Jul 19, 2019 Last Updated 8:49 AM, Jul 12, 2019

L’animale da compagnia, uno di famiglia

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Amici a quattrozampe: prima di tutto ascoltiamo gli esperti. Cominciamo dal Presidente FNOVI (Federazione Nazionale degli ordini Veterinari) Gaetano Penocchio.
Sono sempre di più gli italiani che decidono di accogliere un animale da compagnia. Quali sono i benefici nel possedere un amico a quattro zampe, in particolare per le categorie più fragili, come anziani, malati e portatori di handicap?
“Il rapporto con un animale da compagnia ha vantaggi innegabili e ben conosciuti che sono anche alla base delle Attività e delle terapie assistite con gli animali. Il termine possesso però deve essere sempre accompagnato dall’aggettivo responsabile.
Questa domanda ci consente di spostare il punto di vista sui vantaggi verso gli animali e di ricordare i tanti cani e gatti da adottare nei rifugi, animali che meritano una vita migliore. Animali che proprio in virtù del loro passato infelice possono essere di grande supporto alle persone più fragili. Esistono esperienze molto interessanti che andrebbero diffuse”.
Crescere con un animale da compagnia può risultare vantaggioso anche per un bambino piccolo?
“Una pubblicazione di Plos dello scorso dicembre “Pet-keeping in early life reduces the risk of allergy in a dose-dependent fashion” ha concluso che la prevalenza di malattie allergiche nei bambini tra i 7-9 anni si riduce in modo dose-dipendente al numero di animali domestici che vivono con il bambino durante il primo anno di vita, suggerendo un effetto “mini-fattoria”, grazie al quale i cani e gatti proteggono contro lo sviluppo delle allergie.
A partire dal 2016 le spese veterinarie sono presenti nella dichiarazione precompilata perché le fatture sono inviate dai medici veterinari tramite il Sistema tessera Sanitaria - al pari delle spese mediche e sanitarie - oneri deducibili dalla dichiarazione dei redditi. Chi può usufruirne e in che misura?
“E’ possibile scaricare dalle tasse il 19% di costo che eccede l’importo di 129,11 euro, la cosiddetta franchigia. I proprietari di animali da compagnia possono portare in detrazione la spesa sostenuta per le loro cure entro il limite di 387,40 euro, in altre parole 49 euro.
E’ evidente che si tratta di importi che andrebbero aggiornati ma tutti gli emendamenti alla finanziaria su questo tema purtroppo non sono stati approvati e resta solo una raccomandazione al Governo.
Anche il costo dei farmaci ad uso veterinario – e ricordiamo che le norme impongono ai medici veterinari di prescrivere solo farmaci registrati per animali, seguendo una rigida gerarchia di possibili deroghe – è stato oggetto di proposte di emendamenti che non sono stati accolti.
Godere della compagnia di un pet è sicuramente un piacere, ma comporta anche numerosi impegni... In questo senso, quali sono gli errori che i proprietari di cani e gatti non dovrebbero commettere?
“Premesso che la maggior parte degli errori è dovuta alla scarsa informazione o alla scelta di fonti poco affidabili, la principale accortezza è quella di consultare un medico veterinario PRIMA di prendersi la responsabilità di accogliere in famiglia un animale. Sarà così possibile prevenire errori che possono avere conseguenza negative sulla convivenza, non solo in famiglia, ma anche più in generale con la società. Ricordiamo che moltissimi animali vengono rifiutati, abbandonati e destinati ad una esistenza deplorevole se non alla morte perché è mancata la razionalità. È necessario conoscere le esigenze dell’animale che andranno poi valutate rispetto alla disponibilità di tempo e di spazio della famiglia e delle sue caratteristiche. Ogni specie e ogni soggetto ha esigenze particolari che definiscono il livello di impegno del futuro proprietario. Una serena analisi di tutti questi elementi è dovuta agli animali, a prescindere dalla specie.
I medici veterinari potranno poi indicare come soddisfare le esigenze alimentari e quali siano le modalità per prevenire le malattie e avere una soddisfacente vita in comune”.
E se parliamo di vaccinazioni?
“Sarà il medico veterinario ad instaurare e realizzare il piano vaccinale e quello di prevenzione delle patologie parassitarie più adeguati.
Anche e soprattutto in questo ambito il fai da te non è solo sconsigliabile: oltre ad essere un illecito rappresenta un pericolo per il proprio animale, la famiglia e la società. La prevenzione è sempre preferibile alla terapia.
La collaborazione fra proprietari e medici veterinari porta benefici a tutti e richiede solamente di essere attenti ai cambiamenti di comportamento o di umore – che sono i segnali di allarme delle malattie - prima che diventino un problema grave”.
Cani e gatti restano gli amici a quattro zampe per eccellenza, ma sono sempre di più le persone che decidono di adottare altri tipi di animali: anche loro sono in grado di instaurare un rapporto empatico con il proprietario e dimostrare affetto?
“L’empatia è strettamente correlata alle cure parentali e quindi i mammiferi sono certamente più predisposti ad instaurare un rapporto empatico con il compagno umano. Rettili e anfibi hanno un livello di domesticazione più limitato e un livello di cure parentali molto inferiore ai mammiferi. Difficile stabilire il grado di empatia. Resta comunque la responsabilità, tutta a carico dell’uomo, di assicurare cure e condizioni adatte ad ogni animale accolto in casa.  L’acquisto e adozione devono essere atti consapevoli e ponderati. Per questo abbiamo realizzato una locandina contro il traffico di animali e sono in programma altre iniziative per il 2019”.


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