Sep 25, 2017 Last Updated 10:49 AM, Sep 21, 2017

Batte forte il cuore di Torrette

Un polo d'avanguardia a livello nazionale e un centro d'eccellenza ormai preso a modello da altre regioni: le Marche, con gli Ospedali Riuniti, giocano un ruolo di primo piano nel settore della Cardiochirurgia, i cui risultati negli ultimi dodici mesi, a partire dall'insediamento del nuovo Direttore Marco Di Eusanio,  appaiono di straordinaria levatura, sia per quantità che per qualità di interventi.  Si tratta di risultati che, per volumi ed esiti, collocano l'azienda ospedaliera marchigiana tra le prime tre realtà nazionali della sanità pubblica.
Sono stati infatti 1.190 gli interventi effettuati nell'ultimo anno, con un tasso di mortalità pari all’1.7% a fronte di uno standard medio statunitense del 3.4% e con percentuali addirittura dello zero per cento nelle specialità della chirurgia valvolare, dell'aorta toracica e della mini-invasiva. Interventi che, tra settembre 2016 e agosto 2017,  hanno registrato un incremento del 32% rispetto ai due anni precedenti.
                “Una struttura sul podio nazionale con numeri in termini di produttività straordinari ha detto il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli -  Per questo diciamo ai marchigiani non ha più senso andare fuori regione.  Due anni e mezzo fa cardiochirurgia veniva citata come esempio di decadenza di Torrette, ora cardiochirurgia diventa simbolo con un numero impressionante in termini di crescita e attività sia per cittadini marchigiani sia in termini di capacità attrattiva della nostra regione, simbolo di  una aumentata produzione sia qualitativa che quantitativa che i servizi stanno offrendo ai marchigiani. Si è investito parecchio in termini di risorse umane, di assunzioni, risorse di investimento,  tecnologie e apparati, e si ottiene in cambio una forte crescita in termini di risposte perché il cittadino vuole avere l’opportunità di godere dei servizi sanitari. Una grande conferma che ci pone ai primi posti a livello nazionale non solo nel rapporto Lea spesa come tutti gli anni come regione benchmark, ma anche in fatti specifici importanti come questo di cardiochirurgia”. Per questo la politica di pochi centri che siano di eccellenza e qualità è la scelta vincente: “Un unico centro di qualità contro i centri sparsi: così si ottengono risultati che la rendono attrattiva ed è così che si combatte la mobilità passiva non moltiplicando le strutture che non hanno nessun tipo di attrattività e scarsa qualità. Esiste una rete tra soggetti di qualità  con un centro che è punto di riferimento”.  Ma  non ci fermiamo qui, rimarca Ceriscioli: “Continuiamo ad investire perché vogliamo continuare a crescere. 202 milioni in più per investimenti li useremo come leva per generare altre risorse che si possono fare solo se abbiamo queste eccellenze”.                “Sono particolarmente soddisfatto e orgoglioso dei dati che la Cardiochirurgia del Lancisi ha saputo esprimere negli ultimi 12 mesi - ha spiegato Marco di Eusanio,  Direttore SOD Cardiochirurgia Ospedali Riuniti Ancona - sono  risultati, quelli dell’ultimo anno, che derivano dalla professionalità, dall’impegno e dall’attenzione di un gruppo di chirurghi, cardiologi, e anestesisti che al Lancisi hanno voluto fare squadra attorno ad un progetto che punta e investe tutto sulla qualità del servizio, lavorando con approcci moderni e sempre più multidisciplinari,  e sulla rete, interpretando il proprio ruolo di centro Hub con senso di apertura e responsabilità. La nostra ambizione è di rendere la Cardiochirurgia del Lancisi un centro di cui i cittadini marchigiani diventino orgogliosi, almeno quanto lo siamo noi. Lavoreremo per questo".
"I dati di attività degli Ospedali Riuniti nell’ultimo anno  - ha sostenuto il Direttore Generale di Ospedali Riuniti di Ancona Michele Caporossi - parlano da soli anzi cantano. Risplende di nuova vita la cinquantenaria tradizione dell’Ospedale Cardiologico Lancisi che, lungi dall’essere stato abbandonato, dona oggi al suo tradizionale bacino d’utenza di tutte le regioni adriatiche una nuova offerta assistenziale, all’avanguardia e in grado di rispondere in tempo reale ai pazienti che a noi si rivolgono. Particolarmente importanti sono i dati riferiti alla mobilità attiva extraregionale sia intermini complessivi sia per la cardiochirurgia che ha registrato un significativo +34%".
                Parallelamente ai risultati dell’attività cardiochirurgica per adulti si è consolidata e potenziata ancora l’attività di cardiochirurgia pediatrica condotta in maniera eccellente da ormai 10 anni dall’équipe diretta da Marco Pozzi che fa osservare in proiezione un ulteriore aumento del 13,2%.
                Un podio, quello su cui è salita la Cardiochirurgia regionale, certamente da ricondurre all’applicazione delle tecniche e degli approcci più moderni, chirurgici ed anestesiologici, per minimizzare il trauma operatorio ed aumentare il comfort dei pazienti, oggetto di continua ricerca e produzione scientifica- ora – ad Ancona. Traguardi importanti, frutto del potenziamento delle politiche e delle attività di rete volte a favorire e velocizzare l’accessibilità ai servizi da parte dei pazienti con riduzione significativa dei tempi delle liste d’attesa (che si attestano adesso intorno ai 30 giorni) e della presa in carico dei pazienti dalle varie cardiologie regionali ed extraregionali. Obiettivi che, in questo periodo, sono corsi paralleli al consolidamento di un approccio basato sulla multidisciplinarità e sulla condivisione delle attività tra diverse figure mediche come i chirurghi, i cardiologi e gli anestesisti nell’ambito del trattamento delle valvulopatie, degli aneurismi dell’aorta toracica e toracoaddominale, delle aritmie cardiache. Non a caso tra le finalità future a medio termine vi è quella di creare due sale ibride ad elevato contenuto tecnologico dove far lavorare insieme i vari specialisti (cardiochirurghi, chirurghi vascolari, anestesisti, radiologi, angiografisti...) che mettano in comune le rispettive competenze per trattare il paziente con tecniche ibride sempre meno invasive, in unica seduta.  Gli eccellenti dati della Cardiochirurgia si inseriscono in un contesto, quello degli Ospedali Riuniti, virtuoso come confermano alcuni dati: le attività di ricovero ad esempio del primo semestre 2017 sono state 23.414 a fronte delle 22.366 dello stesso periodo dello scorso anno, con un valore della produzione pari a 95.937.630 euro sempre del primo semestre 2017 rispetto agli 87.538.417 del 2016.

