Jun 19, 2019 Last Updated 8:04 AM, Jun 19, 2019

Italiani e celiachia: ancora troppe poche diagnosi, ma intanto la ricerca avanza

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Da anni la celiachia rappresenta una realtà con la quale fare i conti, e questo vale per tantissimi cittadini della penisola. Anche se i pazienti che si sottopongono ad una diagnosi accurata sono ancora pochi, la ricerca sta comunque facendo dei passi in avanti nello studio di questa infiammazione cronica dell’intestino legata al glutine.

Questo disturbo, se non diagnosticato e trattato con le giuste procedure, può complicare la vita quotidiana di chi ne soffre. Ecco perché conviene andare a vedere la situazione odierna in Italia e gli ultimi sviluppi della ricerca scientifica.

Ancora troppi casi non diagnosticati in Europa

Lo scorso 16 maggio, in occasione della Giornata Mondiale della Celiachia, gli esperti dell’AIC (Associazione Italiana Celiachia) hanno voluto sottolineare un dato preoccupante: in Europa, l’80% dei casi relativi a questo disturbo non è stato ancora diagnosticato, e anche i numeri italiani sono tutt’altro che incoraggianti, dato che si parla di un totale di 600 mila casi sospetti a fronte di sole 200 mila diagnosi ufficiali.

Va anche detto, però, che la difficoltà che incontrano molti pazienti è proprio legata alla tempistiche richieste per una diagnosi completa, dato che in media i tempi possono protrarsi fino a sei anni. Dunque questo discorso assume un peso maggiore, considerando i rischi corsi dai celiaci che non sanno di esserlo: il motivo sta nell’obbligo di tenere una dieta molto attenta, per non incorrere negli effetti collaterali provocati da questa infiammazione.

Da specificare anche che la celiachia può portare a conseguenze più drastiche e dannose come l’osteoporosi: la colpa apparterrebbe agli anticorpi prodotti, che andrebbero ad agire contro l’osteoprotegerina.

La dieta gluten free e le buone notizie in Italia

Fortunatamente la situazione sta evolvendo rapidamente in favore delle persone affette da intolleranza al glutine. Un primo aspetto da sottolineare è che oggi si possono trovare con maggiore facilità tutti quei prodotti appositi per una dieta gluten free, anche grazie a supermercati online come Easycoop. Insomma se un tempo era difficile reperire materie prime e semilavorati adatti ai celiaci, oggi in commercio esistono diversi prodotti destinati a soddisfare le esigenze di chi è intollerante al glutine.

In secondo luogo, la ricerca sta ottenendo diversi risultati positivi, come fra l’altro testimoniato da un nuovo sistema di diagnosi che potrebbe facilitare le cose. Se oggi in molti casi è necessaria la gastroduodenoscopia con biopsia duodenale, alcuni test recenti potrebbero aver individuato un nuovo bio-marcatore: quest’ultimo risulterebbe utile non solo ai fini di una diagnosi completa, ma anche per poter monitorare lo sviluppo dell’intolleranza alla proteina del glutine. Al momento questi test hanno portato ad una percentuale di falsi negativi quasi nulla (1%): tuttavia serviranno altre sperimentazioni per poter testimoniare la convenienza di questa nuova tecnica di diagnosi, soprattutto a fronte dei costi.

In conclusione, la situazione per chi soffre di intolleranza al glutine sembra essere in rapida evoluzione e se oggi è già molto più semplice condurre una dieta gluten free, presto sarà lo stesso anche per la diagnosi.


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