Jan 17, 2019 Last Updated 2:28 PM, Jan 17, 2019

Al via CosmoSenior, il più grande appuntamento dedicato alla Silver Economy

Giunto alla sua sesta edizione,da domani l’evento di FederAnziani porterà a Rimini tutto il meglio per la Terza Età

Secondo i più recenti dati Eurostat, l’Italia è il paese europeo con il più alto tasso di over 65 rispetto alla popolazione di età compresa fra i 15 e i 64 anni. Non è una notizia negativa: significa che gli italiani hanno un’aspettativa di vita alta, dato confermato in più occasioni. Di conseguenza la Silver Economy è destinata ad assumere una rilevanza sempre maggiore nel quadro sia sociale sia economico e politico: da sola può arrivare a muovere sino a 43 miliardi di euro, dando lavoro a circa un milione di persone. Non parliamo solo di sanità e assistenza sociale, ma anche di svago, cultura e tempo libero. Infatti, la popolazione senior sta cambiando abitudini, consumi e stili di vita più rapidamente rispetto a qualunque altra fascia di popolazione. Si pensi che, secondo l’Istat, dal 2005 a oggi il numero di persone di età compresa tra i 65 e i 74 anni che usano internet è cresciuto del 556,4%, mentre quello dei senior che usano il PC è cresciuto del 343,6%.

A questo universo dinamico, ai loro bisogni e stili di vita sempre più esigenti è dedicato CosmoSenior, evento che quest’anno giunge alla sua sesta edizione e che, nato come Fiera della Salute, è arrivato nel tempo a rappresentare il più importante momento di incontro sui temi della Silver Economy a 360 gradi. Da domani, 30 novembre, al 2 dicembre il Palacongressi di Rimini sarà ricco di appuntamenti, incontri ed eventi accessibili gratuitamente, con l’obiettivo di offrire ai partecipanti momenti di educazione e informazione su temi legati alla prevenzione, alla salute, al benessere, alle nuove tecnologie e ai diritti, ma anche un ampio ventaglio di proposte per migliorare la vita di tutti i giorni. Appuntamento annuale di Senior Italia FederAnziani, in partnership con Italian Exhibition Group, CosmoSenior torna con un layout rinnovato, che prevede 11.000 metri quadri di esposizione organizzata in aree tematiche specifiche, in cui troverà spazio un’ampia gamma di stand, con la presentazione di servizi, offerte, prodotti e progetti pensati proprio per il target senior. Saranno oltre 2.000 i medici, infermieri ed operatori del settore sanitario presenti, insieme ai giornalisti, opinion leader, economisti sanitari, esponenti dell’associazionismo, nonché rappresentanti delle istituzioni.

Momenti formativi, workshop con esperti del settore, convegni, tavole rotonde, aree di screening gratuiti, interviste, intrattenimento, talk show, e una vera e propria arena di scambio e confronto fanno di CosmoSenior un grande momento di aggregazione e scambio tra i senior protagonisti e tutti i loro ideali interlocutori.

CosmoSenior si svolgerà in concomitanza con il Congresso Nazionale di Senior Italia FederAnziani, la federazione della terza età, che nella tre giorni riunirà presso il Palacongressi di Rimini migliaia di suoi delegati dal territorio nazionale e i rappresentanti di tutta la filiera della salute.

Malattia di Alzheimer e autunno: quali possibili cambiamenti a livello cognitivo

L’autunno è la stagione in cui, via via che si avvicina l’inverno, le giornate diventano più corte, presentano meno ore di luce e il freddo aumenta. Questi cambiamenti potrebbero avere delle conseguenze importanti sulle persone affette da malattia di Alzheimer e demenza, provocando dei cambiamenti a livello cognitivo, e influenzarne il comportamento e il benessere psico-fisico.

La dottoressa Loredana Locusta, neuropsicologa presso Villaggio Amico, la Residenza sanitaria assistenziale alle porte di Milano con al suo interno un Nucleo Alzheimer d’eccellenza, propone alcuni piccoli suggerimenti per favorire il benessere psico-fisico nei malati di Alzheimer nella stagione autunnale partendo da uno studio condotto dai ricercatori del Sunnybrook Health Sciences Center e dell'Università di Toronto.

Il risultato della ricerca, pubblicata su PLOS Medicine, ha rivelato un aspetto importante nel campo della malattia: le risorse cognitive dell'anziano con demenza migliorano durante l’estate e il periodo autunnale. Maggiori deficit a livello cognitivo, sempre secondo lo studio, dovrebbero apparire in inverno e primavera.

