essere considerato un super-organismo composto da migliaia di insetti che rispondono all’unisono a stimoli esterni, come i neuroni del cervello reagiscono alle sollecitazioni che provengono dall’ambiente. Questa somiglianza permette di tracciare precise corrispondenze tra le interazioni tra api responsabili del comportamento del super-organismo e i meccanismi neurali alla base della cognizione, e quindi di identificare le micro interazioni alla base dei meccanismi generali del comportamento umano e non”, spiega Vito Trianni ricercatore dell’Istc-Cnr e coautore dello studio.
Il punto di partenza del lavoro è un modello matematico della sciamatura. “Le api decidono collettivamente il luogo dove costruire l’alveare e per raggiungere questo obiettivo fanno uso di segnali complessi che permettono di attrarre altre api verso nidi di qualità elevata o di inibire il reclutamento, per alternative di bassa qualità. Questi segnali sono simili a quelli trasmessi tra popolazioni di neuroni durante i processi decisionali tra più alternative”, continua il ricercatore.
Studiare le api semplifica l’analisi dei processi neuronali. “Le api sono un modello utile per rivelare dinamiche neurali, dato che l’osservazione del comportamento delle api durante la sciamatura è molto più semplice dell’osservazione del comportamento dei neuroni durante un processo decisionale”, spiega il coautore Cnr. La ricerca dimostra come nei super-organismi si possono riscontrare dei processi decisionali che rispettano le stesse leggi seguite da tutti gli organismi: le leggi della psicofisica. Ad oggi queste leggi non sono più una peculiarità esclusiva del cervello, ma sono piuttosto dei meccanismi generali che trascendono la fisiologia specifica di un (super-) organismo. “Una delle tre leggi della psicofisica analizzate nello studio è la legge di Weber che spiega come si percepiscono le differenze tra due stimoli: per capire tra due mele quale sia la più pesante, occorre che la differenza di peso sia superiore a 10g circa, la stessa differenza di 10g non è però sufficiente a distinguere il più pesante tra due meloni. La causa è che i meloni sono in generale 10 volte più pesanti delle mele, e quindi la differenza minima di peso per distinguere il frutto più pesante deve essere dieci volte maggiore”, conclude Trianni. Nello studio, queste stesse relazioni sono state riscontrate nel modello di decisione di uno sciame di api.

10 aprile 2018: Giornata Internazionale della Medicina Omeopatica. Consulti gratuiti per l'iniziativa AMIOT.

In occasione della Giornata Internazionale della Medicina Omeopatica, martedì 10 aprile l'Associazione Medica Italiana di Omotossicologia (A.M.I.O.T.) promuove anche ques'anno l'niziativa "Stiamo bene... naturalmente!": su tutto il territorio nazionale gli studi medici, odontoiatrici e veterinari associati offriranno al pubblico consulti gratuiti per sensibilizzare sul'importanza di un corretto stile di vita, illustrare le basi della prevenzione dei mali di stagione, delle allergie, delle intossicazioni del'organismo, dei dolori cronici e di altri malesseri, e sulle terapie d'avanguardia per prendersi cura di sè e prevenire i disagi e le malattie, oltre a un aggiornamento sulle ultime novità in ambito terapeutico.
 
In questo modo A.M.I.O.T. mette a disposizione una rete di professionisti associati disponibili non solo a effettuare un consulto gratuito per un controllo medico, ma anche ad approfondire le conoscenze sulle terapie dei bassi dosaggi, allineate alle più moderne ed efficaci metodologie cliniche.
 
"Stiamo bene... naturalmente!" è un progetto promosso da A.M.I.O.T. - Associazione Medica Italiana di Omotossicologia - che beneficia del sostegno non condizionato di GUNA, azienda leader italiana nella farmacologia low-dose.
 
"Attraverso la giornata promossa da A.M.I.O.T." - ha dichiarato il Dr. Marco Del Prete, Presidente A.M.I.O.T. - "ogni cittadino avrà modo di approfondire le proprie conoscenze su soluzioni terapeutiche di origine naturale, efficaci e prive di effetti indesiderati; la possibilità di accrescere la propria consapevolezza nei confronti dell'efficacia che hanno le medicine complementari nel ristabilire l'equilibrio delle naturali funzioni di difesa dell'organismo e dell'importanza di un salutare stile di vita per una corretta prevenzione delle malattie".
 
A.M.I.O.T. mette a disposizione una rete di professionisti associati disponibili non solo a effettuare un consulto gratuito per un controllo medico, ma anche ad approfondire le conoscenze sul'offerta di terapie d'avanguardia basate sulla medicina dei bassi dosaggi, e allineate alle più moderne ed efficaci metodologie cliniche.
 