“E’ andata bene. E’ tranquillo” Valentino Rossi operato alla gamba al reparto di Ortopedia di Torrette di Ancona

Valentino è tranquillo, la frattura scomposta ha richiesto un’ora di operazione alle due del mattino: la scelta di Ortopedia ad Ancona si è rivelata azzeccata, consigliata dagli stessi illustri ortopedici che curano il pilota mondiale da tanti anni.

“Valentino Rossi sta bene e questa credo sia la cosa più importante per noi e i tifosi” ha detto il prof. Raffaele Pascarella, direttore dell''Unità operativa di Ortopedia e Traumatologia nel corso della conferenza stampa all'ospedale di Torrette dove erano presenti il direttore generale Michele Caporossi, il direttore amministrativo Antonello Maraldo, il manager Italia della Yamaha, una rappresentanza della Polizia che presidia la corsia d’ospedale dove il pilota riposa dopo la notte passata sotto i ferri.

 

C’è fiducia e soprattutto speranza in un pronto recupero: buone le condizioni di Valentino Rossi, ricoverato per le fratture di tibia e perone riportate in un incidente di moto a Borgo Pace mentre si allenava. Intervento “perfettamente riuscito” in un reparto attrezzato alle urgenze, dove sono stati effettuati 1200 interventi chirurgici sui 2000 interventi di ortopedia e traumatologia dall’inizio di quest’anno.

“E’ nostro gradito ospite” ha commentato il direttore Caporossi rivolgendo i migliori auguri di una rapida guarigione al campione ringraziandolo per la fiducia riposta su Ancona, una struttura “dall’offerta assistenziale di grande qualità e in crescita in termini di attrezzatura e personale.  Continueremo su questa strada per garantire sempre adeguate risposte di salute”.       

