Jun 19, 2019 Last Updated 8:04 AM, Jun 19, 2019

Emergenza obesità. IO-Net: "Riconoscerla la più presto come malattia"

Dal I° Forum nazionale Obesità di Matera le società scientifiche dell’Italian Obesity Network lanciano l’appello alla politica e al sistema sanitario nazionale affinché l’obesità venga identificata e trattata come patologia

 

“La maggioranza delle persone obese che si rivolge a un medico lo fa solo nel momento in cui accusa i sintomi di malattie correlate quali diabete, ictus, ipertensione o tumori. Quando la situazione assume livelli di criticità tali da far pensare a una patologia, allarmarsi e richiedere quindi l’intervento sanitario. Un meccanismo che non è più ammissibile in un sistema sanitario come quello italiano che ad oggi non riconosce ancora l’obesità come una malattia altamente invalidante e che rappresenta un importante fattore di rischio per lo sviluppo di malattie non trasmissibili.”

Con questo appello l’Italian Obesity Network, il gruppo scientifico coordinato dall’ADI - Associazione italiana d Dietetica e Nutrizione clinica che ogni anno il 10 ottobre organizza in tutta Italia l’Obesity Day, ha chiuso lo scorso 14 giugno il primo Forum nazionale Obesità, dalla città di Matera capitale europea della cultura 2019. Forum dove, oltre alle società scientifiche firmatarie del Manifesto dell’Italian Obesity Network e alla rete internazionale OPEN - Obesity Policy Engagement Network, hanno preso parte anche esponenti del mondo della politica tra cui l’on. Roberto Pella, vicepresidente vicario dell’ANCI e l’on. Raffaele Nevi, componente della commissione Agricoltura della Camera dei deputati.

“I numeri dell’obesità nel nostro Paese hanno raggiunto livelli preoccupanti parliamo di circa 5,4 milioni di italiani adulti obesi e oltre 23 milioni in eccesso di peso – dichiara Giuseppe Fatati, presidente IO-Net - Eppure l’Italia non ha ancora un piano strategico per affrontarla, la maggior parte degli interventi politici adottati fin’ora si sono sempre focalizzati sulla dieta, sull’esercizio e sulla prevenzione. I farmaci anti-obesità non vengono rimborsati dal sistema sanitario nazionale e il ricorso alla chirurgia bariatrica è disponibile per gli adulti con BMI superiore a 40, oppure superiore a 35, ma affetti da una o più patologie legate al sovrappeso, quando gli sforzi precedenti di perdita di peso non sono riusciti”.

I tavoli di lavoro del Forum hanno fatto emergere quanto sia necessario rafforzare, quindi,  il lavoro tra politica e sanità per tutelare il bene comune, migliorare anche dal punto di vista urbanistico la qualità della vita, rendere omogenei e appropriati gli interventi sanitari su tutto il territorio nazionale e abbattere le barriere del pregiudizio sociale e culturale nei confronti delle persone obese.

“Per affrontare la malattia è necessario investire sulla formazione, sull’ampliamento e sul coordinamento delle organizzazioni sanitarie del Paese affinché vengano offerti ai pazienti cure e trattamenti appropriati e omogenei su tutto il territorio - aggiunge Giuseppe Fatati - Non tutte le strutture sanitarie sono ancora dotate di centri di dietetica e nutrizione clinica, mentre tra quelle esistenti sono rari i casi di reale interdisciplinarità degli ambiti medici. Solo riconoscendo l’obesità come malattia possiamo rendere omogenea l’assistenza sanitaria e abbattere le barriere dei sensi di colpa, dei pregiudizi socio-culturali che fino ad oggi hanno guardato al problema solo dal punto di vista estetico e non clinico”.

 

Fonte: Ufficio stampa ADI 

Marche. Agricoltura sostenibile e miglioramento genetico

Meeting annuale all'Università Politecnica delle Marche dal 18 al 20 Giugno. Tra i 50 ricercatori presenti provenienti da tutta Europa e dalla Cina anche la FAO

Dal 18 al 20 Giugno ad Ancona, presso la Facoltà di Economia dell’Università Politecnica delle Marche, si terrà il meeting annuale del progetto BRESOV, organizzato dal gruppo di ricerca di Genetica Agraria del Dipartimento di Scienze Agrarie Alimentari e Ambientali, partner del progetto. BRESOV è l’acronimo del progetto ‘Breeding for Resilient, Efficient and Sustainable Organic Vegetable production’ (Miglioramento genetico per la produzione sostenibile in agricoltura biologica di varietà di specie orticole) finanziato dall’Unione Europea, nell’ambito del Programma Horizon 2020 con il Bando Challenge 2 - Food security, sustainable agriculture and forestry, marine and maritime and inland water research and the bioeconomy e coordinato dal Professor Ferdinando Branca dell’Università degli Studi di Catania.
 
