Tolmezzo, operativa la casa di comunità

Tolmezzo, 27 ago – “Stiamo dando concreta attuazione alla sanità
territoriale, un tema di cui in questo Paese si è parlato per
molti anni: la stiamo realizzando, affrontando le nostre
peculiarità e le inevitabili difficoltà perché niente è perfetto.
Tuttavia, chi oggi entra in queste strutture, al di là delle
dinamiche che animano il dibattito politico, trova una risposta.
E’ un risultato sotto gli occhi di tutti: la Casa di Comunità di
Tolmezzo è pienamente operativa”.

Così l’assessore regionale alla Salute del Friuli Venezia Giulia,
Riccardo Riccardi, ha inaugurato ufficialmente la nuova Casa
della Comunità di Tolmezzo.

L’esponente della Giunta ha voluto fare chiarezza sul ruolo dei
medici di famiglia. “Mi auguro che la medicina generale si voglia
impadronire delle Case di comunità”, definendo la loro presenza
all’interno della struttura un tassello fondamentale e
insostituibile per garantire cure adeguate sul territorio. “Credo
che i medici di medicina generale all’interno di questa struttura
siano di fondamentale importanza; in ogni caso, voglio ribadire
che questo polo sanitario è già pienamente operativo e siamo
riusciti a farlo funzionare al di là della loro effettiva
presenza, che continuo comunque a considerare un elemento
essenziale”.

Di fronte alle polemiche sul presunto deficit di pianificazione,
Riccardi ha risposto ricostruendo una precisa cronologia
normativa. “Il Friuli Venezia Giulia è stata la prima regione a
legiferare sul coinvolgimento della medicina generale con
l’accordo del 2025 che ha visto concordi le sigle sindacali. Lo
Stato il 26 giugno di quest’anno ha novellato l’accordo nazionale
(Acn) introducendo l’obbligatorietà della presenza dei medici di
famiglia nelle Case di Comunità per un massimo di 6 ore a
settimana dal lunedì al venerdì, senza tuttavia perfezionare le
condizioni per la partecipazione dei massimalisti, ovvero coloro
che assistono almeno 1.500 pazienti.

Il successivo 31 luglio la Sisac (Struttura interregionale
sanitari convenzionati) ha finalmente definito le regole e le
condizioni anche per questa categoria. Mi auguro che nel comitato
regionale del primo settembre si possano superare le perplessità
che ancora riscontro: se si tratta di riserve motivate, una
soluzione si troverà sicuramente” ha commentato Riccardi.

La cerimonia di inaugurazione ha visto la benedizione dei locali
di via Carnia Libera 1944, di proprietà di ASUFC (Azienda
Sanitaria Universitaria Friuli Centrale), da parte dell’arciprete
di Tolmezzo, Angelo Zanello. All’evento sono intervenuti il
direttore generale di ASUFC, Denis Caporale, il direttore del
distretto sanitario della Carnia, Gianni Borghi, e il sindaco di
Tolmezzo, Roberto Vicentini.

L’attivazione della Casa della Comunità di Tolmezzo rappresenta
un riassetto organizzativo di vitale importanza per un territorio
montano che comprende 28 Comuni e serve un bacino di oltre 35.000
residenti.

L’assistenza sul territorio viene garantita grazie al lavoro di
20 medici di medicina generale e 4 pediatri di libera scelta.

La dotazione di personale della Casa di Comunità è attualmente di
5 medici – due le specialità presenti, ovvero Neurologia e
Ginecologia, che hanno obbligo di visita domiciliare -, tra cui i
tre medici che assicurano l’operatività degli ambulatori di
Vallata. Due liberi professionisti intervengono assieme ai medici
dipendenti a supporto degli oltre 5.000 cittadini temporaneamente
privi di un medico di famiglia. La dotazione organica si completa
con 12 infermieri, 5 operatori socio-sanitari, 9 fisioterapisti e
una decina di amministrativi.

La struttura sorge in una posizione strategica a due passi
dall’ospedale cittadino e dall’autostazione, si sviluppa su una
superficie di circa 800 metri quadrati su due piani dell’edificio
e ha richiesto un investimento complessivo di un milione e mezzo
di euro. Al primo piano si trovano gli sportelli dell’anagrafe
sanitaria. Il terzo piano ospita l’area amministrativa e l’area
clinico-assistenziale, dove operano il Punto Unico di Accesso
(PUA) — per l’integrazione multiprofessionale tra servizi clinici
e sociali —, il servizio di continuità assistenziale h24, il
punto prelievi, gli ambulatori infermieristici e specialistici,
una palestra riabilitativa e nove ambulatori dedicati alle cure
primarie e all’attività dei medici di medicina generale e dei
pediatri. L’offerta territoriale si completa con il collegamento
funzionale della struttura hub di Tolmezzo con i Punti Salute di
Ampezzo, Ovaro, Paluzza.
Nel corso del suo intervento Riccardi ha infine posto l’accento
sulla necessità di affiancare all’assistenza una solida rete di
comunicazione e di trasporti. “Nelle aree montane e marginali, è
indispensabile un’alleanza strutturata con i Comuni e il Terzo
Settore per assicurare trasporti agevoli e risposte serene ai
cittadini più fragili e isolati” ha evidenziato, assicurando che
Asufc è al lavoro per il potenziamento strutturale di questo
aspetto.