“Siamo in una fase nuova grazie ai vaccini. Abbiamo messo alle spalle le misure restrittive degli anni precedenti proprio grazie a questo altissimo livello di vaccinazione”. Lo ha dichiarato il Ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo al Consiglio dei ministri europei della salute. “Penso che sia arrivato il momento di discutere insieme, a livello europeo, su come affrontare le prossime settimane e, in modo particolare, lavorare per avere una posizione univoca su tempi e fasce generazionali a cui somministrare la quarta dose. Io lo chiedo formalmente, chiedo che ci sia una posizione unitaria, dei paesi europei, delle nostre agenzie, della Commissione sulla quarta dose. Scelte non omogenee nei diversi Paesi europei finiscono solo per disorientare e non aiutano le campagne vaccinali“, ha sottolineato il ministro.

“Oggi vediamo Stati che hanno aperto la quarta dose agli over 75, altri agli over 80, come in Francia, un altro, l’Olanda, agli over 60, altri ancora non l’hanno aperta, quindi questo crea domande legittime”, ha spiegato Olivier Véran, il ministro della Salute francese. 

Gli sviluppatori del vaccino, la tedesca BioNTech e il gigante farmaceutico statunitense Pfizer, sono sicuri che una quarta dose sia necessaria, ma secondo l’Ema non ci sono ancora abbastanza prove per giustificare ulteriori richiami a tutta la popolazione. Oltreoceano, la posizione è già chiara e definita. Gli USA hanno già autorizzato qualche giorno fa la somministrazione di una quarte dose obbligatoria per gli over 50 e per alcuni individui immunocompromessi over 12. La Food And Drugs Administration ha assunto questa decisione, basandosi sulle prove emergenti che suggeriscono che una seconda dose di richiamo di un vaccino migliora la protezione contro il Covid grave e non è associata a nuovi problemi di sicurezza.

Quando si scioglierà il dilemma dei vaccini?

di Alice Preziosi

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