Mar 25, 2019 Last Updated 8:55 PM, Mar 22, 2019

Al via Cosmoprof Bologna 2019

Al Bologna Fiere si apre oggi, 14 marzo, la grande fiera dedicata a bellezza e cosmetica, aperta al pubblico fino a lunedì 18 marzo. Tema di questa edizione: sostenibilità

Da oggi, 14 marzo, ha inizio la 52esima edizione di Cosmoprof Worldwide Bologna, la fiera leader a livello mondiale che riunisce tutti i settori dell’industria della bellezza, dalla materia prima al prodotto finito.

La manifestazione propone servizi personalizzati in grado di rispondere a diverse esigenze di business, grazie alla divisione in tre saloni, ad un' elevata targettizzazione dei visitatori e all’organizzazione di iniziative che coinvolgono i protagonisti del mondo beauty.

L’edizione 2019 ha come leitmotiv il tema della sostenibilità: le iniziative firmate dalla manifestazione saranno volte a sottolineare l’impegno di Cosmoprof nell’evoluzione verso una maggiore sostenibilità dell’intero evento. Scopri i nostri eventi e le aree speciali.

Sono 3 i settori che i visitatori della Fiera di Bologna potranno visitare fino a lunedì 18 marzo:

COSMOPACK è il salone internazionale con un percorso ottimizzato per distributori, titolari e operatori professionali di centri estetici, wellness, spa, hôtellerie e saloni di acconciatura. Un’offerta delle migliori aziende fornitrici di prodotti, apparecchiature, arredi e servizi destinati al mondo professionale dei capelli, delle unghie e dell’estetica/spa.

COSMO Perfumery & Cosmetics è il salone internazionale con un percorso ottimizzato per buyer, distributori e aziende interessati alle novità del mondo della profumeria & cosmesi canale retail. Un’offerta dei migliori brand cosmetici mondiali in grado di rispondere alle esigenze di una distribuzione sempre più sofisticata e in cambiamento.

COSMO Hair, Nail & Beauty Salon (che aprirà i battenti domani, 15 marzo) è il salone internazionale con un percorso ottimizzato per distributori, titolari e operatori professionali di centri estetici, wellness, spa, hôtellerie e saloni di acconciatura. Un’offerta delle migliori aziende fornitrici di prodotti, apparecchiature, arredi e servizi destinati al mondo professionale dei capelli, delle unghie e dell’estetica/spa.

Cosmoprof Worldwide Bologna mette a disposizione degli operatori del canale professionale il meglio per il settore Hair, nei padiglioni 25, 31, 32, 35 e 37, per il mondo dell'Estetica & Spa, nei nuovi spazi 28, 29 e 30, e per il Nail, nello storico padiglione 36. L’aumento del 20% dell’area espositiva ben rappresenta la crescita che sta interessando il settore Estetica e Spa, a cui si aggiunge l'incremento delle aziende del mondo capelli, sempre più ricercate e innovative.

A Cosmoprof 2019 tutto il meglio del mercato in termini di novità, tecnologia, ed efficacia. Tra i brand selezionati quest'anno, molte sono le proposte che ben si allineano al tema di questa edizione: sostenibilitàattenzione agli ingredienti e green philosophy. Bellezza sì, ma anche salute!

Fonte: www.cosmoprof.com

 

