Mar 25, 2019 Last Updated 8:55 PM, Mar 22, 2019

Amministrare società estere? Meglio con una SOCIETÀ FIDUCIARIA

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L’amministrazione di attività imprenditoriali all’estero? Molte le domande che sorgono di fronte a una tale “impresa”. Che non è affatto complessa né rischiosa, come spiega l’avvocato Alessandro Accinni sulla rivista “Le Fonti Legal”. Specie se ci si affida a una società fiduciaria. In Italia esiste innanzitutto una legge ad hoc per la gestione di tali attività, sottoposte agli obblighi in materia di antiriciclaggio e di prevenzione del terrorismo, e che prevede tra l’altro l’autorizzazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico.
“Affidarsi a una società fiduciaria – ci spiega il Presidente di Fiduciaria Marche dott. Valerio Vico - consente, per l’amministrazione di aziende oltreconfine, di avvalersi di un sostituto di imposta, rappresentato dalla fiduciaria stessa, che può detenere relazioni con intermediari esteri nel pieno rispetto della normativa, anche di quella fiscale”.
Ulteriori vantaggi, per l’amministratore italiano, anche sotto il profilo degli adempimenti, che risultano infatti semplificati in base al regime del risparmio amministrato e possono inoltre godere della riservatezza nella dichiarazione dei redditi.
Efficienza e trasparenza anche nel caso di una eventuale amministrazione di ulteriori attività patrimoniali o finanziarie dello stesso soggetto italiano da parte della fiduciaria, che può operare, in forza di un mandato, nella gestione di partecipazioni societarie, polizze, opere d’arte e immobili
L’avvocato Alessandro Accinni è tra i docenti di spicco del corso di approfondimento organizzato da Fiduciaria Marche dal titolo “Strumenti di tutela del patrimonio, dal mandato fiduciario, alle polizze vita, dai trust, al passaggio generazionale e le procedure successorie” che si terrà ad Ancona nel corso di 6 giornate di ore 4 ciascuna. Il tema affrontato da Accinni all’interno del piano di formazione sarà quello relativo a “Strumenti contrattuali. Pignoramenti, sequestri in presenza di mandati fiduciari”.
Porta risultati straordinari il primo bilancio diffuso dalla Regione Emilia Romagna sulla legge 112/16,meglio nota come “Legge sul Dopo di Noi”, a due anni dall’approvazione del programma regionale di attuazione.Ben 1.064 interventi, di cui hanno beneficiato 860 persone con gravi disabilità (468 uomini e 392 donne, tra 36 e 45 anni di età), per ognuna delle quali le équipe multi-professionali dei servizi sociosanitari del territorio hanno predisposto progetti personalizzati, di autonomia e inclusione sociale. Con un preciso obiettivo: assicurare alle persone con disabilità gravi prive del sostegno familiare la necessaria assistenza per una vita dignitosa.
Una questione di garanzia nella successione, il Dopo di Noi, che anche la Fiduciaria Marche ha seguìto da vicino,con la propria competenza nella tutela e nel mantenimento dei beni per gli eredi disabili, nel tempo. Per tali motivi Fiduciaria Marche per prima ha contribuito a diffondere i risultati dell’iter legislativo e della discussione tenutasi in Senato, con la presidente di Commissione Annamaria Parente.
“Per garantire un futuro sereno ai figli disabili quando i genitori o i tutori non ci saranno più, sono indispensabili gli strumenti del trust e dell’affidamento fiduciario - ha detto il presidente di Fiduciaria Marche dott. Valerio Vico - Infatti la legge Dopo di Noi è divisa in due parti. La prima regolamenta l’intervento dello Stato e delle Regioni per disabili privi di risorse economiche reddituali e patrimoniali.
La seconda (dall’art.6) riguarda l’opportunità di gestire la successione dei beni e dei capitali attraverso la formula del trust e dell’affidamento fiduciario. Qui la Fiduciaria Marche è protagonista poiché dopo l’approvazione da parte della Commissione presieduta dalla senatrice Annamaria Parente moltissime famiglie si sono rivolte a noi per la successione e la gestione di beni e capitali destinati a figli o parenti disabili che si ritrovano così una rendita e un capitale che possono garantire loro una dignitosa sopravvivenza e le cure necessarie.
La Regione Emilia Romagna è per tali temi fra le prime, mostrando grande sensibilità alla questione.C’è da auspicare che anche altre Regioni, come per esempio le Marche, dove ha sede proprio la Fiduciaria Marche, si attivino ugualmente e al più presto.