Nov 19, 2017 Last Updated 12:07 PM, Nov 17, 2017

Congresso ASRM: studio IVI-RMA Global sull'impatto dell'ossigeno nello sviluppo dell'embrione

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IVI-RMA Global, il maggior gruppo di Riproduzione Assistita del mondo, ha presentato quaranta ricerche in questa nuova edizione del Congresso Scientifico organizzato dall’American Society for Reproductive Medicine (ASRM), che si è tenuto questa settimana a San Antonio, Texas (Stati Uniti). Tra gli studi più importanti presentati da IVI-RMA Global, alcuni smentiscono i miti dell’infertilità ed esplorano altri punti di vista pionieristici nei trattamenti della fertilità. L’obiettivo di tali studi è migliorare le attuali percentuali di successo della fecondazione in vitro (FIVET).
Uno degli studi presentati al Congresso dimostra come la diminuzione dei livelli di ossigeno durante l’incubazione nel laboratorio crei un ambiente simile a quello uterino, cosa che aiuta ad aumentare le percentuali di successo. Lo studio LO2 dimostra che livelli di ossigeno pari al 2% danno come risultato una blastocisti superiore, primo passo per la formazione completa dell’embrione, aumentando il numero di embrioni che raggiungeranno questa fase. Tale cambiamento è avvenuto nel corso del terzo giorno di gestazione, momento durante il quale la prassi maggiormente accettata utilizza livelli di ossigeno pari al 5% per riprodurre l’ovidotto.
"Il follow-up del percorso eseguito da un uovo fecondato dovrebbe essere più completo, e questo include un cambiamento dei livelli d’ossigeno in modo che coincida maggiormente con il sistema riproduttivo. Lo studio LO2 dimostra che è possibile sfidare le procedure stabilite e migliorare i risultati", commenta il CEO di IVI-RMA Global, il Prof. Richard T. Scott. "Questo nuovo passo in avanti, unito alle oltre 40 ricerche presentate, ci aiuterà a migliorare le nostre percentuali di successo”.
 
Gli altri studi presentati al Congresso ASRM dal gruppo IVI-RMA Global si basano su alcuni degli aspetti emergenti del campo della Medicina Riproduttiva, evidenziando aree come l'embriologia, lo screening genetico, la biopsia degli embrioni o la psicologia del paziente.
 
"La missione di IVI-RMA Global è aiutare i nostri pazienti a raggiungere la gravidanza e a dare luce a bambini sani. Il numero elevato di ricerche, così come  il livello delle stesse, che presentiamo quest’anno al Congresso ASRM è la migliore dimostrazione del nostro desiderio di aiutare tutti i pazienti a superare l’infertilità e di ottenere la gravidanza", aggiunge il Professor Antonio Pellicer, Presidente di IVI–RMA Global. "La continua crescita della nostra percentuale di successo è la migliore prova di IVI-RMA Global per dimostrare che la ricerca dell’infertilità funziona".
 
“E’ importante menzionare – conclude la Dottoressa Daniela Galliano, Responsabile del Centro IVI di Roma – che uno dei fattori che contribuiscono alle elevate percentuali di successo di IVI-RMA Global è il suo laboratorio FIVET di ultima generazione, così come l’utilizzo delle ultime tecnologie per scartare alterazioni cromosomiche negli embrioni (PGS), tecnica che aiuta nella scelta di quale siano gli embrioni  maggiormente idonei da trasferire ad una donna durante un trattamento di fecondazione in vitro.
 
IVI - RMANJ
IVI nasce nel 1990 come la prima istituzione medica in Spagna completamente specializzata nella riproduzione umana. Da allora ha aiutato a nascere più di 160.000 bambini, grazie all'utilizzo delle più avanzate tecnologie di riproduzione assistita. All’inizio del 2017, IVI si è fusa con RMANJ, diventando così il più grande gruppo di riproduzione assistita del mondo. Attualmente conta più di 70 cliniche in tutto il mondo ed è leader nel campo della medicina riproduttiva.