Apr 19, 2019 Last Updated 4:02 PM, Apr 19, 2019

CosmoSenior: a Rimini l’universo over 65

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L’Italia è un paese per “vecchi”? Se ancora non lo è, di sicuro dovrà diventarlo. E’ questo il messaggio lanciato da CosmoSenior, l’unica manifestazione dedicata all’universo senior, tenutasi a Rimini. L’evento, giunto alla sua sesta edizione, ha messo in mostra i molteplici aspetti legati al mondo della Silver age: stili di vita, alimentazione, wellness, turismo, salute, assistenza, economia e servizi, tecnologia, sistemi di sicurezza e altro ancora hanno trovato spazio negli 11.000 mq di esposizione del Palacongressi. Un’attenzione particolare, quella del mercato verso questa fetta di popolazione, che trova giustificazione nei numeri, dato che l’Italia è il paese europeo con la quota più alta di over 65: oltre 13,5 milioni (pari al 22,3% della popolazione totale), di cui 6 milioni si mantengono in piena attività, viaggiando, coltivando interessi e sostenendo materialmente figli e nipoti. Insomma, i nostri “nonni” sono una risorsa inestimabile e come tale vanno tutelati; lo sa bene Senior Italia FederAnziani, organizzatore della manifestazione, che, oltre alla parte espositiva, ha incluso nel programma workshop, seminari, incontri con gli esperti, screening gratuiti e momenti ricreativi, tutto pensato per salvaguardare la salute dei nostri anziani. Dal palco del Congresso Nazionale il presidente Roberto Messina ha lanciato il messaggio: “Per il bene della Sanità pubblica, noi cittadini dovremmo fare prevenzione seguendo 3 regole fondamentali: massima adesione alle grandi campagne di screening gratuiti; corretta alimentazione e movimento; infine –e questo vale soprattutto per la categoria senior- assumere farmaci nelle modalità indicate dal medico. Sono piccoli gesti che possono fare molto. FederAnziani, con i suoi 4 milioni di iscritti, tiene moltissimo alla tutela del Sistema Sanitario Nazionale, patrimonio che vogliamo e dobbiamo assicurare alle future generazioni”. “Aderenza elle terapie e corretti stili di vita sono importanti – ha aggiunto Vincenzo Mirone, presidente Ufficio Scientifico SeniorItalia – ma non dimentichiamo la familiarità, che costituisce un fattore di rischio importante per molte patologie, come il cancro alla prostata e alla mammella. Bisogna informarsi sulla storia clinica dei propri familiari”. 
Presenti anche ospiti d’eccezione come lo psichiatra Alessandro Meluzzi: “Non basta aggiungere anni alla vita… bisogna aggiungere vita agli anni! Mantenere integri aspetti fondamentali per la mente, il tono dell’umore, la performance cognitiva, le funzioni psichiche ed emozionali. In questo gioca un ruolo fondamentale la genetica, ma la scienza conferma che occorre praticare una buona manutenzione anche dei geni”.
Tra i 2000 esperti, oltre ad operatori ed opinion leader del settore sanitario, anche esponenti dell’associazionismo. Fabrizio De Nicolis, presidente Aiom, si è concentrato sulla necessità di lanciare campagne informative rivolte ai cittadini per favorire la prevenzione: “La comunicazione è l’arma per prevenire il cancro. Vogliamo che gli oncologi escano dagli ospedali per andare tra la gente”.  Il presidente Anaste Alberto De Santis: “Da 8 anni partecipiamo a  Cosmosenior. Siamo onorati di essere coinvolti come tutor nel nascente progetto di organizzare un dipartimento nazionale di case famiglia”.
 L’On. Augusto Battaglia (ex Assessore Sanità Regione Lazio) ha dichiarato che “l’aumento dell’aspettativa di vita è la dimostrazione che, pur avendo dei limiti, il sistema di welfare italiano funziona. La buona notizia è che l’età media della popolazione è destinata a crescere, quella cattiva è che ciò comporterà una serie di questioni da affrontare immediatamente, come l’incremento delle malattie croniche e dei pazienti non autosufficienti. Tutto questo significa che ben 2 milioni di cittadini over 65 necessitano di assistenza a lungo termine. Non siamo pronti!”.  Di sicuro non rientrano tra questi i senior che affollavano gli spazi di CosmoSenior, oltre 6000 visitatori giunti da tutta Italia. Allegre comitive di signori vispi e chiacchieroni hanno accolto le attività proposte dagli organizzatori con entusiasmo. Se i “vecchi” fossero tutti così, non sarebbe difficile diventare un paese a misura di senior.