Sorriso sicuro con DentalWelfare

La salute prima di tutto, dicevano le nostre nonne. Sui denti in primis, aggiungiamo noi. Perché un bel sorriso non è solo il nostro biglietto da visita, ma è sinonimo di benessere: le funzioni del cavo orale – masticatorie, fonatorie e occlusali, ad esempio – sono fondamentali nella prevenzione di diverse malattie. La bocca è oro, dunque, per lo stato psico-fisico di ciascuno di noi, legata com’è a molti altri organi del nostro corpo.
È vero, spesso non badiamo a spese quando si tratta di rivolgerci a un buon odontoiatra. Anche perché di alternative non ne abbiamo, a parte l’offerta del Servizio Sanitario Nazionale, punteggiato di strutture pubbliche riservate per lo più a fasce vulnerabili della popolazione: quelle cioè che per motivi sociali o sanitari hanno diritto ai cosiddetti LEA - i Livelli Essenziali di Assistenza gratuiti o parzialmente gratuiti - erogati col pagamento del ticket. Ma come scrivevamo sul precedente numero di Senzaetà, qualcosa è cambiato.  La novità si chiama DentalWelfare, il Fondo Integrativo del Servizio Sanitario Nazionale che opera attraverso ambulatori e studi odontoiatrici accreditati e controllati dal SSN a garanzia di un’assistenza dentistica sicura e qualificata: ciò che permette, da ora in avanti, di accedere a interventi – ripetibili - di prevenzione, diagnosi e di primo soccorso odontoiatrico senza pensieri presso ambulatori privati accreditati SSN e convenzionati con DentalWelfare.
Per iscriversi non serve essere un emiro arabo: la quota di iscrizione annuale è di 115,20 euro, e per il fisco è deducibile al 100%. Tutti i pazienti che si rivolgono a una struttura convenzionata DentalWelfare nell’ambito dei piani sanitari del fondo integrativo possono pertanto beneficiare di sconti fiscali fino a 3.6150,20 euro all’anno, come previsto dallo Stato. Siamo nel mondo della cosiddetta “odontoiatria intermediata”, favorita dalla legge 229/99 che ha liberalizzato un settore come quello dell’odontoiatria, in precedenza riservato solo ai dentisti privati. Il risultato? Aver aperto il mercato all’ingresso di intermediari (fondi e aziende sanitarie private) tra domanda e offerta di prestazioni, ovvero tra paziente e professionista.
Una soluzione, questa, assai generosa di vantaggi, sia per l’utenza finale che per i professionisti privati. Appartenere a DentalWelfare significa infatti aderire a un network di strutture specializzate di alto livello nel rispetto di precise linee guida in termini clinico-organizzativi e con tariffe calmierate anche per le prestazioni più complesse.
Nato nella Regione Marche è la prima esperienza nel settore, DentalWelfare fa della fiducia e del rapporto con ciascun paziente il proprio cavallo di battaglia, dove le tecnologie avanzate e la continua ricerca di servizi personalizzati sono al servizio di una relazione profonda e duratura con il grande pubblico. DentalWelfare è aperto a famiglie e imprese: è rivolto a singoli e gruppi, ma anche ai datori di lavoro che intendano offrire un beneficio in termini di “welfare aziendale” ai propri dipendenti e collaboratori.

IL PRIMO FONDO DOC

- Il piano di odontoiatria di base, incluso nella quota di iscrizione annuale al fondo, consiste in un pacchetto integrato di prestazioni di diagnosi, prevenzione e primo soccorso odontoiatrico.
- I piani odontoiatrici integrativi coprono tutte le prestazioni odontoiatriche compresa la fornitura di impianti dentali, protesi e implantoprotesi non incluse nel piano di odontoiatria di base.
- I livelli aggiuntivi di assistenza per prestazioni odontoiatriche a tariffa calmierata non coperte dal fondo, riservate agli iscritti, prevedono una detrazione del 19%
- Il DentalVoucher è il voucher proposto ai datori di lavoro e ai loro dipendenti: offre cure dentali ad ampio raggio attraverso una soluzione aziendale chiavi in mano con detassazione prevista dallo Stato. 

Italia Longeva, cresce l’attenzione

L’appuntamento con gli “Stati Generali dell’assistenza a lungo termine” è giunto alla quarta edizione e sale l’attesa per il confronto fra operatori ed istituzioni che si terrà al ministero, il 3-4 luglio prossimi... Qualcosa è cambiato sul fronte della Long-Term Care (LTC) in Italia: è stato varato e ha conosciuto sviluppo il Piano Nazionale per la Cronicità, e anche a livello regionale non sono mancate esperienze virtuose.  Rimane l’antico problema: l’integrazione parziale – in alcuni casi del tutto mancata – fra interventi sanitari e interventi socioassistenziali, fra un setting di cura e l’altro, fra le prestazioni offerte dallo specialista di riferimento e tutti gli altri specialisti che si rendono indispensabili per gestire al meglio chi necessita di LTC. La questione di fondo è che il problema non è più limitato alla singola patologia, perché è la multimorbilità l’enzima catalizzatore di tutte le “disintegrazioni” assistenziali.
LTC FOUR, fissato per il 3 e 4 luglio al Ministero della Salute, si propone pertanto di riflettere “sulla frontiera” della multimorbilità, che è la vera sfida che la LTC deve affrontare per rivelarsi davvero utile. Rischia altrimenti di spendere e spandere risorse, e di non raggiungere outcome significativi.
Come ormai da tradizione, due novità saranno lanciate attraverso contributi video a cura di Italia Longeva: un’indagine sulla continuità assistenziale nel nostro Paese, e poi un report su cosa accade a chi ha un’acuzie in UK, Francia e Belgio.
“Assicuro un percorso stimolante – anticipa il presidente di Italia Longeva Roberto Bernabei -  che mi fa piacere condividere con chi ogni giorno si “sporca le mani” con ruoli diversi nella LTC. Come ogni anno, non è detto che torneremo a casa con ricette magiche, ma è sicuro che ci lasceremo con idee più definite sui problemi reali”.
A Milano già al lavoro
Il team di Italia Longeva è già al lavoro: a Milano infatti si è svolto l’evento “La Babele dell’Assistenza Domiciliare in Italia: key player a confronto. Contesto, sfide, best practice e proposte di miglioramento organizzativo” che Italia Longeva, con il patrocinio della Regione Lombardia, ha tenuto a Palazzo Pirelli.
L’iniziativa si propone come una nuova tappa del percorso sulla Long-Term Care di Italia Longeva e prende il via dalle Indagini di approfondimento dell’ADI che sono state realizzate nel 2017 e nel 2018 e che hanno analizzato nel dettaglio i modelli del servizio in 24 ASL su tutto il territorio nazionale evidenziando elementi comuni (pochi), criticità e punti di forza.
 

