Nov 15, 2019 Last Updated 9:14 PM, Nov 14, 2019

Quotidiano della Salute

14-11-2019 Hits:51

Ricerca: scoperto un nuovo fattore dello sviluppo del tessuto muscolare

Ricerca: scoperto un nuovo fattore dello sviluppo del tessuto muscolare

      CK2, una proteinchinasi già nota per le sue attività cellulari e nei tumori non era mai stata associata alla formazione e crescita del muscolo scheletrico. La ricerca condotta da un team dell’Istitut...

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14-11-2019 Hits:63

Mozione Obesità. ADI, IO-NET: "Doveroso riconoscimento a tutte le persone vittime dello stigma sociale a causa del peso"

Mozione Obesità. ADI, IO-NET: "Doveroso riconoscimento a tutte le persone vittime dello stigma sociale a causa del peso"

L’Associazione di dietetica e nutrizione clinica e i firmatari della Carta dei diritti e doveri della persona con obesità esprimono soddisfazione per il risultato raggiunto alla Camera dei Deputati dalla mozi...

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14-11-2019 Hits:71

Dall’European Research Council nuovo Synergy Grant per il primo programma tutto italiano su diagnosi e controllo delle malattie neurodegenerative

Dall’European Research Council nuovo Synergy Grant per il primo programma tutto italiano su diagnosi e controllo delle malattie neurodegenerative

Nato da una collaborazione tra l’Università Sapienza e l’IIT -Istituto italiano di tecnologia lo studio è uno dei progetti che la Commissione europea ha finanziato nell’area Synergy Grants e il solo contribut...

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14-11-2019 Hits:58

Scompenso cardiaco: urge un nuovo approccio diagnostico-terapeutico

Scompenso cardiaco: urge un nuovo approccio diagnostico-terapeutico

Una patologia che colpisce circa un milione di persone e produce oltre 190 mila ricoveri l’anno in Italia. Ancora troppe le lacune conoscitive in questo campo e troppo elevate le riospedalizzazioni, che incid...

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14-11-2019 Hits:50

IL BAMBINO GESU’ IN UDIENZA DA PAPA FRANCESCO PER I 150 ANNI DELL’OSPEDALE

IL BAMBINO GESU’ IN UDIENZA DA PAPA FRANCESCO PER I 150 ANNI DELL’OSPEDALE

Sabato 16 novembre, nell’Aula Paolo VI, l’incontro con gli oltre 6 mila rappresentanti delle diverse sedi dell’ospedale insieme a pazienti e familiari Saranno oltre 6 mila i medici, gli infermieri, i ricercator...

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13-11-2019 Hits:73

Sanità. L'Emilia-Romagna prima in Italia per qualità dell'offerta e capacità di rispondere ai bisogni di salute della popolazione

Sanità. L'Emilia-Romagna prima in Italia per qualità dell'offerta e capacità di rispondere ai bisogni di salute della popolazione

Il 'voto' ai sistemi sanitari regionali nel rapporto Meridiano Sanità Regional Index, elaborato da The European House - Ambrosetti e presentato ieri a Roma. Nella comparazione con le altre Regioni valutati ...

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13-11-2019 Hits:51

Friuli Venezia Giulia. Anziani non autosufficienti, Riccardi: "Maggiore controllo sulle residenze"

Friuli Venezia Giulia. Anziani non autosufficienti, Riccardi: "Maggiore controllo sulle residenze"

"Il monitoraggio sugli ospiti delle strutture Sereni Orizzonti è stato immediato" La Regione ha intenzione di costituire un'unità di controllo su tutte le residenze per anziani non autosufficienti, in partic...

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13-11-2019 Hits:55

Emilia-Romagna. Edilizia sanitaria: programma straordinario da quasi 320 milioni di euro

Emilia-Romagna. Edilizia sanitaria: programma straordinario da quasi 320 milioni di euro

In Emilia-Romagna realizzazione di nuovi ospedali e Case della salute, riqualificazione delle strutture e innovazione tecnologica. Grazie al cofinanziamento regionale aggiuntivo del 5%, sarà ristrutturato l'o...