I ricercatori hanno raccolto i dati da 3.353 partecipanti. Si tratta, dunque, di uno studio corposo che tuttavia non chiarisce il perché le stagioni abbiano un ruolo così specifico a livello cognitivo. L'ipotesi appare quella che la luce, la temperatura, i cambiamenti a livello ormonale o un apporto maggiore di vitamina D, possano provocare un certo livello di influenza sulla sfera cognitiva.

Gli studiosi hanno effettuato esami neuropsicologici e valutato i livelli di geni e proteine associati, in special modo, al morbo di Alzheimer.

Proprio sulla base dei risultati, i ricercatori hanno notato che il funzionamento cognitivo era più alto nel periodo estivo e in quello autunnale. Dunque, come sfruttare al meglio i risultati di tale studio? Una buona via è quella di dedicare maggiore tempo alla sfera cognitiva della persona con demenza e mettere in pratica alcuni piccoli suggerimenti al fine di favorire lo stato di benessere psico-fisico.

 

- Stare il più possibile all'aria aperta.

Nonostante il clima, che diviene a poco a poco più rigido, non bisogna rinunciare allo stare fuori all'aria aperta, magari fino alle prime ore del pomeriggio. Godere delle belle giornate di sole, anche se con una temperatura più bassa, aiuta a mantenere un buon umore. Inoltre, la stagione autunnale è un tripudio di colori: assistiamo a un vero e proprio spettacolo della Natura, che ci porta a intravedere le sfumature dal verde al giallo, dal rosso all'arancio, senza dimenticare le tonalità del marrone: per i nostri anziani ammirare un tale spettacolo potrebbe essere già di per sé fonte di rilassamento e benessere.

 

- Mantenersi in moto il più possibile.

Via libera, dunque, non solo alle passeggiate prolungate nelle ore più calde ma anche alla ginnastica leggera, che mette in moto corpo e mente.

 

- Riprendere contatto con i precedenti hobby stimolanti a livello cognitivo, da praticare, se possibile, sempre all'aria aperta.

Differenti ricerche dimostrano che il contatto con la natura svolge un ruolo di fondamentale importanza per il benessere psicologico della persona. Pensiamo, per esempio, al giardinaggio: è uno dei passatempi praticabili dalle persone anziane che comporta numerosi benefici, come anche la riduzione del rischio di malattie croniche o la depressione. L’autunno è la stagione ideale per travasare le piante, unendo l'utilità dell'azione al passatempo.

 

- Mangiare cibi energetici.

Se è vero che il livello cognitivo dell'anziano nel periodo autunnale è maggiormente attivo, d'altra parte non dimentichiamo che l'autunno porta con sé un senso di spossatezza e di grande stanchezza. Ottimo, in questo periodo, prediligere cibi con una forte carica energizzante. Tra questi ritroviamo, solo a titolo esemplificativo: le uova ricchissime di vitamina B, le arance con il loro apporto di vitamina C, la frutta secca ricca di proteine e in grado di fornire energia.

 

- Idratarsi nel modo giusto.

La persona anziana avverte di rado la necessità di bere e, ancora di più, la persona con demenza esprime tale bisogno con molta difficoltà e non ricorda se e quanto ha bevuto nell’arco della giornata. Chi si prende cura della persona con Alzheimer è importante che stia molto attento all'assunzione o meno di liquidi da parte del malato. Se la persona non gradisce l'acqua semplice, possiamo utilizzare degli sciroppi aromatizzanti o ancora, nel periodo autunnale, tisane e bibite calde, che sono un vero e propio toccasana.

 

- Esercitarsi a livello cognitivo.

Se il nostro cervello cambia in base alle stagioni perché non approfittare di un periodo dell'anno in cui la persona con demenza risponde meglio alla stimolazione cognitiva? Ricordiamo sempre che gli esercizi vanno svolti in un setting adeguato, assieme a professionisti qualificati che si occupano della sfera neuropsicologica della persona con demenza e non da chiunque, senza uno specifico metodo da seguire.

Lo studio preso in esame può essere consultato al seguente link: https:/journals.plos.org/plosmedicine/article?id=10.1371/journal.pmed.1002647

 

Fonte: Diesis Group

 

1° dicembre 2018 - 30° Giornata mondiale contro l’Aids: “Hiv, conosci il tuo stato”

Nella Giornata mondiale della lotta all’Aids, il ministro della Salute, Giulia Grillo e il sindaco di Roma, Virginia Raggi accenderanno le luci della lotta all’Aids sulla Piramide Cestia, uno dei monumenti più rappresentativi della Capitale.

La Piramide sarà illuminata di rosso, colore simbolo della lotta all’Aids, e sarà proiettato un messaggio di sensibilizzazione.

Sabato 1° dicembre, il telefono verde Aids e IST dell’Istituto superiore di sanità (800 861 061) sarà attivo dalle 10 alle 18. Sarà inoltre fruibile il contatto Skype “uniticontrolaids” e l’indirizzo mail dedicato esclusivamente alle persone sorde Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Tutte le informazioni sono sul sito www.uniticontrolaids.it e sul sito del ministero www.salute.gov.it.

