May 25, 2019 Last Updated 4:46 PM, May 24, 2019

DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO: LE NUOVE FRONTIERE NEL TRATTAMENTO PRECOCE

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Approcciare l’autismo nella fase più precoce.
In età prescolare, quando sono più elevate le capacità di apprendimento e cambiamento da parte del bambino.
E avviare un percorso riabilitativo e rieducativo non solo svolto nei luoghi del bimbo, quelli della sua quotidianità (in casa, al nido o alla scuola materna, al parco, ecc…), ma soprattutto condotto da tutte quelle persone con cui il bimbo trascorre la maggior parte del suo tempo (i genitori, gli insegnanti, gli educatori, ecc…).
Queste sono le novità dalla grande portata di una nuova tecnica di trattamento dello spettro autistico in età evolutiva: il cosiddetto modello Early Start Denver Model (ESDM).
Una tecnica capace di garantire un intervento precoce, intensivo e globale per bambini già a partire dai 12 mesi di età e che può protrarsi fino ai 48-60 mesi. Obiettivo principale: attenuare la gravità dei sintomi e accelerare lo sviluppo della sfera cognitiva, socio-emotiva e linguistica del bambino, intervenendo, come detto, proprio in una fascia d’età dove si registrano elevate capacità di apprendimento e cambiamento.
Oggi giorno, la sfida più importante per la comunità scientifica internazionale è quella di identificare e trattare precocemente i disturbi dello spettro autistico. Una sfida che si sta portando avanti proprio codividendo l’enorme efficacia dell’intervento precoce.
Di tutto questo si parlerà nel corso di un prestigioso evento, organizzato dal Santo Stefano per le giornate dell’8-9-10-11 aprile, che sarà tenuto dallo stesso personale dell’Istituto Mind della Università di Sacramento in California, autori dell’Early Start Denver Model.
Nello specifico, l’8 aprile sarà la giornata in plenaria, presso l’Auditorium di Porto Potenza, mentre le altre 3 giornate di lavoro si svolgeranno con i bambini al CARS (Centro Ambulatoriale di Riabilitazione Specializzato) del Santo Stefano di Jesi e saranno dedicati alle professioni sanitarie, con rilascio finale del certificato.
La prima giornata, come detto, sarà aperta a tutte le figure educative presenti nella vita del bambino: genitori, insegnanti, educatori, oltre che agli ai professionisti sanitari come medici, psicologi, psicoterapeuti, fisioterapisti, educatori professionali, infermieri,  logopedisti, tecnici della riabilitazione psichiatrica, terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, terapisti occupazionale, assistenti sociali, pedagogisti.
Le giornate successive saranno invece un workshop di livello avanzato esclusivamente dedicato agli addetti ai lavori.
Un appuntamento molto importante per l’argomento trattato e prestigioso per i docenti che verranno a condurlo. Il team dell’Istituto Mind della Università di Sacramento in California, infatti,  ad oggi è venuto in Italia in sole 2 occasioni per curare direttamente la formazione dei nuovi terapeuti. Ricordiamo, inoltre, che il modello “Early Start Denver Model” è attualmente adottato in Italia dagli istituti più prestigiosi come L’IRCCS Stella Maris di Pisa, l’Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, il Centro di ricerca sui disturbi del neurosviluppo dell IFC-CNR dell’Università di Messina, il Centro autismo e sindrome di Asperger di Mondovì.

 

 


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