Apr 19, 2019 Last Updated 4:02 PM, Apr 19, 2019

Toscana. Scaramelli: progetti innovativi per assistenza domiciliare e consegna pasti

Il presidente della commissione regionale Sanità: “Da Arezzo parte un’esperienza positiva che mette insieme istituzioni, imprese, volontariato”

“In quattro anni abbiamo realizzato 30 progetti in Toscana e Umbria. I nostri mezzi hanno già percorso 760mila chilometri e garantito il servizio a 117mila cittadini. Tutti i giorni in Toscana 172 persone utilizzano il progetto “Muoversi & non solo”. Abbiamo operato nelle province di Arezzo, Firenze, Prato, Lucca e Siena. Di fronte alle difficoltà economiche che investono sia i Comuni che le associazioni di volontariato, costretti ad operare con un parco mezzi inadeguato, offriamo un progetto ‘chiavi in mano’, del tutto gratuito, che può rappresentare una soluzione al problema”.

Si è presentata così “Eventi Sociali”, nelle parole del responsabile Luca Biagiotti, alla conferenza stampa che si è svolta oggi, 26 marzo, nel palazzo del Pegaso sul tema “La mobilità sociale e sanitaria a favore dei cittadini della Toscana: difficoltà ed opportunità”.

L’azienda pubblicitaria di Arezzo collabora con i Comuni e le associazioni di volontariato per garantire un servizio sociale e sanitario a favore di persone svantaggiate, come i disabili, gli anziani, le persone in terapia salvavita, che affrontano ogni giorno le difficoltà di spostarsi sul territorio. E’ un progetto che viene sostenuto grazie alle aziende private che, con una raccolta fondi e sponsor, hanno la possibilità  di legare l’immagine aziendale ai bisogni dei cittadini sul territorio. Le novità per il 2019 sono il progetto per la prevenzione e quello per l’assistenza e la consegna dei pasti alimentari alle famiglie indigenti.

“La mobilità sociale è uno dei temi più importanti per la Regione Toscana e ho ritenuto, come presidente della commissione Sanità, di dare un sostegno convinto ad un’iniziativa che va incontro alle esigenze delle persone, mettendo insieme istituzioni, imprese, volontariato – ha sottolineato il consigliere  regionale Stefano Scaramelli - E’ un’esperienza positiva, di successo. Parte dalla Toscana un progetto che ha l’ambizione di andare oltre i confini regionali per raggiungere una dimensione nazionale”.

“E’ stato per venire incontro alle richieste delle associazioni che abbiamo deciso di ampliare la nostra attività anche alla prevenzione – ha rilevato Eleonora Maggini, responsabile delle risorse umane – Alla Croce  Rossa di Città di Castello e alla Misericordia di Arezzo sono destinati due caravan mobili, che svolgeranno attività di prevenzione delle malattie più frequenti, ad esempio le cardiovascolari, ma potrà essere utilizzato anche in caso di calamità naturale. In situazione ordinaria il mezzo svolgerà attività di consulenza medica e psicologica, assistenza domiciliare alle persone che hanno difficoltà a lasciare la propria casa. Grazie alle nuove tecnologie potranno essere fatti anche screening di primo livello”. Altro intervento con la Misericordia di Sesto Fiorentino, che si occupa di recuperare lo spreco alimentare di supermercati e grandi ristoranti. Sarà allestito un mezzo particolare per la raccolta e distribuzione di cibo.

Fonte: Ufficio stampa Consiglio regionale della Toscana

Toscana. Sport e Sociale: presentazione di ‘Una vasca per Aisla”

Venerdì 22 marzo alle 12.30 in palazzo del Pegaso, la quinta edizione della maratona di nuovo a sostegno dellassociazione fiorentina che si occupa di malati Sla. Interviene il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani

“Ci muoviamo per chi non può muoversi” è lo slogan fondativo di Aisla Firenze, associazione indipendente e sezione di Aisla Onlus, che si occupa della tutela, dell’assistenza e della cura di persone affette da sclerosi laterale amiotrofica (Sla). Per sostenere le iniziative e i progetti messi in campo dai volontari, da quattro anni è stata organizzata una maratona di nuoto di 24 ore intitolata ‘Una vasca per Aisla’.