“Il campione resterà in ospedale tre o quattro giorni, poi ce ne vorranno 30-40 di convalescenza e dovrà fare fisioterapia in un centro di riabilitazione". A Valentino è stato applicato un chiodo endomidollare in titanio che dovrebbe essere tolto non prima di un anno. “Voglio tornare sulla mia moto il più presto possibile e farò del mio meglio perché ciò accada - ha intanto annunciato il pilota in una nota stampa della Yamaha - Voglio ringraziare lo staff degli Ospedali Riuniti di Ancona, in particolare il prof. Pascarella che mi ha operato".

 

 

"Rapine recidive" in farmacia, la denuncia di Federfarma Roma

«Le farmacie sono ormai il ‘bancomat’ della criminalità recidiva. Troppo spesso soggetti che dovrebbero essere sottoposti a rigide misure cautelari possono tranquillamente uscire di casa, rapinare il farmacista di turno, e tornarsene tranquillamente nella propria abitazione». È la denuncia di Vittorio Contarina, Presidente di Federfarma Roma e Vicepresidente di Federfarma Nazionale. Il recentissimo caso della rapina a una farmacia di via di Torrevecchia a Roma, compiuta da un individuo agli arresti domiciliari e da un complice soggetto all’obbligo di firma presso gli uffici di polizia, riaccende i riflettori sulla necessità di misure cautelari efficaci, per arginare un fenomeno criminoso sempre più dilagante, come testimonia l’escalation di casi: nel mese di agosto una farmacia di via Nomentana ha subito una raffica di rapine dallo stesso individuo, nonostante fosse agli arresti domiciliari. Poche settimane prima un caso analogo si era verificato in zona Prati Fiscali. «Serve certezza della pena, a me personalmente, come a tanti colleghi di Roma e non solo, è capitato più volte di essere rapinato dalla stessa persona» sottolinea Contarina, che vanta il triste primato di 29 rapine subite in 5 anni (delle quali quattro in 13 giorni e due nel solo arco di un paio d’ore).

Grazie al progetto “Roma Si-Cura”, nato dalla collaborazione tra Federfarma Roma e la Questura e il Comando provinciale dei carabinieri, le rapine alle farmacie di Roma e Provincia sono calate del 40%, ma molta strada è ancora da fare: «Attraverso l’utilizzo di telecamere interne ed esterne, le farmacie aderenti all’iniziativa sono diventate vere e proprie sentinelle della città, offrendo al tempo stesso uno strumento info-investigativo per le forze di polizia» spiega Vittorio Contarina, che lancia però un monito: «È ancora troppo poco, i giudici, nei processi a carico dei criminali, devono assicurare l’applicazione della pena e il pieno controllo di chi è soggetto a misure cautelari, anche attraverso l’utilizzo dei braccialetti elettronici».

Lo stesso Vittorio Contarina pone in evidenza una delle principali cause della nuova ondata criminale a carico dei farmacisti: la carenza di braccialetti elettronici o altri dispositivi atti a contrastare e prevenire l’attività delittuosa di soggetti già sottoposti a provvedimenti cautelari: «Diventa sempre più urgente un intervento, sia dal mondo della politica sia dalla magistratura, a supporto dell’importante lavoro che già compiono le forze dell’ordine. Bisogna destinare sicuramente più risorse per questi nuovi strumenti di prevenzione al crimine, a tutela non solo dei farmacisti ma di tutti i cittadini», conclude Contarina.

 

Mese del Cuore: torna a settembre l’iniziativa all’insegna della prevenzione

 
 
 
Torna a settembre l’iniziativa di Danone per sensibilizzare la popolazione italiana sui principali fattori di rischio per la salute del cuore attraverso check up gratuiti e la valutazione dei fattori di rischio individuali.
 
Si comincia sabato  2 e domenica 3 settembre grazie ai medici geriatri del Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma che effettueranno  un check up gratuito presso gli Ambulatori di Geriatria del CEMI (Centro Medicina dell'Invecchiamento) Fondazione Policlinico A. Gemelli - Università Cattolica del Sacro Cuore.
Prenotarsi è semplice, basterà chiamare il Numero Verde 800087780 attivo dal 28/08/2017 al 29/09/2017.
L’iniziativa di sensibilizzazione e prevenzione si svolgerà sempre presso il CEMI del Gemelli per 5 weekend fino al 1° ottobre 2017.  
 