 

“Live life positively – know your Hiv statusè lo slogan che UNAIDS ha scelto  per celebrare il 1° dicembre in tutto il mondo il 30° anniversario della Giornata mondiale contro l’Aids.

In italiano “Hiv, conosci il tuo stato” è l’invito per tutti i cittadini a sottoporsi al test Hiv. Un esame veloce, gratuito e anonimo, che consente, in caso di sieropositività, di accedere a cure tempestive, con una maggiore possibilità di successo dei trattamenti farmacologici.

I nuovi dati del Centro Operativo Aids (COA) dell’Istituto superiore di sanità evidenziano una sostanziale stabilità del numero delle nuove diagnosi Hiv negli ultimi tre anni, così come appare stabile la percentuale dei late presenter, vale a dire di coloro che scoprono di essere Hiv-positivi in fase avanzata di infezione. Attualmente, in Italia, sono tra le 125mila e le 130mila le persone che convivono con l’Hiv, e sono prevalentemente di sesso maschile. Restano tuttavia tra le 12mila e le 18mila persone sieropositive che non hanno ancora una diagnosi perché non hanno mai fatto il test,  nonostante almeno un terzo (circa 6mila) di loro abbia una situazione immunitaria compromessa.

Nel 2017, sono state riportate 3.443 nuove diagnosi di infezione da Hiv che significano 5,7 nuovi casi ogni 100mila residenti. L’incidenza italiana è simile alla media osservata tra i Paesi dell’Unione Europea (5,8 nuovi casi per 100mila) e dal 2015 l’andamento risulta pressoché stabile.

Il trend è chiaro: l’incidenza maggiore di infezione da Hiv è nella fascia di età 25-29 anni. La principale modalità di trasmissione resta quella dei rapporti sessuali non protetti. La maggior parte delle nuove diagnosi di Hiv riguarda le persone di sesso maschile che ha rapporti non protetti con persone dello stesso sesso (MSM).

Dal 2012 al 2017, è in costante diminuzione il numero di nuove diagnosi di infezione da Hiv che ha riguardato cittadini italiani, il dato resta invece sostanzialmente invariato nelle persone straniere.

I decessi per Aids sono stabili,  ma resta alta la percentuale delle persone che scopre di essere Hiv-positiva solo pochi mesi prima di ricevere la diagnosi di Aids.

Il ministero della Salute, in linea con quanto comunicato dall’UNAIDS, d’intesa con le maggiori associazioni di pazienti e volontari avvierà, nei prossimi mesi, una campagna di comunicazione volta a sensibilizzare la popolazione sulle misure di prevenzione e sulla conoscenza del proprio stato di salute rispetto all’Hiv.

Gli ultimi dati sulle nuove diagnosi di infezione da Hiv e dei casi di Aids in Italia al 31 dicembre 2017, sono pubblicati sul Notiziario Istisan volume 31 - n. 9 supplemento 1 - 2018 redatto con il contributo dei componenti del Advisory Board sulla Sorveglianza delle infezioni da Hiv/Aids del Comitato Tecnico Sanitario del ministero della Salute.

 

Fonte: Ufficio Stampa Ministero della Salute

 

"Il Farmacista motore di Salute": si apre a Napoli il XXXIX Congresso Nazionale Sifo

Si apre domani a Napoli il 39° Congresso Nazionale della SIFO, Società scientifica dei Farmacisti che operano nelle Aziende Ospedaliere e nei servizi farmaceutici territoriali. Si tratta di uno dei più importanti appuntamenti della sanità italiana, evento in cui sono attesi circa 3000 partecipanti, tra farmacisti ospedalieri, medici e cittadini, farmacoeconomisti, accademici e rappresentanti delle politiche sanitarie nazionali. L'evento si svolge negli spazi della Mostra d'Oltremare (29 novembre - 2 dicembre), ed ha per tema “40 ANNI DI SSN: IL FARMACISTA MOTORE DI SALUTE PER IL FUTURO”, titolo che vuole contribuire a ripensare ruolo e responsabilità del farmacista delle Aziende Sanitarie proprio nell'anno del “compleanno del Servizio Sanitario Nazionale” (legge 833/1978).

