L’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, la Rettrice di Sapienza Università di Roma, Antonella Polimeni e il Direttore generale del Policlinico Umberto I, Fabrizio d’Alba inaugurano la nuova Risonanza Magnetica 3 Tesla Magnetom Vida installata presso la I Clinica Medica del Policlinico e la nuova Radioterapia che si trova in Radiologia Centrale. Entrambi i servizi sono già funzionanti ed operativi.

Particolare cura è stata rivolta all’umanizzazione dei servizi. In particolare, nella Radioterapia sono state utilizzate foto di luoghi delle cinque province della Regione Lazio, immagini scelte in considerazione delle bellezze naturali, dei colori e delle emozioni suscitate da luoghi e colori.

“Il covid ci lascia un insegnamento ovvero la necessità di ridisegnare la sanità rafforzando la rete territoriale e facilitando l’accesso a tutti i cittadini anche tramite la digitalizzazione dei servizi. Inauguriamo questi nuovi macchinari di ultima generazione che faranno fare un salto nella qualità del servizio offerto, garantendo una maggiore velocità delle prestazioni” ha commentato l’Assessore Alessio D’Amato.

“L’attenzione alle persone, il desiderio di partecipare alla crescita del territorio sono da sempre i principi che animano l’azione della Sapienza e del Policlinico Umberto I. Oggi abbiamo rafforzato la nostra capacità di diagnostica e di prevenzione per confermare che lo spirito di servizio verso la comunità passa anche per un concetto di salute e di benessere come conquista attraverso un lavoro e un impegno quotidiano. Un percorso che per noi significa studio e formazione e questi macchinari di nuova generazione vanno ad implementare il parco tecnologico a disposizione dei nostri studenti di area medica” dichiara la Rettrice Antonella Polimeni.

“Essere riuscito a rinnovare la Radioterapia e la Risonanza magnetica portando a termine iter molto complessi mi rende particolarmente lieto perché ritengo siano questi gli elementi che qualificano le strutture. Servizi e macchinari tecnologicamente avanzati mediante i quali è possibile innalzare la qualità dei percorsi di presa in carico dei pazienti, in particolare quelli oncologici” conclude il Direttore generale Fabrizio d’Alba.

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