Dopo aver passato in rassegna tutti e 62 i vaccini, la cui scheda appare sull’ultimo numero della rivista, noi della redazione SE non potevamo esimerci dall’analizzare anche questo vaccino.

AIFA ha autorizzato il 12 marzo il vaccino Janssen di Johnson&Johnson per la prevenzione della malattia COVID-19 per i soggetti al di sopra dei 18 anni. Una sola dose, nessun problema di temperatura di conservazione (2/8 °C per tre mesi, a -20 °C per due anni), il quarto vaccino approvato si aggiunge come una valida opzione per sconfiggere la pandemia. Il vaccino Janssen è un vaccino a vettore virale, ossia è costituito da un adenovirus modificato per contenere il gene per la produzione della proteina Spike, presente sulla superficie del Sars-CoV-2. Quando questo adenovirus modificato viene iniettato, entra nelle cellule della persona che si è sottoposta al vaccino e la proteina Spike viene prodotta. Il sistema immunitario del vaccinato rileva quindi queste proteine estranee e produce gli anticorpi che la proteggeranno se sarà esposta al Sars-CoV-2.

Per quanto riguarda l’efficacia del vaccino, il Johnson&Johnson protegge dalle forme gravi fino al 77% dei casi nei 14 giorni successivi alla somministrazione, per arrivare all’85% dopo 28 giorni. In particolare, il vaccino è stato testato sui pazienti che presentavano altre patologie, tra cui obesità, diabete, tumori, Hiv, con il risultato di una copertura completa contro il rischio di ospedalizzazione o morte e dell’85% contro le forme gravi di Covid.

 

di Alice Preziosi

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