Nella splendida cornice del 27°piano della torre Pwc di Milano dove si è tenuta la presentazione della 40°edizione della fiera Expo Sanità e Cosmofarma (11-13 maggio la prima, 13-15 maggio la seconda, sempre a Bologna), ha suscitato attenzione e consensi l’intervento del Presidente Anaste Sebastiano Capurso. Dopo i saluti di Bolognafiere/Senaf, di Marco Cossolo (Federfarma), Andrea Mandelli (Fofi), Daniela Petrini (Siais) e Teresa Calandra della Federazione Ordini Tsrm Pstrp, Capurso ha passato in rassegna criticità e punti di forza del periodo post pandemico, ricordando l’isolamento forzato degli anziani nelle Rsa, sempre più spesso pazienti malati, che ha creato disagi nelle strutture, con il personale e le stesse famiglie, costringendo a istituire reparti Covid in ogni Rsa.

Ma se questa è la criticità, la si può trasformare in punto di forza: appare chiaro che la strada è rafforzare le strutture per anziani, proseguendo sulla loro specializzazione e sul loro potenziamento.

Così le Rsa si completano, si sviluppano fornendo servizi di assistenza domiciliare e telemedicina, diventando presidi preziosi sul territorio per la Sanità del futuro.

Non solo: quello del Presidente Capurso è stato un messaggio forte, quasi una provocazione in vista dei fondi del PNRR da investire in Sanità e per il preannunciato riordino territoriale:

“Ben 14 sigle associative, riunite in un coordinamento nazionale, hanno presentato a Draghi un appello accorato e unitario per la sopravvivenza del settore sociosanitario” ha detto Capurso “La direzione da seguire è tracciata, non possiamo sprecare altro tempo”.

Date le premesse, già da questa conferenza stampa di Milano per l’Expo Sanità, la più grande fiera di settore con ben 450 aziende presenti e 250 occasioni formative e convegni, si preannuncia davvero occasione di un dibattito avvincente ed un confronto pungente.

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