Sep 24, 2018 Last Updated 3:22 PM, Sep 21, 2018

Psoriasi: i risultati dei nuovi studi sull'origine e i rimedi

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La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica della pelle, non infettiva né contagiosa, spesso caratterizzata dalla comparsa di lesioni dall'aspetto squamoso bianco-argenteo. Le zone più colpite sono generalmente gomiti, ginocchia, cuoio capelluto, palmi delle mani, piante dei piedi, unghie e regione genitale. La malattia, ad andamento cronico e ricorrente, è variabile nell'estensione dell'interessamento cutaneo: si va da soggetti affetti da un numero molto limitato di piccole chiazze fino a casi particolarmente gravi in cui il corpo risulta quasi completamente coperto da lesioni. La psoriasi può anche causare l'infiammazione delle entesi (zone di inserzione dei tendini e legamenti sulla superficie ossea) che porta ad erosione ossea e neo-formazione di tessuto osseo: in questo caso si parla di artrite psoriasica, patologia che colpisce il 10-30% dei pazienti con psoriasi cutanea e ha una frequenza stimata di circa l'1%.

La malattia psoriasica è considerata una malattia immuno-metabolica, in quanto si associa spesso a sindrome metabolica, caratterizzata da obesità addominale, ipertensione, dislipidemia aterogenica, diabete di tipo 2 dell'adulto, insulino-resistenza e steatosi epatica non alcolica. L'origine della malattia psoriasica è ancora ignota, ma si ritiene dipenda dalla combinazione di fattori ambientali, genetici ed epigenetici. Per questo motivo i ricercatori continuano a lavorare incessantemente per individuare cause e rimedi di una patologia che, seppur non mortale, può incidere pesantemente sulla qualità della vita dei malati.

Un recente studio effettuato dai ricercatori dell'Università di Genova e dell'Università di Verona, guidati rispettivamente da Antonio Puccetti e Claudio Lunardi e da Marzia Dolcino, pubblicato su Frontiers in Immunology, ha svelato che esistono dei fattori genetici che determinano lo sviluppo della malattia psoriasica nella sua forma cutanea, osteoarticolare (artrite psoriasica) e metabolica. «L'epigenetica» spiega Dolcino «è lo studio delle modificazioni ereditabili nel nostro genoma che non modificano la porzione codificante del genoma, cioè quella porzione del genoma che viene trascritta in proteine, e quindi non alterano le sequenze nucleotidiche dei geni codificanti».

I meccanismi epigenetici rappresentano «un ponte fra i fattori genetici ed ambientali e hanno un ruolo importante nel determinare tutti i tipi di malattia. Gli studi di genetica convenzionali (analisi dei geni codificanti, o trascritti) anche se eseguiti con tecnologie molto sofisticate, non sono riusciti a chiarire l''origine delle malattie autoimmuni/neoplastiche».

«Abbiamo deciso di studiare il ruolo di queste molecole regolatrici» continua Puccetti «nella malattia psoriasica attraverso l'analisi di circa 540.000 geni noti, di cui almeno 50.000 lncRNAs, e abbiamo potuto identificare 4 geni regolatori, (LINC00909, LINC00657 EPB41L4A-AS1, 11-539L10.3) che sono in grado di controllare tutti i diversi aspetti della malattia: la componente cutanea, quella articolare e la sindrome metabolica che spesso vi si associa».

Questo studio è «molto importante perché dimostra che ''geni non codificanti'' determinano l'insorgenza della malattia psoriasica e apre interessanti prospettive per l'individuazione di nuovi bersagli terapeutici per la messa a punto di un trattamento personalizzato», conclude Lunardi.

Per quanto riguarda il trattamento della malattia, uno studio francese pubblicato su JAMA Dermatology attesta che l'aderenza a una dieta mediterranea, e quindi a un piano alimentare ricco di frutta e verdura, legumi, cereali, pane, pesce, frutta, noci e olio extra vergine di oliva, può essere associata alla gravità della psoriasi. «La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica, ed è dimostrato che la dieta mediterranea riduce proprio l'infiammazione cronica oltre ad avere un effetto positivo sul rischio di sindrome metabolica e di eventi cardiovascolari. Per questo motivo abbiamo ipotizzato un effetto positivo di tale dieta sull'esordio o sulla gravità della psoriasi» spiega Céline Phan, della Paris Est Créteil University, in Francia, prima autrice del lavoro. La prima fase della sperimentazione ha dato esiti positivi: «Questo riscontro supporta l'ipotesi che la dieta mediterranea possa rallentare la progressione della psoriasi. Se questi risultati saranno confermati, l'adesione alla dieta mediterranea dovrebbe essere integrata nella gestione ordinaria della psoriasi da moderata a severa» concludono gli autori.