La terapia genica ha restituito la vista a due bambini affetti da degenerazioni retiniche ereditarie, frutto della collaborazione tra le unità di Oculistica della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, nell’ambito di un progetto avviato nel 2021 per la gestione comune di pazienti pediatrici e adulti affetti da degenerazioni retiniche ereditarie. I due piccoli pazienti sono un maschietto di 8 anni e una bambina di 3 anni, figli di una coppia di senegalesi che vive in Sardegna, arrivata qualche anno fa in Italia per lavoro. Il bambino è stato il primo a ricevere la terapia genica che è in cura presso l’unità di Oculistica del Bambino Gesù da quando aveva 3 anni. La bambina è la più giovane paziente in Italia ad aver ricevuto questo trattamento. “La terapia genica per la degenerazione retinica a trasmissione ereditaria – afferma il dott. Giancarlo Iarossi, referente del percorso sulle distrofie retiniche all’interno dell’unità di Oculistica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – rappresenta la prima concreta cura per prevenire o correggere il decadimento completo della funzione visiva e riveste un ruolo fondamentale per future strategie terapeutiche (…)”. Il professor Stanislao Rizzo, professore ordinario di Oculistica presso l’Università Cattolica e direttore della UOC di Oculistica del Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, afferma “Operare pazienti in giovanissima età e ridare loro la vista è qualcosa che travalica la nostra vita professionale e si identifica appieno nella missione del Gemelli e del Bambino Gesù, curare persone affette da disabilità gravissime impiegando i risultati della ricerca clinica più avanzata”. Si legge nella nota stampa che una terza paziente del Bambino Gesù, di 7 anni, è al momento candidata al trattamento.

(Fonte – Ufficio Stampa OPBG)

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