Durante le visite di screening i medici del Polo di Scienze dell’Invecchiamento del Policlinico Gemelli eseguiranno la misurazione della pressione arteriosa, dei valori di glicemia e colesterolo, dell’indice di massa corporea, unitamente alla valutazione dello stile di vita, delle abitudini alimentari e di alcuni parametri di performance funzionale (come la forza muscolare). Al termine della visita ai partecipanti verrà rilasciata una scheda in cui sono riportati i risultati delle valutazioni eseguite corredati da consigli e raccomandazioni per un corretto stile di vita.
 
Nelle due precedenti edizioni, a Roma e a Milano, il Mese del Cuore ha riscosso molto successo: oltre 2.400 persone, dai 18 ai 90 anni, si sono sottoposte allo screening, e altre 24.000 hanno effettuato il test di autovalutazione di 7 fattori di rischio per la salute del cuore sul sito viaggioalcuoredelproblema.it
 
Anche quest’anno, il progetto si avvale del team specialistico coordinato dal Professor Francesco Landi, Geriatra del Policlinico A. Gemelli e Docente dei Medicina e interna e geriatria presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Da anni il Prof. Landi è impegnato sul piano scientifico e didattico su temi legati alla prevenzione e all’identificazione dei fattori associati a una longevità “di successo”.
 
Il team del professor Landi ha analizzato i risultati raccolti durante il Mese del Cuore lo scorso anno da cui emerge una fotografia degli italiani come popolo “dal colesterolo inconsapevole”, con elementi epidemiologici di novità, tra cui emerge il dato secondo cui 2  persone su 3 (38%) del campione analizzato infatti, non avevano misurato il colesterolo nell’ultimo anno: di questi, la metà (50%) non era consapevole di avere valori fuori dalla norma con livelli di colesterolo sopra i 200 mg/dl.  Inoltre, il 54% * delle persone valutate sono risultate con valori alti di pressione arteriosa e il 52% in sovrappeso, quindi oltre 1 su 2 del campione analizzato. 
 
Sensibilizzare l’opinione pubblica sui fattori di rischio delle malattie cardiovascolari può contribuire all’adozione di un corretto e salutare stile di vita – dichiara il Professor Francesco Landi – Iniziative come il Mese del Cuore contribuiscono a sviluppare una maggiore consapevolezza sul tema prevenzione. Con un semplice check up è possibile verificare la correttezza delle proprie abitudini di vita e ricevere preziosi consigli su come vivere in modo più sano.”
 
Con il Mese del Cuore Danone tiene fede al suo impegno - dichiara Cyrille Auguste, Amministratore Delegato di Danone Italia – di portare la salute attraverso l'alimentazione sostenendo questa campagna volta a promuovere uno stile di vita ottimale.”
 
Il valore del progetto è stato anche sancito dal premio Giovanni Paolo II, prestigioso riconoscimento de l’Università Cattolica del Sacro Cuore e della Fondazione Policlinico A. Gemelli di Roma, attribuito a Danone Italia per l’importante contributo offerto per la ricerca scientifica sui corretti stili di vita in occasione della Giornata per la Ricerca lo scorso 25 maggio.
                                                                         
In collaborazione con i medici geriatri del Policlinico Gemelli di Roma e i ricercatori dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Danone mette a disposizione la piattaforma , a supporto e divulgazione del progetto di prevenzione viaggioalcuoredelproblema.it. Si tratta di una piattaforma digitale ed educativa sui fattori di rischio per la salute che accompagna gli utenti in un percorso finalizzato a migliorare il proprio stile di vita.
 
Il progetto Mese del Cuore sarà inoltre supportato da una campagna di comunicazione volta a diffondere l’iniziativa di prevenzione a livello nazionale.
 

Il Cascioburger di Bovinmarche protagonista alla Fiera Campionaria di Senigallia

La carne marchigiana di qualità di Bovinmarche è pronta a far bella mostra di sé durante l’edizione 2017 della Fiera Campionaria di Sant’Agostino in centro storico a Senigallia.