La quinta edizione, in programma dalle 13 di sabato 23 alle 13 di domenica 24 alla piscina Paganelli di Firenze, sarà presentata oggi, venerdì 22 marzo, alle 12.30 in sala Barile di palazzo del Pegaso. Interviene il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, con, tra gli altri, Barbara Gonella presidente Aisla Firenze e, per il Comune di Firenze, Andrea Vannucci, assessore allo Sport, e Sara Funaro, assessora a welfare e sanità. Saranno inoltre presenti rappresentanti della Federazione italiana nuoto – sezione Toscana, Firenze Nuota Extremo, Pallanuoto Firenze, Pallanuoto Mugello, Azzurra Volley, società nuoto Piombino.

Fonte: Ufficio Stampa Consiglio Regionale Regione Toscana

Sanità: Saccardi, sistema segnalazioni per contrasto violenza su operatori sanitari è attivo in ogni Asl

L’assessore regionale ha risposto all’interrogazione del vicepresidente della commissione consiliare Paolo Bambagioni: “Indicazioni date da Regione con delibere stanno producendo effetti. C’e attenzione e volontà di contenere il fenomeno”. Sono circa 150 l’anno i casi registrati tra aggressioni fisiche e verbali

 

In Toscana si registrano “circa 150 segnalazioni l’anno di aggressioni a danno di operatori sanitari, di cui il 20/25 per cento sono di natura fisica e il resto di tipo verbale”. È quanto ha dichiarato l’assessore alla Sanità Stefania Saccardi rispondendo all’interrogazione del vicepresidente della commissione in Consiglio regionale Paolo Bambagioni (Pd).

 

Sollecitata a riferire sullo stato di attuazione delle misure messe in campo dalla Regione per prevenire, rilevare e contrastare atti di violenza contro operatori del servizio sanitario, Saccardi ha riferito che “tutte le Aziende hanno istituito un apposito sistema di segnalazione aggressioni”, anche attraverso la costituzione di “gruppi di lavoro multidisciplinari per l’analisi dei casi e l’individuazione di misure specifiche necessarie ad implementare un percorso di supporto psicologico in favore delle vittime”.

 

Nel recepire le delibere della Giunta toscana, le Asl si stanno muovendo per implementare un corpo di vigilanza “adeguato, con presenza fissa almeno nei pronto soccorso e alcune aziende hanno già raggiunto un livello di copertura definito dall’assessore opportuno”. Tra le altre misure di contrasto, sono state citate videocamere di sorveglianza alle vie di accesso alle strutture, parcheggi e “alcuni reparti ritenuti a rischio aggressioni elevato”.

 

Riguardo poi all’osservatorio regionale di prevenzione e contrasto, costituito formalmente con delibera (1176/2018), Saccardi ha informato che si è riunito lo scorso 6 febbraio e ha approvato il proprio disciplinare di funzionamento per il raggiungimento di obiettivi quali azioni omogenee di prevenzione e protezione e la “progettazione di attività formative aggiuntive a quelle che aziende ed enti stanno già attuando”.

 

Soddisfatto della risposta si è dichiarato Bambagioni, che ha elogiato i “contenuti espressi dall’assessore”. “Si percepisce – ha rilevato – che c’è attenzione e volontà di azione. È stato redatto un cronoprogramma e sarebbe utile, in un’ottica di prevenzione e contrasto, accelerare sul fronte della videosorveglianza in quei luoghi ritenuti più a rischio”.

