Sep 24, 2018 Last Updated 3:22 PM, Sep 21, 2018

Un'oncologa italiana alla guida della ricerca europea sui pazienti anziani con neoplasie

Visite: 142 times


Un incarico di prestigio è stato affidato ad un'oncologa italiana, Antonella Brunello, specialista in sarcomi, tumori dell'osso e pazienti anziani oncologici presso l'Oncologia Medica 1 dell'Istituto Oncologico Veneto - IRCCS. E' stata infatti eletta a livello europeo per guidare a Bruxelles la Task Force sui pazienti anziani "Cancer in Elderly" in seno all'Organizzazione europea per la ricerca e la cura del cancro (European Organization for Research and Treatment of Cancer - EORTC).

Vicentina, originaria di Bassano del Grappa, Antonella Brunello si è laureata nel 2003 con una tesi sul carcinoma mammario nelle pazienti anziane ed è autrice e co-autrice di oltre settanta articoli su riviste e pubblicazioni internazionali. Già membro attivo dell'EORTC da circa 10 anni con una continua compartecipazione in studi clinici sugli anziani con neoplasie, la Brunello è entrata in carica in questi giorni per un incarico triennale che terminerà nel 2020. “Obiettivo della Task Force Cancer in Elderly di EORTC”, spiega l'oncologa, “è quello di portare l'attenzione sulle neoplasie dell'anziano. Purtroppo le persone di terza e quarta età vengono attualmente poco considerate all'interno degli studi clinici: gli anziani vengono arruolati raramente perché presentano un quadro clinico e personale che spesso presenta comorbidità complesse. La scarsa partecipazione degli anziani negli studi, fa però si che si ottengano purtroppo scarse raccomandazioni basate sull'evidenza poi applicabili nella pratica clinica e terapeutica quotidiana. La Task Force che inizio a coordinare - un'area di lavoro trasversale nata oltre 20 anni fa - vuole proprio sviluppare, condurre e coordinare la ricerca clinica con il preciso coinvolgimento di pazienti anziani per identificare i migliori percorsi terapeutici, minimizzando le tossicità e gli eventi avversi per un miglior trattamento dei singoli casi".

Da oncologa, Antonella Brunello si occupa presso lo IOV - IRCCS di sarcomi e tumori dell'osso, e dello sviluppo di progetti specificamente ideati per pazienti anziani con tumore. Negli anni ha acquisito competenze anche nelle neoplasie della mammella e dell'apparato genitourinario. Il suo interesse verso le persone anziane con tumore viene già dagli anni universitari, come lei stessa confessa: "Devo dire che il paziente anziano mi ha attratto fin da quando ero in specialità, forse per la sua profonda complessità e vulnerabilità.  Durante la scuola di specializzazione ho trascorso un periodo di formazione e ricerca presso il Lee Moffitt Cancer Center, in Florida, nell'unità di oncologia geriatrica pionieristica in questo ambito e che ancora oggi è considerata una delle più avanzate a livello mondiale”.

Brunello, che fa anche parte del direttivo di GIOGER (il Gruppo italiano di oncologia geriatrica) ed è membro faculty di SIOG (la Società internazionale di oncologia geriatrica), di recente ha vinto un finanziamento per progetto di ricerca finalizzata nazionale, messo a disposizione dal Ministero della Salute per giovani oncologi, per uno studio prospettico randomizzato per pazienti anziani con sarcoma. Attualmente l'oncologa è coinvolta in alcuni trials, tra i quali lo studio GIVE, che sta mettendo a confronto pazienti trattati con una pratica oncologica standard, con altri trattati a partire da un approccio di oncologia geriatrica; e lo studio CAFFE, che coinvolge pazienti anziani che non hanno specifiche vulnerabilità geriatriche e sui quali si punta a valutare in modo prospettico la sicurezza e l'efficacia di terapie sviluppate per un paziente adulto non-anziano.

“L'incarico affidato ad Antonella Brunello ci riempie di orgoglio”, è il commento di Vittorina Zagonel (Direttore di Oncologia Medica 1 presso lo IOV e membro del Consiglio Superiore di Sanità) di fronte all'incarico EORTC. “E' il riconoscimento delle sue competenze professionali, legate ad una particolare attitudine e sensibilità per le persone più fragili, e del livello di attenzione e cura della persona che applichiamo sistematicamente presso il nostro Istituto. Tutti noi sappiamo che non esiste il 'paziente' generico: ogni persona ha problematiche diverse e in particolare oltre una certa età è fondamentale considerare la salute complessiva della persona con il cancro, e non solo la cura del cancro. Ritengo che il ruolo che Antonella potrà svolgere nei prossimi anni possa essere di grande importanza per sviluppare in una rete internazionale nuovi studi a favore di questi pazienti".