Piede diabetico, prima che sia tardi

È senza dubbio un problema fra i più diffusi in assoluto, eppure la maggior parte dei pazienti che accusano sintomi ancora in età giovane e addirittura gli stessi malati di diabete che dovrebbero essere attenti e informati, sottovalutano la gravità e si decidono a sottoporsi a cure mirate solamente quando purtroppo è… troppo tardi.
Il piede diabetico rappresenta anche in Italia una rilevante causa di morbilità e di ricovero per i pazienti diabetici. Casistiche locali sulle amputazioni degli arti inferiori indicherebbero che in Italia il diabete è la prima causa di amputazione non traumatica degli arti inferiori nella popolazione, arrivando al 60% di tutte le cause di amputazione nell’uomo.
Una recente analisi sull’impatto economico del diabete in Italia stima in 5,17 milioni di euro l’anno il costo totale di tale patologia, pari al 6,65 per cento della spesa sanitaria nazionale complessiva.
Il costo dell’assistenza sanitaria erogata ad un paziente diabetico aumenta da 3 a 4 volte se sussistono o solo complicanze macrovascolari o solo complicanze microvascolari (a carico di rene, retina e sistema nervoso periferico) e di 5 volte se sono presenti ambedue questi tipi di complicanze.
Che cosa si deve fare
L’organizzazione per l’assistenza podologica al paziente diabetico diventa fondamentale per la prevenzione e la cura delle complicanze d’organo e per abbattere i relativi costi, prevenendo e curando alcune tra le complicanze legate al piede diabetico, intervenendo direttamente (anche in regime d’équipe multidisciplinare), nonché effettuando educazione sanitaria ai soggetti affetti.
- Primari: identificazione precoce dei fattori di rischio e delle complicanze, al fine di eliminare o almeno limitare eventuali complicanze attraverso esame obiettivo del piede, utilizzo di ortesi plantari e digitali, educazione sanitaria e screening sul territorio
- Secondari: controllo e cura ambulatoriale  delle lesioni (in regime di equipe) attraverso controlli frequenti, scarico delle stesse, prescrizione di calzatura idonea, monitoraggio dell’infezione e medicazioni. L’obiettivo è la riduzione delle amputazioni e quindi abbattere i costi a carico del SSN.
- Terziari: mantenimento dei parametri di osservazione e cura d’insieme dell’équipe per evitare le recidive, supportare le menomazioni e le mutilazioni, attraverso ortesi di supporto, migliorare la qualità d’indipendenza e di vita del paziente.
L’assistenza podologica deve essere prevista: sul territorio (visite domiciliari per pazienti non deambulanti), negli studi podologici (accreditati e/o convenzionati), nelle sedi R.S.A. (con annesso ambulatorio podologico); nelle Cliniche (convenzionate, con annesso ambulatorio podologico) e nelle Aziende Sanitarie Locali e Aziende Ospedaliere (ambulatori podologici).
Il paziente ha quattro possibilità di accedere al sistema di assistenza, ossia attraverso il Medico di medicina generale, oppure il Medico specialista Diabetologo, lo studio podologico accreditato o ancora l’equipe diabetologica della ASL. Da molti studi di podoiatri americani si evince che con una corretta prevenzione da parte del podologo si possono ridurre le amputazioni di circa il 60%. Purtoppo ancora in Italia il podologo come figura professionale è poco presente all’interno dell’Equipe diabetologica e nel Sistema sanitario nazionale.
Competenze dirette del
Podologo
- Esame baropodometrico.
- Terapia ortesi plantari e digitali preventive o di scarico
- Rimozione di ipercheratosi.
- Medicazioni delle ulcere
In che cosa consiste la prima visita dal podologo
- Cartella clinica mediante programma informatizzato al fine di colloquiare con l’equipe medica diabetologica.
- Immagine iconografica (prima dell’inizio di una cura, durante la cura stessa ed alla fine della cura);
- Esame obiettivo del piede:
- Ispezione del piede e ricerca di eventuali lesioni cutanee
- Valutazione di eventuale instabilità articolare
- Trofismo cutaneo
- Formula digitale
- Valutazione appoggio plantare mediante podoscopio e baropodometro
- Effettuazione degli screening del piede al fine di inserire il paziente in una classe di rischio, come da protocollo, ed attuare, quindi interventi preventivi e/o di cura:
- Glucotest
- Valutazione dei polsi arteriosi tibiale e pedidio
- Valutazione della sensibilità tattile mediante monofilamentosemmes-weinstein
- Valutazione della sensibilità termica mediante termoskin
- Valutazione dei riflessi osteo-tendinei
- Valutazione della sensibilità dolorifica
- Valutazione della sensibilità vibratoria mediante diapason o biotesiometro
- Calcolo dell’indice di Windsor
- Educazione e prevenzione sanitaria al paziente.
Nella prossima puntata parleremo fra l’altro delle varie tipologie di Ortesi plantari e del trattamento ortesico in silicone.
Per quesiti e domande scriveteci a
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Expodental Meeting 2019: business e formazione di qualità