“Nel corso di quest’anno si sono succedute le occasioni di riflessione e confronto, in particolare sulla sostenibilità futura del nostro SSN a garanzia del diritto alla salute sancito dalla nostra Costituzione”, sottolinea la presidente SIFO, Simona Serao Creazzola (nella foto) commentando l'apertura del Congresso 2018, “abbiamo quindi ritenuto opportuno dedicare il nostro annuale simposio proprio a questo argomento, fondamentale per tutti noi professionisti della salute e per tutti i cittadini. Con la certezza che SIFO si opererà sempre affinché il Servizio sanitario rimanga universalista e gratuito: desideriamo che questo messaggio partendo da Napoli giunga in tutto il Paese, affinché vinca la spinta di chi desidera confermare, pur aggiornandolo, quel modello italiano di sanità che ha contribuito così fortemente al benessere di tutto la nazione”.

Il simposio napoletano è presieduto da Simona Serao Creazzola, Adriano Vercellone (presidente del Congresso) e Santolo Cozzolino (presidente del Comitato Organizzatore) che hanno lavorato alla sua realizzazione con i componenti dei due comitati promotori, in cui sono presenti professionisti ed esperti qualificati provenienti da mondi differenti, dalle associazioni dei cittadini ad altre società scientifiche, dalle università alle Regioni. Un programma di quattro giornate intense di lavoro, con otto sessioni plenarie, ventuno parallele, decine di laboratori e workshop.

Perché la scelta del riferimento al “motore di salute” che assume così tanto rilievo nel titolo del Congresso? “I nostri iscritti garantiscono ai cittadini, direttamente ed indirettamente, l’assistenza farmaceutica con spesa a carico del SSN, ma sempre di più sono chiamati ad assumere nuovi compiti e nuove responsabilità”, sottolinea la presidente SIFO, “La professione del farmacista delle Aziende Sanitarie, che ha oggi una dimensione di programmazione, una dimensione organizzativo-gestionale ed una dimensione clinica, dovrà sempre più svolgere, nel futuro, un ruolo di connessione di sistema che contribuisca a produrre valore di sistema e quindi ricchezza in ambito sanitario”. “Su tutti questi temi abbiamo creato un’accorta combinazione di dialoghi e confronti, di comunicazioni scientifiche, di tavole rotonde di politica sanitaria, di casi di eccellenza, di laboratori pratici, di poster, di proposte provenienti dai giovani colleghi”, è la considerazione di Adriano Vercellone, presidente de l Congresso, “Avremo quindi la possibilità di confrontarci con i nuovi protagonisti della politica nazionale laddove questa si occupa di salute, ma anche ascolteremo tante voci autorevoli del mondo della farmacia, della clinica, della ricerca”.

Il Congresso SIFO si apre nella sua giornata inaugurale (29 novembre) con la presenza e il saluto istituzionale dei rappresentanti della Regione Campania e del Parlamento, in particolare con la presenza di Michela Rostan (vicepresidente XII Commissione, Camera dei Deputati). Le Sessioni Plenarie Congressuali prevedono il talk show d'apertura del Congresso condotto da Riccardo Iacona (Presa Diretta, RAI3) su “il Sistema Sanitario Nazionale tra passato, presente e futuro”, mentre nei giorni a seguire i temi affrontati saranno “L’Assistenza Farmaceutica a garanzia dell’equità nell’accesso alle cure tra autonomie e sistema nazionale” (venerdì 30); “Qualità dell’innovazione e sostenibilità dell’assistenza farmaceutica: le sfide per il Sistema Sanitario Nazionale” (venerdì 30); “Nuovi modelli organizzativi dell’assistenza farmaceutica e skill necessari al management” (sabato 1 dicembre); “Il Farmacista e le performance nell’attuale Sistema Salute” (sabato 1 dicembre). Le ultime sessioni plenari e (domenica 2 dicembre) saranno dedicate alla Digital Health, ed alle prospettive occupazionali e previdenziali nell'ambito della farmacia ospedaliera.

Le 21 Sessioni Parallele prevedono invece approfondimenti sui biosimilari e sui nuovi farmaci oncologici, sui dispositivi medici a fronte del Nuovo Regolamento Europeo e sulla farmacovigilanza, su robotica e stampa 3D, su comitati etici e attività di collaborazione internazionale tra farmacisti ospedalieri, sull'antibiotico resistenza e su vigilanza e contraffazione dei farmaci. A questo intenso programma si aggiungono poi gli appuntamenti con il laboratorio LIFE.2, un format teorico-pratico nel quale si discutono (dal punto di vista metodologico e applicativo), casi clinici affrontati in quattro diverse macro aree (basi di clinica e farmacovigilanza; terapia farmacologica; nutrizione artificiale; dispositivi medici).

Per info: www.sifoweb.it

 

Fonte: Ufficio Stampa SIFO

 

Infortuni sul lavoro. Bettoni (Anmil): bilancio sempre più drammatico del fenomeno infortunistico 2018

Gli Open Data INAIL mostrano un bilancio del fenomeno infortunistico sempre più drammatico. Al 31 ottobre 2018: infortuni +0,2%, morti +9,4% 

Non accenna a placarsi la crescita delle vittime del lavoro nel nostro Paese. I dati diffusi oggi dall’INAIL, attraverso gli Open data, segnano un ulteriore aggravamento di un bilancio che diventa sempre più intollerabile.

Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Istituto nei primi dieci mesi di quest’anno, infatti, hanno fatto registrare un saldo molto pesante e pari a +9,4%:945 morti sul lavoro, vale a dire 81 in più rispetto agli 864 denunciati tra gennaio e ottobre del 2017. Nel solo mese di ottobre le morti segnalate sono state 68, ovvero 11 in più rispetto alle 67 dello stesso mese del 2017.

“Stiamo assistendo impotenti ad un drammatico crescendo - dichiara il Presidente dell’ANMIL Franco Bettoni - che già nei primi otto mesi dell’anno aveva registrato un aumento degli infortuni mortali del 4,5%, salito poi a +8,5% nel mese successivo per toccare, infine, quota +9,4% nell’ultima rilevazione, sebbene un peso notevole, in questa triste contabilità, spetti sicuramente alla lunga catena di quelli che tecnicamente vengono denominati ‘incidenti plurimi’, che sono in effetti quelli che accadono proprio nei settori più rischiosi”.

“Ma quello che ci colpisce (e non certo sorprende) – aggiunge Bettoni - è che la crescita delle morti sul lavoro ha riguardato in particolare i lavoratori under 34 (da 147 a 171 casi) e gli over 65 (da 65 a 71 casi) dimostrando che a pagare i costi umani più pesanti sono ancora i lavoratori più giovani, vittime innocenti di un sistema lavoro sempre più precario ed insicuro, e gli anziani che, dopo lunghi decenni di lavori pesanti ed usuranti, vedono ancora lontano il sospirato traguardo di una serena pensione, sebbene non possano più confidare su una prestanza fisica adeguata a certi ambiti lavorativi”.

Le statistiche relative ai primi dieci mesi dell’anno indicano, inoltre, un aumento anche degli infortuni lavorativi nel loro complesso, seppure in misura molto più contenuta (+0,2%), ma che segna comunque un’inversione di tendenza rispetto ai mesi precedenti e, come visto per le denunce di infortuni mortali, anche per gli infortuni in generale si rilevano incrementi nelle fasce di età fino a 29 anni (+4,1) e tra i 60 e i 69 anni (+5,8%).

“Questi sono numeri che ci impongono di rivolgere il massimo impegno alla diffusione della cultura della sicurezza e alla formazione professionale, soprattutto ai giovani e ai meno giovani - commenta il Presidente dell’ANMIL – ma non dovrebbe trattarsi di una formazione meramente normativa, quanto piuttosto di una formazione con un approccio metodologico nuovo, basato su un’analisi innovativa del rischio e sul valore e l’efficacia della testimonianza, cioè del racconto diretto di una persona che ha subìto un infortunio. I dati mostrano chiaramente che se, da un lato, sono i giovani a pagare il prezzo della precarietà e dell’incertezza, dall’altro i lavoratori più anziani si ritrovano a dover contrapporre all’esperienza, il peso di condizioni di lavoro spesso logoranti. Dobbiamo saper guardare a queste differenze, accrescere la consapevolezza e la formazione dei giovani e saper accompagnare chi è già da molto tempo nel mercato del lavoro con forme di uscita dignitose e rispettose della loro salute e integrità fisica”.

A livello di settore gli incrementi maggiori si riscontrano nell'Industria e in particolare nelle Attività manifatturiere dove, per i soli incidenti avvenuti in occasione di lavoro (escludendo dunque quelli in itinere), l’incremento è stato dell'11,2% (passando da 62.000 a 69.000 circa) mentre i morti da 83 sono diventati 88.

“Sconcerto e profondo dolore – conclude Franco Bettoni – sono i sentimenti che noi dell’ANMIL, ma sono certo di parlare a nome di tutta la collettività, proviamo di fronte all’impressionante sequenza di tragedie che quest’anno sta insanguinando in lungo e largo il nostro Paese. A partire dalla tragedia causata dal crollo del ponte Morandi a Genova (15 lavoratori morti oltre i molti civili) agli incidenti stradali in Puglia in cui hanno perso la vita 16 braccianti extracomunitari, sino ad arrivare alle quattro persone travolte da una frana in una condotta fognaria a Isola Capo Rizzuto in Calabria ed ai cinque lavoratori coinvolti in due incidenti stradali nel Lazio e in Lombardia, per citare solo i casi più eclatanti. Mai come in questo caso ci rendiamo conto che la sicurezza è figlia diretta della corretta prevenzione e la mancanza di verifiche nella costruzione e manutenzione delle infrastrutture, la carenza di ispezioni e controlli, la scarsa adozione di misure collettive ed individuali di protezione, stanno generando una situazione cui non possiamo restare indifferenti. Soprattutto pensando che dietro questi numeri spesso ci sono i nostri figli”.

