Jun 29, 2017 Last Updated 9:47 AM, Jun 22, 2017

Casa Grimani Buttari: qualità certificata

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Prati curati, fontane zampillanti, fronde leggermente mosse dal vento: lo scorso 21 aprile alla Casa Grimani Buttari regnava la consueta pace, eppure non era un giorno qualsiasi. In quella data si è infatti tenuta la cerimonia di consegna del Certificato Sigillo Qualità Italia Longeva, ottenuto dalla struttura di Osimo, in provincia di Ancona, dopo essersi sottoposta a 5 mesi di ispezioni necessarie per verificarne gli standard qualitativi raggiunti. L’evento, organizzato presso lo stesso istituto, è stato l’occasione per illustrare quello che è un progetto ancora in divenire: la creazione di un modello di valutazione delle RSA valido su scala nazionale. A metterlo a punto ci hanno pensato Italia Longeva – l’associazione dedicata alle tematiche della terza età istituita nel 2011 dal Ministero della Salute con la Regione Marche e l’IRCCS INRCA – in collaborazione proprio con l’INRCA e con il supporto tecnico di Bureau Veritas Italia. “Nel nostro Paese la popolazione invecchia sempre di più. Sono circa 230.000 i letti ospedalieri occupati da pazienti anziani, mentre oltre 384.000 posti letto sono messi a disposizione da più di 12.200 presidi residenziali presenti sul territorio nazionale. Eppure, mentre la situazione negli ospedali è costantemente monitorata, quello delle RSA è un mondo trascurato, caratterizzato da eterogeneità dei servizi e scarsa misurazione delle ricadute assistenziali – ha spiegato Roberto Bernabei, presidente di Italia Longeva - È ormai evidente che gli ospedali non sono in grado di rispondere adeguatamente all’odierna domanda di assistenza continuativa – ha proseguito Bernabei – Occorre dirigere gli investimenti verso strategie utili a potenziare la domiciliarità e una residenzialità assistita affidabile: il Sigillo Qualità Italia Longeva va proprio nella direzione di garantire e promuovere le strutture italiane che sono in grado di offrire i migliori servizi. Le Marche sono una delle regioni più longeve d’Italia, non è un caso che questo percorso inizi proprio da qui”. Difatti la Casa Grimani Buttari è il primo istituto italiano a ricevere questo riconoscimento, cosa che ha riempito di orgoglio le autorità regionali intervenute alla cerimonia di consegna, primo fra tutti il sindaco di Osimo, Simone Pugnaloni. Nel corso dell’evento, moderato da Fabio Cecconi, Presidente della Casa Grimani Buttari, è stato anche illustrato il procedimento che ha portato alla costituzione di una griglia di aspetti da valutare nelle strutture che intendano sottoporsi volontariamente alle verifiche necessarie per conseguire il Sigillo Qualità Italia Longeva: “Siamo partiti dall’analisi dei criteri utilizzati per attestare la qualità delle strutture sanitarie di 15 paesi industrializzati – ha raccontato Francesco Di Stanislao, Direttore dell’ARS Marche – E siamo giunti alla conclusione che, oltre all’applicazione dei percorsi assistenziali, vanno considerati anche altri aspetti fondamentali: la capacità di formulare e mettere in atto progetti volti ad un continuo miglioramento, il grado di umanizzazione dei servizi offerti e la trasparenza, cioè il possesso di strutture informative in grado di comunicare agli utenti esterni ogni aspetto della propria attività. Il forte ruolo dei pazienti è una priorità per mantenere sistemi sanitari focalizzati sulla qualità, insieme alla misurazione di ciò che conta per gli stessi pazienti in termini di risultati”. “Il soddisfacimento dei bisogni dei pazienti e la valutazione della dimensione organizzativa sono i punti cardine su cui è stato stilato un disciplinare composto da 42 indicatori – ha illustrato Fabrizia Lattanzio, Direttore Scientifico IRCCS INRCA – Esso si basa sull’approccio della certificazione ISO 9001-2015 e sulle misure di qualità derivate dagli strumenti di valutazione multidimensionale InterRAI. Oggi si è conclusa con successo la sperimentazione dell’iniziativa presso l’Istituto Grimani Buttari – ha proseguito la dott.ssa Lattanzio - ma l’auspicio è che con il Sigillo Qualità Italia Longeva si inneschi un meccanismo virtuoso, che spinga le residenze di tutta Italia a sottoporsi volontariamente alle ispezioni svolte da un ente terzo certificato che, in questo caso, è stato Bureau Veritas. Questo processo permetterà di innalzare la qualità dei servizi offerti dalle case di riposo aderenti”. Qualità dei servizi che la Casa Grimani Buttari deve alla professionalità e all’impegno di tutto lo staff che vi lavora, a cui sono andati i più sentiti ringraziamenti del Direttore della struttura, Cristiano Casavecchia. “Oltre al senso di responsabilità di tutto il personale, il nostro punto di forza sta nella centralità dell’ospite - ha sottolineato Casavecchia – Qui svolgiamo tantissime attività di stimolazione dei pazienti, come animazione, laboratori e gite di gruppo. Inoltre ce ne prendiamo cura sotto tutti i punti di vista, mettendo a loro disposizione tanto la parrucchiera quanto il sacerdote, per garantire alle persone ricoverate anche un’adeguata assistenza spirituale”.

Sono intervenute alla consegna della prestigiosa certificazione anche altre personalità, come il Direttore dell’IRCCS INRCA Gianni Genga, il Communication Manager di Bureau Veritas Italia Massimo Dutto e Giovanni Santarelli, Dirigente del Servizio Politiche Sociali della Regione Marche che, nel suo intervento, non ha mancato di evidenziare l’impegno che la Regione da anni dimostra nel destinare risorse all’assistenza degli anziani nelle residenze post-ospedaliere e nei loro domicili. Ma forse gli ospiti più illustri presenti all’evento erano proprio loro: gli anziani ospiti della Casa Grimani Buttari seduti tra il pubblico. Se la RSA osimana ha ottenuto il Sigillo Qualità, di sicuro lo deve anche alla serenità che traspare dai loro volti.

 

Elisa Scoccia