L’endometriosi è una malattia subdola, scoperta in tempi relativamente recenti e difficile da diagnosticare. “La diagnosi arriva spesso dopo un percorso lungo e dispendioso, il più delle volte vissuto con gravi ripercussioni psicologiche per la donna.”, riferisce il Ministero della Salute. È una patologia che colpisce tre milioni di donne in Italia e più di 25mila in Friuli-Venezia Giulia.

Le donne che soffrono di endometriosi riferiscono dolore mestruale, che può essere cronico e persistente, con aggravamento durante il periodo mestruale. Alcune donne lamentano astenia e lieve ipertermia, che può accentuarsi in periodo mestruale, e fenomeni depressivi. L’endometriosi è causa di sub-fertilità o infertilità (30-40% dei casi) e l’impatto della malattia è alto ed è connesso alla riduzione della qualità della vita e ai costi diretti e indiretti.

Una limitata consapevolezza della patologia è causa del grave ritardo diagnostico, valutato intorno ai sette anni. Una pronta diagnosi e un trattamento tempestivo possono migliorare la qualità di vita e prevenire l’infertilità della donna.

“Siamo stati – ricorda Piero Mauro Zanin, presidente del Consiglio regionale – i primi in Italia a varare, nel 2012, una legge per sostenere i malati e le associazioni che si occupano di questa patologia, prevedendo un puntuale monitoraggio della situazione. Ed è per questo che la Regione ha istituito la Giornata del 9 marzo, dedicata alla riflessione e alla sensibilizzazione su questa malattia”.

“Vogliamo continuare – ha aggiunto Zanin – a stare vicini alle tante donne che soffrono di endometriosi, una malattia dolorosa che può diventare cronica. Lo facciamo anche attraverso un aiuto concreto alle associazioni che se ne occupano e che confermano la straordinaria generosità del tessuto sociale e la capacità operativa del volontariato nella nostra regione”.

 

Di Alice Preziosi

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