 

Fonte: Ufficio Stampa Consiglio regionale della Toscana

Toscana. "La scuola si-cura di te": la sicurezza sul lavoro raccontata dagli studenti

Esposizione curata dagli istituti scolastici che hanno vinto il concorso della Regione sulla cultura della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro e negli ambienti di vita tramite la scuola. Mostra aperta fino al 18 marzo. La visita degli alunni dellIstituto comprensivo di Gallicano

Il presidente del Consiglio regionale impugna la pergamena che gli è appena stata donata dalla scuola primaria ‘Nazario Sauro’ di Comeana (Po) e comincia a leggere la ‘filastrocca sulla sicurezza’, scritta dagli alunni.“La filastrocca che vogliamo recitare/è sulla sicurezza, che dobbiamo rispettare/Perché tutto sia una festa/Usiamo la testa…”.  “L’appenderò a una parete del mio ufficio”, dice a conclusione Eugenio Giani, “così tutti potranno vederla, accanto ai quadri, e leggerla”.

È stata inaugurata questa mattina, martedì 12 marzo alle 9, al primo piano del palazzo del Pegaso, ‘La scuola si-cura di te’, mostra di materiali realizzati dagli istituti toscani nell’ambito del concorso regionale “Promozione della cultura della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro e negli ambienti di vita tramite la scuola”. Le attività sono state organizzate dalle scuole vincitrici negli anni scolastici 2016-2017 e 2017-2018. “Avete ben colto la sensibilità che si voleva educare con questa iniziativa", ha detto il presidente rivolto ai giovani presenti. “Gli incidenti sul lavoro colpiscono tante persone, la chiave di volta è la cultura della sicurezza, perché l’aspetto fondamentale per evitare ogni genere di incidente è la prevenzione”.

Durante la cerimonia, sono stati protagonisti gli insegnanti e gli allievi che hanno partecipato al progetto. Sono stati proiettati video realizzati dagli istituti scolastici; quindi una breve performance di una classe della scuola primaria ‘Nazario Sauro’ e l’illustrazione di due e-book sul tema della sicurezza del lavoro in agricoltura e in edilizia, a cura dell’Istituto I.S. Santoni di Pisa e dell’Istituto tecnico E. Fermi di Pontedera. L’accoglienza è stata curata dai ragazzi del ‘Bernardo Buontalenti’ di Firenze. Sono intervenuti dirigenti dell’Ufficio scolastico regionale e il direttore regionale Inail, Giovanni Asaro.

La mostra a palazzo del Pegaso, sarà visitabile fino a lunedì 18 marzo, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19; il sabato dalle 10 alle 12.

Sempre questa mattina, è stato lo stesso presidente del Consiglio regionale ad accogliere gli alunni dell’Istituto comprensivo di Gallicano (Lucca), ai quali ha mostrato il percorso storico del palazzo del Pegaso e la cappella di Cosimo I, dopo che i ragazzi avevano visitato la sala dove tiene le sedute il Consiglio regionale.

Fonte: Ufficio Stampa Consiglio regionale della Toscana

Sanità toscana. Sensibilità chimica multipla, risoluzione unanime per attivare percorso assistenziale

Coinvolgimento dell’organismo toscano per il governo clinico per fornire indicazioni sulla presa in carico, la diagnosi e la cura. La Regione dovrà promuovere percorsi formativi

Attivare un percorso assistenziale per chi soffre di sensibilità chimica multipla, promuovere percorsi formativi per la corretta gestione e la sensibilizzazione degli operatori nei confronti di una patologia ancora poco conosciuta. La proposta di risoluzione in merito alla cura e alla tutela dei pazienti affetti da sensibilità chimica multipla (Mcs), illustrata in Aula dal presidente della commissione Sanità, Stefano Scaramelli (Pd) e approvata all’unanimità, impegna la Giunta regionale a “promuovere, con l’ausilio e il coinvolgimento dell’organismo toscano per il governo clinico, l’attivazione di un percorso assistenziale per le persone con disturbi ascrivibili alla condizione nota come “sensibilità chimica multipla’ o intolleranza idiopatica ambientale ad agenti chimici”, con l’obiettivo di “fornire indicazioni sulla presa in carico e sulle azioni più appropriate per la diagnosi e la cura nel servizio sanitario regionale”; la Giunta sarà chiamata inoltre a “promuovere percorsi formativi delle persone e degli operatori sanitari coinvolti nel percorso assistenziale, volti alla corretta gestione e alla sensibilizzazione verso la condizione” di chi è affetto da questa patologia.