“Partecipare alla manifestazione - spiega Paolo Laudisio, direttore di Bovinmarche, cooperativa di allevatori marchigiani - è per noi un appuntamento fisso. I visitatori sono in attesa di gustare le nostre proposte gastronomiche. Per premiarli abbiamo deciso di proporre una vera prelibatezza: il Cascioburger”.

È così che il pubblico della Fiera Campionaria potrà conoscere una delle eccellenze Bovinmarche, il Cascioburger, connubio perfetto dei gusti del Montefeltro: la Casciotta d'Urbino e l’hamburger 100% Carne IGP e Casciotta d'Urbino DOP.

Dopo aver creato, nel 2012, il Marchburger, primo hamburger con carne al 100% marchigiana, riconosciuto come panino gourmet, BovinMarche ha infatti deciso di aggiunge al prodotto anche la gustosa Casciotta d’Urbino (prodotto di cui era particolarmente ghiotto Michelangelo Buonarroti) per un nuovo hamburger ancora più prelibato.

“Sarà uno street food di qualità quello che il pubblico potrà conoscere nel nostro stand collocato all’interno del giardino della Rocca Roveresca – continua Laudisio – e soprattutto, sarà l’occasione per far conoscere i progetti, i prodotti e la filiera di qualità e rispetto del prodotto di Bovinmarche che, da 30 anni, continua a mettere al primo posto trasparenza (Bovinmarche è stata la prima organizzazione in Europa a implementare un sistema di tracciabilità elettronica attraverso un proprio disciplinare di etichettatura anticipando i vari regolamenti che si sono poi succeduti a livello comunitario) e rispetto per le nostre piccole aziende associate che producono alta qualità con metodi ancora tradizionali”.

 All’interno dello spazio Bovinmarche anche le proposte legate alla filiera del suino, dell’ovino e materiale informativo della cooperativa di allevatori marchigiani.

 

 

Nuova vita per il campo polivalente di Caccamo

 

Torna ad essere fruibile il campo polivalente di calcio e pallavolo di Caccamo. La gestione della struttura, infatti, è ora passata alla comunità terapeutica per minori “Beata Corte” grazie ad un accordo tra Curia (proprietaria del campo), Comunanza Agraria (gestione precedente) e comunità Beata Corte.

La nuova gestione e la riapertura del campo sono state salutate da un taglio del nastro da parte del Sindaco di Serrapetrona, Silvia Pinzi, e poi la festa è proseguita con un quadrangolare di calcetto.

Saranno dunque i ragazzi ospiti di Beata Corte ad occuparsi della manutenzione del campo e, supervisionati dagli operatori, effettueranno i tagli dell’erba, le irrigazioni ed ogni altro lavoro rivolto alla cura e al miglioramento degli impianti che, in pochi giorni, grazie al loro entusiasmo, sono tornati al loro antico splendore.

Il quadrangolare di calcetto ha previsto incontri tra squadre rappresentative delle realtà commerciali ed imprenditoriali di Caccamo: oltre alla squadra di Beata Corte parteciperanno il ristorante da Lorè, la ferramenta Fer.Ver e Sira calzature.

Al taglio del nastro hanno preso parte, oltre al primo cittadino, Sandro Saltalamacchia (Presidente della Comunanza Agraria di Borgiano), il parroco Aronne Gubinelli che ha benedetto il campo, Gianni Appolloni (Priore della Confraternita), Michele Borri (consigliere comunale); per Beata Corte erano presenti la dott.ssa Giada Orazi (psicologa coordinatrice) e il dott. Alessandro Savi (coordinatore dei servizi).

Nel suo intervento, il sindaco ha sottolineato l’eccellente integrazione di Beata Corte nel tessuto territoriale e l’importanza del “fare squadra” tra soggetti diversi in vista del raggiungimento di un obiettivo comune: nella fattispecie, infatti, il campo polivalente sarà finalmente curato e disponibile per la cittadinanza e, nel contempo, i ragazzi di Beata Corte potranno disporre di un impianto sportivo vicino alla Comunità stessa. Inoltre, nel realizzare le opere di manutenzione, gli stessi ragazzi si impegnano in una corresponsabilizzazione che può diventare un ottimo strumento di crescita nella costruzione comune di una realtà fruibile da loro stessi e dalla comunità.