Manca poco ad Expodental Meeting, la manifestazione del dentale organizzata da UNIDI (Unione Nazionale Industrie Dentarie Italiane), occasione unica ed imperdibile per i professionisti dell’oral care che desiderano formarsi e rimanere aggiornati in un settore in continua evoluzione.
Come è ormai tradizione, l’esposizione merceologica - che ad oggi conta più di 300 espositori provenienti da tutto il mondo - sarà affiancata da una ricca offerta formativa: sono circa 30 le Organizzazioni coinvolte nel programma scientifico-culturale, che prevede l’alternarsi di eventi clinici ed extra-clinici – con diversi corsi accreditati ECM- tenuti da più di 100 relatori di spicco, oltre a numerosi workshop organizzati dalle aziende espositrici.
Quest’anno UNIDI ha scelto di organizzare il programma in base alle principali specialità odontoiatriche e odontotecniche, così da renderlo facilmente consultabile e per sottolineare la completezza di un evento capace di soddisfare le più variegate esigenze – in termini formativi e di business - dei professionisti del sorriso.
Implantologia, protesica, ortodonzia, endodonzia e conservativa saranno ampiamente trattate nel corso della tre giorni riminese, ma ampio spazio sarà dedicato alle figure dell’igienista dentale e dell’assistente di studio odontoiatrico. Particolare attenzione quest’anno sarà riservata alla figura dell’odontotecnico, per il quale UNIDI ha rilanciato il progetto Tecnodental: un programma di eventi interamente dedicati all’odontotecnica, la professione che più di tutte sarà travolta dalla rivoluzione digitale in atto ormai da qualche anno. A proposito di nuove tecnologie digitali, non mancherà l’area EXPO3D, che quest’anno sarà ancora più coinvolgente e interattiva: a fianco del ricco programma di conferenze scientifiche che negli ultimi due anni ha attratto migliaia di professionisti, una serie di tavoli tecnici sul tema, organizzati in partnership con le aziende e con i principali opinion leader del digital workflow.
Sarà un’edizione unica, quella del prossimo Expodental Meeting, anche per un altro motivo: quest’anno ricorrono i 50 anni di UNIDI, e la kermesse riminese sarà l’occasione perfetta per coinvolgere aziende, professionisti e associazioni del settore nei festeggiamenti, che si svolgeranno proprio nei padiglioni della fiera venerdì 17 maggio.
Maggiori informazioni, programma scientifico completo, lista espositori e pre-registrazione online:
www.expodentalmeeting.com

 