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13-11-2019 Hits:50

Marche. "Hot Topics in Gastroenterologia": ad Ancona la XXI edizione del congresso

Marche. "Hot Topics in Gastroenterologia": ad Ancona la XXI edizione del congresso

Il 15 e 16 novembre prossimi torna ad Ancona, presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Politecnica delle Marche, il congresso “Hot Topics in Gastroenterologia”. L’evento, che raggiunge quest...

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12-11-2019 Hits:74

Bambino Gesù: alla scoperta della dieta chetogena per mangiare con più gusto

Bambino Gesù: alla scoperta della dieta chetogena per mangiare con più gusto

Nella Città del Gusto di Roma un corso per i pazienti metabolici e neurologici e per le loro famiglie. Con l’aiuto dei cuochi del Gambero Rosso per imparare i trucchi del mestiere 30 postazioni, 15 famiglie ...

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12-11-2019 Hits:50

Manovra e disabilità: prime istanze della FISH

Manovra e disabilità: prime istanze della FISH

  “Il percorso per l’approvazione della legge di bilancio per il 2020 è appena iniziato, sarà sicuramente intenso e articolato, ma vorremmo che quella norma centrale per le politiche del Paese fosse contrass...

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12-11-2019 Hits:66

Campania. Piano antinfluenzale 2019/2020, vaccinazioni gratuite dai 65 anni

Campania. Piano antinfluenzale 2019/2020, vaccinazioni gratuite dai 65 anni

La Regione Campania offre gratuitamente e attivamente la vaccinazione antinfluenzale ai cittadini a partire dai 65 anni ed ai soggetti classificati a rischio per patologie e/o per condizioni di vita. Il Vacc...

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10-11-2019 Hits:99

DIAday 2019. Diabete: in farmacia dall'11 al 16 novembre per controllare l'aderenza alla terapia

DIAday 2019. Diabete: in farmacia dall'11 al 16 novembre per controllare l'aderenza alla terapia

Sono oltre 5.000 le farmacie che da lunedì 11 novembre a sabato 16 novembre si mobiliteranno in favore dei pazienti diabetici partecipando alla terza edizione del DiaDay, che quest’anno si focalizza sull’ader...

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10-11-2019 Hits:71

Lazio. D'Amato: ‘Promuoviamo partecipazione all'associazionismo'

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Svolta nella governance del sistema sanitario regionale, pubblicata la modulistica per le associazioni Sono state pubblicate sul portale regionale (www.regione.lazio.it) nel canale ‘Sanità’ tutte le informaz...

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10-11-2019 Hits:84

Marche. Registro Tumori operativo su tutto il territorio, presentati i primi dati di incidenza

Marche. Registro Tumori operativo su tutto il territorio, presentati i primi dati di incidenza

Ceriscioli: “Strumento prezioso al servizio della salute dei marchigiani” E’ pienamente operativo e copre tutto il territorio regionale il Registro Tumori, efficace strumento di monitoraggio e sorveglianza d...

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10-11-2019 Hits:65

Domenico Mantoan nuovo Presidente del CdA dell’Agenzia Italiana del Farmaco

Domenico Mantoan nuovo Presidente del CdA dell’Agenzia Italiana del Farmaco

Si è insediato giovedì 7 novembre il nuovo Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco, Domenico Mantoan. “Ringrazio il Ministro della Salute Roberto Speranza e tutti i rapp...

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07-11-2019 Hits:81

Emilia-Romagna. Terme:18,4 milioni di euro l'anno per le cure rimborsabili dal Servizio sanitario regionale

Emilia-Romagna. Terme:18,4 milioni di euro l'anno per le cure rimborsabili dal Servizio sanitario regionale

Via libera dalla Giunta al nuovo Accordo triennale tra Regione e aziende termali dell'Emilia-Romagna. Vale per gli anni 2020-2022 e riguarda la fornitura di prestazioni in regime di accreditamento, che nel 20...