La sensibilità chimica multipla “è considerata a livello internazionale una sindrome immuno-tossica infiammatoria multisistemica di intolleranza ambientale alle sostanze chimiche che può colpire vari apparati ed organi del corpo umano”, si legge nella risoluzione. È causa di moltissime patologie disabilitanti che interessano vari sistemi fisiologici: sistema renale, apparato respiratorio, cardiocircolatorio, digerente, tegumentario, sistema neurologico, sistema muscolo scheletrico ed endocrino-immunitario. La malattia si manifesta “con una progressiva intolleranza nei confronti di sostanze chimiche”, presenti nel cibo, nei cosmetici, nei detersivi e in molti altri prodotti, compresi farmaci”. Gli studi internazionali mostrano una prevalenza della Mcs tra il 3 e il 9 per cento della popolazione. L’Unione Europea ha iniziato studi specifici per capire come assistere i malati di Mcs. In molti paesi europei come Germania, Svizzera, Austria, Danimarca, Finlandia, ma anche i Australia, Stati Uniti, Canada, Giappone, la Mcs viene riconosciuta ufficialmente come patologia ambientale e sono stati approntati dei protocolli standard per l’accoglienza nelle strutture pubbliche e private dei pazienti. In Italia e in Toscana, non è contemplata fra le malattie rare riconosciute in esenzione dal sistema sanitario. Alcune regioni (Abruzzo, Veneto e Marche) hanno inserito la sindrome nell'ambito del sistema di tutela regionale delle malattie rare. La nostra Regione, a seguito dell’accertata presenza di casi sul territorio, garantisce ai cittadini toscani affetti da Mcs forme di assistenza e ha individuato l’Unità operativa di immunologia clinica dell’Azienda ospedaliera di Careggi quale struttura di riferimento regionale per la patologia.

Fonte: Ufficio stampa Consiglio regionale della Toscana

Sanità toscana: Antonio D'Urso nominato alla guida dell'Asl Toscana Sud-Est

La commissione Sanità ha espresso parere favorevole a maggioranza. Scaramelli: Risposte convincenti ai cinque punti programmatici, il territorio chiede continuità e condivisione

 

ISTITUZIONI La commissione Sanità, presieduta da Stefano Scaramelli (Pd) ha espresso parere favorevole alla proposta di nomina di Antonio DUrso nel ruolo di direttore generale dell’azienda sanitaria Toscana Sud-Est. Il parere è stato espresso a maggioranza con i voti favorevoli di Pd e Art.1-Mdp, il voto contrario di Lega, Movimento 5 stelle e Gruppo misto-Tpt, l’astensione di Sì-Toscana a sinistra.

 

