Oct 18, 2017 Last Updated 9:16 AM, Oct 18, 2017

Nel 2019 l’Italia sarà capitale internazionale dell’ingegneria clinica

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Nell’evento mondiale di San Paolo, appena concluso, riconosciuta la forza del “Modello italiano”. Il Presidente Aiic Leogrande: «Ci attendono ora due anni di lavoro preparatorio per far diventare il nostro Paese un punto di riferimento del dibattito internazionale».

Si è appena conclusa a San Paolo del Brasile la seconda edizione dell’International Clinical Engineering and Health Technology Management Congress Icehtmc, l’unico evento congressuale nel panorama internazionale dedicato all’Ingegneria Clinica. Avviato con una prima edizione svoltasi ad Hangzhou in Cina nel 2015, quest’anno l’evento in cui i più autorevoli rappresentanti di questa disciplina – tra cui l’Associazione Italiana Ingegneri Clinici – si ritrovano per mettere a sistema esperienze, criticità e linee di sviluppo, si è tenuto dal 21 al 24 settembre nella metropoli brasiliana con settecento rappresentanti di oltre 30 nazioni da tutto il mondo. Al termine dei lavori il comitato di presidenza Icehtmc ha comunicato che nel 2019 sarà l’Italia ad avere l’onore di fare da palcoscenico alla terza edizione di un evento che può dirsi palcoscenico rappresentativo delle migliori esperienze mondiali nel settore e delle tecnologie più avanzate. Al termine della cerimonia di chiusura dell’evento, la delegazione Aiic (composta dal presidente Lorenzo Leogrande e da altri sei specialisti) è stata chiamata sul palco per un simbolico passaggio di testimone, in quanto, con parere unanime, l’organizzatore International Federation for Medical and Biological Engineering (Ifmbe) ha assegnato la prossima edizione del Congresso al nostro Paese a conferma del ruolo centrale che il “modello italiano” sta assumendo sullo scenario internazionale delle tecnologie innovative per la salute. «Siamo particolarmente onorati di questo risultato» commenta il Presidente Aiic Lorenzo Leogrande «Questo riconoscimento rappresenta l’esito dell’ottimo lavoro fatto da Aicc in Italia e dell’apprezzamento che, grazie a questo, l’ingegneria clinica italiana riscuote anche sul piano internazionale. Abbiamo riscontrato grande interesse verso quello che abbiamo definito modello italiano dell’ingegneria clinica, un approccio che punta ad un dialogo serrato e virtuoso del nostro settore con tutti gli stakeholders, aprendo così le vie di comunicazione, collaborazione e sviluppo tra nuove tecnologie healthcare, professioni sanitarie e decisori politici». L’evento Icehtmc è promosso dall’Ifmbe, ed in particolare dalla Clinical Engineering Division (Ced), il cui Chairman è attualmente l’italiano Ernesto Iadanza. Ifmbe è un organismo promosso dall’Organizzazione mondiale delle Nazioni Unite per raccogliere in una federazione globale le associazioni che nei vari paesi del mondo si occupano di ingegneria biomedica; in particolare la Ced è la sua divisione specializzata nell’ambito dell’Ingegneria Clinica. L’appuntamento 2019 con Icehtmc in Italia è previsto per il mese di ottobre 2019 a Roma, «ma fin da ora», conclude Leogrande, «siamo come Associazione impegnati in un preciso lavoro di sviluppo dei temi e dei programmi, un impegno che passerà anche per il nostro prossimo Congresso nazionale, che terremo sempre a Roma all’inizio della prossima primavera, evento che vedrà una forte presenza di specialisti ed ospiti internazionali. Nostra intenzione è che nei prossimi due anni tutto il dibattito sulle innovazioni tecnologiche in sanità debba passare dall’Italia, dando vita così ad un autentico polo di riferimento che catalizzi sul nostro Paese tutte le attenzioni di chi a livello europeo e internazionale si occupa di healthcare innovation, di biomedicina, di robotica biomedica, di reti tecnologiche, di sicurezza dei pazienti, di digital-healthcare».