Il presidente della commissione regionale Sanità: “Da Arezzo parte un’esperienza positiva che mette insieme istituzioni, imprese, volontariato”

“In quattro anni abbiamo realizzato 30 progetti in Toscana e Umbria. I nostri mezzi hanno già percorso 760mila chilometri e garantito il servizio a 117mila cittadini. Tutti i giorni in Toscana 172 persone utilizzano il progetto “Muoversi & non solo”. Abbiamo operato nelle province di Arezzo, Firenze, Prato, Lucca e Siena. Di fronte alle difficoltà economiche che investono sia i Comuni che le associazioni di volontariato, costretti ad operare con un parco mezzi inadeguato, offriamo un progetto ‘chiavi in mano’, del tutto gratuito, che può rappresentare una soluzione al problema”.

Si è presentata così “Eventi Sociali”, nelle parole del responsabile Luca Biagiotti, alla conferenza stampa che si è svolta oggi, 26 marzo, nel palazzo del Pegaso sul tema “La mobilità sociale e sanitaria a favore dei cittadini della Toscana: difficoltà ed opportunità”.

L’azienda pubblicitaria di Arezzo collabora con i Comuni e le associazioni di volontariato per garantire un servizio sociale e sanitario a favore di persone svantaggiate, come i disabili, gli anziani, le persone in terapia salvavita, che affrontano ogni giorno le difficoltà di spostarsi sul territorio. E’ un progetto che viene sostenuto grazie alle aziende private che, con una raccolta fondi e sponsor, hanno la possibilità  di legare l’immagine aziendale ai bisogni dei cittadini sul territorio. Le novità per il 2019 sono il progetto per la prevenzione e quello per l’assistenza e la consegna dei pasti alimentari alle famiglie indigenti.

“La mobilità sociale è uno dei temi più importanti per la Regione Toscana e ho ritenuto, come presidente della commissione Sanità, di dare un sostegno convinto ad un’iniziativa che va incontro alle esigenze delle persone, mettendo insieme istituzioni, imprese, volontariato – ha sottolineato il consigliere  regionale Stefano Scaramelli - E’ un’esperienza positiva, di successo. Parte dalla Toscana un progetto che ha l’ambizione di andare oltre i confini regionali per raggiungere una dimensione nazionale”.

“E’ stato per venire incontro alle richieste delle associazioni che abbiamo deciso di ampliare la nostra attività anche alla prevenzione – ha rilevato Eleonora Maggini, responsabile delle risorse umane – Alla Croce  Rossa di Città di Castello e alla Misericordia di Arezzo sono destinati due caravan mobili, che svolgeranno attività di prevenzione delle malattie più frequenti, ad esempio le cardiovascolari, ma potrà essere utilizzato anche in caso di calamità naturale. In situazione ordinaria il mezzo svolgerà attività di consulenza medica e psicologica, assistenza domiciliare alle persone che hanno difficoltà a lasciare la propria casa. Grazie alle nuove tecnologie potranno essere fatti anche screening di primo livello”. Altro intervento con la Misericordia di Sesto Fiorentino, che si occupa di recuperare lo spreco alimentare di supermercati e grandi ristoranti. Sarà allestito un mezzo particolare per la raccolta e distribuzione di cibo.

Fonte: Ufficio stampa Consiglio regionale della Toscana

Venerdì 22 marzo alle 12.30 in palazzo del Pegaso, la quinta edizione della maratona di nuovo a sostegno dellassociazione fiorentina che si occupa di malati Sla. Interviene il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani

“Ci muoviamo per chi non può muoversi” è lo slogan fondativo di Aisla Firenze, associazione indipendente e sezione di Aisla Onlus, che si occupa della tutela, dell’assistenza e della cura di persone affette da sclerosi laterale amiotrofica (Sla). Per sostenere le iniziative e i progetti messi in campo dai volontari, da quattro anni è stata organizzata una maratona di nuoto di 24 ore intitolata ‘Una vasca per Aisla’.

La quinta edizione, in programma dalle 13 di sabato 23 alle 13 di domenica 24 alla piscina Paganelli di Firenze, sarà presentata oggi, venerdì 22 marzo, alle 12.30 in sala Barile di palazzo del Pegaso. Interviene il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, con, tra gli altri, Barbara Gonella presidente Aisla Firenze e, per il Comune di Firenze, Andrea Vannucci, assessore allo Sport, e Sara Funaro, assessora a welfare e sanità. Saranno inoltre presenti rappresentanti della Federazione italiana nuoto – sezione Toscana, Firenze Nuota Extremo, Pallanuoto Firenze, Pallanuoto Mugello, Azzurra Volley, società nuoto Piombino.

