Un film nella battaglia contro l’epilessia

ROMA – Raccontare l’Epilessia con autenticità, delicatezza e forza narrativa.

È questo l’obiettivo di “Viola”, il nuovo cortometraggio che affronta una delle patologie neurologiche croniche più diffuse ma anche poco conosciuta, talvolta “invisibile” e comunque sempre gravata da stigma e pregiudizi.
Per portare il film sullo schermo e amplificarne l’impatto sociale, nasce la campagna di crowdfunding sulla piattaforma “produzionidalbasso” a sostegno del progetto patrocinato da Fondazione Epilessia LICE (Lega Italiana Contro l’Epilessia), da sempre impegnata per la cura e l’inclusione delle persone con Epilessia, combattendo lo stigma che ancora oggi circonda questa patologia

“Viola” non è solo un corto: è un atto di ascolto e di consapevolezza collettiva e racconta la storia di Viola, una bambina di 7 anni alla quale è stata da poco diagnosticata una forma trattabile di Epilessia tipica della seconda infanzia. I genitori sono comunque molto preoccupati per il futuro della piccola e, nel tentativo di proteggerla, le precludono molte attività considerate pericolose, da quelle sportive alle ludiche ed artistiche, creandole un senso di disorientamento e profonda tristezza.

Viola si mostra portata per la musica e vorrebbe diventare una musicista come la nonna, che in passato è stata una pianista concertista. E sarà proprio la nonna che riuscirà a rassicurare la bambina e a convincere i suoi genitori a non aver paura e a regalarle per il compleanno uno strumento musicale: una viola, in onore del suo nome.

Il cortometraggio mette in luce le esperienze reali di chi convive con l’Epilessia: la gestione quotidiana, le paure, lo stigma, ma anche la resilienza, l’amore, la normalità possibile.

 “Viola” nasce per contribuire a cambiare questo sguardo, con un linguaggio accessibile e capace di generare empatia.

Un progetto sociale e culturale insieme

Il cortometraggio è prodotto da Tebeia in associazionecon MGL Siblings, con il patrocinio di Fondazione Epilessia LICE e Federfarma Roma e con il contributo incondizionato di UCB Pharma e Jazz Pharmaceuticals.

La regia è di Francesco Eramo Puoti, e il cast è composto da Sara Cardinaletti, Nicola Tombacco, Stella Trotta e con la partecipazione straordinaria di Barbara De Rossi

Sarà lanciato in anteprima durante la conferenza stampa organizzata in occasione della Giornata Internazionale per l’Epilessia che si terrà il prossimo 9 febbraio a Roma.

Ho immaginato Viola come un racconto familiare attraverso il quale mostrare cosa accade davvero quando l’epilessia entra nella vita quotidiana. Non volevo descrivere la malattia, ma tutto ciò che le ruota intorno: paure, stereotipi e forme di protezione che, pur nascendo dall’amore, possono trasformarsi in barriere. La storia di una bambina e della sua famiglia diventa così lo specchio di una realtà ancora troppo condizionata dal pregiudizio. Viola è un invito a guardare all’epilessia con maggiore consapevolezza”. – dichiara – Francesco Eramo Puoti- regista e produttore del corto.

Da alcuni anni Fondazione Epilessia LICE si occupa della divulgazione riguardo la malattia anche attraverso contributi audiovisivi e cinematografici, e ciò allo scopo di diffondere il più possibile una corretta informazione riguardo questa patologia neurologica cronica che tuttora è gravata da pregiudizi e che crea discriminazione ed ostacoli in ambito di inserimento sociale – sottolinea Oriano Mecarelli, Presidente Fondazione Epilessia LICE.

Dopo il docu-film “Dissonanze”, auto-prodotto dalla nostra Fondazione nel 2017 e il cortometraggio “Fuori dall’acqua”, realizzato nel 2024 grazie alla collaborazione con il Giffoni Film Festival, eccoci ora a “Viola”, un film breve prodotto da Tebeia Srl. Un filo conduttore comune lega questi tre progetti ed il messaggio vuole essere sempre lo stesso: l’Epilessia è una malattia come le altre, che non va vissuta con paura e vergogna, ma affrontata nel modo più corretto, per impedirle di avere effetti troppo gravi a livello psicologico e sociale, non necessariamente derivanti dalla patologia di per sé. Sostenere ‘Viola’ significa sostenere una campagna di consapevolezza necessaria. L’Epilessia non deve più essere vissuta come qualcosa da nascondere: informare è il primo passo per includere – aggiunge Oriano Mecarelli, Presidente di Fondazione LICE

Perché il crowdfunding

La campagna di crowdfunding punta a coprire i costi finali come montaggio, sonorizzazione e sound design, color correction & color grading e a garantire al cortometraggio una diffusione ampia, nelle scuole, nelle piattaforme e nei contesti culturali dove può generare consapevolezza.

Ogni contributo, grande o piccolo, serve a trasformare “Viola” in uno strumento concreto di sensibilizzazione.

Come sostenere “Viola”

La campagna è attiva su piattaforma “produzionidalbasso”.
Grazie all’accordo con Fondazione Epilessia LICE ETS sarà garantita la massima trasparenza nella gestione dei fondi.