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06-11-2019 Hits:129

Esplosioni ad Alessandria. Forni (ANMIL): "Continua strage sul lavoro a cui non sembra si voglia dare fine"

Esplosioni ad Alessandria. Forni (ANMIL): "Continua strage sul lavoro a cui non sembra si voglia dare fine"

“Lo straordinario sacrificio dei Vigili del Fuoco intervenuti per un soccorso nella palazzina di Alessandria non sarà neppure raccolto tra i dati dell’INAIL per poter sottolineare, ancora una volta, quanto si...

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Emilia-Romagna. Ricerca e innovazione in primo piano: 5 milioni di euro per gli Irccs della Regione

Approvati dalla Giunta regionale riparto e assegnazione delle risorse 2019 per gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico. Ior (Bologna), Istituto delle Scienze neurologiche (Bologna, nella foto), Istituto in tecnologie avanzate e modelli assistenziali in oncologia (Reggio Emilia) e Irst di Meldola: a ciascun ente vanno 1 milione e 250mila euro. Venturi: "Confermiamo il nostro sostegno per queste strutture d'eccellenza, perché investire nella ricerca vuol dire aprire la medicina al futuro"

Quattro strutture d’eccellenza, che si caratterizzano per l’attività di ricerca cosiddetta “traslazionale”. Quattro realtà, tutte in Emilia-Romagna, dove i risultati ottenuti dalla ricerca di base vengono trasformati in applicazioni cliniche, con un obiettivo preciso: migliorare e rafforzare prevenzione, diagnosi e terapia delle diverse patologie.

È la rete regionale degli Ircss, Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, per i quali la Giunta guidata dal presidente Stefano Bonaccini ha approvato in questi giorni il riparto e l’assegnazione di 5 milioni di euro per il 2019.

“Confermiamo il nostro sostegno a queste strutture d’eccellenza, perché investire nella ricerca vuol dire aprire la medicina al futuro- sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi-. Non c’è progresso in una società se non c’è ricerca, e la ricerca ha valore nella misura in cui contribuisce al miglioramento della conoscenza dei percorsi di diagnosi, cura e recupero: questo è il ruolo, prezioso e insostituibile, svolto dai quattro Irccs dell’Emilia-Romagna”.

Per la “Ricerca Irccs” la Giunta regionale ha assegnato, dunque, 1 milione e 250mila euro a ciascuno degli enti che fanno parte della rete dell’Emilia-Romagna, e quindi all’Istituto Ortopedico Rizzoli (IOR) di Bologna, all’Istituto delle Scienze neurologiche (Azienda Usl di Bologna), all’Istituto in tecnologie avanzate e modelli assistenziali in oncologia (Azienda Usl di Reggio Emilia - Irccs) e all’Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei tumori di Meldola (Fc), dell’Ausl della Romagna.

 

Fonte: Ufficio Stampa Giunta regionale dell'Emilia-Romagna

Adolescenti in fumo, l'allarme del Cnr

Quasi 1 milione e 100 mila studenti italiani 15-19enni hanno fumato nel 2018, secondo lo studio nazionale ESPAD®Italia condotto dall’Istituto di fisiologia clinica del Cnr. Il consumo inizia generalmente in età adolescenziale: quasi in 100 mila hanno provato il fumo prima dei 12 anni. Elemento positivo è la minor facilità dichiarata dai ragazzi nel reperire le sigarette, frutto delle campagne di dissuasione e prevenzione. Tuttavia, mentre continuano a diminuire le prevalenze di fumo di sigaretta, cresce l’attrazione di altri consumi della nicotina, come la sigaretta elettronica e quella senza combustione

ESPAD®Italia, la ricerca sui comportamenti d’uso di alcol, tabacco e sostanze illegali nella popolazione studentesca italiana (15-19 anni), condotta dall’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ifc), Sezione di epidemiologia e ricerca sui servizi sanitari di Pisa, raccoglie i dati dal 1999, un monitoraggio di quasi 20 anni che consente di valutare le variazioni nel tempo delle abitudini dei ragazzi.