Ridere fa bene. A San Benedetto del Tronto successo dello yoga della risata

Quando ridere e sorridere fa bene e diventa autentica terapia.

Domani, giovedì 27 luglio, a partire dalle ore 18 presso il Centro Ambulatoriale di Riabilitazione Santo Stefano di San Benedetto del Tronto, si svolgerà una dimostrazione gratuita, aperta a tutti, sullo svolgimento di una sessione di Yoga della Risata, con il gruppo che nel corso dell’anno ha praticato tale disciplina e seguito gli incontri organizzati da Centro.

L’iniziativa sarà condotta da Elisa Pignotti, neuropsicomotricista e leader di Yoga della Risata.

“Al termine della dimostrazione – dicono gli organizzatori – è proprio il caso di dirlo, ci sarà un “ridente” buffet. E sarà anche possibile prenotarsi per una prova gratuita”.

Lo Yoga della Risata è una disciplina che combina esercizi che stimolano la risata con altri esercizi propri dello yoga, basati sulla respirazione.

“Le passate edizioni – dice la responsabile del Centro Santo Stefano di San Benedetto Silvia Cappelletti - hanno prodotto risultati positivi; chi ha frequentato i nostri Corsi riferisce che il tono dell’umore è stato positivamente influenzato ed ha percepito una forte spinta di vitalità e rinnovato desiderio di essere in compagnia di altri. Per questo o riproponiamo con convinzione”.

La nuova edizione del Corso prenderà il via nel prossimo mese di settembre e terminerà a luglio del prossimo anno.

 

Quali sono i benefici della risata?

- Aumento della produzione di endorfine (analgesici naturali);

-Abbassamento dei livelli di stress e di ansia attraverso la riduzione del livello di cortisolo;

-Rinforzo del sistema immunitario;

-Miglioramento dell’umore attraverso la produzione di serotonina;

-Aumento del livello di autostima;

-Migliori capacità relazionali;

-Aumento delle capacità di attenzione e di concentrazione.

Musica: la Cina sceglie Fabriano

“La Musica comunica… e parla una lingua universale: avvicina le Nazioni ed unisce i Popoli”.

Con queste parole è iniziato il discorso di benvenuto del Presidente dell’Accademia dei Musici l’Arch. Valerio Veneri ed il Sindaco di Fabriano Dott. Gabriele Santarelli, parole che hanno da subito cementato il senso della visita della Delegazione Cinese SINO – ITALIAN CULTURAL CENTER e la TONGJI UNIVERSITY di SHANGHAI.

 Per l’occasione, preziosa, che ha visto ancora una volta protagonista la città di Fabriano proprio attraverso la sua Accademia dei Musici, sono convenuti nella “Sala Teatro” del Museo del Pianoforte Storico e del Suono importanti personalità del mondo della politica internazionale, il Vice Console della Repubblica Popolare Cinese Yang Jinleng e il Presidente della Associazione Italia – Cina – Cultura e Impresa Sung Guang.

Sua Eccellenza il Vescovo di Fabriano Mons. Stefano Russo, l’On. Deputato Parlamentare Patrizia Terzoni ed il Commissario di Polizia Sandro Tommasi hanno fatto gli “onori di casa” ai Professori universitari cinesi, che sono stati salutati anche dal Vicesindaco di Jesi Luca Butini.

Accademia dei Musici ha sognato e realizzato un’innovativa Università d’Arte e Scienza, di Musica, Medicina e Tecnologia: corsi universitari per cantanti e per pianisti, proprio per coniugare la Didattica di Specializzazione Musicale con le Discipline Scientifiche dell’Anatomia e Fisiologia del corpo umano e la Meccanica e la Fisica Acustica.

Ulteriore innovazione, le esibizioni artistiche “Performing Art”, offrendo finalmente agli studenti una “palestra” ed un “trampolino di lancio” artistici, dotando così il territorio regionale e nazionale di concerti, spettacoli e opere liriche in una sorta di festival continuativi in spazi teatrali vari e diversi.

 Accademia dei Musici ha creduto fortemente in questo progetto, dedicandosi ad un lavoro che è durato più di due anni e nel quale ha saputo costruire relazioni e collaborazioni con le università cinesi della regione dell’Henan (Kaifeng) e della città di Shanghai, realizzando accordi e convenzioni con le Università delle Marche ed i Conservatori di Musica.

