Oct 16, 2019 Last Updated 9:31 AM, Oct 15, 2019

Campania. Emergenza sangue, in crescita le donazioni

La Campania in aiuto delle altre regioni

La Regione Campania, dopo due anni di criticità nella raccolta sangue, ha messo a disposizione decine di unità di sangue donate da donatori campani per le necessità anche di altre Regioni italiane. Questo importante risultato è frutto del grande lavoro della rete trasfusionale regionale e di tutto il mondo delle associazioni di donatori. Oggi dare la disponibilità di trenta unità zero positivo, fornite dall’Azienda dei Colli di Dipartimento Campania Centro, è un passo importante verso il ritorno al definitivo raggiungimento dell’autosufficienza della nostra Regione. Contributo importante e decisivo per l’autosufficienza regionale è stata anche l’eccezionale raccolta di sangue presso la caserma Oreste Salomone di Capua di 681 allievi del 17° RAV Aqui. Tale evento è scaturito dalla collaborazione e la sinergia tra i Servizi Trasfusionali dell’AO Cardarelli e dell’AO Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, l’Associazione donatori AVIS, la Fondazione Leonardo Giambrone per la guarigione della Talassemia e il comando Militare 17°RAV Aqui.

Fonte: Giunta Regionale della Campania

 

 

Tecnologie per la salute: l'Italia sede del convegno mondiale ICEHTMC

Il 21-22 ottobre si apre a Roma il 3° Congresso Internazionale dell'Ingegneria Clinica. Oltre 1500 specialisti si interrogano su innovazione, qualità e sicurezza. Con una particolare attenzione su app mediche, sviluppo sostenibile, cooperazione tra professionisti, robotica e intelligenza artificiale

Oltre 1500 partecipanti, un Comitato Scientifico con 55 autorevoli rappresentanti di oltre 30 paesi, 120 relatori, 310 lavori presentati sulle varie aree tematiche del programma: questi sono i numeri autorevoli del 3° Congresso Mondiale dell'Ingegneria Clinica- ICEHTMC (21-22 ottobre, Europa-Conference Center, Policlinico Gemelli, Largo Francesco Vito 1, Roma), che si tiene nei prossimi giorni a Roma. Un evento dinamico e autorevole, capace di mettere a confronto le esperienze più differenti del mondo delle tecnologie per la salute, visto che nella capitale italiana dialogheranno – solo per citare alcuni dei main topics - le esperienze di HTA di Cina, Canada e Brasile, mentre le più avanzate soluzioni di robotica e di intelligenza artificiale di Italia, SudAfrica e Stati Uniti confronteranno i loro risultati in termini di efficacia e sicurezza per i pazienti in un ambiente multidisciplinare e iper-tecnologico. "Si tratta dell'unico evento internazionale dell'Ingegneria clinica", sottolinea Stefano Bergamasco, vicepresidente AIIC e chairman del Congresso insieme all'americano Tom Judd ed al presidente AIIC, Lorenzo Leogrande, "un'occasione prestigiosa e qualificata che permetterà di mettere a fuoco e condividere il ruolo che la nostra professione svolge all'interno dei profondi cambiamenti tecnologici e organizzativi che stanno rivoluzionando il mondo dell'assistenza sanitaria".

“Siamo particolarmente onorati di ospitare questo Congresso internazionale, che per la prima volta vede protagonista una sede europea”, sottolinea Lorenzo Leogrande, "Abbiamo riscontrato negli anni il grande interesse verso quello che abbiamo definito modello italiano dell'ingegneria clinica, un approccio che punta ad un dialogo serrato del nostro settore con tutti gli stakeholders, aprendo così le vie di comunicazione, collaborazione e sviluppo tra nuove tecnologie healthcare, professioni sanitarie e decisori politici. Grazie a questo interesse diffuso, avremo su Roma tutte le attenzioni di chi a livello mondiale si occupa di innovazione, di biomedicina, di robotica biomedica, di reti tecnologiche, di sicurezza dei pazienti, di digital-healthcare".

L’evento ICEHTMC è promosso dall’IFMBE (organismo dell’Organizzazione Mondiale delle Nazioni Unite che raccogliere in Federazione le associazioni che si occupano di ingegneria biomedica) e nello specifico dalla Clinical Engineering Division (CED) e segue i precedenti appuntamenti del 2015 in Cina e del 2017 a San Paolo in Brasile. Il Congresso di Roma coprirà un ampio spettro di topics, dal managmenet del rischio clinico all'HTA, come precisa Leogrande: “Viviamo sempre più immersi nelle tecnologie e nella innovazione tecnologica. Nella sfera dell’Healthcare, questo si traduce in grandi opportunità di cura e di miglioramento della qualità delle cure. Tuttavia, la presenza imponente di tecnologie, di dati e di interconnessioni, pone problemi nuovi: a Roma cercheremo di affrontare proprio tutte le nuove sfide che l’innovazione tecnologica pone attraverso un approccio competente e consapevole”.

“Nello specifico”, sottolinea Stefano Bergamasco, “abbiamo definito 12 aree tematiche e attorno a queste abbiamo costruito l'agenda dei lavori in circa due anni di confronti con gli esperti di tutto il mondo. Le aree che analizzeremo quindi sono Health Technology Assessment-HTA; Medical equipment management in hospitals; ICT and medical informatics; Health Operations/Project Management; Clinical risk management, safety, emergency preparedness; Development of innovative devices; Design of health facilities; Technologies for home care; International standards and regulations; Education, certification, training; Artificial Intelligence and Big Data; Global challenges, sustainable development. Il tutto sarà presentato ai partecipanti con un ampiezza davvero straordinaria di esperienze, contributi, approfondimenti e confronti tra specialisti”.

