Jul 28, 2017 Last Updated 8:46 AM, Jul 26, 2017

Un caleidoscopio per colorare gli Ospedali Riuniti

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Due stanze di colore, giochi e confort per far trovare un sorriso anche dentro il reparto di Oncologia. L’area bimbi come progetto di accoglienza per una struttura tecnologica e intelligente

Ma chi l’ha detto che un reparto di Oncologia dev’essere grigio e triste, una roba per adulti?

Su iniziativa delle Fondazioni Ospedali Riuniti e Salesi, con il contributo della Regione Marche, dell’Università Politecnica delle Marche e delle aziende Clementoni e Loccioni, Michele Caporossi, direttore generale della maggiore azienda sanitaria regionale, Ospedali Riuniti, ha tagliato il nastro di una “stanza caleidoscopio” per i giovani pazienti della clinica oncologica della struttura di Torrette di Ancona e dell’Area bimbi, dedicata ai più piccoli, familiari e parenti dei pazienti ricoverati.

“Più colore è uguale a più sorrisi e migliore accoglienza – ha detto il direttore della clinica oncologica Rossana Berardi – ma questo è solo l’inizio: abbiamo iniziato l’anno scorso con la Pink room, ora abbiamo la stanza per i bambini, presto ne avremo altre da mettere a disposizione dei cittadini”. Già, perché in ospedale si può anche vivere, non si deve solo morire: la rassegnazione non è contemplata, agli Ospedali Riuniti ed un luogo aperto e allegro mette entusiasmo, aiuta a combattere la malattia. Lo hanno testimoniato esperti, politici, amministratori con il loro sostegno: c’erano tutti all’inaugurazione, dal rettore Sauro Longhi al governatore Paolo Ceriscioli, dalla sindaca Valeria Mancinelli all’assessora Emma Capogrossi, all’on. Lodolini con il presidente della IV commissione Sanità Fabrizio Volpini. Le due preisdenti della Fondazioni Ospedali Riuniti (Marisa Carnevali) e Salesi (Annarita Settimi Duca) hanno ringraziato tutti, ma il clima festoso, lo spirito volontaristico e infine il sorriso, dentro “l’ospedale di tutti” costituiscono un ben prezioso, oltre qualsiasi malattia, al servizio di chi ha bisogno, nel momento più delicato.

 

 

luca guazzati