Aug 25, 2019 Last Updated 12:47 PM, Aug 23, 2019

UNA SANA ALIMENTAZIONE PER LA SALUTE DELLA BOCCA

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Esiste uno stretto legame tra alimentazione e salute dei denti. Mangiare in modo scorretto può generare carie ed esporre a patologie gengivali di diversa gravità, che possono arrivare fino alla perdita dei denti (come nel caso della piorrea o malattia parodontale). La bocca è assimilabile, infatti, a un delicato ecosistema che, per mantenere inalterato il suo perfetto equilibrio, ha bisogno di cure attente e continue. Queste, oltre all’igiene, includono una selezione scrupolosa di cibi e bevande.  Mangiamo, infatti, una media di quattro volte al giorno, senza sapere che ogni pasto, per quanto ridotto, espone la dentatura a ripetute minacce.
Per mantenere inalterato l’equilibrio e lo stato di salute del cavo orale è necessario porre l’attenzione su diversi aspetti. Oltre all’igiene, è fondamentale conoscere gli effetti che alcuni cibi e bevande hanno all’interno del cavo orale.
È ormai cosa nota quanto l’alimentazione influisca sulla salute non solo dei denti, ma di tutti i tessuti del cavo orale.
Una carenza di magnesio, zinco, ferro, manganese, selenio, vitamina C ed E può aumentare il rischio di insorgenza di gengiviti e malattie parodontali, trattandosi di elementi che intervengono e supportano il funzionamento del sistema immunitario.
Il pH ha un ruolo determinante in quanto ciascun alimento ha un proprio livello di acidità (pH), capace di demineralizzare lo smalto dei denti: lo strato più esterno degli elementi dentali. Dovranno prestare particolare attenzione, coloro che hanno una predisposizione alla carie e per motivi genetici o fattori abitudinali hanno uno smalto molto debole e danneggiato. Attenzione anche a vino, birra e aceto, snack, caramelle appiccicose e dolciumi ricchi di zucchero che hanno un forte potenziale cariogeno dovuto alla loro composizione. Gli agrumi, per esempio, contengono acido citrico, fortemente abrasivo per la componente minerale dei denti. Questo non vuol dire che debbano essere evitati, poiché i loro nutrienti sono preziosi, ma è opportuno risciacquare la bocca subito dopo averli ingeriti.
Subito dopo l’assunzione di un pasto, specialmente se ricco di zuccheri, il pH nella bocca scende bruscamente nel giro di 5 minuti, rendendo lo smalto più aggredibile, persino dallo spazzolino: ci vorranno circa 20-30 minuti dopo il pasto, affinché il pH aumenti di nuovo raggiungendo valori fisiologici, grazie alla saliva. A questo punto è possibile lavare i denti senza rischio di abradere lo smalto.
La masticazione è un’azione estremamente funzionale per l’autodetersione dei tessuti e il massaggio delle gengive. A tal proposito, è utile masticare pere, mele e frutta con buccia, frutta secca a guscio (mandorle, nocciole, noci…), verdure fibrose e crude, formaggi stagionati, latte e latticini, ricchi di calcio. Acqua, bevande senza zucchero e alcaline rimuovono i residui di cibo e contrastano l’acidità del cavo orale, possono apportare calcio e fluoro. Quest’ultimo, insieme alla vitamina A è molto presente nel tè e nelle mele. Masticare chewing-gum non è un’abitudine da demonizzare, purché senza zucchero e con xilitolo, una sostanza dal sapore dolce che inganna i batteri. La masticazione dei chewing-gum stimola la produzione di saliva, promuove la detersione e la rimozione dalle superfici, ma non si sostituisce all’uso di filo, spazzolino e scovolino.
Gli alimenti subiscono le prime importanti trasformazioni nel cavo orale sotto l’azione meccanica della masticazione espletata dai denti che strappano, triturano e disgregano il cibo. Nella saliva, l’enzima ptialina favorisce la digestione dell’amido, promuovendo la scissione delle lunghe catene di polisaccaridi in zuccheri semplici, mentre la mucina lubrifica e amalgama il bolo alimentare. Oltre agli enzimi salivari, la motilità di lingua, guance e labbra collaborano per costituire il bolo alimentare. Un vero e proprio attentato per il benessere del cavo orale è costituito da bibite gassate ed energy drink che, per via della loro composizione zuccherina, possono avere un’azione corrosiva. Chi assume regolarmente queste bevande (comportamento comunque sconsigliato dai nutrizionisti) dovrebbe almeno utilizzare un dentifricio specifico in grado di proteggere e riparare la componente mineralizzata dei denti.
Fondamentale è l’uso dello spazzolino, della tecnica di spazzolamento corretta e di tutti i presidi di igiene orale meccanici e chimici indicati dal proprio igienista dentale o odontoiatra, come lo scovolino, il filo, lo spazzolino monociuffo, il pulisci-lingua… dentifrici e colluttori. E’ basilare eliminare i residui di cibo e la placca microbica che si sviluppa sullo smalto e sui tessuti del cavo orale, non solo dalle superfici visibili, ma anche da quelle più nascoste come quelle interprossimali (tra dente e dente). I grandi passi avanti e le nuove consapevolezze in ambito scientifico, offrono efficaci possibilità per mantenere uno stato di salute ottimale del cavo orale.

 


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