Nov 13, 2018 Last Updated 4:35 PM, Nov 13, 2018

Medici di famiglia: "Non abbiamo colpa delle politiche sanitarie dissennate"

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Le dichiarazioni del presidente Snami Angelo Testa a conclusione del 37° Congresso Nazionale del Sindacato

E' terminato il Congresso Nazionale Snami in cui, tra l’altro, si è affrontato il dissenso dei Cittadini per la disorganizzazione in Sanità che si ripercuote negativamente nei confronti dei Medici di Medicina Generale.

"Non abbiamo alcuna colpa delle politiche sanitarie dissennate - ha affermato Angelo Testa, presidente nazionale dello Snami - ed é innegabile sia in corso un forte antagonismo da parte dei Cittadini e degli operatori sanitari nei confronti dei tagli che di fatto stanno portando alla soppressione di servizi essenziali. E’ in essere un dissenso sociale che si è accumulato dietro ai disagi delle persone che devono aspettare ore ai pronto soccorso, per le ordinarie lunghe liste di attesa, per le viste specialistiche o per altre prestazioni. E’ infatti innegabile il fallimento della riforma del titolo V che va profondamente ripensato. Se ogni Regione continuerà a far da sé sarà definitivamente compromesso l'universalismo del SSN, che è già ampiamente certificato da innumerevoli diseguaglianze, discriminazioni e iniquità tra ventuno differenti sistemi sanitari. La nostra mission - ha continuato il leader dello Snami- è quella di garantire al comparto i giusti finanziamenti, anche perché l’assistenza prossima futura che promuove modelli non più di attesa, per l’aumento dei pazienti fragili e cronici nella popolazione, ma di medicina di iniziativa non può continuare a vedere la quota di spesa sanitaria finanziata per il settore pubblico in Italia essere molto inferiore a quella del resto dell’Europa occidentale. Oltre a tutto ciò - ha concluso il leader dello Snami- occorre garantire la presenza per tutti i cittadini italiani di un medico di fiducia, in un sistema in cui la carenza di medici di medicina generale è insostenibile. ”Rivedere i meccanismi del corso di formazione di Medicina Generale e dell’accesso al corso universitario alla facoltà di Medicina saranno le priorità dello Snami, al fine di avere “Medici formati” che vogliono lavorare nel territorio e che saranno il nostro futuro"