Verrà presentata oggi, lunedì 25 marzo la Scuola di alta formazione FA.BE.SA.CI (Farmacie per il benessere e la salute dei cittadini), nata su iniziativa di Federfarma Umbria, delle relative associazioni provinciali, Federfarma Ancona e  Farma Service Centro Italia, che si prefigge di unire diverse esperienze tra di loro collegate, come quella universitaria, sindacale ed aziendale.

Alla presentazione della Scuola, che si terrà alle ore 11.30 alla Sala Oliva Fonteni di Farmacentro Perugia (via Corcianese 202), è prevista la presenza degli assessori regionali alla Salute, Coesione sociale e Welfare, Luca Barberini, e all’Istruzione, Antonio Bartolini. Presidente della Scuola è stato nominato Luca Ferrucci, docente del Dipartimento di Economia dell’Università degli studi di Perugia.

Fonte: Agenzia Umbria Notizie

 

“La piena inclusione delle persone con disabilità è una priorità per la Regione Umbria. Il nuovo Piano sociale regionale dedica alla disabilità particolare attenzione e prevede una serie di azioni che coinvolgono non soltanto la Regione ma anche le Zone sociali e i Comuni. Abbiamo destinato il 20% dei 55 milioni del Fondo sociale europeo a favore dell’inclusione e a sostegno delle persone con disabilità. Abbiamo avviato molti progetti sulla vita indipendente con risultati straordinari. Inoltre, in attuazione della legge nazionale, abbiamo definito la cornice d’interventi per il ‘dopo di noi’, dando speranza a chi oggi può contare solo sulla propria famiglia. La sfida ora è potenziare ulteriormente queste azioni e consolidare gli importanti risultati raggiunti”. È quanto ha dichiarato Luca Barberini, assessore regionale alla Salute, Coesione sociale e Welfare, in apertura del seminario “Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità: garanzia di cittadinanza e di pari opportunità”, che si è svolto stamani alla Sala dei Notari di Palazzo dei Priori a Perugia. 

L’incontro si inserisce nel pacchetto di iniziative formative promosse da Regione Umbria, finanziate dal Programma Operativo FSE 2014 – 2020, Macroarea Osservatorio Disabilità, attuate dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, ed è stato promosso oltre, che dalla Regione, da Comune di Perugia, Anci Umbria, Università degli Studi di Perugia, Consorzio Auriga, Scuola Musicarteterapia.

A portare i saluti istituzionali, insieme all’assessore regionale Barberini, l’assessore comunale Servizi Sociali, Famiglia, Edilizia Pubblica, Pari Opportunità del Comune di Perugia, Edi Cicchi. I lavori, moderati da Liana Cicchi, presidente del Consorzio Auriga, sono stati avviati dalle relazioni di Raffaele Goretti, presidente dell’Osservatorio regionale sulla condizione delle persone con disabilità, e di Stefania Guerra Lisi, ideatrice del metodo della Globalità dei Linguaggi. L’incontro ha registrato i contributi di insegnanti, operatori dei servizi sociali comunali, dirigenti dell’Ufficio scolastico regionale e dei servizi territoriali sanitari. A confronto, inoltre, progetti pilota dall’inclusione scolastica all’inserimento lavorativo.

L’iniziativa, accreditata presso l’Ordine degli Assistenti Sociali dell’Umbria, avvia un percorso che avrà come obiettivo quello di definire un “protocollo d’intesa” tra Enti e Istituzioni, finalizzato alla piena inclusione delle persone con disabilità.

Fonte: Agenzia Umbria Notizie

 

Presentazione del progetto dei Nonni di Comunità

Perugia Sala del Consiglio  Provinciale - Piazza Italia

Martedì 26 marzo ore 9,30

 

Entra nel vivo in Umbria nei comuni di Città della Pieve, Castiglione del Lago, Norcia, e Cascia il progetto “I nonni come fattore di potenziamento della comunità educante a sostegno delle fragilità genitoriali”, selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.  Il progetto punta a creare una vera e propria rete di “Nonne e nonni di comunità” per dare supporto alle genitorialità fragili e valorizzare le risorse che i nonni volontari Auser possono offrire soprattutto in territori dove i servizi scarseggiano e povertà educativa ed economica si sommano. Il progetto della durata di tre anni,  le, vede come capofila Auser Lombardia e può contare su una vasta rete di partner tra cui Comuni, cooperative sociali, Università Bicocca di Milano, Istituto degli innocenti di Firenze. Quattro le regioni interessate: Lombardia, Toscana, Umbria e Basilicata. 

Il 26 marzo 2019 il progetto verrà presentato a Perugia in un evento  pubblico dal titolo “Pochi bambini ma tanti nonni: un’opportunità contro le povertà educative” che si svolgerà  presso la Sala del Consiglio provinciale in piazza Italia a partire dalle ore 9.30.