 

Fonte: Ufficio Stampa ANMIL

 

Fertilità: a Roma convegno sulla diagnosi preimpianto per scoprire più di 10 mila malattie genetiche.

In Italia, una persona su 25 è portatrice di fibrosi cistica, 1 su 30 di atrofia muscolare spinale. Arriva la guida “Diagnosi preimpianto, Istruzioni per l’uso” per orientare nella scelta le future coppie.

Emofilia A e B, Beta-Talassemia, Distrofia muscolare di Duchenne e Becker, fibrosi cistica, Sindrome X Fragile, Atrofia muscolare spinale sono solo alcune, tra le più frequenti, delle malattie monogeniche prevenibili con la diagnosi preimpianto. In Italia, una persona su 25 è portatrice di fibrosi cistica, 1 su 30 di atrofia muscolare spinale. “Sono circa 4000 coppie in Italia a rischio di concepire figli con malattie monogeniche e anomalie cromosomiche, per le quali in oltre il 90% dei casi non esiste una cura specifica” dichiara Claudia Livi, responsabile del Centro Demetra di Firenze che ha organizzato il convegno  “Diagnosi Preimpianto Istruzioni per l’uso”, che si svolgerà il 29-30 novembre a Roma, organizzato dal Centro Demetra di Firenze, patrocinato da SIERR (Società Di Embriologia E Ricerca), della SIGU (Società Italiana Di Genetica Umana) e della SIFES (Società Italiana Di Fertilità E Sterilità) e Associazione Luca Coscioni.

“La diagnosi genetica preimpianto è a tutti gli effetti considerata la forma più precoce di diagnosi prenatale – dichiara Claudia Livi, ginecologa del Centro Demetra - e permette alle coppie di identificare la presenza di malattie ereditarie o di alterazioni cromosomiche in fasi molto precoci dello sviluppo, ovvero prima dell'impianto in utero dell'embrione ed evitare il ricorso all’aborto terapeutico, una scelta che può avere conseguenze serie sia dal punto di vista clinico che dal punto di vista psicologico.”

“La percentuale di accuratezza della diagnosi genetica preimpianto è almeno del 99%, - aggiunge Francesca Benini, embriologa responsabile del Laboratorio Centro Demetra - e ciò significa che esiste una piccola possibilità di errore del 1%. Fare una biopsia embrionaria richiede molta abilità, e una formazione adeguata, per questo il nostro Centro, attivo dal 2010 con la diagnosi preimpianto, apre le porte a due giorni di formazione e confronto con gli altri Centri e di ascolto e di informazione ai pazienti.”

Due giorni di dibattito e formazione, a tre anni dall’estensione da parte della Consulta alle coppie fertili e portatrici di malattie genetiche della possibilità di ricorrere alla diagnosi preimpianto, (prima concessa solo alle coppie infertili), con la sentenza del 2015. Venerdì 30 novembre una giornata dedicata ai professionisti e agli operatori del settore, con gli interventi, tra gli altri, di Lucia De Santis, Presidente SIERR; di Roberto Palermo, Presidente SIFES; di Alessandra Riccaboni, Clinica Mangiagalli Milano e di Antonio Novelli, Genetica Medica Ospedale Bambino Gesù di Roma. Giovedì 29, a partire dalle 17:00, un incontro dedicato alle coppie e a tutti coloro che sono interessati a conoscere meglio il percorso di diagnosi preimpianto, con la partecipazione dell’Avv. Filomena Gallo, la dr.ssa Daniela Zuccarello, genetista, della psicologa Margherita Riccio, e le testimonianze di diversi pazienti. Nel corso della serata, che è possibile seguire in diretta Facebook sulla pagina di Demetra, verrà distribuita la guida “Diagnosi Preimpianto – Istruzioni per l’uso” un manuale introduttivo e aggiornato sul tema, dal giorno dopo scaricabile sul sito www.demetra.com.

 

CONVEGNO DIAGNOSI PREIMPIANTO

Date:

29 novembre: incontro con i pazienti ore 17:00.