Le Grandi Cooperative Sociali nella sfida della Nuova Sanità non Ospedaliera

Quando i modelli di cura supportati dalla tecnologia vengono sviluppati in un’ottica  paziente-centrica viene reso possibile lo sviluppo di Nuove Soluzioni Assistenziali non-Ospedaliere Integrate. Importanti attori del sistema assistenziale, in primis le Cooperative Sociali, si stanno man mano trasformando, ritagliandosi un ruolo daCoordinatori di Soluzioni Assistenziali Integrate. L’utilizzo di piattaforme collaborative, che possano permettere la digitalizzazione di tutti i componenti di interi processi e l’aumentare al contempo l’accessibilità delle soluzioni sviluppate, porta benefici reali ai pazienti, ai service provider ed al sistema socio-sanitario in generale. Tre importanti player, Cooss Marche , Codess Sociale, Consorzio Sisifo  stanno  affrontando la sfida del mercato che cambia, investendo nell’innovazione, attraverso la  StartUp Innovativa  Aicare Srl, che dopo aver lanciato il portaledellacura.it a fine 2018, rende accessibili nuovi servizi sia agli utenti che ai professionisti iscritti.  Ne parliamo di 3 di questi.
Il Servizio Prenotazione per  Operatori Domiciliari, un CUP  aperto. Nello specifico  tutti gli operatori  domiciliari abilitati,  possono assistere l’utente a casa a scegliere e prenotare direttamente da casa, una visita specialistica o un esame diagnostico.
Il sistema facilmente utilizzabile  da tablet e da mobile, permette in 4 passi di poter effettuare e confermare  una prenotazione specialistica. L’operatore , seleziona l’utente, cerca la prestazione ( per nome o DRG), assiste l’utente a scegliere la struttura ( Un algoritmo e dei filtri creano una lista , per disponibilità, distanza, prezzo, rating), può scegliere all’interno di una struttura anche uno specifico specialista, può allegare con una foto la prescrizione o l’ultimo referto se presente, e per ultimo conferma la prenotazione  con un codice di conferma via Sms.
L’utente avrà una ricevuta dell’esame confermato con eventuali indicazioni ed alla struttura (o specialista) arriverà la prenotazione con i dati dell’utente, la prescrizion, eventuali affiliazioni dell’utente. Il sistema usa  i migliori sistemi di sicurezza a tutela dell’utente e della sua privacy. 
Lo stesso percorso sta alla base del servizio di Cross Booking rendendo possibile  all’affiliato, che sia esso una rete,un ambulatorio o un singolo professionista  di poter prenotare per i propri pazienti,  esami o visite  all’interno delle strutture affiliate ad Aicare.  La prima collaborazione che  si appoggia sui sistemi di portaledellacura.it è  quello della rete Sanidoc. Tutti gli iscritti Sanidoc possono prenotare all’interno delle strutture affiliate  direttamente dal sito sanidoc.it o chiamando il numero verde.  Altre  collaborazione, utilizzando il nostro motore di ricerca saranno presto attive nel  territorio nazionale.
Preparare una Campagna di Comunicazione per un singolo professionista o un ambulatorio è dispendioso. Per questo motivo all’interno del portaldellacura.it abbiamo automatizzato questo percorso, dando  la possibilità  a tutti i professionisti iscritti  di poter essere parte di campagne dedicate disegnate e sviluppate da  un team di professionisti dedicato.  Per il professionista, l’impegno si limita alla semplice adesione, rispondendo “si” ad una mail automatica, dove sono descritti i dettagli e gli estremi della  campagna di comunicazione. Aicare organizzerà delle campagne continuamente,  se si vuole promuovere o  disegnare una campagna  comune, basta contattare Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .
Nell’attuale ecosistema, in cui la cura è complessa e collaborativa, grandi operatori socio-sanitari non profit, come le Cooperative Sociali, consapevoli della loro responsabilità sociale, si stanno sempre più attivando per sviluppare e promuovere soluzioni tecnologiche socio-sanitarie che possano essere integrate in soluzioni già esistenti, o aprire la strada a nuovi modelli di assistenza da adottare sia nel settore pubblico che in quello privato.

 

Amministrare società estere? Meglio con una SOCIETÀ FIDUCIARIA

L’amministrazione di attività imprenditoriali all’estero? Molte le domande che sorgono di fronte a una tale “impresa”. Che non è affatto complessa né rischiosa, come spiega l’avvocato Alessandro Accinni sulla rivista “Le Fonti Legal”. Specie se ci si affida a una società fiduciaria. In Italia esiste innanzitutto una legge ad hoc per la gestione di tali attività, sottoposte agli obblighi in materia di antiriciclaggio e di prevenzione del terrorismo, e che prevede tra l’altro l’autorizzazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico.
“Affidarsi a una società fiduciaria – ci spiega il Presidente di Fiduciaria Marche dott. Valerio Vico - consente, per l’amministrazione di aziende oltreconfine, di avvalersi di un sostituto di imposta, rappresentato dalla fiduciaria stessa, che può detenere relazioni con intermediari esteri nel pieno rispetto della normativa, anche di quella fiscale”.
Ulteriori vantaggi, per l’amministratore italiano, anche sotto il profilo degli adempimenti, che risultano infatti semplificati in base al regime del risparmio amministrato e possono inoltre godere della riservatezza nella dichiarazione dei redditi.
Efficienza e trasparenza anche nel caso di una eventuale amministrazione di ulteriori attività patrimoniali o finanziarie dello stesso soggetto italiano da parte della fiduciaria, che può operare, in forza di un mandato, nella gestione di partecipazioni societarie, polizze, opere d’arte e immobili
L’avvocato Alessandro Accinni è tra i docenti di spicco del corso di approfondimento organizzato da Fiduciaria Marche dal titolo “Strumenti di tutela del patrimonio, dal mandato fiduciario, alle polizze vita, dai trust, al passaggio generazionale e le procedure successorie” che si terrà ad Ancona nel corso di 6 giornate di ore 4 ciascuna. Il tema affrontato da Accinni all’interno del piano di formazione sarà quello relativo a “Strumenti contrattuali. Pignoramenti, sequestri in presenza di mandati fiduciari”.
Porta risultati straordinari il primo bilancio diffuso dalla Regione Emilia Romagna sulla legge 112/16,meglio nota come “Legge sul Dopo di Noi”, a due anni dall’approvazione del programma regionale di attuazione.Ben 1.064 interventi, di cui hanno beneficiato 860 persone con gravi disabilità (468 uomini e 392 donne, tra 36 e 45 anni di età), per ognuna delle quali le équipe multi-professionali dei servizi sociosanitari del territorio hanno predisposto progetti personalizzati, di autonomia e inclusione sociale. Con un preciso obiettivo: assicurare alle persone con disabilità gravi prive del sostegno familiare la necessaria assistenza per una vita dignitosa.
Una questione di garanzia nella successione, il Dopo di Noi, che anche la Fiduciaria Marche ha seguìto da vicino,con la propria competenza nella tutela e nel mantenimento dei beni per gli eredi disabili, nel tempo. Per tali motivi Fiduciaria Marche per prima ha contribuito a diffondere i risultati dell’iter legislativo e della discussione tenutasi in Senato, con la presidente di Commissione Annamaria Parente.
“Per garantire un futuro sereno ai figli disabili quando i genitori o i tutori non ci saranno più, sono indispensabili gli strumenti del trust e dell’affidamento fiduciario - ha detto il presidente di Fiduciaria Marche dott. Valerio Vico - Infatti la legge Dopo di Noi è divisa in due parti. La prima regolamenta l’intervento dello Stato e delle Regioni per disabili privi di risorse economiche reddituali e patrimoniali.
La seconda (dall’art.6) riguarda l’opportunità di gestire la successione dei beni e dei capitali attraverso la formula del trust e dell’affidamento fiduciario. Qui la Fiduciaria Marche è protagonista poiché dopo l’approvazione da parte della Commissione presieduta dalla senatrice Annamaria Parente moltissime famiglie si sono rivolte a noi per la successione e la gestione di beni e capitali destinati a figli o parenti disabili che si ritrovano così una rendita e un capitale che possono garantire loro una dignitosa sopravvivenza e le cure necessarie.
La Regione Emilia Romagna è per tali temi fra le prime, mostrando grande sensibilità alla questione.C’è da auspicare che anche altre Regioni, come per esempio le Marche, dove ha sede proprio la Fiduciaria Marche, si attivino ugualmente e al più presto.

