Jul 18, 2018 Last Updated 8:26 AM, Jul 17, 2018

E' partito "Altri Mondiali 2018", il torneo di calcio internazionale per promuovere la parità di genere

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In concomitanza con i Campionati Mondiali di Russia, si è aperto la scorsa settimana Altri Mondiali 2018, progetto di Altropallone Onlus sostenuto da The Small Now Onlus e GUNA, che coinvolgerà 10.000 persone e più di 500 giocatori di 8 Paesi del Mondo, con l'obiettivo di promuovere il dibattito sulla parità di genere e sulle discriminazioni nei confronti delle atlete di sesso femminile.
 
L’evento si svolge ogni 4 anni in concomitanza con i “Mondiali di Calcio” e vuole rappresentare quest’anno una campagna di comunicazione e sensibilizzazione contro le violenze, gli abusi e le discriminazioni nei confronti delle donne.
 
Nel corso della campagna che durerà fino a settembre verranno quindi organizzati eventi calcistici con l’obiettivo di abbattere barriere linguistiche e sociali, educare a principi e valori positivi, dentro e fuori dal campo, quali uguaglianza, rispetto reciproco e integrazione.
 
Sebbene le atlete italiane spendano lo stesso tempo in palestra, nei campi da gioco e sulle piste dei loro colleghi maschi, a parità di dedizione e impegno non solo non vengono riconosciute come professioniste, ma sono anche decisamente penalizzate: i loro contratti, come dilettanti, prevedono un tetto salariale che si aggira intorno ai 1800 euro mensili, spesso non è prevista un'assicurazione sanitaria (o se prevista non ha nulla a che vedere con le assicurazioni degli atleti professionisti), in caso di infortunio le spese di cura e riabilitazione sono a carico dell'atleta, non sempre è previsto il pagamento dei contributi pensionistici e spesso non vi è tutela nel caso di maternità o di invalidità. A rendere tutto ancora più drammatico l'esistenza delle "clausole anti-gravidanza" che vengono inserite nei contratti fatti firmare alle atlete. Queste clausole prevedono la rescissione del contratto in caso di maternità.
 
“L'Unione Europea è intervenuta ormai 14 anni fa chiedendo agli Stati membri di eliminare la distinzione tra pratiche sportive maschili e femminili” - commenta Irene Pizzoccaro, Vice Presidente GUNA. “Purtroppo ancora oggi in Italia non solo non c'è questa parità, ma tutte le sportive, comprese quelle che hanno vinto medaglie d'oro alle Olimpiadi e nelle gare nazionali e internazionali di massimo livello, fanno sport, formalmente, per puro diletto”.
 
In questa edizione di Altri Mondiali è stata formata la squadra AM18 composta da ragazze provenienti da Paesi e contesti differenti ma con una passione in comune, il calcio, che giocano per diffondere il messaggio “la parità di genere inizia in campo”. Dopo essersi trovate in campo insieme per la prima volta a Milano il 6 febbraio, le ragazze provenienti da tutti i quattro continenti, sono adesso pronte a giocarsi la competizione contro le altre squadre, avendo chiaro che l’unico obiettivo è la vittoria delle #pariopportunità, in campo e nella vita.
 
Prossime tappe:
 
Roma - 23 giugno 2018
Budapest – 6/8 luglio 2018
Roma – 11/15 luglio 2018