Apr 19, 2019 Last Updated 4:02 PM, Apr 19, 2019

Il tutore intelligente è SBi Motus Smart

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L’ultimo prodotto, innovativo, tecnologicamente avanzato, intelligente, ha vinto alla Consumer Electronic Show di Las Vegas il premio “CES innovation Award 2019”  fra i primi cinque prodotti made in Italy del mondo.
E’ il tutore Optima Molliter SBI Motus Smart Powered by Sensoria e ne hanno parlato le maggiori riviste scientifiche del mondo, non solo per tale prestigioso riconoscimento ma soprattutto perché è un dispositivo medico che permette notevoli risparmi di tempo e costi al sistema sanitario nel caso di fratture di caviglia o piede, cadure di anziani, ulcere e piede diabetico, riabilitazione postchirurgica….
Franco Salvatelli dalla sua sede di Civitanova Marche, grazie ad una collaudata squadra di tecnici e ricercatori, l’ha ideato, disegnato, realizzato con uno scopo: far diventare un ausilio per la riabilitazione un progetto dinamico per la Salute che non si limita a fasciare un piede, una caviglia ferita. Molto di più, ne guida il recupero monitorando la postura, l’uso e l’attività dell’arto malato, consentendo con una serie di sensori avanzatissimi di aggiustare la terapia in corso, adeguarla, assicurando al paziente e al medico la comunicazione costante di eventuali evoluzioni della ferita, anomalia nella procedura di guarigione, comportamenti scorretti, frequenza o meno dell’utilizzo, situazioni di rischio come cadute… arrivando perfino a “consigliare” indicazioni o cambiamenti a chi indossa il tutore stesso.
Salvatelli è un imprenditore della Salute… che coltiva il genio della tecnologia!
“Mi definiscono così. Di recente mi ha anche intervistato il podcast Usa NPR, una delle tv americane più viste…. ma in realtà lo studio che c’è dietro ogni prodotto va oltre la mia volontà di raggiungere obiettivi sempre migliori per la riabilitazione, la curiosità di spingerci oltre il limite…. Questo dispositivo è uno strumento di miglioramento della terapia riabilitativa, ma rimane un tutore, alla portata di tutti. Lo produciamo come Optima Molliter in vetroresina, con prodotti all’avanguardia ma in realtà con minori costi…”.
Addirittura un luminare come David Armstrong ha partecipato alla progettazione…
“Sì, è vero. Come pure ci siamo avvalsi e ci avvaliamo della preziosa collaborazione dell’Università di Pisa. Ci tengo a dire che il risultato è sempre nel lavoro di squadra. L’Obiettivo fondamentale è far muovere le persone. Perché il movimento è vita”.
Come nasce un progetto premiato a livello mondiale?
“Nel 2008 oltre 5 realtà scientifiche sono state coinvolte da Optima Molliter in uno studio approfondito su un campione di pazienti allargato. Scopo: creare un tutore alto non removibile che potesse ‘raccontare’ di sé e del suo utilizzo. Mi spiego meglio: il paziente diabetico ad esempio, non avvertendo un dolore acuto sul piede a causa della perdita di sensibilità, è portato a trascurare la ferita, l’ulcerazione, e quindi tralascia anche tempi, modi e puntualità delle terapie…. Ora, la coercizione è una chiusura, una limitazione: questo tutore invece rende l’individuo consapevole della situazione che sta vivendo, facendolo partecipare direttamente alla sua terapia.”
Parliamo di tecnologia di ultima generazione…
“Sì: fibra di vetro e materiali termoaderenti, lavabili, conformabili e personalizzabili; soprattutto un design che permette di smontare il tutore in ogni singola parte, infine il sensore con il nostro algoritmo. Il sistema detection system è unico, come pure la possibilità di distribuire il peso corporeo diminuendo i carichi e ottimizzando il principio di propulsione… in modo da togliere ogni stress al piede”.
Se dovesse individuare due pregi, su tutti, per questo tutore?
“Diminuisce i tempi di guarigione e rende partecipe il paziente alla terapia. Diminuisce dunque i costi sociali ed è anche… bello a vedersi!”.
Dove sarà possibile trovarlo?
“Optima Molliter commercializza i suoi prodotti in 22 Paesi, ora stiamo concentrando l’attenzione sui sistemi ospedalieri degli Usa…”.
Progetti per il futuro?
“Molti. Avranno a che fare con l’ottimizzazione del movimento e la stabilità posturale. Soprattutto per la migliore gestione delle cronicità….”