Fonte: Ufficio Stampa Consiglio Regionale Regione Toscana

L’assessore regionale ha risposto all’interrogazione del vicepresidente della commissione consiliare Paolo Bambagioni: “Indicazioni date da Regione con delibere stanno producendo effetti. C’e attenzione e volontà di contenere il fenomeno”. Sono circa 150 l’anno i casi registrati tra aggressioni fisiche e verbali

 

In Toscana si registrano “circa 150 segnalazioni l’anno di aggressioni a danno di operatori sanitari, di cui il 20/25 per cento sono di natura fisica e il resto di tipo verbale”. È quanto ha dichiarato l’assessore alla Sanità Stefania Saccardi rispondendo all’interrogazione del vicepresidente della commissione in Consiglio regionale Paolo Bambagioni (Pd).

 

Sollecitata a riferire sullo stato di attuazione delle misure messe in campo dalla Regione per prevenire, rilevare e contrastare atti di violenza contro operatori del servizio sanitario, Saccardi ha riferito che “tutte le Aziende hanno istituito un apposito sistema di segnalazione aggressioni”, anche attraverso la costituzione di “gruppi di lavoro multidisciplinari per l’analisi dei casi e l’individuazione di misure specifiche necessarie ad implementare un percorso di supporto psicologico in favore delle vittime”.

 

Nel recepire le delibere della Giunta toscana, le Asl si stanno muovendo per implementare un corpo di vigilanza “adeguato, con presenza fissa almeno nei pronto soccorso e alcune aziende hanno già raggiunto un livello di copertura definito dall’assessore opportuno”. Tra le altre misure di contrasto, sono state citate videocamere di sorveglianza alle vie di accesso alle strutture, parcheggi e “alcuni reparti ritenuti a rischio aggressioni elevato”.

 

Riguardo poi all’osservatorio regionale di prevenzione e contrasto, costituito formalmente con delibera (1176/2018), Saccardi ha informato che si è riunito lo scorso 6 febbraio e ha approvato il proprio disciplinare di funzionamento per il raggiungimento di obiettivi quali azioni omogenee di prevenzione e protezione e la “progettazione di attività formative aggiuntive a quelle che aziende ed enti stanno già attuando”.

 

Soddisfatto della risposta si è dichiarato Bambagioni, che ha elogiato i “contenuti espressi dall’assessore”. “Si percepisce – ha rilevato – che c’è attenzione e volontà di azione. È stato redatto un cronoprogramma e sarebbe utile, in un’ottica di prevenzione e contrasto, accelerare sul fronte della videosorveglianza in quei luoghi ritenuti più a rischio”.

 

Fonte: Ufficio Stampa Consiglio regionale della Toscana

Esposizione curata dagli istituti scolastici che hanno vinto il concorso della Regione sulla cultura della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro e negli ambienti di vita tramite la scuola. Mostra aperta fino al 18 marzo. La visita degli alunni dellIstituto comprensivo di Gallicano

Il presidente del Consiglio regionale impugna la pergamena che gli è appena stata donata dalla scuola primaria ‘Nazario Sauro’ di Comeana (Po) e comincia a leggere la ‘filastrocca sulla sicurezza’, scritta dagli alunni.“La filastrocca che vogliamo recitare/è sulla sicurezza, che dobbiamo rispettare/Perché tutto sia una festa/Usiamo la testa…”.  “L’appenderò a una parete del mio ufficio”, dice a conclusione Eugenio Giani, “così tutti potranno vederla, accanto ai quadri, e leggerla”.

È stata inaugurata questa mattina, martedì 12 marzo alle 9, al primo piano del palazzo del Pegaso, ‘La scuola si-cura di te’, mostra di materiali realizzati dagli istituti toscani nell’ambito del concorso regionale “Promozione della cultura della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro e negli ambienti di vita tramite la scuola”. Le attività sono state organizzate dalle scuole vincitrici negli anni scolastici 2016-2017 e 2017-2018. “Avete ben colto la sensibilità che si voleva educare con questa iniziativa", ha detto il presidente rivolto ai giovani presenti. “Gli incidenti sul lavoro colpiscono tante persone, la chiave di volta è la cultura della sicurezza, perché l’aspetto fondamentale per evitare ogni genere di incidente è la prevenzione”.