 

UNA SANA ALIMENTAZIONE PER LA SALUTE DELLA BOCCA

Esiste uno stretto legame tra alimentazione e salute dei denti. Mangiare in modo scorretto può generare carie ed esporre a patologie gengivali di diversa gravità, che possono arrivare fino alla perdita dei denti (come nel caso della piorrea o malattia parodontale). La bocca è assimilabile, infatti, a un delicato ecosistema che, per mantenere inalterato il suo perfetto equilibrio, ha bisogno di cure attente e continue. Queste, oltre all’igiene, includono una selezione scrupolosa di cibi e bevande.  Mangiamo, infatti, una media di quattro volte al giorno, senza sapere che ogni pasto, per quanto ridotto, espone la dentatura a ripetute minacce.
Per mantenere inalterato l’equilibrio e lo stato di salute del cavo orale è necessario porre l’attenzione su diversi aspetti. Oltre all’igiene, è fondamentale conoscere gli effetti che alcuni cibi e bevande hanno all’interno del cavo orale.
È ormai cosa nota quanto l’alimentazione influisca sulla salute non solo dei denti, ma di tutti i tessuti del cavo orale.
Una carenza di magnesio, zinco, ferro, manganese, selenio, vitamina C ed E può aumentare il rischio di insorgenza di gengiviti e malattie parodontali, trattandosi di elementi che intervengono e supportano il funzionamento del sistema immunitario.
Il pH ha un ruolo determinante in quanto ciascun alimento ha un proprio livello di acidità (pH), capace di demineralizzare lo smalto dei denti: lo strato più esterno degli elementi dentali. Dovranno prestare particolare attenzione, coloro che hanno una predisposizione alla carie e per motivi genetici o fattori abitudinali hanno uno smalto molto debole e danneggiato. Attenzione anche a vino, birra e aceto, snack, caramelle appiccicose e dolciumi ricchi di zucchero che hanno un forte potenziale cariogeno dovuto alla loro composizione. Gli agrumi, per esempio, contengono acido citrico, fortemente abrasivo per la componente minerale dei denti. Questo non vuol dire che debbano essere evitati, poiché i loro nutrienti sono preziosi, ma è opportuno risciacquare la bocca subito dopo averli ingeriti.
Subito dopo l’assunzione di un pasto, specialmente se ricco di zuccheri, il pH nella bocca scende bruscamente nel giro di 5 minuti, rendendo lo smalto più aggredibile, persino dallo spazzolino: ci vorranno circa 20-30 minuti dopo il pasto, affinché il pH aumenti di nuovo raggiungendo valori fisiologici, grazie alla saliva. A questo punto è possibile lavare i denti senza rischio di abradere lo smalto.
La masticazione è un’azione estremamente funzionale per l’autodetersione dei tessuti e il massaggio delle gengive. A tal proposito, è utile masticare pere, mele e frutta con buccia, frutta secca a guscio (mandorle, nocciole, noci…), verdure fibrose e crude, formaggi stagionati, latte e latticini, ricchi di calcio. Acqua, bevande senza zucchero e alcaline rimuovono i residui di cibo e contrastano l’acidità del cavo orale, possono apportare calcio e fluoro. Quest’ultimo, insieme alla vitamina A è molto presente nel tè e nelle mele. Masticare chewing-gum non è un’abitudine da demonizzare, purché senza zucchero e con xilitolo, una sostanza dal sapore dolce che inganna i batteri. La masticazione dei chewing-gum stimola la produzione di saliva, promuove la detersione e la rimozione dalle superfici, ma non si sostituisce all’uso di filo, spazzolino e scovolino.
Gli alimenti subiscono le prime importanti trasformazioni nel cavo orale sotto l’azione meccanica della masticazione espletata dai denti che strappano, triturano e disgregano il cibo. Nella saliva, l’enzima ptialina favorisce la digestione dell’amido, promuovendo la scissione delle lunghe catene di polisaccaridi in zuccheri semplici, mentre la mucina lubrifica e amalgama il bolo alimentare. Oltre agli enzimi salivari, la motilità di lingua, guance e labbra collaborano per costituire il bolo alimentare. Un vero e proprio attentato per il benessere del cavo orale è costituito da bibite gassate ed energy drink che, per via della loro composizione zuccherina, possono avere un’azione corrosiva. Chi assume regolarmente queste bevande (comportamento comunque sconsigliato dai nutrizionisti) dovrebbe almeno utilizzare un dentifricio specifico in grado di proteggere e riparare la componente mineralizzata dei denti.
Fondamentale è l’uso dello spazzolino, della tecnica di spazzolamento corretta e di tutti i presidi di igiene orale meccanici e chimici indicati dal proprio igienista dentale o odontoiatra, come lo scovolino, il filo, lo spazzolino monociuffo, il pulisci-lingua… dentifrici e colluttori. E’ basilare eliminare i residui di cibo e la placca microbica che si sviluppa sullo smalto e sui tessuti del cavo orale, non solo dalle superfici visibili, ma anche da quelle più nascoste come quelle interprossimali (tra dente e dente). I grandi passi avanti e le nuove consapevolezze in ambito scientifico, offrono efficaci possibilità per mantenere uno stato di salute ottimale del cavo orale.

