Feb 19, 2018 Last Updated 9:03 AM, Feb 19, 2018

Lotta al cancro: gli IFO di Roma ripensano l'organizzazione intorno al paziente oncologico

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Agli IFO (Istituti Fisioterapici Ospitalieri) di Roma si effettuano all’anno circa 1.250.000 prestazioni ambulatoriali, di cui circa 9000 prime visite e 100.000 prestazioni solo in oncologia medica. Circa 10.000 i ricoveri annui. Oltre 1000 le persone che si si rivolgono agli Istituti Regina Elena e San Gallicano quotidianamente.
Si è svolta ieri la presentazione di un progetto pilota che consente al paziente subito dopo la visita oncologica, di recarsi al Punto di prenotazione prestazioni oncologiche adiacente agli ambulatori e qui, in un ambiente confortevole, il personale dedicato gli pianifica e prenota le prestazioni che gli sono state prescritte secondo le tempistiche stabilite dallo specialista. In pratica, con tutte le impegnative dei diversi esami (analisi di laboratorio, tac, ecografia, mammografia, visite di controllo, ecc …), non deve più occuparsi “da solo” di  telefonare al ReCUP, recarsi ai vari sportelli di competenza o girare tra i reparti degli Istituti per ricevere informazioni e prenotare esami e controlli.
L’obiettivo del progetto è sostenere e facilitare il paziente oncologico, tra i più fragili, trasformando gli adempimenti amministrativi in “momenti” di orientamento, di cura e programmazione del percorso clinico. Ed è a vantaggio di tutti, del paziente e dei suoi familiari, di tutti gli operatori della sanità, compresi i medici di famiglia ai quali i pazienti non dovranno rivolgersi per richiedere prescrizioni. Si favorisce così maggiore consapevolezza e responsabilità a tutti i livelli.
“Rendere agile la connessione tra i diversi interlocutori e gli innumerevoli assetti amministrativi e sanitari – ha sottolineato Francesco Ripa di Meana, direttore generale degli IFO - è la chiave per ottimizzare i percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali. Non è semplice per quello che c’è dietro il percorso complesso di cura della persona, ma significa metterla nella condizione di certezza che l’organizzazione si sta occupando della sua salute. Così grazie al punto di prenotazione delle prestazioni oncologiche, per la prima volta, a molti pazienti sarà possibile dire: affidati a noi, ti garantiamo una diagnosi accurata e tutto il necessario per il tuo percorso di cure, e non avrai bisogno di andare altrove! Meno sportelli, meno attese e più prestazioni, fidelizzazione e razionalizzazione risorse sono le nostre azioni strategiche.
Insomma facciamo squadra e miglioriamo la qualità di vita di tutti, cittadini e operatori.”
 
Il processo di riorganizzazione delle attività di accoglienza e accettazione parte dall’Oncologia Medica e, una volta messo a punto e ottimizzato, verrà gradualmente esteso a tutte le Unità principali degli Istituti (chirurgica, dermatologica, ecc…). Un progetto molto complesso perché scardina vecchi sistemi e modalità operative, ma nel contempo riaggrega in modo nuovo la comunità professionale e proietta verso un futuro “semplificato” e consapevole operatore e paziente.
Semplificare la vita del paziente è rendere fluide le operazioni amministrative che significavano code a vari sportelli, lunghe attese anche telefoniche, spostamenti, richieste al medico di famiglia, ecc., insomma un ulteriore peso per chi già vive un momento difficile e di forte stress.
Ora agli IFO l’accesso è unico, dalla visita alle varie prestazioni di approfondimento, e tutto confluisce in un unico dossier sanitario grazie alla piattaforma digitale di interfaccia dei vari diversi sistemi sanitari degli IFO. E’ questo infatti l’altro tassello che favorisce l’approccio clinico globale. Il sistema digitale integrato consente allo specialista di consultare e visualizzare agilmente durante la visita le cartelle cliniche ambulatoriali e di reparto, i referti clinici, radiologici e istologici per avere chiaro il quadro diagnostico del paziente. Le novità non finiscono qui: il paziente può ritirare i referti clinici e radiologici al “Punto unificato ritiro referti” all’ingresso degli Istituti. Gli stessi li ha già a disposizione online h24.
E’ inoltre in corso di attivazione il sistema PagOnline per le prestazioni prenotate al ReCup.
Infine, ma non meno importante, le direzioni generali IFO ed INPS sigleranno a breve l’accordo che consente all’oncologo l’avvio telematico della pratica per il riconoscimento immediato dell’invalidità civile che è un ulteriore garanzia di diritti dei pazienti oncologici. Procedura sostenuta dall’associazione FAVO.
La Si individuano così dei  centri di snodo che ruotano attorno all’assistito e alle sue esigenze per una presa in carico globale del paziente.

ll direttore generale Francesco Ripa di Meana ha presentato ieri i dettagli del progetto al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti in visita presso gli Istituti. Presenti inoltre Rocco Lauria, della direzione generale INPS Lazio, Flori Degrassi, Direttore Generale Asl RM2, Francesco De Lorenzo, Presidente Favo.