Mar 25, 2019 Last Updated 8:55 PM, Mar 22, 2019

Alopecia maschile: dallo stress ai geni materni, le cause della calvizie più frequenti

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I capelli rappresentano da sempre uno degli elementi estetici più importanti, soprattutto per un uomo. Perderli significa andare incontro ad una serie di problemi psicologici alle volte molto pesanti: insieme alla chioma, “perde volume” anche la fiducia in se stessi e l’autostima.

Questo a sua volta porta a conseguenze come difficoltà nelle relazioni sociali e sentimentali, causate da una maggiore insicurezza in sé, che va a intaccare anche la vita lavorativa del singolo. In altre parole, l’alopecia maschile può comportare problemi di diversa natura, e non sempre facili da risolvere. Il consiglio generale è intervenire tempestivamente, sin dai primi sintomi, con i giusti prodotti per la caduta dei capelli nell’uomo come la linea Bioscalin Energy la cui formula è studiata appositamente per le esigenze maschili.

In ogni caso va detto che per combattere al meglio questo problema è fondamentale conoscere le cause responsabili. Per questo motivo oggi andremo a vedere alcune tra le più frequenti

Calvizie e geni materni

Recentemente uno studio ha dimostrato che il nostro dna potrebbe nascondere una delle cause della calvizie maschile: questa infatti può esser causata dall'eredità genetica trasmessa dal lato materno.

Il Cromosoma X, infatti, ospita oltre 200 regioni che pare siano coinvolte in questo processo: si parla per la precisione di ben 13 geni e 40 marcatori responsabili dell’alopecia maschile, come stabilito dalla ricerca pubblicata da PLoS Genetics.

Si tratta di una scoperta che potrebbe avere implicazioni importanti per il futuro degli uomini calvi per migliorare ancora di più la prevenzione e le cure contro la perdita dei capelli.

Perdita di capelli e stress

In questo caso si parla di una correlazione già nota da diverso tempo in ambito scientifico.

Sebbene si tratti di un disturbo molto complicato da analizzare e studiare, la cosiddetta alopecia psicogena è di frequente la causa principale della caduta. L'alopecia da stress insomma, anche se ancora non dimostrata scientificamente, ha una forte incidenza statistica tanto che è possibile definirla come un disturbo psicosomatico che può emergere in presenza di traumi, situazioni di forte stress e periodi in cui si è particolarmente in tensione.

Però si tratta comunque di una condizione reversibile, in quanto non va ad interessare la chiusura dei follicoli piliferi e la loro successiva atrofizzazione. Per questo motivo, occorre intervenire risolvendo le fonti dalle quali dipende lo stress.

Testosterone ed enzima 5alfareduttasi

Dato che spesso l’alopecia dipende da una situazione genetica ereditata dalla madre, è importante capire quale meccanismo produce la caduta dei capelli. Il primo responsabile, anche se in maniera indiretta, è l’ormone del testosterone: una parte di questi ormoni maschili viene infatti trasformata in un androgeno noto come diidrotestosterone (DHT). Il DHT, in base alla predisposizione genetica, può andare ad incidere sullo stato di salute del cuoio capelluto e dei follicoli piliferi.

Questi ultimi, più sensibili nelle persone con un certo bagaglio genetico, subiscono l’azione del DHT e tendono poi verso l’atrofia. Da sottolineare che il processo di trasformazione del testosterone in questa sostanza viene avviato dall’enzima 5alfareduttasi.

In base a quanto visto oggi, per trattare l’alopecia è necessario prima studiarne e comprenderne le cause ricordandosi che in ogni caso è fondamentale giocare in anticipo, magari intervenendo anche sull'alimentazione, e iniziare subito un trattamento specifico.