 Nascono così, per pianisti e per cantanti, master universitari di I e II livello annuali e biennali, corsi annuali preparatori di avviamento alle lauree di I e II livello nei conservatori statali di musica, corsi annuali liberi di “Performing Art”, corsi estivi “Summer School”.

Dedicati a studenti e professionisti musicisti di tutto il mondo, quindi italiani e stranieri, questi corsi saranno realizzati nelle due sedi di Accademia dei Musici: nella città di Fabriano la didattica storica, proprio nel Complesso Monumentale San Benedetto, e nella città di Jesi la didattica moderna, nel Palazzo Honorati – Carotti.

 “Non ci siamo fatti spaventare da regolamenti e burocrazie – ha dichiarato l’Arch. Veneri - siamo stati tenaci e non abbiamo desistito neanche quando, durante il percorso di attuazione, abbiamo incontrato ostacoli, difficoltà e raccolto anche critiche e scetticismi…Insieme agli amici che ci hanno aiutato e sorretto con professionalità e dedizione, abbiamo perseverato e, alla fine, siamo riusciti a dare attuazione al progetto. Ad UNICAM Università di Camerino va il nostro speciale pensiero in quanto, con questo sodalizio, conferma di essere uno degli atenei più impegnati sul fronte della internazionalizzazione e della apertura di ponti culturali”.

 La Delegazione Cinese SINO – ITALIAN CULTURAL CENTER e la TONGJI UNIVERSITY di SHANGHAI, è stata festeggiata con una cena di gala insieme alle Autorità, nello storico “Salone dei Ricevimenti” di Palazzo Moscatelli, già dall’ 800 luogo di accoglienza di tutti i Grandi Musicisti che si esibivano al Teatro Gentile da Fabriano.

 

 

Un caleidoscopio per colorare gli Ospedali Riuniti

Due stanze di colore, giochi e confort per far trovare un sorriso anche dentro il reparto di Oncologia. L’area bimbi come progetto di accoglienza per una struttura tecnologica e intelligente

Ma chi l’ha detto che un reparto di Oncologia dev’essere grigio e triste, una roba per adulti?

Su iniziativa delle Fondazioni Ospedali Riuniti e Salesi, con il contributo della Regione Marche, dell’Università Politecnica delle Marche e delle aziende Clementoni e Loccioni, Michele Caporossi, direttore generale della maggiore azienda sanitaria regionale, Ospedali Riuniti, ha tagliato il nastro di una “stanza caleidoscopio” per i giovani pazienti della clinica oncologica della struttura di Torrette di Ancona e dell’Area bimbi, dedicata ai più piccoli, familiari e parenti dei pazienti ricoverati.

“Più colore è uguale a più sorrisi e migliore accoglienza – ha detto il direttore della clinica oncologica Rossana Berardi – ma questo è solo l’inizio: abbiamo iniziato l’anno scorso con la Pink room, ora abbiamo la stanza per i bambini, presto ne avremo altre da mettere a disposizione dei cittadini”. Già, perché in ospedale si può anche vivere, non si deve solo morire: la rassegnazione non è contemplata, agli Ospedali Riuniti ed un luogo aperto e allegro mette entusiasmo, aiuta a combattere la malattia. Lo hanno testimoniato esperti, politici, amministratori con il loro sostegno: c’erano tutti all’inaugurazione, dal rettore Sauro Longhi al governatore Paolo Ceriscioli, dalla sindaca Valeria Mancinelli all’assessora Emma Capogrossi, all’on. Lodolini con il presidente della IV commissione Sanità Fabrizio Volpini. Le due preisdenti della Fondazioni Ospedali Riuniti (Marisa Carnevali) e Salesi (Annarita Settimi Duca) hanno ringraziato tutti, ma il clima festoso, lo spirito volontaristico e infine il sorriso, dentro “l’ospedale di tutti” costituiscono un ben prezioso, oltre qualsiasi malattia, al servizio di chi ha bisogno, nel momento più delicato.