A provare il fumo di sigaretta almeno una volta nella vita sono stati, nel 2018, il 56,9% degli studenti, circa un milione e mezzo, con un andamento in calo costante dal 2000, quando rappresentavano il 67,5%. La prevalenza aumenta con l’età mentre, per quanto riguarda il sesso, dopo i 16 anni le femmine mostrano quote più alte dei coetanei, con una forbice che torna ad ampliarsi nel 2018 (55,9% vs 58,0%) dopo la riduzione registrata nel 2011.

Se si guarda il fumo nell’ultimo anno, nell’ultima rilevazione la prevalenza si attesta al 40,8%, ovvero quasi 1 milione e 100 mila studenti, sempre con le femmine generalmente in quote più alte.

Considerando il fumo di almeno una sigaretta al giorno, circa 600 mila studenti hanno fumato nel 2018, pari al 21.7% degli intervistati, il valore più basso rilevato nel periodo 2004-2018. In relazione ai generi, si osserva un’inversione di tendenza: le studentesse mostravano prevalenze più alte fino al 2008, mentre in tutte le rilevazioni successive sono sorpassate dai maschi.

Nel corso degli anni si abbassa considerevolmente la percentuale degli studenti italiani che riferisce come “molto facile” il reperimento di sigarette, dall’83,3% nel 1999 al 46,3% nel 2017. “Tale diminuzione”, commenta Sabrina Molinaro, ricercatrice Cnr-Ifc e responsabile dello studio, “potrebbe rappresentare un effetto delle restrizioni normativo-culturali in merito al fumo, anche se in modo speculare cresce la valutazione di ‘abbastanza facile’, dal 10% (2002-2004) al 23% (2016-2017)”.

Le rilevazioni ESPAD®Italia hanno registrato tra il 1999 e il 2018 che il consumo di nicotina inizia generalmente in età adolescenziale, anche se si sono riscontrati casi ben più precoci e numerose fluttuazioni: cresce nel tempo la tendenza a provare la sigaretta oltre i 15 anni, ma le percentuali più alte (oltre un quarto) sono quelle di chi ha avuto la prima esperienza di fumo a 14 anni; 100 mila studenti hanno provato addirittura prima dei 12 anni, anche se nel 2018 la loro percentuale scende al minimo storico di 6,8 % (il massimo di 11,5% si toccò nel 2003).

Se il consumo di sigarette mostra un trend in continua discesa, contestualmente cresce però in maniera costante la quota di quanti riferiscono di aver provato la sigaretta elettronica (e-cig) almeno una volta nella vita: dal 33% nel 2013 (primo anno di rilevamento) al 37,9% nel 2018, corrispondente a circa un milione di studenti, con prevalenze che sono maggiori nei maschi rispetto alle loro coetanee e che aumentano con l’età.

 “Il boom delle sigarette elettroniche in Italia si è registrato nel 2012, e dal 2013 rileviamo il dato di consumo nella popolazione studentesca”, spiega Molinaro. “Possiamo affermare che, nonostante il consumo di tabacco in forma di sigarette sia in costante diminuzione, non lo è affatto il consumo di nicotina”. Tanto che, prendendo in considerazione il consumo di nicotina, ovvero gli studenti che riferiscono di aver fumato sigarette nell’ultimo anno e/o e-cig con nicotina nella vita, la prevalenza torna vertiginosamente a salire e raggiunge livelli precedenti a quelli del 2010, anno in cui l’e-cig ha fatto la sua comparsa sul mercato italiano, con un picco pari al 46,2% nel 2015.

