May 25, 2019 Last Updated 4:46 PM, May 24, 2019

Area ex Agostinelli: un progetto sull’Adriatico

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Sulla costa adriatica, in provincia di Ancona, sorge Senigallia, cittadina votata al turismo estivo, famosa per la sua “spiaggia di velluto” e per la rotonda sul mare, che, forse, è proprio quella cantata da Fred Bongusto...ma basta spostarsi un po’ più a sud, in direzione del capoluogo, per trovare uno scenario decisamente meno romantico, noto come area ex Agostinelli di Marzocca, frazione di Senigallia. Un agglomerato di vecchi capannoni industriali ormai in disuso, soltanto l’ennesimo esempio di ordinario degrado urbano come ce ne sono tanti in Italia. Ma non tutti sono oggetto di progetti ambiziosi come quello che riguarda l’ex Agostinelli. Una riqualificazione che porta con sé importanti connotazioni sociali… È infatti dello scorso 21 novembre la notizia della definitiva approvazione in consiglio comunale del piano di riqualificazione urbana (PRU) della zona dismessa; un progetto che porterà a Marzocca ben 14,5 milioni di euro di investimenti per alloggi (anche di edilizia popolare), uffici, verde pubblico, parcheggi e servizi destinati agli abitanti del nuovo quartiere e delle zone limitrofe. Certo, servirà un’opera di restyling non da poco per reintegrare l’ex zona industriale nel contesto urbano circostante, trasformandola in un complesso residenziale di ultimissima generazione! Stando all’accordo, sottoscritto insieme alla Provincia, gli attuali edifici fatiscenti lasceranno il posto a 90 alloggi, uffici in grado di ospitare 200 lavoratori, 380 nuovi posti auto, piste ciclabili,un supermercato, un centro di quartiere e tanto verde pubblico.
Parole d’ordine: sicurezza, risparmio energetico, abbattimento delle barriere…. Gli edifici, progettati dal Consorzio Conier di Ancona con l’arch. Sergio Agostinelli, saranno realizzati con moderne tecnologie antisismiche e nei condomìni si prevede il ripristino della figura del portiere, forse un po’ vintage ma senz’altro rassicurante…soprattutto se potrà contare su moderni sistemi di monitoraggio e videosorveglianza. Altro requisito fondamentale: sostenibilità. Innanzitutto dei consumi energetici, con tutti i nuovi immobili in classe A; poi sostenibilità per le tasche dei futuri abitanti, grazie a costi di metratura calmierati.
Il terzo concetto chiave è per noi centrale: accoglienza, integrazione, solidarietà. Il nuovo quartiere punta ad ospitare soprattutto anziani e giovani coppie con bambini, chiamati a formare una comunità unita e solidale, concretamente responsabile nella gestione degli spazi comuni. Saranno molti gli spazi comuni e i servizi funzionali. Tra questi, spiccano gli 8700 mq di verde previsti con la messa a dimora di 300 alberi e 400 metri lineari di siepi, a cui andranno aggiunti 7000 mq di orti urbani. Così, la riqualificazione dell’ex area industriale assume in primo luogo un carattere sociale: più che un quartiere, quello che nascerà promette di essere un villaggio integrato, in cui categorie “fragili” come anziani e bambini potranno godere di spazi dedicati e, soprattutto per quel che riguarda gli over 65, forme assistenziali in grado di garantire loro al contempo sicurezza e autonomia. Non a caso il progetto vede anche il coinvolgimento di COOSS Marche, Cooperativa Sociale che da 40 anni si occupa di servizi sociali, socio-sanitari, assistenziali ed educativi rivolti alla cura e alla promozione dell’individuo.
Ricapitolando: sicurezza, sostenibilità, accoglienza, socialità, assistenza…e aggiungiamo speranza: la speranza che tra l’approvazione del progetto e la sua concreta realizzazione non trascorrano tempi biblici. E anche questa sarà una grande sfida.


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