Ne parliamo spesso su Senzaetà, ma stavolta ad affrontare il tema in modo scientifico da una parte e divulgativo dall’altra, sono due autori bravi e “curiosi”, quanto basta per riuscire ad incontrare i dubbi e le domande della gente, con l’intento di dare alcune risposte… “intelligenti”. Non mancando di aprire un dibattito utile.
Ma il colesterolo è davvero il principale responsabile di infarto e ictus? Quando è necessario intervenire con le statine e quando no? Qual è il ruolo dell’alimentazione e quanto è utile l’attività fisica?
Questo saggio affronta un tema oggi molto discusso e, per farlo, integra in modo originale rigore scientifico e struttura narrativa. Attraverso la metafora di un processo, accusa e difesa mettono a confronto, con il supporto dei periti, le principali evidenze.
Da un lato, gli studi che hanno contribuito a indicare il colesterolo come principale fattore di rischio cardiovascolare e ad avviare le prime ricerche farmacologiche per abbassarne i livelli nel sangue. Dall’altro, i limiti interpretativi, la distinzione tra correlazione e causalità, gli interessi economici delle case farmaceutiche e le domande ancora aperte.
Un confronto serrato tra dati, interpretazioni e punti di vista che invita a ripensare criticamente una delle convinzioni più radicate della medicina moderna.
Fulvio Ursini è professore emerito di Chimica biologica all’Università di Padova. La sua attività di ricerca si è concentrata sui lipidi e sul colesterolo LDL, oltre che sul ruolo protettivo di alimenti contenenti antiossidanti.
Paola Arosio, giornalista professionista e firma di la Repubblica. Collabora con varie riviste di divulgazione scientifica. Ha scritto per il Corriere della Sera e per Il Sole 24 Ore Sanità. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Come batteremo