Nel 2018 il consumo di nicotina tra sigarette ed e-cig raggiunge il 41,1% tra gli studenti, ma aggiungendo al novero anche le altre formulazioni disponibili (tabacco da sniffo o fiuto, pipa ad acqua e sigarette senza combustione) si arriva a quota 47,3%, pari a 1 milione e 220 mila studenti. 

Il reperimento dell’e-cig risulta facile per circa la metà degli studenti. Relativamente alle motivazioni, il 76,1% dei fumatori di sigaretta elettronica ha riferito di averla provata la prima volta per curiosità, il 15,7% perché offerta da amici e l’8,3% per smettere di fumare. Il 10%, quasi 100.000 studenti, ha utilizzato ricariche contenenti nicotina mentre il 51,7% non ne conosceva il contenuto.

Considerando l’età di primo uso per la sigaretta elettronica, le percentuali aumentano con l’età, ma si registra un calo importante (dal 68,9% nel 2013 al 44,2% nel 2018) per la percentuale degli studenti che hanno iniziato a 16 anni o oltre, mentre aumenta quella di chi ha cominciato a 13 (dall’1,6% al 9,0%). Nel 2018 quasi 20.000 studenti, l’1,6%, hanno provato prima dei 12 anni.

Nel 2018 gli studenti che hanno riferito una duplice abitudine al fumo (sigarette ed e-cig) sono oltre 650 mila, il 25,2%. La ricerca ha rilevato anche altre forme di consumo del tabacco, come l’uso di pipa ad acqua (shisha), dichiarata dal 5,6% dei ragazzi, tabacco da sniffo o da fiuto dal 3,3% e sigarette senza combustione, le Heat Not Burn (HNB), commercializzate in Italia come IQOS (I Quit Ordinary Smoking), che hanno conquistato 130 mila adolescenti, il 5% della popolazione studentesca.

Sebbene nel 2018 il 70,4% degli studenti fosse consapevole del divieto di fumo ai minorenni, 200 mila di loro lo ignoravano (il 7,8%) oppure ritenevano valesse solo fino a 14 (5,7%) o 16 anni (9,9%). La dispercezione sull’età è maggiore tra le studentesse (17,1% vs. maschi 14,2%) e tra i minorenni (17,2% vs. maggiorenni 13,2%), mentre la non conoscenza è più diffusa tra i maschi (8,5% vs. femmine 7,1%). “Nonostante il calo delle prevalenze relative alle sigarette, i dati ESPAD®Italia mostrano che all’aumentare del ventaglio di offerte, dalle e-cig alle sigarette senza combustione, i consumi tornano a crescere, attraendo un target più ampio e variegato”, conclude Molinaro. “Occorre prestare particolare attenzione dal momento che l’ampliamento dell’offerta è sempre collegato a un aumento delle prevalenze, inoltre tra gli studenti fumatori dati preoccupanti riguardano un’ampia quota di minori, oltre 500 mila, e suggeriscono la necessità di monitorare i consumi e di rafforzare progetti di prevenzione dedicati ai più giovani sull’accostamento precoce e sull’uso, per limitare casi di dipendenza nelle fasce di età più adulte. Stando ai dati dell’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) il tabacco è usato da oltre un miliardo di persone, collocandosi al secondo posto tra le cause di morte, con quasi 6 milioni di decessi diretti o indiretti l'anno, e primo tra le cause di morte evitabili”.

 

Fonte: Ufficio Stampa Cnr

Friuli Venezia Giulia. Riccardi, approvato il Piano per il governo delle liste d'attesa

"Se una prestazione regolarmente prescritta non verrà assicurata entro i tempi stabiliti, il cittadino potrà rivolgersi all'Azienda inadempiente avendo il diritto al rimborso delle spese sostenute; al contempo, i vertici delle Aziende stesse non si vedranno riconosciute le retribuzioni nelle parti variabili e saranno passibili di risoluzione contrattuale. Si inaugura così una nuova stagione, nella quale non sarà più il cittadino a doversi adeguare al Servizio sanitario ma, al contrario, toccherà al sistema pubblico rispondere in modo sempre più puntuale alle esigenze del territorio."