30 novembre: convegno scientifico ore 8:50-17:30

Dove:

Hotel Quirinale Via Nazionale, 7 Roma

 

Fonte: Ufficio Stampa Centro Demetra

 

 

Virologia: congresso nazionale SIV alla Sapienza di Roma

Da mercoledì 28 e fino al 30 novembre, presso l'Aula magna del Rettorato, si svolgerà il "Congresso Nazionale SIV/ISV, Società Italiana di Virologia/Italian Society for Virology". L'appuntamento rappresenta il punto di incontro annuale dei ricercatori italiani nel campo della Virologia in tutti gli ambiti di applicazione: medico-clinico, genetico-molecolare, veterinario, ambientale, clinica e traslazionale e che si avvalgono delle più avanzate piattaforme tecnologiche di indagine.
La struttura scientifica del Congresso prevede diverse sessioni tematiche: interazioni virus-ospite e patogenesi, genetica dei virus e terapia genica, terapia antivirale e diagnosi delle infezioni virali, neurovirologia, virologia oncologica e retrovirus, vaccini e biotecnologie, virologia veterinaria, ambientale e delle piante. Ogni sessione tematica è introdotta da una Keynote Lecture, seguita da comunicazioni orali selezionate dal Call for Abstract. Simposi monotematici dedicati alla gestione terapeutica di HIV ed Epatiti, vaccini, protocolli e metodi innovativi di diagnosi e terapie personalizzate nonché Poster Discussion e Poster exhibition completano la struttura scientifica delle tre giornate congressuali. 

Fibrosi Cistica: attualità e prospettive al centro dell’incontro “Just Breathe”

Previsto oggi alle ore 15.30 presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Perugia, l’evento è realizzato da Idee in Movimento - Medicina insieme alla SC Clinica Pediatrica dell’Università degli Studi di Perugia diretta dalla Prof.ssa Susanna Esposito. Al centro del dibattito la qualità di vita dei pazienti e le nuove frontiere terapeutiche.

 

Queste cicatrici raccontano la mia vita. Mi ricordano la mia vulnerabilità, ma gridano al mondo che, nonostante tutto, sono qui. Ancora viva”.

Ogni malattia ha una storia a sé e quella di Asia inizia poco dopo la sua nascita. Oggi Asia ha 22 anni e respira con il terzo paio di polmoni di una vita resa difficile dalla Fibrosi Cistica (FC), una malattia genetica rara che l’ha costretta a due trapianti bipolmonari in soli tre anni.

È in occasione dell’incontro “JUST BREATHE. Attualità e prospettive sulla Fibrosi Cistica”, di scena oggi alle 15.30 presso la Scuola Inter-Dipartimentale di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Perugia, che la giovane di Pesaro intende offrire la propria testimonianza lanciando messaggi di speranza a chiunque sia chiamato a convivere con questa impattante patologia che solo in Italia colpisce 1 neonato su 2.500-3.000 nati. La più frequente tra le malattie rare, la FC fa registrare ogni anno circa 200 nuovi casi, mentre oltre il 4% della popolazione ne è portatore sano (1 portatore sano ogni 25-27 persone).

Infezioni respiratorie frequenti, affanno, diarrea cronica, scarso accrescimento in peso e altezza sono le manifestazioni tipiche della Fibrosi Cistica. A causare la malattia è un difetto della proteina CFTR (Cystic Fibrosis Transmembrane Conductance Regulator), responsabile della regolazione degli scambi idroelettrolitici. Questa anomalia fa sì che le secrezioni siano povere d’acqua, perciò dense e poco scorrevoli (da cui il nome in passato di “mucoviscidosi”, cioè muco viscido) da ostruire i dotti in cui sono chiamate a scorrere. Ad essere colpiti dagli effetti della malattia sono soprattutto l'apparato respiratorio, le vie aeree, il pancreas, il fegato, l'intestino e l'apparato riproduttivo.

“In Umbria sono circa 70 i soggetti affetti da Fibrosi Cistica, il 50% dei quali di età adulta – afferma il Dottor Guido Pennoni, Direttore Unità Operativa Pediatria Area Nord – Centro Regionale Fibrosi Cistica (Ospedale Città di Castello e Gubbio-Gualdo Tadino) –. Il nostro intento è garantire loro una migliore qualità vita e un aumento della sopravvivenza. Per questo è necessario che la gestione dei pazienti sia di tipo multidisciplinare: pediatra, pneumologo, gastroenterologo, infettivologo, otorino, ma anche ginecologo, urologo, genetista e psicologo devono garantire continuità assistenziale attraverso una fattiva collaborazione tra i diversi attori della rete dei servizi sanitari e sociali con cui il paziente e i suoi familiari possano interfacciarsi durante tutto il percorso di cura”.

Al centro dell’incontro di Perugia anche i numerosi passi avanti compiuti dalla ricerca scientifica nel trattamento della Fibrosi Cistica.