 

DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO: LE NUOVE FRONTIERE NEL TRATTAMENTO PRECOCE

Approcciare l’autismo nella fase più precoce.
In età prescolare, quando sono più elevate le capacità di apprendimento e cambiamento da parte del bambino.
E avviare un percorso riabilitativo e rieducativo non solo svolto nei luoghi del bimbo, quelli della sua quotidianità (in casa, al nido o alla scuola materna, al parco, ecc…), ma soprattutto condotto da tutte quelle persone con cui il bimbo trascorre la maggior parte del suo tempo (i genitori, gli insegnanti, gli educatori, ecc…).
Queste sono le novità dalla grande portata di una nuova tecnica di trattamento dello spettro autistico in età evolutiva: il cosiddetto modello Early Start Denver Model (ESDM).
Una tecnica capace di garantire un intervento precoce, intensivo e globale per bambini già a partire dai 12 mesi di età e che può protrarsi fino ai 48-60 mesi. Obiettivo principale: attenuare la gravità dei sintomi e accelerare lo sviluppo della sfera cognitiva, socio-emotiva e linguistica del bambino, intervenendo, come detto, proprio in una fascia d’età dove si registrano elevate capacità di apprendimento e cambiamento.
Oggi giorno, la sfida più importante per la comunità scientifica internazionale è quella di identificare e trattare precocemente i disturbi dello spettro autistico. Una sfida che si sta portando avanti proprio codividendo l’enorme efficacia dell’intervento precoce.
Di tutto questo si parlerà nel corso di un prestigioso evento, organizzato dal Santo Stefano per le giornate dell’8-9-10-11 aprile, che sarà tenuto dallo stesso personale dell’Istituto Mind della Università di Sacramento in California, autori dell’Early Start Denver Model.
Nello specifico, l’8 aprile sarà la giornata in plenaria, presso l’Auditorium di Porto Potenza, mentre le altre 3 giornate di lavoro si svolgeranno con i bambini al CARS (Centro Ambulatoriale di Riabilitazione Specializzato) del Santo Stefano di Jesi e saranno dedicati alle professioni sanitarie, con rilascio finale del certificato.
La prima giornata, come detto, sarà aperta a tutte le figure educative presenti nella vita del bambino: genitori, insegnanti, educatori, oltre che agli ai professionisti sanitari come medici, psicologi, psicoterapeuti, fisioterapisti, educatori professionali, infermieri,  logopedisti, tecnici della riabilitazione psichiatrica, terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, terapisti occupazionale, assistenti sociali, pedagogisti.
Le giornate successive saranno invece un workshop di livello avanzato esclusivamente dedicato agli addetti ai lavori.
Un appuntamento molto importante per l’argomento trattato e prestigioso per i docenti che verranno a condurlo. Il team dell’Istituto Mind della Università di Sacramento in California, infatti,  ad oggi è venuto in Italia in sole 2 occasioni per curare direttamente la formazione dei nuovi terapeuti. Ricordiamo, inoltre, che il modello “Early Start Denver Model” è attualmente adottato in Italia dagli istituti più prestigiosi come L’IRCCS Stella Maris di Pisa, l’Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, il Centro di ricerca sui disturbi del neurosviluppo dell IFC-CNR dell’Università di Messina, il Centro autismo e sindrome di Asperger di Mondovì.

