Generazioni di giornalisti a confronto all’Università LUMSA per la X edizione del Premio dedicato ad Alessandra Bisceglia

Premio Giornalistico Alessandra Bisceglia: dieci anni di storie, sguardi e responsabilità.

Si è tenuto il 24 settembre presso l’Aula Magna dell’Università Lumsa di Roma, la X Edizione del Premio Giornalistico ‘Alessandra Bisceglia per la comunicazione sociale’. Un appuntamento importante che riunisce e mette a confronto generazioni di giornalisti, professionisti dell’informazione, accademici e giovani talenti.

Il Premio Giornalistico è intitolato alla memoria di Alessandra Bisceglia, la giornalista lucana scomparsa il 3 settembre 2008, all’età di 28 anni, in seguito ad una grave patologia legata a una malformazione vascolare rarissima di cui era affetta fin dalla nascita. Il premio è organizzato dalla ‘Fondazione Alessandra Bisceglia ViVa Ale ETS’ e dalla Libera Università Maria SS. Assunta – LUMSA di Roma, ateneo presso il quale Alessandra si era laureata.

Questa x edizione è speciale, perché pone una domanda: “Giornalismo sociale, cosa c’è all’orizzonte? Dieci anni di Premio Bisceglia. Generazioni di giornalisti a confronto”. ‘Dieci anni possono cambiare profondamente una professione, si legge nel comunicato. Cambiano i linguaggi, gli strumenti, i tempi del lavoro e il modo in cui una società sceglie di raccontare se stessa. Ma, dentro questa trasformazione, ci sono valori destinati a rimanere centrali: la qualità dell’informazione, l’attenzione alle persone, la responsabilità delle parole’.

‘Il tema scelto invita a fare il punto sul percorso compiuto e, allo stesso tempo, ad aprire una riflessione su ciò che attende il giornalismo sociale nei prossimi anni, si legge nella nota stampa. Il Premio, ha costruito nel tempo uno spazio di incontro e di crescita per professionisti e giovani giornalisti, ponendo al centro la qualità del racconto di fragilità, malattia, disabilità, inclusione e temi sociali. Il decennale diventa così un’occasione per interrogarsi non soltanto su quanto sia cambiato il modo di fare informazione, ma anche su ciò che il giornalismo deve continuare a garantire alle persone e alla società’.

A dare il benvenuto agli ospiti è stata la professoressa Donatella Pacelli, docente LUMSA e Vice Presidente Fondazione Viva Ale”. A seguire Francesco Bonini, Rettore Università LUMSA, Caterina Fiorilli, direttrice Dipartimento Scienze Umane LUMSA, Lorenza Lei, Presidente Onorario “Fondazione Viva Ale”, tra gli altri, in rappresentanza dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, la Consigliera Segretaria Paola Spadari.

Un apporto molto interessante è stato dato da Raffaele Lombardi, Professore Associato di Sociologia della Comunicazione dell’Università LUMSA, che ha presentato i risultati dell’indagine “Capitale simbolico, impegno civile e fragilità professionale nel giornalismo sociale contemporaneo”, realizzata attraverso un questionario rivolto ai vincitori delle dieci edizioni del Premio. La ricerca, spigano gli organizzatori ‘consentirà di osservare il percorso del Premio da una prospettiva particolare: non soltanto quella di un riconoscimento giornalistico, ma quella di una comunità professionale che, nell’arco di dieci anni, ha attraversato e in parte anticipato le trasformazioni dell’informazione italiana’.

A seguire, e entrando nel vivo della discussione sulla domanda posta, una Tavola Rotonda divisa in due sezioni. La prima parte dal titolo: “Il giornalismo sociale oggi: trasformazioni, modelli, linguaggi”, è stata moderata da Andrea Garibaldi, Direttore di professionereporter.eu e Presidente della Giuria del Premio Giornalistico Alessandra Bisceglia. Al tavolo si sono confrontati Paolo Ruffini, Prefetto del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede; Roberto Natale, componente del Consiglio di amministrazione Rai; in collegamento Ferruccio de Bortoli, già Direttore del Corriere della Sera e de Il Sole 24 Ore; Sara Del Dot, giornalista freelance; Arianna Di Cori, Ufficio Stampa Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini; Alessio Lasta, giornalista e inviato de Lo stato delle cose su Rai 3.