Durante la cerimonia, sono stati protagonisti gli insegnanti e gli allievi che hanno partecipato al progetto. Sono stati proiettati video realizzati dagli istituti scolastici; quindi una breve performance di una classe della scuola primaria ‘Nazario Sauro’ e l’illustrazione di due e-book sul tema della sicurezza del lavoro in agricoltura e in edilizia, a cura dell’Istituto I.S. Santoni di Pisa e dell’Istituto tecnico E. Fermi di Pontedera. L’accoglienza è stata curata dai ragazzi del ‘Bernardo Buontalenti’ di Firenze. Sono intervenuti dirigenti dell’Ufficio scolastico regionale e il direttore regionale Inail, Giovanni Asaro.

La mostra a palazzo del Pegaso, sarà visitabile fino a lunedì 18 marzo, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19; il sabato dalle 10 alle 12.

Sempre questa mattina, è stato lo stesso presidente del Consiglio regionale ad accogliere gli alunni dell’Istituto comprensivo di Gallicano (Lucca), ai quali ha mostrato il percorso storico del palazzo del Pegaso e la cappella di Cosimo I, dopo che i ragazzi avevano visitato la sala dove tiene le sedute il Consiglio regionale.

Fonte: Ufficio Stampa Consiglio regionale della Toscana

Coinvolgimento dell’organismo toscano per il governo clinico per fornire indicazioni sulla presa in carico, la diagnosi e la cura. La Regione dovrà promuovere percorsi formativi

Attivare un percorso assistenziale per chi soffre di sensibilità chimica multipla, promuovere percorsi formativi per la corretta gestione e la sensibilizzazione degli operatori nei confronti di una patologia ancora poco conosciuta. La proposta di risoluzione in merito alla cura e alla tutela dei pazienti affetti da sensibilità chimica multipla (Mcs), illustrata in Aula dal presidente della commissione Sanità, Stefano Scaramelli (Pd) e approvata all’unanimità, impegna la Giunta regionale a “promuovere, con l’ausilio e il coinvolgimento dell’organismo toscano per il governo clinico, l’attivazione di un percorso assistenziale per le persone con disturbi ascrivibili alla condizione nota come “sensibilità chimica multipla’ o intolleranza idiopatica ambientale ad agenti chimici”, con l’obiettivo di “fornire indicazioni sulla presa in carico e sulle azioni più appropriate per la diagnosi e la cura nel servizio sanitario regionale”; la Giunta sarà chiamata inoltre a “promuovere percorsi formativi delle persone e degli operatori sanitari coinvolti nel percorso assistenziale, volti alla corretta gestione e alla sensibilizzazione verso la condizione” di chi è affetto da questa patologia.

La sensibilità chimica multipla “è considerata a livello internazionale una sindrome immuno-tossica infiammatoria multisistemica di intolleranza ambientale alle sostanze chimiche che può colpire vari apparati ed organi del corpo umano”, si legge nella risoluzione. È causa di moltissime patologie disabilitanti che interessano vari sistemi fisiologici: sistema renale, apparato respiratorio, cardiocircolatorio, digerente, tegumentario, sistema neurologico, sistema muscolo scheletrico ed endocrino-immunitario. La malattia si manifesta “con una progressiva intolleranza nei confronti di sostanze chimiche”, presenti nel cibo, nei cosmetici, nei detersivi e in molti altri prodotti, compresi farmaci”. Gli studi internazionali mostrano una prevalenza della Mcs tra il 3 e il 9 per cento della popolazione. L’Unione Europea ha iniziato studi specifici per capire come assistere i malati di Mcs. In molti paesi europei come Germania, Svizzera, Austria, Danimarca, Finlandia, ma anche i Australia, Stati Uniti, Canada, Giappone, la Mcs viene riconosciuta ufficialmente come patologia ambientale e sono stati approntati dei protocolli standard per l’accoglienza nelle strutture pubbliche e private dei pazienti. In Italia e in Toscana, non è contemplata fra le malattie rare riconosciute in esenzione dal sistema sanitario. Alcune regioni (Abruzzo, Veneto e Marche) hanno inserito la sindrome nell'ambito del sistema di tutela regionale delle malattie rare. La nostra Regione, a seguito dell’accertata presenza di casi sul territorio, garantisce ai cittadini toscani affetti da Mcs forme di assistenza e ha individuato l’Unità operativa di immunologia clinica dell’Azienda ospedaliera di Careggi quale struttura di riferimento regionale per la patologia.

Fonte: Ufficio stampa Consiglio regionale della Toscana