 “La diversità delle specie coltivate è l’elemento chiave per il miglioramento genetico e per sviluppare una agricoltura sostenibile nel contesto dei cambiamenti climatici, della crescita della popolazione mondiale e della conseguente necessità di aumentare le produzioni di cibo” spiega Roberto Papa, Professore di Genetica Agraria dell’Università Politecnica delle Marche, uno dei leader del progetto BRESOV e organizzatore locale del meeting annuale. “BRESOV infatti, in quest’ottica, si propone - sottolinea sempre Roberto Papa - di analizzare, utilizzare e valorizzare la diversità genetica di tre importanti specie orticole, broccoli, pomodori e fagiolini, al fine di aumentare la competitività e migliorare la qualità di queste colture nel contesto dell’agricoltura biologica e della sostenibilità ambientale”
 
Al BRESOV meeting parteciperanno oltre 50 fra ricercatori, agricoltori, rappresentati di importanti istituzioni e associazioni, quali la FAO (Food and Agricolture Organization) e l’ESA (European Seed Association), provenienti da tutta Europa e dalla Cina, partner del progetto, coinvolti attivamente nelle varie fasi operative.
 
L’incontro è strutturato in due giornate di lavoro (18 e 19 Giugno) presso la Facoltà di Economia, durante le quali saranno presentate le fasi di avanzamento delle attività del progetto fra i partner operativi e una giornata conclusiva, che prevede la visita ad un’azienda biologica orticola nella zona di Senigallia, un incontro con gli agricoltori biologici presso il centro NaturaSì di Senigallia e una visita ai campi sperimentali del CREA di Monsampolo del Tronto, dove sono in corso le prove sperimentali di pomodoro condotte nell’abito del progetto.
 
L’ultima giornata (giovedì 20 Giugno) è aperta al pubblico e prevede l’incontro dei partecipanti alle ore 10 presso l’Azienda Orticola Biologica di Claudio Bignami, Via Gualdo - Brugnetto di Senigallia (AN) e visita ai campi dell’azienda. A seguire, dalle 11.30 BRESOV incontrerà gli agricoltori e tutti gli interessati presso il centro NaturaSì (via Abbagnano 17, Senigallia) per un incontro dal titolo ‘Semi per l’orticoltura biologica’.

 

Fonte: Ufficio stampa UNIVPM

Opere d'arte, meglio investire sicuri

Grazie ad un importante accordo sottoscritto con la società DI ART ADVISORY MADE ARTIS di Bologna, i cui esperti professionisti operano a livello nazionale e internazionale, la Fiduciaria Marche ha creato e messo a disposizione dei suoi clienti un mandato fiduciario ad hoc che riguarda la tutela e la valorizzazione delle opere d’arte.

Chi ha in casa o possiede un quadro, una scultura, un pezzo d’antiquariato di grande valore sa che cosa vuol dire “prendersi cura” e tutelare un capitale a cui si tiene molto. Dietro precise richieste del mercato e domande relative a opportunità di investimento nel settore sempre più ampio delle opere d’arte, vista la proliferazione in Italia e all’estero di Fondazioni, musei privati, collezioni di indubbio valore economico, la Fiduciaria Marche e Made siglano oggi un accordo di riservatezza e non circonvenzione, che comporta la valorizzazione e tutela dell’opera, l’eventuale inserimento nel mercato, la certezza della proprietà, la conservazione e qualsivoglia copertura assicurativa. Il bene, soggetto a monitoraggio fiscale e a questioni di riservatezza, con il mandato fiduciario infatti diventa gestibile nella più completa sicurezza e trasparenza. “Con la rinomata Made Artis Srl  del Ceo Marco Avvisati – afferma il presidente della Fiduciaria Marche Valerio Vico – abbiamo pianificato un servizio utile e vantaggioso per chi tiene davvero alle opere d’arte. Sia per coloro che le hanno e le collezionano, sia per chi desidera entrare nel mercato e fare investimenti mirati. Inoltre tale nuovo servizio di Fiduciaria Marche garantisce la legalità nel commercio di tali beni per la normativa antiriciclaggio e per quanto riguarda l’autenticità delle opere”.

La Made Artis, che  è presente sul mercato internazionale dell’Arte con i suoi esperti valutatori, ha sedi a Bologna, New York, Barcellona, partecipa da anni anche alla Biennale di Venezia ed ha sempre trattato opere di qualunque tipologia e valore, anche inestimabili.

“In un’ottica di diversificazione degli investimenti – sottolinea il Presidente Vico – l’opera d’arte è sicuramente una valida alternativa per valorizzare e mantenere il proprio patrimonio che con facilità può essere oggetto un domani di passaggio generazionale”.

 

Fonte: Ufficio stampa Fiduciaria Marche

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