La seconda parte è stata dedicata a: “Il giornalismo sociale domani: sfide, scenari, prospettive anche alla luce del nuovo codice deontologico”, è stata moderata da Mirella Taranto, Capo ufficio stampa dell’Istituto Superiore di Sanità, e sono intervenuti Carlo Chianura, Direttore del Master in Giornalismo LUMSA; Oreste Lo Pomo, Vicepresidente nazionale commissione giuridica dell’Ordine dei Giornalisti; Mauro Mazza, già Direttore del Tg2 e di RaiUno; Simona Berterame, giornalista di Fanpage; Agnese Palmucci, giornalista di Avvenire; Marianna Grazi, giornalista de La Nazione/Luce!.

Tra le due sezioni si è tenuta la cerimonia di premiazione, per il primo, secondo e terzo classificato, a consegnare i riconoscimenti Fabio Zavattaro, Direttore scientifico del Master in Giornalismo LUMSA e Rita Pinci, giornalista di TV2000.

Il premio è articolato in due sezioni, la prima è rivolta a “Giornalisti professionisti, praticanti, collaboratori, freelance; la seconda a studenti dei Master e delle Scuole di giornalismo riconosciute dall’Ordine professionale. Il Premio è rivolto ai giornalisti under 35 iscritti all’Ordine dei Giornalisti e agli studenti delle Scuole di giornalismo riconosciute dall’Ordine, con l’obiettivo di valorizzare il talento delle nuove generazioni e contribuire alla crescita di una cultura dell’informazione attenta ai temi sociali e alla qualità del racconto.

LA FONDAZIONE E IL PREMIO

Questo premio è stato istituito nell’intento di riconoscere e stimolare l’impegno sia di giovani giornalisti sia di studenti delle Scuole di giornalismo – regolarmente riconosciute dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti – per la diffusione e lo sviluppo di una cultura della solidarietà e dell’integrazione delle persone con disabilità, per sostenere la comunicazione sociale e l’informazione sulle malattie rare, con particolare attenzione all’equità nell’accesso alla cura.

Il suo obiettivo è quello di promuovere un’informazione nel campo delle malattie rare che, relativamente all’evoluzione delle conoscenze, sia basata sull’evidenze scientifica e sul piano socio-sanitario sia capace di promuovere l’equità dell’accesso alle cure, oltre che valori quali la solidarietà e l’integrazione delle persone con disabilità e la loro inclusione nella comunità sociale e civile.

La Fondazione Alessandra Bisceglia ViVa Ale ETS, promotrice del premio, non ha finalità di lucro, ma persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale. Ha per scopo, nel ricordare Alessandra Bisceglia, la sua forza, il suo sorriso e il suo coraggio, quello di promuovere e sviluppare, attraverso i propri mezzi finanziari la realizzazione di interventi di sostegno in favore di coloro che sono affetti da anomalie vascolari congenite. Per adempiere a tale scopo, la Fondazione si è fissata diversi obiettivi, come la promozione dello studio e la ricerca nel campo delle anomalie vascolari al fine di approfondire la comprensione della patologia ed elevare il livello delle possibilità terapeutiche; una intensificazione dei rapporti tra i centri di terapia a livello nazionale ed internazionale, eventualmente organizzando una banca dati con possibilità di accesso a medici e pazienti allo scopo di avviare e sviluppare una collaborazione medica multi specialistica. Promuovere la conoscenza, a livello di famiglie e strutture di base, della patologia e delle problematiche inerenti; favorire attività solidaristiche tramite la loro progettazione e realizzazione con riferimento specifico al settore in oggetto; attuare e sostenere iniziative utile alla cura del malato; sensibilizzare gli organi competenti sollecitandoli ad istituire percorsi assistenziali efficaci, efficienti e facilmente accessibili. La partecipazione al Premio è gratuita e riservata a giornalisti pubblicisti o professionisti iscritti all’Ordine dei Giornalisti, di età non superiore ai 35 anni, nonché a giovani che si preparano a diventare giornalisti, frequentando scuole di giornalismo riconosciute dall’Ordine. I premi verranno consegnati ai Vincitori designati da una Giuria durante una Cerimonia di premiazione.

Per ulteriori informazioni: https://www.fondazionevivaale.org/

(Fonte Fondazionevivaale.org)