Queste le principali novità contenute nel Piano regionale per il governo delle liste d'attesa, adottato dalla Regione su iniziativa del vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, a conclusione di un percorso di condivisione con gli stakeholder del Friuli Venezia Giulia. Le Aziende Sanitarie e gli Irccs avranno ora 60 giorni di tempo per dotarsi di un nuovo Programma attuativo aziendale o per aggiornare quello in vigore.  "L'adozione di un Piano regionale - spiega Riccardi - trae origine dalla volontà di armonizzare le indicazioni contenute nel Piano nazionale con le esigenze specifiche del Friuli Venezia Giulia, semplificando il lavoro di chi è chiamato a metterle in pratica. In sintesi - ha precisato il vicegovernatore - l'obiettivo è di migliorare i percorsi di intervento attraverso direttive più precise sulle azioni da intraprendere, puntando inoltre sulla responsabilizzazione di tutte le parti coinvolte".

Accanto alla definizione di "primo accesso", che indica la prima visita o il primo esame diagnostico, il Prgla introduce la definizione di "altro accesso" per le prestazioni che saranno erogate direttamente dalla struttura che si è già fatta carico del primo accesso. Un'ulteriore novità riguarda le classi di priorità delle prestazioni, che sono ridefinite dal Piano nazionale: per l'urgenza, in relazione alla gravità, si passa dalle 24 alle 72 ore, mentre per le prestazioni programmate i tempi si accorciano passando dai 180 giorni ai 120 giorni a partire dall'1 gennaio 2020. L'utente sarà tenuto ad accedere al sistema di prenotazione non oltre le 72 ore se in presenza di una priorità Urgente, 4 giorni in caso di priorità Breve, 30 per la Differita e 120 per la Programmata. Quanto alle prestazioni con priorità P, esse entreranno nel sistema di monitoraggio/controllo nazionale cui obbligatoriamente ogni Regione partecipa. Oltre alle 43 prestazioni soggette a monitoraggio previste a livello nazionale l'Amministrazione individuerà infine ulteriori interventi di interesse regionale che saranno oggetto di screening.

L'altra novità concerne la semplificazione dei livelli di gestione del Cup, che sarà articolato su due livelli, uno regionale e uno aziendale, assegnando al primo il compito di garantire l'accesso alle prestazioni indipendentemente dal luogo di residenza dell'utente, creando così la necessaria circolarità alle prestazioni sanitarie.

La disciplina della libera professione intramoenia rientra inoltre tra i possibili strumenti di governo delle liste d'attesa; le singole Aziende dovranno pertanto disciplinare percorsi e meccanismi in coerenza con i tempi massimi di attesa, approntando un piano dettagliato per la definizione dei fabbisogni di personale e tecnologie relativi alla diagnostica per immagini.

In conclusione, alle Aziende sarà chiesto di garantire la massima trasparenza e di promuovere l'informazione e la comunicazione sulle liste d'attesa, sulle modalità di accesso alla prenotazione delle prestazioni, sugli strumenti di garanzia in caso di sforamento dei tempi massimi e sui diritti e i doveri dei cittadini: obiettivi al cui raggiungimento contribuirà l'Organismo paritetico regionale, composto dalle organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria e dai rappresentati delle organizzazioni degli utenti.

"L'ottimizzazione del sistema delle prestazioni rappresenta uno dei cardini del percorso di riorganizzazione complessiva del Sistema sanitario regionale: un processo che - secondo Riccardi - affonda le proprie radici nella capacità di relazione tra tutti i soggetti interessati, nell'esclusivo interesse del territorio".

 

Fonte: Ufficio Stampa Regione Friuli Venezia Giulia