Mar 18, 2019 Last Updated 11:58 AM, Mar 18, 2019

Uomo: cambia la cultura del fisico

Visite: 11 times

Chirurgia plastica e tecnologia arrivano a interventi microfocalizzati inimmaginabili: risponde il nostro esperto prof. Oddenino 

L’attenzione che sempre più l’uomo mette nell’aspetto esteriore e nella cura di sé indica oggi il profondo mutamento della società in cui uomo e donna appaiono in competizione sotto molti punti di vista. In alcuni ambienti di lavoro ad esempio, mettiamo lo spettacolo, la canzone, il teatro oppure le agenzie, la moda, la figura femminile ha iniziato a prendere il sopravvento da anni e l’uomo spesso si è trovato a disagio nello stereotipo maschile, specialmente in Italia. Il maschio latino si è in qualche modo evoluto, ha lasciato da parte canoni trasandati, casual o “mediterranei” per assumere atteggiamenti, cliché e addirittura senso estetico più curato, gentile, accondiscendente alle tendenze modaiole. Non sarà un caso che alla consueta muscolatura, si preferisce oggi quel filo di magrezza che permette di vestire “striminzito”. I baffi sono spariti ma va la peluria sul viso strapazzata in lungo e largo da regolabarba capaci di misurare il mezzo millimetro.... Per il resto, altro esempio, non si vedono più “peli superflui” che per l’uomo erano semplicemente naturali, oppure punti neri, acne giovanili, denti gialli da sigaretta e caffè, persino nei, ecc ecc.

Non sempre però “la cura” ed il cambiamento è spontaneo. Spesso serve il ritocco a si corre dallo specialista. Chiediamo allora spiegazioni e tendenze al nostro esperto, Ruben Oddenino che è il presidente dei Chirur- ghi estetici europei (ASSECE), e professore nella Scuola di Specializzazione in Chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica all’Università di Milano.

Grandi case di cosmetica di livello mondiale stanno dedicando più prodotti al maschile per bellezza, ringiovanimento, antirughe e antinvecchiamento. L’uomo dunque ha più cura e attenzione per il suo fisico. Aumentano di pari passo anche le richieste di interventi nella chirurgia plastica? Ci sono più richieste da parte degli uomini dei cosiddetti “ritocchini”? E da quando si verifica tale aumento... è cosa recente o da qualche anno? Che tipo di interventi può richiedere un uomo? Dipende anche qui dall’età?

Risponde il prof. Oddenino che oltre che chirurgo plastico è dottore in Scienze giuridiche e come tale consulente tecnico del Tribunale.

“Da alcuni anni anche l’uomo si è avvicinato alla chirurgica estetica in maniera decisa avendo superato il pregiudizio del passato che relegava il miglioramento del proprio aspetto a mera e futile vanità, tipica del sesso femminile. A ciò hanno sicuramente contribuito i media che quotidianamente veicolano messaggi pubblicitari sull’importanza di una prestanza fisica a cui è doveroso conformarsi per essere alla moda e degni di considerazione. Il fenomeno si è anche accentuato con l’abitudine di mostrare la propria immagine sui social ove accanto al proprio nome sempre più sovente gli utenti postano immagini che li ritraggono con dieci o venti anni di meno se non addirittura truccate con programmi di elaborazione grafica. Questa abitudine li porta ad avere poi problematiche con la vita reale nel presentarsi di persona a coloro i quali li hanno conosciuti ed apprezzati con un aspetto fisico diverso. Da qui la richiesta di uniformarsi a una figura che hanno reso pubblica e che non corrisponde alla realtà. Un problema che riguarda entrambi i sessi ma che ha spinto in maniera particolare il maschio ad avvicinarsi sempre più a questa branca medica a qualsiasi età: i giovani, perché hanno una cultura del fisico che coltivano frequentando palestre, estetiste e usando prodotti cosmetici oggi propagandati come elisir del fascino maschile; i meno giovani, per riconquistare un posto nella società moderna sia nell’ambito lavorativo così come in quello affettivo per la più alta incidenza di separazioni matrimoniali e divorzi”.

Quali sono in genere gli interventi che nell’uomo riescono a tale scopo ad essere più incisivi?

“Sicuramente il ringiovanimento facciale con il rimodellamento del naso e l’eliminazione delle borse palpebrali. A seguire il lifting della faccia e del collo. Non di minore importanza i trattamenti di medicina estetica, che oggi, grazie all’evoluzione tecnologica, risultano meno traumatizzanti e sempre più performanti. Classico esempio è rappresentato dalla tecnologia HIFU, che utilizza manipoli che a contatto della cute del viso emette ultrasuoni microfocalizzati ad alta intensità. Grazie al supporto di un ecografo integrato nel macchinario tali ultrasuoni possono essere veicolati nelle profondità dei tessuti creando un pregevole effetto lifting sul volto”.