Roberto Campagna, ricercatore dell’Università Politecnica delle Marche, ha ottenuto, per il secondo anno consecutivo, un assegno di ricerca da parte della Fondazione Umberto Veronesi per far luce sull’aggressività del tumore al seno triplo negativo e sulla risposta alla chemioterapia. Grazie a questo importante riconoscimento svolgerà il suo lavoro di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Cliniche Specialistiche Univpm, con la supervisione della Prof.ssa Monica Emanuelli, concentrandosi sul ruolo dell’enzima paraoxonasi-2 nel tumore al seno triplo negativo.  

Il tumore al seno triplo negativo è il sottotipo di carcinoma mammario più difficile da trattare, in quanto non presenta alcuna molecola “bersaglio” conosciuta e utilizzabile nelle terapie attualmente disponibili. Per questo motivo è necessario individuare marcatori molecolari specifici per questo tipo di tumore, così da sviluppare nuove terapie mirate e migliorare la risposta dei pazienti alle cure. 
 La paraoxonasi-2 sembra essere un candidato promettente: si tratta di un enzima presente ad alti livelli in diversi tumori, ed è stato suggerito un suo ruolo nella sopravvivenza e nella proliferazione delle cellule neoplastiche. Obiettivo del progetto sarà esaminare i livelli della paraoxonasi-2 in campioni di tumore al seno triplo negativo, verificando se esista una correlazione tra l’entità dell’espressione dell’enzima e le caratteristiche cliniche dei pazienti. Verrà inoltre valutato se, modulando i livelli di paraoxonasi-2 in linee cellulari di tumore al seno triplo negativo, vi siano effetti in termini di proliferazione cellulare, capacità metastatica e risposta ai chemioterapici. I risultati permetteranno di capire se l’enzima possa predire l’aggressività della neoplasia e la risposta alla chemioterapia.

 “Questo importante traguardo – sottolinea il Dr. Roberto Campagna – è stato raggiunto grazie ad anni di intenso lavoro e a una eccellente formazione ricevuta durante i miei studi qui all’Università Politecnica delle Marche, che mi ha anche dato l’opportunità di trascorrere un periodo all’estero presso un importante istituto di ricerca. Per questo motivo ringrazio l’Università Politecnica delle Marche e la Prof. Monica Emanuelli che, in qualità di supervisore, mi ha supportato dal periodo del dottorato fino ad oggi.” 

 

di Alice Preziosi

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