Jun 29, 2017 Last Updated 9:47 AM, Jun 22, 2017

Ipofisi, c'è la squadra degli Ospedali Riuniti di Ancona

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La settimana dell’Ipofisi trova negli Ospedali Riuniti una équipe di esperti medici pronta nell’analisi gratuita per esame a mettere in pratica una importante campagna di prevenzione. L'iniziativa si chiama "Ipofisando" e avrà luogo dal 5 al 10 giugno, ma si può già prenotare allo 0715965380. "E' importante perché molti sottovalutano la funzione di questa piccola ghiandola da cui dipendono, nella nostra testa, tutte le altre – ha detto il direttore generale Michele Caporossi – Inoltre, i sintomi che genera sono molto complessi e quindi difficili da riconoscere”. Lo hanno spiegato i dottori Giorgio Arnaldi, endocrinologo, Riccardo Ricciuti, neurochirurgo e Gabriele Polonara, neuroradiologo dell’Azienda Ospedali Riuniti. “Grande appena come un pisello e sorretta da un peduncolo minuscolo, l’Ipofisi controlla molte funzioni del nostro corpo. Se si ammala di un tumore può causare i più svariati disturbi. Obesità, osteoporosi, diabete, ipertensione, cefalia e miopia, minando tiroide, reni e indebolendo la persona. Tanto da causare se donna, problemi nell’allattamento, nell’uomo, impotenza. Non solo – continua Arnaldi – ma facendo due soli esempi, possiamo trovare come concausa la sindrome di Cushing (ipercortisolismo) quando il paziente si gonfia e diventa obeso come fosse in abuso di cortisone ; oppure nell’Acromegalia, quando nell’età dello sviluppo si hanno fenomeni di nanismo e gigantismo”.

Ecco dunque che la settimana di screening dedicata all’Ipofisi diventa necessaria. Agli Ospedali Riuniti, lo staff medico condivide in rete analisi, dati e diagnosi in modo da riuscire a decifrare ogni sintomo anche i più nascosti e difficili, a partire dalle malattie e adenoma ipofisari al craniofaringioma, alle patologie della regione sellare e cisti. Il 7 giugno a Torrette (sala Sandro Totti) ci sarà il primo incontro dedicato ai pazienti e familiari. Poi il 9 e 10 giugno un corso multidisciplinare con medici anche da fuori regione per ribadire l’importanza di fare squadra di fronte a tali difficili sintomatologie.