 

In Umbria i territori, ancora compromessi dal recente terremoto, presentano nuclei familiari vulnerabili, fragili, incerti, spesso stranieri. Il sisma del 2016 ha lasciato ferite profonde nelle comunità, un forte senso di sfiducia ed aumentato i rischi di spopolamento proprio da parte delle famiglie più giovani.  Questi territori sono spesso in condizione di povertà economica, con una grande presenza di anziani e pochi  bambini.  Tuttavia proprio queste ragioni hanno indotto  a sperimentare in quelle zone attività educative rivolti ai più piccoli che integrano ed ampliano i servizi esistenti.

Per dare un supporto alle famiglie sono stati avviati degli spazi educativi  per bambini fino a 6 anni, luoghi in cui i più piccoli possono ogni sabato mattina, dalle 8.30 alle 12.30, giocare, creare, crescere con il supporto di educatori professionali e di “nonni volontari”. E per l’estate  2019 sarà operativo un centro estivo.

Sono stati inoltre attivati degli Sportelli Sociali in grado di fornire informazioni e accompagnamento alla rete dei servizi del territorio, consentiranno  di avvicinare le famiglie sole e fragili soprattutto straniere.


Programma dei lavori:

Introduce:

Tiziana Ciabucchi, presidente di Auser Umbria.

Intervengono:

Luciano Bacchetta presidente della Provincia di Perugia; Mauro De Carolis sindaco di Cascia; Nicola Alemanno sindaco di Norcia; Sergio Batino sindaco di Castiglione del Lago; Fausto Scricciolo sindaco di Città della Pieve; Gaetano Mollo ordinario di filosofia dell’educazione Unipg; Daniela Monni, Impresa sociale Con i Bambini;  Lella Brambilla presidente Auser Lombardia.

 

“Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org

Fonte: Ufficio Stampa Auser 

Regione Umbria e Comuni uniti nella lotta al gioco d’azzardo patologico, un fenomeno sempre più esteso e trasversale con conseguenze spesso drammatiche sul piano sociale e sanitario. Lunedì 18 marzo, dalle ore 9, a Villa Umbra si terrà un summit per fare il punto della situazione su questo tema, mettendo al centro numeri e servizi, per pianificare le strategie future contro la ludopatia.

   L’incontro –  intitolato “Gioco d’azzardo patologico: una sfida comune” e promosso da Regione Umbria, Anci Umbria, Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica e FederSanità –  è rivolto a  sindaci, assessori alle politiche sociali e giovanili, comandanti della polizia locale, dirigenti e funzionari dei servizi sociali e delle politiche per i giovani, segretari generali, responsabili e addetti degli uffici per il commercio e sportelli Suap dei Comuni umbri, operatori del Servizio sanitario regionale che si occupano di ludopatie.

   L’obiettivo è analizzare il quadro normativo regionale e nazionale sul versante dell’evoluzione del fenomeno del gioco d’azzardo, presentare le politiche e la programmazione regionale in materia, attivare un percorso di confronto e di condivisione di strumenti normativi e operativi, basato sul coinvolgimento attivo, a fianco della Regione Umbria, dell’Anci e dei Comuni umbri.

I lavori saranno aperti dall’amministratore unico della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, Alberto Naticchioni. Interverranno Luca Barberini, assessore regionale alla Salute, alla Coesione sociale e al Welfare, Francesco De Rebotti, presidente Anci Umbria, Sabrina Molinaro, Istituto di Fisiologia clinica del CNR, Sonia Biscontini, direttore Dipartimento Dipendenze Usl Umbria 2, Domenico Faggiani, Anci nazionale, Paolo Jarre, direttore Dipartimento Dipendenze Asl Torino 3,  Silvio Ranieri, segretario generale Anci Umbria, Paola Casucci, dirigente regionale Programmazione socio-sanitaria dell’assistenza distrettuale. Coordinerà i lavori Angela Bravi, direzione Salute e Welfare della Regione Umbria.

   Nel corso del seminario, inoltre, verrà affrontato il tema della prossima programmazione regionale per prevenire la dipendenza da gioco d’azzardo patologico. Il Piano regionale attuale, infatti, andrà a scadenza a fine 2019 e la nuova pianificazione, pur in continuità con le azioni intraprese, vedrà un maggiore protagonismo dei Comuni, entro una cornice di forte integrazione tra i servizi sanitari, gli Enti locali e le associazioni attive nel territorio per la realizzazione di un sistema regionale di intervento multidimensionale e coordinato, articolato dal livello regionale a quello locale, obiettivo verso cui converge la legge regionale 21/2014 dedicata alle “Norme per la prevenzione, il contrasto e la riduzione del rischio della dipendenza da gioco d’azzardo patologico”.

   La normativa regionale attribuisce ai Comuni un ruolo fondamentale nella lotta al gioco d’azzardo e nel contrasto alla ludopatia, con l’attribuzione agli stessi di funzioni rilevanti in materia di regolamentazione e controllo dell’offerta di giochi d’azzardo e nell’attuazione di interventi volti alla sensibilizzazione delle comunità locali e alla prevenzione. Il Piano regionale per la prevenzione, cura e riabilitazione del disturbo da gioco d’azzardo ha tradotto tali funzioni in azioni concrete e ha promosso una serie di attività che coinvolgono le istituzioni comunali, tra cui la campagna regionale di comunicazione e il marchio “Umbria No slot”.

Fonte: Agenzia Umbria Notizie