Antonio DUrso ha ripercorso le tappe fondamentali della sua carriera, che l’hanno portato ad assumere ruoli dirigenziali nelle aziende sanitarie e ospedaliere di varie regioni d’Italia: direttore sanitario prima nel Lazio, poi nella Asl di Prato; direttore generale all’Asl di Lucca, “dove sono uno dei quattro direttori generali che hanno contribuito al progetto di realizzazione del nuovo ospedale”, poi al San Camillo di Roma e, in ultimo in Sardegna, come direttore generale dell’Azienda ospedaliera universitaria di Sassari, incarico che ricopre da due anni e mezzo. Sul nuovo incarico nella Asl Toscana Sud-Est, D’Urso ha riconosciuto il valore del lavoro svolto dal suo predecessore, Enrico Desideri: “Ha posto le premesse, il percorso di unificazione ora va fatto”. Con queste priorità: “Il piano investimenti deve procedere velocemente; potenziamento di tutta la fase degli investimenti strutturali, impiantistici e tecnologici; politica dei disinvestimenti da fare in attenzione con il territorio; investimento tecnologico e infrastrutturale, per permettere alla comunità dei professionisti e ai cittadini di accedere ai servizi”. Poi, l’assetto della rete ospedaliera: “Il fabbisogno di posti letto in area medica è coperto all’80 per cento, questa quota va aumentata: posti letto in medicina e servizi di chirurgia, in un’ottica di rispetto della prossimità”. Il terzo punto, ha spiegato ancora D’Urso, “è lo sviluppo della rete territoriale, con una forte gestione delle liste di attesa. Non possiamo consentire che i nostri cittadini abbiano tempi di attesa per l’accesso alle prestazioni, non solo specialistiche ambulatoriali, ma anche di ricovero, non compatibili con i loro bisogni di salute”.

 

 

Stefano Scaramelli ha manifestato a D’Urso “l’esigenza di continuità e condivisione che arriva dal territorio”. Con un obiettivo prioritario, “l’abbattimento delle liste di attesa e nuovo meccanismo di prenotazione, che nell’Asl Sud-Est non è ancora attivo”. Cinque i punti programmatici presentati al futuro direttore generale: “Continuità sia sanitaria che amministrativa, rispondendo alla necessità di relazionarsi con i sindaci e condividere con il territorio ogni forma di scelta, raffrontarsi con le organizzazioni sindacali e muoversi in sintonia con ciò che il territorio chiede. Conferma dell’attuale sistema di emergenza urgenza. Massima attenzione ai presidi ospedalieri periferici, in un territorio tanto vasto e disomogeneo come quello dell’Asl Toscana sud est. Valorizzazione del personale. Progettualità innovative, che sono state portate avanti in questi anni: penso ai temi della disabilità, della cronicità, a ciò che abbiamo iniziato a fare sull’autismo, sul dopo di noi e agli inserimenti socio lavorativi che danno dignità alle persone”.

 

“Condivisione e continuità sono due aspetti del mio programma”, ha risposto D’Urso. “Desideri ha fatto molto, l’azienda è disegnata, non c’è tempo per stravolgere il disegno e sarebbe negativo: va assolutamente realizzato, semmai implementato, modificato, integrato, non stravolto”. Riguardo al personale: “Ho visto che siamo in linea con la media nazionale, ma il territorio è frastagliato, vanno messe in pista tutte le possibili relazioni per stringere un patto che consenta adeguate garanzie del turnover, riduzione di tutte le patologie stress lavoro correlate e l’attività anche negli ospedali più periferici della rete”. D’Urso ha concluso il proprio intervento con un impegno, “che assumo davanti a questa commissione: lavorerò con serietà, dedizione ed entusiasmo”.

 

“Abbiamo accertato e valutato il valore del professionista e a conclusione di un mese di lavoro intenso”, ha dichiarato Scaramelli al dell’audizione. “L’obiettivo era duplice: tutelare il bisogno di salute dei cittadini senesi, aretini e grossetani e tutelare le aspettative di chi lavora in sanità”. Un lavoro del quale il presidente della commissione si assume la responsabilità e che, spiega il presidente, “ci porta oggi a dare il via libera al miglior manager possibile per il nostro territorio”. Seguirà la fase della verifica, ha ricordato il Scaramelli “come prevede la legge regionale”.

 

Il consigliere Jacopo Alberti (Lega), ha rivolto l’augurio di buon lavoro a D’Urso, riconoscendo “il curriculum di tutto rispetto del candidato”. Ha ricordato “le richieste di continuità che provengono dal territorio” e ha annunciato“il voto contrario della Lega, che non è sulla qualità del professionista, ma sulle politiche attuate dalla regione”.