 

 

Area ex Agostinelli: un progetto sull’Adriatico

Sulla costa adriatica, in provincia di Ancona, sorge Senigallia, cittadina votata al turismo estivo, famosa per la sua “spiaggia di velluto” e per la rotonda sul mare, che, forse, è proprio quella cantata da Fred Bongusto...ma basta spostarsi un po’ più a sud, in direzione del capoluogo, per trovare uno scenario decisamente meno romantico, noto come area ex Agostinelli di Marzocca, frazione di Senigallia. Un agglomerato di vecchi capannoni industriali ormai in disuso, soltanto l’ennesimo esempio di ordinario degrado urbano come ce ne sono tanti in Italia. Ma non tutti sono oggetto di progetti ambiziosi come quello che riguarda l’ex Agostinelli. Una riqualificazione che porta con sé importanti connotazioni sociali… È infatti dello scorso 21 novembre la notizia della definitiva approvazione in consiglio comunale del piano di riqualificazione urbana (PRU) della zona dismessa; un progetto che porterà a Marzocca ben 14,5 milioni di euro di investimenti per alloggi (anche di edilizia popolare), uffici, verde pubblico, parcheggi e servizi destinati agli abitanti del nuovo quartiere e delle zone limitrofe. Certo, servirà un’opera di restyling non da poco per reintegrare l’ex zona industriale nel contesto urbano circostante, trasformandola in un complesso residenziale di ultimissima generazione! Stando all’accordo, sottoscritto insieme alla Provincia, gli attuali edifici fatiscenti lasceranno il posto a 90 alloggi, uffici in grado di ospitare 200 lavoratori, 380 nuovi posti auto, piste ciclabili,un supermercato, un centro di quartiere e tanto verde pubblico.
Parole d’ordine: sicurezza, risparmio energetico, abbattimento delle barriere…. Gli edifici, progettati dal Consorzio Conier di Ancona con l’arch. Sergio Agostinelli, saranno realizzati con moderne tecnologie antisismiche e nei condomìni si prevede il ripristino della figura del portiere, forse un po’ vintage ma senz’altro rassicurante…soprattutto se potrà contare su moderni sistemi di monitoraggio e videosorveglianza. Altro requisito fondamentale: sostenibilità. Innanzitutto dei consumi energetici, con tutti i nuovi immobili in classe A; poi sostenibilità per le tasche dei futuri abitanti, grazie a costi di metratura calmierati.
Il terzo concetto chiave è per noi centrale: accoglienza, integrazione, solidarietà. Il nuovo quartiere punta ad ospitare soprattutto anziani e giovani coppie con bambini, chiamati a formare una comunità unita e solidale, concretamente responsabile nella gestione degli spazi comuni. Saranno molti gli spazi comuni e i servizi funzionali. Tra questi, spiccano gli 8700 mq di verde previsti con la messa a dimora di 300 alberi e 400 metri lineari di siepi, a cui andranno aggiunti 7000 mq di orti urbani. Così, la riqualificazione dell’ex area industriale assume in primo luogo un carattere sociale: più che un quartiere, quello che nascerà promette di essere un villaggio integrato, in cui categorie “fragili” come anziani e bambini potranno godere di spazi dedicati e, soprattutto per quel che riguarda gli over 65, forme assistenziali in grado di garantire loro al contempo sicurezza e autonomia. Non a caso il progetto vede anche il coinvolgimento di COOSS Marche, Cooperativa Sociale che da 40 anni si occupa di servizi sociali, socio-sanitari, assistenziali ed educativi rivolti alla cura e alla promozione dell’individuo.
Ricapitolando: sicurezza, sostenibilità, accoglienza, socialità, assistenza…e aggiungiamo speranza: la speranza che tra l’approvazione del progetto e la sua concreta realizzazione non trascorrano tempi biblici. E anche questa sarà una grande sfida.