Da un lato viviamo in un’epoca di “adultescenti”, “diversamente giovani”, la “forever young”, in cui la contrapposizione giovane vs vecchio potrebbe sembrare superata. Dall’altro l’aumento dell’aspettativa di vita e la diminuzione della natalità hanno reso molte società, e quella italiana in particolare, sempre più anziana. Con effetti in vari ambiti, da quello sanitario, con la crescita delle patologie croniche, a quello economico, con la grave difficoltà dei sistemi pensionistici. E questo il futuro delle giovani generazioni sempre più incerto. Dovremmo renderci conto che tutti, in fondo, siamo più o meno vecchi e giovani allo stesso tempo e che quindi abbiamo il diritto di ricevere e il dovere di dare, come membri di un’unica comunità che evolve di continuo. Un concetto diverso dal vecchio e nuovo che contraddistingue gli oggetti inanimati, in cui possiamo sperare di correggere semplicemente sostituendo.
Proprio al duplice tema giovani/vecchi vecchio/nuovo abbiamo dedicato l’Almanacco della Scienza on line da oggi su www.almanacco.cnr.it, affrontando l’argomento con il supporto dei ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche.
Il Focus è virtualmente diviso in due parti. In quella sull’essere umano Giuseppe Gesano dell’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali esamina i dati demografici del nostro Paese; Enrico Parano dell’Istituto per la ricerca e l’innovazione biomedica illustra le differenti patologie che colpiscono le varie fasce d’età; Marika Dello Russo dell’Istituto di scienze dell’alimentazione fornisce invece indicazioni sulle diverse esigenze nutritive. Nella seconda ci occupiamo invece del tema in altri ambiti: Luciano Anselmo, astrofisico dell’Istituto di scienza e tecnologie dell’informazione “Alessandro Faedo”, ci spiega l’età delle stelle; il fisico Massimo Inguscio, past president dell’Ente, interviene sulle unità di misura antiche e recenti; le nuove tecnologie usate per la datazione di reperti archeologici sono illustrate da Giulio Lucarini, Maja Gori e David Buti dell’Istituto di scienze del patrimonio culturale; Giorgio Matteucci dell’Istituto per la bioeconomia si concentra infine sullo squilibrio tra deforestazione e “rinnovazione”.
Il tema torma nel Faccia a faccia, nel quale abbiamo incontrato Roberto Vacca, ingegnere e divulgatore scientifico 94enne; in Altra ricerca, in cui si illustra l’iniziativa dell’Enit, che ha digitalizzato e reso disponibile il suo archivio storico, e nelle Recensioni con “Osso” di Michele Serra, storia di un’amicizia tra un vecchio e un cane.

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