 

Voto contrario ha annunciato anche Andrea Quartini per il movimento 5 stelle, “in coerenza rispetto al sistema di nomine politiche, che non ci piace. D’Urso ha esperienza importante e un curriculum di valore. Fa piacere che abbia riconosciuto che la criticità rispetto al fabbisogno di posti letto ci sono. Stesso discorso si può fare sulle valutazioni in merito alle liste d’attesa. Le polemiche interne al Partito democratico ci hanno lasciato molto perplessi”.

 

Il voto negativo annunciato anche da Monica Pecori (gruppo misto-Tpt) “non sulla persona ma sulle modalità di scelta, con l’augurio che possa essere realizzato appieno quanto promesso dal candidato”.

Il consigliere Enrico Sostegni (Pd), ha segnalato “il grande equivoco che continua sui criteri di nomina” e ricordato che il sistema di nomina, in Toscana come in altre Regioni, “non è politico, ma segue procedure modalità di scelta definite dalla legge”.

 

Il vicepresidente della commissione, Paolo Sarti (Sì-Toscana a sinistra) ha annunciato il voto di astensione: “Il curriculum è buono, ma è difficile valutare solo su quello. Ora bisogna mettere alla prova, vediamo come sarà svolto il lavoro”.

 

 

Fonte: Ufficio Stampa Consiglio regionale della Toscana

Sport e solidarietà: progetto Never Stop, arriva la carrozzella Joëlette

Giovedì 28 febbraio a Firenze presentazione dei primi risultati del progetto promosso dall’associazione Toscana Hiking Experience. Partecipano il presidente Eugenio Giani e il consigliere regionale Enrico Sostegni

L’associazione Toscana Hiking Experience, giovedì 28 febbraio alle 12 nella sala Barile di palazzo del Pegaso (via Cavour 4, Firenze), presenta i primi risultati del progetto “Never Stop”, grazie al quale si è potuto acquistare Joëlette, una carrozzella da fuori strada.

Si tratta di una realtà giovane che riunisce persone innamorate delle attività sportive all’aperto, della natura e del proprio territorio e che ha l’obiettivo di aiutare, in particolar modo chi ha una disabilità, a superare le barriere architettoniche, attraverso attività come trekking, trail running, fitwalking, nordic walking, mountain bike, cicloturismo, orienteering. 

Alla presentazione dell’iniziativa intervengono il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, il consigliere regionale Enrico Sostegni, il presidente di Toscana Hiking Experience Nicola Dainelli, l’assessore al turismo di Castelfiorentino Gianluca D’Alessio, il vicesindaco di Montaione Luca Belcari e il sindaco di Gambassi Terme Paolo Campinoti.

Fonte: Ufficio Stampa Consiglio Regionale della Toscana

Ormone della crescita. In Toscana atto bipartisan della commissione Sanità

Lo scorso 20 febbraio si è svolta l’audizione di Cinzia Sacchetti, presidente AFaDoc, associazione famiglie di soggetti con deficit dell’ormone della crescita e altre patologie

Diecimila pazienti in Italia e mille in Toscana, di cui 450 pediatrici in cura presso l’ospedale Meyer, per deficit dell’ormone della crescita e altre patologie. E’ per rispondere a questi bambini e alle loro famiglie che dalla commissione Sanità e politiche sociali, presieduta da Stefano Scaramelli (Pd), partirà un “atto bipartisan non solo per fare opera di sensibilizzazione su questo tema, ma anche per semplificare e migliorare l’accesso alle cure e ai farmaci”, come sottolineato dallo stesso presidente.

In commissione è stata infatti audita Cinzia Sacchetti, presidente AFaDoc, associazione famiglie di soggetti con deficit dell’ormone della crescita, che ha spiegato quanto sia importante per malattie lunghe e croniche come questa la disponibilità del farmaco adatto e scelto dal medico per le particolari esigenze di ogni bambino. Proprio da qui, da questa esigenza, è partita l’iniziativa in commissione, ha spiegato Sacchetti, su sollecitazione di alcune famiglie che non hanno trovato il farmaco disponibile in farmacia.

