Nov 21, 2019 Last Updated 5:46 PM, Nov 20, 2019

Regole e mercati: da Aieca un aiuto intelligente

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Se non si rispettano le leggi e non si conosce la normativa non si va da nessuna parte. Nel labirinto della burocrazia occorre vederci chiaro se si vuole far crescere la propria impresa e lavorare sereni. La lezione ci viene dal Presidente di Aieca Piero Romano e dal presidente del Centro Studi Aieca, consigliere e cofondatore, Federico Zinna, che sono venuti a trovarci nella redazione di Senzaetà.
Interpretare correttamente e coerentemente oggi il ruolo delle imprese e degli Enti dal punto di vista della responsabilità etica, legale, sociale, economica e ambientale pone diverse problematiche applicative e di controllo. Occorrono nuove professionalità che possano definire i giusti percorsi nell’ambito dei processi di regolazione volontari o cogenti per legge. In particolare nel settore delle normative l’intensificarsi e l’intrecciarsi di regolamentazioni internazionali, direttive e regolamenti comunitari, leggi nazionali rendono complessa l’applicazione delle diverse norme. In questo contesto assumono particolare rilievo la tracciabilità dei flussi finanziari e la loro regolamentazione. Per rispondere a tutti questi nuovi e complessi bisogni è stata costituita AIECA (Associazione Internazionale Esperti Compliance e Antiriciclaggio). AIECA è un’associazione non profit creata a Napoli nel 2018 con l’obiettivo a livello nazionale e internazionale di diffondere nelle Istituzioni pubbliche e private, nelle Associazioni, nelle scuole, nelle università e nelle imprese di qualsiasi tipo la cultura dell’etica economica e ambientale e della legalità. Organizza seminari e convegni, elabora ricerche e studi, progetta e realizza percorsi formativi anche per creazione di professionisti che possano fornire un valido contributo alle aziende. AIECA in particolare sviluppa attività formative specifiche per le giovani generazioni nelle scuole e nelle università, promuove l’associazionismo fra gli esperti del settore favorendo l’incontro e lo scambio di idee, promuove collaborazioni con Enti, Imprese, Associazione con la creazione di partneriati. Ha in animo di pervenire alla definizione di un rating etico da applicare con metodi scientifici e oggettivi al mondo delle imprese e degli Enti.
In particolare il suo Statuto prevede:
1.     promuovere a tutti i livelli della vita sociale ed economica del Paese la rilevanza e l’importanza della capacità da parte delle organizzazioni pubbliche e private, profit e non profit, di garantire il rispetto e la conformità alle regole (di seguito “Compliance”);
2.    promuovere e diffondere la cultura dell’etica e della legalità applicate alle attività economico-sociali;
3.    rappresentare e valorizzare la comunità dei professionisti di Compliance e Antiriciclaggio;
4.    promuovere la crescita professionale dei suoi Associati attraverso azioni e/o programmi formativi diversificati e sistematici nonché l’erogazione di altri opportuni servizi anche ai sensi della Legge 4/2013 e s.m.;
5.    sviluppare l’utilizzo (anche costruendone ad hoc) di reti telematiche e degli strumenti di comunicazione di massa, come newsgroup, mailing list, forum e pubblicazioni;
6.    preparare e diffondere materiale informativo atto a stimolare l’avanzamento culturale e la libertà di discernimento tecnologico dell’utente informatico;
7.    sollecitare e favorire l’istituzione di corsi di formazione ad hoc;
8.    promuovere studi, ricerche, convegni, seminari, borse di studio, diffondendo così la cultura della qualità nelle organizzazioni;
9.    definire, presidiare e diffondere standard qualitativi e comportamentali per le Funzioni Compliance e Antiriciclaggio;
10. sviluppare e mantenere rapporti con altre Associazioni/Organizzazioni nazionali ed internazionali e in generale con tutti i Portatori di Interesse in materia di Compliance e Antiriciclaggio, finalizzati anche all’erogazione di servizi ai Soci di entrambe;
11. tendere all’organizzazione di un modello finalizzato a dotare l’associazione delle certificazioni necessarie per il perseguimento dello scopo associativo
12. rilasciare ai propri associati un attestato di qualificazione professionale dei propri servizi, ai sensi dell’art. 7 e 8 legge 4/2013.
13. svolgere corsi di aggiornamento culturale e professionale