Il programma dell'ICEHTMC 2019, consultabile sul sito del Congresso (www.icehtmc.com), si aprirà lunedì 21 ottobre con la sessione inaugurale in cui è prevista la relazione introduttiva di Adriana Velazquez (responsabile del Dipartimento Dispositivi Medici dell'Organizzazione Mondiale della Sanità-OMS) e si concluderà nel tardo pomeriggio di martedì 22 ottobre, con un programma complessivo che prevede quattro sessioni plenarie, dodici sessioni parallele, workshop tematici, tavole rotonde, ambiti e appuntamenti di networking. Già nella giornata di domenica 20 ottobre sono previsti i lavori preparatori precongressuali con i dialogue meeting tra i rappresentanti degli oltre 80 Paesi attesi all'evento, mentre al termine del Congresso verrà annunciata la sede prescelta per l'edizione 2021 di ICEHTMC.
 
Fonte: Ufficio Stampa AIIC

 

Veneto. Inaugurate 41 panchine rosse in 33 comuni e due grandi murales contro la violenza sulle donne


Un' iniziativa del progetto T.A.C.I. In campo volontari Auser, studenti,  e due famose street artist

41 panchine dipinte di rosso e due grandi murales sono stati inaugurati sabato 12 ottobre in 33 comuni del  Veneto, per lanciare un messaggio contro la violenza di genere.

L’iniziativa rientra nell’ambito di “T.A.C.I. – Teatro, Arte, Cultura, Inclusione contro la violenza sulle donne”, progetto promosso da AUSER Regionale Veneto e finanziato dalla Regione del Veneto, con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, e che ha permesso di parlare dell’importanza di una nuova cultura del rispetto, della condivisione e della qualità nelle relazioni tra uomini e donne.

Grande, anche in questa occasione, l’impegno da parte dei volontari AUSER che hanno coinvolto gli Istituti Scolastici o hanno personalmente realizzato le panchine che ormai in tante città italiane sono divenute il simbolo della lotta contro la violenza sulle donne.

“Con questa nuova iniziativa, che si è svolta contemporaneamente nei Comuni delle province venete di Belluno, Padova, Rovigo, Venezia, Verona e Vicenza, per un totale di 33 Comuni coinvolti - spiega Maria Gallo, Presidente AUSER Regionale Veneto - abbiamo deciso di lasciare un segno tangibile del nostro NO alla Violenza sulle Donne, in particolare cercando di raggiungere le fasce più giovani per trasmettere anche a loro l’importante messaggio di T.A.C.I.. Per questo abbiamo coinvolto due donne e artiste di grande esperienza, chiedendo loro di supportarci nella realizzazione di opere di arte urbana, consapevoli della grande forza espressiva insita in essa.”

Tra le panchine realizzate, infatti, cinque sono opera della street artist Carolina Blanco – in arte Carolì  – che ormai da tempo collabora con numerose realtà, proprio sui temi della violenza di genere.

“La violenza non siede qui” è il suo messaggio colorato alle città di Cavarzere, Padova, Gallio, Occhiobello, Verona: benché infatti la questione delle violenze sulle donne da parte degli uomini esista e sia una grave problematica sociale, Carolì ha valorizzato gli aspetti positivi come la forza delle donne e il bisogno di rispetto che stanno cercando di conquistarsi nella società moderna, attraverso la leggerezza della sua pittura.

Il grande coinvolgimento per questa iniziativa riguarda anche i singoli territori coinvolti. “Per alcuni Comuni infatti - prosegue Gallo - si tratta delle prime iniziative in tal senso e ciò ci rende ancora più orgogliosi, poiché la nostra Associazione ha contribuito ad una presa di posizione pubblica di molte Amministrazioni Locali, in contrasto a questo fenomeno.”

E proprio i Comuni di Ariano nel Polesine e Polesella, in Provincia di Rovigo, hanno accolto con entusiasmo la proposta di AUSER, concedendo pareti pubbliche per realizzare anche due grandi murales a tema femminile, firmati dall'artista romana Alessandra Carloni, che ha impreziosito con le sue opere la piazza principale di Ariano nel Polesine, e l’entrata della Sala Agostiniani a Polesella.

Anche in Veneto sono in aumento i casi di donne che si rivolgono alle strutture regionali di supporto nel percorso per ritrovare l’autonomia (dal 2017 al 2018, 149 casi in più), dopo la violenza subita.

Inoltre, viste le finalità di AUSER, l’Associazione non poteva non sottolineare l’aspetto che le sta più a cuore, ovvero la violenza dopo i 65 anni di età. Molto infatti ancora è da fare per quanto riguarda non solo la conoscenza del fenomeno che riguarda la violenza in ogni sua forma, verso le donne anziane, ma anche il contrasto e la prevenzione a tale fenomeno.

E’ per questo che le attività realizzate nell’ambito del progetto hanno cercato di utilizzare nuovi linguaggi artistici, per la loro azione liberatoria, formativa ed educativa e per la capacità di coinvolgimento delle persone.

 

Fonte: Ufficio Stampa e Comunicazione Presidenza Nazionale Auser