Sostenere moralmente e psicologicamente le famiglie e i pazienti, aiutandoli a superare l’impatto della diagnosi e i momenti di difficoltà durante tutto il percorso della terapia è la mission dell’associazione che, nelle varie attività svolte, si avvale della consulenza e della competenza di specialisti endocrinologi pediatri e dell’adulto, e di un team multidisciplinare di ginecologi, psicologi, neuropsichiatri infantili e altri professionisti.

Diverse sono le patologie croniche e rare legate al deficit dell’ormone della crescita, che rientrano nell’ambito di azione di AFaDoc: Deficit di Gh (legato al cattivo funzionamento dell’ormone della crescita, in inglese Gh, responsabile del controllo della crescita di ossa, muscoli ed organi), Sindrome di Turner (si ha con l’assenza totale o parziale del secondo cromosoma X nel cariotipo femminile), Panipopituitarismo (una condizione patologica determinata dalla carente secrezione di ormoni dell’ipofisi anteriore che crea una riduzione della normale funzionalità delle ghiandole endocrine periferiche), Sga (nato piccolo per età gestazionale).

Nel corso del dibattito in commissione sono intervenuti Jacopo Alberti (Lega), Serena Spinelli (Art. 1 - Mdp) e Paolo Sarti (Sì Toscana a sinistra), che hanno spaziato dalla tipologia dei farmaci all’approvvigionamento. Infine, la decisione della commissione, per un atto di condivisione unanime, per chiedere alla Giunta regionale una particolare attenzione alla rete di cura di queste patologie e alla fornitura dei farmaci.

 

Fonte: Ufficio Stampa Consiglio Regionale della Toscana

Omeopatia: l’ambulatorio per le donne in gravidanza sarà aperto a Camerata

L’assessore regionale Stefania Saccardi ha risposto a un’interrogazione presentata dal consigliere Paolo Sarti (Sì-Toscana a Sinistra)

L’ambulatorio di omeopatia per le donne in gravidanza, inizialmente previsto a Ponte a Niccheri, non sarà aperto in quel plesso, ma afferirà invece a Camerata, dove è già attivo un centro per le medicine complementari. Lo ha spiegato l’assessore regionale alla Sanità Stefania Saccardi, rispondendo questa mattina in Aula a un’interrogazione presentata dal consigliere di Sì-Toscana a sinistra Paolo Sarti.

Il consigliere infatti, in merito alle cure omeopatiche e in particolare all’apertura di un ambulatorio di omeopatia per donne in gravidanza presso l’ospedale di S. Maria Annunziata, ha interrogato la Giunta per sapere con quali criteri possa essere stata autorizzata l’apertura dell’ambulatorio e se “non si ritenga opportuno sospendere in finanziamenti nel servizio pubblico  a preparati e pratiche omeopatiche, che al momento non hanno nessuna dimostrazione di efficacia e quindi di garanzia per i pazienti”.

 

L’interrogazione definisce “non corretto” l’impiego di risorse finanziarie pubbliche per rimborsare anche solo parzialmente servizi e prodotti omeopatici. 

L’assessore ha spiegato che la Asl ha verificato che esiste un buon numero di donne che in gravidanza preferisce ricorrere all’omeopatia per sintomi lievi,  e che comunque le prestazioni di medicina complementare sono pagate dai pazienti. Tuttavia “si è successivamente ritenuto di far afferire l’ambulatorio non a Ponte a Niccheri, ma a Camerata, dove è già attivo, con successo, un centro di medicine complementari”.

Il consigliere Sarti ha replicato che “in un momento di vacche magre la sanità toscana deve garantire i servizi essenziali, e non c’è alcuna prova dell’efficacia dell’omeopatia, a differenza di altri tipi di medicina complementare la cui validità è stata comprovata scientificamente”.

Fonte: Ufficio Stampa Consiglio Regionale della Toscana