Lo scorso anno migliaia di nuovi pazienti hanno usufruito dell'iniziativa grazie all'adesione di 567 studi medici, odontoiatrici e veterinari, in 95 province italiane, a conferma dell'interesse crescente verso le medicine complementari, nel rispetto del principio di libertà di scelta terapeutica di medici e di pazienti. Tra le regioni che hanno risposto in maniera più significativa al primo posto si è piazzata la Lombardia (26%) con 1/3 delle adesioni e a seguire il Lazio (14%), la Toscana (9%), la Campania (8%), il Piemonte (8%), l'Emilia Romagna (8%) e il Veneto (7%). Nel complesso è stata garantita una copertura dell'80% del territorio italiano.
 
Le visite specialistiche hanno coperto diversi aree terapeutiche: dalla dermatologia alla ginecologia, dalla pediatria alla geriatria, dalla gastroenterologia all'odontoiatria, fino anche alle visite veterinarie dedicate ai nostri "amici" animali.
 
 
Per sapere quali studi medici partecipano all'iniziativa si può contattare il numero verde gratuito 800.385014, scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
o visitare il sito www.giornataomeopatia.it
 
 

Intelligenza Artificiale: ecco il Libro Bianco per le Pubbliche Amministrazioni

Lo scorso 21 marzo 2018 a Roma è stato presentato il primo Libro Bianco “L'Intelligenza Artificiale a servizio del cittadino” a cura della task force IA dell’Agenzia per l’Italia digitale.

Il Libro Bianco illustra le linee guida e le raccomandazioni per l’utilizzo sostenibile e responsabile dell’Intelligenza Artificiale nella Pubblica amministrazione e rappresenta l’inizio di un percorso progettuale: per questo sono stati destinati 5 milioni di euro allo sviluppo di progetti pilota di Intelligenza Artificiale per le amministrazioni che collaboreranno con l’Agenzia all’individuazione delle iniziative. I fondi sono messi a disposizione da AgID nell’ambito delle linee di finanziamento per la promozione del procurement innovativo e di percorsi di open innovation, in coerenza con gli obiettivi fissati da Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica amministrazione.

Il focus di approfondimento "Intelligenza Artificiale. Opportunità e Sfide per cittadini e amministrazioni", organizzato da AgID e Meet the Media Guru, ha visto la partecipazione di esperti di IA, riconosciuti per l’impegno nel settore. I cinque milioni potranno essere utilizzati per finanziare progetti che risponderanno alle raccomandazioni contenute nel Libro bianco sull’Intelligenza artificiale al servizio del cittadino, frutto del lavoro svolto dalla task force, dalla community e dal successivo percorso di consultazione pubblica.

I progetti potranno riguardare diversi ambiti d’applicazione individuati dal libro Bianco. Tra questi: i chatbot, ossia i robot che rispondono in tempo reale alle domande degli utenti, i sistemi automatici di diagnostica in grado di individuare velocemente la patologia di un paziente, le piattaforme automatiche per supportare gli insegnanti nella valutazione dei compiti scolastici, i sistemi avanzati di elaborazione dei dati per contrastare l’evasione fiscale e altro ancora.

Il Libro Bianco propone, inoltre, una serie di iniziative per agevolare la nascita di una Pubblica amministrazione AI-ready, pronta a cogliere le opportunità delle nuove tecnologie di Intelligenza Artificiale a servizio dei cittadini.

Che cos’è Libro Bianco sull’Intelligenza Artificiale al servizio del cittadino

Il Libro Bianco è stato curato dalla Task force IA dell’Agenzia per l’Italia digitale, un gruppo interdisciplinare di 30 esperti sul tema, ed è frutto di un lavoro di consultazione che ha coinvolto circa un centinaio di soggetti pubblici e privati che a vario titolo si occupano di IA in Italia. Si tratta del primo documento indirizzato alle amministrazioni pubbliche - scuole, strutture sanitarie, Comuni, Tribunali, Ministeri - che contiene raccomandazioni e indicazioni su come sfruttare al meglio le opportunità offerte dall’Intelligenza Artificiale, limitandone criticità e aspetti problematici, per sviluppare servizi pubblici sempre più a misura di cittadino. In particolare nel Libro si raccontano le varie sfide: quelle caratteristiche dell’applicazione dell’IA, come le sfide etiche, giuridiche, tecnologiche, culturali e relative alla relazione delle nuove tecnologie con l’essere umano e quelle che derivano dall’utilizzo dell’IA nella Pubblica amministrazione, come l’eliminazione delle diseguaglianze, la misurazione dell’impatto, l’accompagnamento alla trasformazione seguendo per tutte un approccio multidisciplinare e sistemico.