“Le terapie oggi a disposizione – dichiara la Professoressa Susanna Esposito, ordinario di Pediatria all’Università degli Studi di Perugia e direttore della SC Clinica Pediatrica dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria della Misericordia di Perugia – hanno portato ad importanti benefici clinici che permettono ai pazienti una sopravvivenza media che supera i 40 anni di età e una migliore qualità di vita. Tra le scoperte più importanti, quella dell’individuazione di potenziatori e correttori del gene CFTR che ha portato a migliorare significativamente la funzionalità respiratoria e la qualità della vita dei pazienti con fibrosi cistica. Stiamo ora indagando terapie personalizzate di nuova generazione per quei pazienti che non rispondono ai modulatori attualmente disponibili”.

“Tra le frontiere più innovative della ricerca – prosegue la Professoressa Esposito –, vi è anche un nuovo sistema di terapia genica chiamato ‘editing’ molecolare il quale prevede, anziché inserire nelle cellule il gene normale come nella terapia genica tradizionale, la correzione diretta del gene difettoso. Definita da alcuni come ‘chirurgia molecolare’, questa metodologia appare promettente nella terapia delle malattie genetiche in cui il gene è unico e le mutazioni sono note”.

Inoltre, per quanto riguarda l’approccio clinico pratico, va ricordato che circa il 60% dei pazienti affetti da Fibrosi cistica contrae un’infezione da Aspergillus fumigatus, un fungo associato ad un rapido declino della funzione polmonare e metà di questi pazienti ha meno di 18 anni. Proprio per approfondire il ruolo di questa infezione, presso la Clinica Pediatrica dell’Università di Perugia sono in corso due studi che saranno presentanti nel corso dell’incontro JUST BREATHE. Il primo, finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, ha come obiettivi l’ottimizzazione della metodologia di rilevazione di A. fumigatus e l’identificazione di biomarcatori utili per la pratica clinica che permettano di stratificare i pazienti con Fibrosi cistica e infezione da A. fumigatus così da sviluppare un trattamento personalizzato. Il secondo studio, sostenuto da un finanziamento dall’Unione Europea nell’ambito del progetto Conect 4 Children (Collaborative Network for European Clinical Trials for Children), intende comprendere come il trattamento a base dell’antimicotico posaconazolo possa preservare la funzione polmonare grazie all’eliminazione dell’infezione e alla riduzione dell’infiammazione.

 

Teatro On Air: da febbraio la prima stagione di teatro totalmente accessibile

Una stagione teatrale pensata per essere condivisa con le persone che non possono andare a teatro: non vedenti, disabili e anziani.

Una stagione che rinuncia alla scenografia, ai costumi, alle azioni e si affida solo alla parola. 

Una stagione diversa dalle altre, con un pubblico presente in sala e un pubblico lontano, che potrà ascoltare gratuitamente gli spettacoli da ogni parte d'Italia: un pubblico connesso in diretta, gratuitamente, tramite una radio web  (Radio Oltre dell’Istituto Cavazza di Bologna) e con il quale condividere nello stesso istante le suggestioni e le emozioni della parola letta. 

​Tutto questo è TEATRO ON AIR, un progetto in collaborazione con l'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e la Lega Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare e vede la partecipazione e il coinvolgimento di grandi nomi del panorama teatrale nazionale. TEATRO ON AIR abbatte i muri e condivide le sue storie con le persone che a teatro non ci possono andare.

La stagione, che si terrà a Massa Marittima (GR) a partire dal mese di febbraio 2019, ha un cartellone composto interamente da spettacoli di lettura, con la voce come unica e grande protagonista.
 
Il 9 febbraio aprirà la stagione Giuseppe Cederna, poi sarà la volta di Paolo Sassanelli, quindi Ivano Marescotti e per adesso, a concludere, “Parole Note”, il format sulla poesia di Radio Capital. Ma fervono i lavori per coinvolgere anche altri importanti nomi del panorama teatrale e cinematografico italiano, per ampliare il cartellone e rendere la stagione ancora più unica e di qualità.
 
Visita il sito: www.teatro-on-air.com/

Ad Ancona in 350 a scuola di educazione finanziaria

Successo alla facoltà di Economia di Ancona della seconda Giornata dell’Educazione Finanziaria per le Marche dell’anno scolastico 2018-2019 con “EconomiAscuola – Fate il nostro gioco”, evento organizzato da UBI Banca in collaborazione con la Fondazione per l’Educazione finanziaria e al Risparmio insieme all’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche, Regione Marche e con il Patrocinio dell’Università Politecnica delle Marche.

Al centro dell’incontro la conferenza spettacolo per le scuole secondarie di II grado della regione “Fate il nostro gioco” di Taxi 1729 dedicata alla prevenzione del gioco d’azzardo e ludopatie in streaming sulla home page de Il Sole 24 ore e nella sezione dedicata del sito 
www.feduf.it
Oltre 350 partecipanti tra studenti, insegnanti e dirigenti scolastici marchigiani: obiettivo è riflettere sull’uso consapevole del denaro nella vita quotidiana.