 

 

luca guazzati

Giornate di Studi AIIC a Matera: l'innovazione in ecografia, tra fabbisogno clinico e trasparenza amministrativa

"L'evoluzione delle tecniche ecografiche negli ultimi due decenni è stata impressionante, soprattutto se riflettiamo sullo sviluppo vertiginoso che hanno fatto registrare le tecniche avanzate di diagnostica per immagini ed il calcolo informatico che le sostiene, lo sviluppo dei mezzi di contrasto, l'imaging tridimensionale statico (3D) e quello dinamico (4D). Tutto questo ci ha spinto ad un approfondimento sullo stato dell'arte di queste tecnologie sempre tenendo fede alla nostra vocazione di soggetto pragmatico del Servizio Sanitario Nazionale": con queste parole Lorenzo Leogrande, presidente dell'Associazione Italiana Ingegneri Clinici, presenta le Giornate di Studio AIIC sull'imaging ecografico, che si terranno nel prossimo fine settimana a Matera.

La due giorni proposta da AIIC - il titolo completo è: “Imaging ecografico oggi: acquisizione e gestione, campi di applicazione ed innovazione tecnologica”, Palazzo Lanfranchi - 7-8 Luglio 2017, Matera - è organizzata dai gruppi regionali AIIC di Puglia e Basilicata e vedrà la partecipazione di ingegneri clinici, radiologi, provveditori e responsabili degli acquisti. L'evento farà il punto sulla relazione tra esigenze cliniche ed evoluzione tecnologica nell'imaging, sulle gestione degli ecografi nelle strutture ospedaliere e le responsabilità gestionali degli stessi, il tutto incrociato con le proposte e le innovazioni (con ampio spazio per le sessioni pratiche, come da tradizione per gli eventi AIIC) che vengono dai partner industriali. 

Il Comitato scientifico delle giornate di studio (il presidente Lorenzo Leogrande; Angela Bongermino, ingegnere clinico presso l'ospedale Miulli ad Acquaviva delle Fonti-Bari; Emilio Chiarolla, consulente di AGENAS, Regione Puglia e Regione Basilicata, componente del direttivo AIIC; Angelo Maiano, dirigente presso l'Istituto dei Tumori di Bari; Armida Traversa, dirigente presso l'ASL di Taranto) ha organizzato l'appuntamento con una serie di comunicazioni di apertura – a partire da quella che proporrà la professoressa Stefania Speca, docente di radiologia presso l'Università Cattolica e presidente della Società Italiana di Ultrasonologia in Medicina e Biologia - lasciando ampio spazio agli approfondimenti su ecografia 3D e 4D, ultrasonografia, soluzioni 5d (ecografia pentadimensionale) ed imaging superveloce.

"Il workshop di Matera permetterà alle nostre due professioni di sviluppare ulteriormente le integrazioni necessarie volte ad affinare le performances diagnostiche", sottolinea Stefania Speca, presidente SIUMB, "in quanto la migliore diagnostica è quella che si avvale del binomio: competenza professionale di alto profilo ed ecografo con elevate caratteristiche tecniche".

La sessione finale delle Giornate di Studio - “Acquisizione e gestione: dall’analisi del bisogno clinico, la valutazione tecnica, al capitolato per l'assistenza tecnica” - vedrà un confronto su obsolescenza, programmazione, strategie di acquisto e manutenzione in ecografia alla luce del nuovo DLGS 50/2016 a cui parteciperanno il direttore generale di Assobiomedica, Fernanda Gellona, il presidente dell'Associazioni Fornitori Ospedalieri della Puglia, Giuseppe Marchitelli, il direttore dell'area gestione del patrimonio dell'ASL BAT, Giuseppe Nuzzolese, insieme ad esponenti della programmazione regionale di Puglia e Basilicata, ed a componenti del direttivo AIIC (Stefano Bergamasco e Lorenzo Leogrande). 

Conclude il presidente AIIC: "La nostra due giorni – come nel recente congresso nazionale di Genova – è stata pensata nel rispetto della vocazione dell'Associazione, che si sta confermando come il soggetto del SSN che in modo più specifico verifica i bisogni clinici, analizza le proposte esistenti sul mercato, ed equilibra il tutto nello scenario della trasparenza amministrativa, dell'impatto organizzativo, della legalità e della sostenibilità economica". 

Walter Gatti