Nov 21, 2019 Last Updated 5:46 PM, Nov 20, 2019

Lazio. Ratificato accordo di programma con Ministero, 173 milioni destinati a edilizia sanitaria

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Approvata in giunta delibera per interventi ospedale Grassi di Ostia, ospedale di Sora e ospedale di Rieti

​La Giunta della Regione Lazio ha approvato ieri la delibera per la ratifica dell’Accordo di Programma con il Ministero della Salute per l’utilizzo dei fondi previsti dalla Legge 232 comma 140 art. 1.

“Si tratta di finanziamenti per oltre 173 milioni di euro destinati all’edilizia sanitaria per l’ampliamento, la messa a norma e l’ammodernamento tecnologico delle strutture sanitarie. Oggi il Lazio è una delle centrali appaltanti principali italiane e contribuisce a rimettere in moto l’economia del sistema Paese” commenta il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.   

“Uno stanziamento di risorse che ci permetterà di rinnovare e mettere in sicurezza i nostri ospedali – commenta l’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato – Tra gli investimenti più significativi i 55 milioni di euro destinati all’ospedale Grassi di Ostia per migliorare l’assistenza territoriale sul quadrante del litorale romano. Stiamo parlando di un ospedale con un Pronto soccorso che ha un numero di accessi tra i primi dell’intera regione. Mai era stato fatto un investimento di tale portata per Ostia e il suo territorio. Ora si procederà con la progettazione e la realizzazione delle opere previste”.

Nei finanziamenti previsti anche oltre 17 milioni di euro destinati alla ristrutturazione, l’adeguamento e la messa a norma dell’ospedale SS. Trinità di Sora e ulteriori 76,5 milioni di euro che sono la 1° trance della rimodulazione che complessivamente poterà a 189 milioni destinati al nuovo ospedale di Rieti.

”Il Lazio che esce dal Commissariamento – conclude l’Assessore D’Amato – può tornare a guardare al futuro, investendo sul territorio e nei servizi. Questi finanziamenti ci permetteranno di avere strutture più moderne, efficienti, tecnologiche e con elevati standard qualitativi”.

 

Fonte: Ufficio Stampa e Relazioni esterne Assessorato alla Sanità Regione Lazio