Nuovo Centro Iperbarico a Porto Sant’Elpidio. L’inaugurazione sabato 7 aprile

Questo nuovo progetto che vede la collaborazione tra il centro diagnostico La Fenice ed il centro medico, diagnostico Associati Fisiomed per sopperire alla carente presenza dell’ossigenoterapia iperbarica nelle Marche Sud, Abruzzo ed Umbria

Sabato 07 aprile 2018 il centro diagnostico La Fenice in collaborazione con il centro Associati Fisiomed inaugurano il nuovo Centro Iperbarico M.A.U. situato all'interno del centro medico La Fenice in via Giuseppe Mazzini n.18 di Porto Sant’Elpidio (FM), in uno amplio spazio completamente dedicato all’Ossigenoterapia Iperbarica.

In occasione dell’inaugurazione Associati Fisiomed e La Fenice organizzano un Convegno/Corso Ecm dal titolo: L’OSSIGENOTERAPIA IPERBARICA OGGI

La camera iperbarica utilizza un principio fondamentale della vita, il ruolo dell'ossigeno nelle reazioni metaboliche per la produzione di energia a supporto delle funzioni
fisiologiche del corpo. Avere la possibilità di accentuare la concentrazione di ossigeno disponibile in tutti i tessuti e tutte le cellule, significa proteggere il nostro corpo e aiutarlo a superare alcune criticità quando il medico lo ritiene opportuno.

Il programma curato da una istituzione del settore, il prof. Paolo Pelaia che insieme ad uno dei maggiori esperti di Ossigenoterapia Iperbarica il prof. Gerardo Bosco, tiene conto di tutti i possibili quesiti e curiosità di medici e pazienti, utilizzando l’esperienza consolidata grazie ad una grandissima casistica e da innumerevoli studi effettuati in tanti anni di utilizzo di questa importantissima terapia.

 L’apertura del convegno è prevista per le ore 10.30.
La partecipazione ai lavori scientifici è gratuita previa iscrizione e permetterà l'ottenimento di n. 5 crediti ecm.

In questa occasione, inoltre sarà possibile visitare gli spazi dedicati al Centro Iperbarico, conoscere l’equipe medica ed avere informazioni più approfondite
sull’Ossigenoterapia Iperbarica e sulle ultime ricerche nel campo di questa importantissima terapia.

 

Ecco il Programma Completo

Presidente del corso: Prof. Paolo Pelaia

  • 10,30 - Introduzione e apertura lavori
  • 11,00 / 11,30 - Che cos’è l’Ossigenoterapia Iperbarica? Indicazioni cliniche in emergenza/urgenza
    Relatori – Prof Paolo Pelaia
  • 11,30 / 12,00 - I meccanismi di azione e le indicazioni ambulatoriali
    relatori - Prof. Gerardo Bosco
  • 12,30/ 13,00 - L’Ossigenoterapia Iperbarica per lo sport subacqueo
    relatori - Dr. Alessandro Marroni
  • 13,00 / 14,00 - Light Lunch
  • 14,00/ 14,30 - Applicazioni Cliniche della Ossigenoterapia Iperbarica
    relatori - Dr. Edoardo Stagni
  • 15,00/ 15,30 - Imaging radiologico nel follow up
    relatori - Dr. Giuseppe Gismondi
  • 16,00/ 16,30 - La sicurezza in ambiente iperbarico
    relatori - Dr. Sergio Cataudo
  • 16.30/16.45 - Test di verifica dell’apprendimento
  • 16,45 - Chiusura lavori e saluti.

 

 

Urologia: al via fino a domani il SIU Live 2018

Si apre oggi, 5 aprile, a Roma la seconda edizione di SIU Live, congresso internazionale organizzato dalla Società Italiana di Urologia (SIU) con lo scopo di mostrare e discutere le più moderne tecniche operatorie in campo urologico. Si tratta di un evento unico nel suo genere: la diretta delle due giornate previste potrà infatti essere seguita in streaming da ogni parte del mondo.

Dopo il successo dello scorso anno, SIU Live 2018 propone quest’anno un format ancora più esteso, con interventi chirurgici trasmessi in diretta da sale operatorie italiane, europee e nordamericane collegate con l’hotel Hilton Airport di Roma, sede del convegno.

4 schermi, 59 diverse tecniche operatorie e il coinvolgimento di diversi centri da ogni parte del mondo promettono ai partecipanti una vera e propria full immersion nell’esperienza operatoria urologica. Ognuno avrà la possibilità di interagire “live” con i chirurghi ed approfondire le proprie conoscenze sulle procedure operatorie più recenti, ovviamente senza mettere in alcun modo a rischio la salute del paziente operato.

Per maggiori informazioni: http://www.siu.it/news/display/716