Il 27 maggio dalle ore 16.30 alle 18.00Si si svolgerà il webinar gratuito CBARendere sicura e veloce la filiera del farmaco”. Un’occasione per scoprire i plus di un sistema che rende veloce e sicura la filiera del farmaco nelle RSA, con dati a confronto dall’esperienza diretta di coloro che utilizzano la soluzione e dalle analisi di Risk Manager in sanità. Tra i relatori:

Annalisa Pennini, PhD Scienze Infermieristiche e Sanità pubblica – Università degli Studi di Roma Tor Vergata
Cristiano Pelati, Risk Manager, Direttore della UOS Ospedale Azienda Ulss5 Polesana

Francesco Facci, Direttore Fondazione Santa Tecla, Este (PD)
Monica Pedrotti, Coordinatrice servizi sanitari APSP S. Spirito – Fondazione Montel, Pergine (TN)

 

L’avvio di una prossima riorganizzazione delle case di riposo è oggi realtà ed è parte di un ripensamento globale del sistema sanitario.

Tra le varie fragilità individuate quella della gestione delle terapie, connessa al tema dell’aderenza terapeutica, è un nodo cruciale emerso più violentemente con la pandemia ma da parecchio tempo anello debole nelle RSA, dove per gli ospiti con pluripatologie la coordinazione è particolarmente delicata.

Nelle strutture socio sanitarie l’organizzazione della filiera del farmaco è costituita da diverse fasi, sono vari i professionisti coinvolti e ogni minima svista può essere purtroppo causa di molteplici eventi avversi.                                 

L’emergenza sanitaria e il necessario adattamento puntuale e organizzato delle terapie, ha messo a dura prova le fragilità di questo ambito, che sarebbero in gran parte risolvibili con sistemi automatizzati in risposta all’aderenza terapeutica, all’abbattimento dell’errore ma valide soluzioni anche per altre criticità.

Approvvigionamento, stoccaggio, prescrizione, preparazione, distribuzione, somministrazione possono essere presi in carico da sistemi informatizzati e robotizzati che automatizzano l’intera filiera del processo farmacologico e collegano e monitorano in un percorso sicuro ogni fase.

Nelle case di riposo dove già da tempo sono stati adottati sistemi analoghi è stato dimostrato un efficientamento e una riduzione dei tempi importantissima, si parla di oltre 1200 ore all’anno in una struttura di 100 ospiti.

Il rischio di errore in terapia si riduce da una media pari al 23 % nelle fasi di prescrizione, preparazione e somministrazione allo 0,38 %, deresponsabilizzando il personale infermieristico e mettendo in luce le loro effettive professionalità. Le analisi sull’errore umano non si riferiscono soltanto alle capacità dell’operatore, ma riguardano l’organizzazione del sistema nel suo complesso.  Il controllo sull’esatta corrispondenza tra assistito e terapia, ultimo step del processo riducono gli errori più comuni che avvengono proprio in questa fase. Esistono evidenze che la somministrazione con tecnologia bar code può ridurre gli incidenti di somministrazione del 65-86% (Johnson et al., 2002). Questa automatizzazione ha rappresentato un “salvavita” importantissimo nella lotta contro il tempo in epoca CoViD, ma non sono solo da considerarsi efficaci in funzione del dramma recentemente vissuto e in risposta all’attuale fuga del personale infermieristico.

Gli automatismi che permettono una corretta gestione del magazzino, contrastano il mancato controllo sulle giacenze dei farmaci e delle scadenze, consentono un risparmio annuo per l’approvvigionamento dei farmaci che arriva a decine di migliaia di euro.

Questi processi rispondono inoltre alle Linee guida e Raccomandazioni del Ministero della Salute nr. 7-12-18-19 in tema di Governo clinico e sicurezza delle Cure.

Inoltre, una forte spinta verso l’aderenza terapeutica a livello nazionale è stata data anche da Italia Longeva l’associazione nazionale per l’invecchiamento e la longevità attiva del Ministero della Salute, per contrastare la scarsa aderenza alle cure in particolare verso gli anziani.

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