Si è svolto il 14 maggio 2024, presso il Teatrino del Piano, ad Ancona, l’evento conclusivo dello studio europeo “SOUND”, un intervento non farmacologico per la demenza basato sulla musica (www.soundproject.eu), finanziato dal programma comunitario Erasmus+ e coordinato dall’Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico INRCA-Centro Ricerche Economico-Sociali per l’Invecchiamento (diretto dal Dott. Giovanni Lamura). 

 Più di cento persone hanno partecipato all’evento: anziani, familiari, associazioni di volontariato, operatori della salute e della demenza, musicisti, musicoterapeuti, fisioterapisti, logopedisti, educatori professionali, studenti e tantissimi giovani.

L’evento è stato anche l’occasione per lanciare la campagna “SOUND: la musica che rompe il silenzio della demenza”.

Il titolo è stato ispirato dalle parole di alcuni caregiver, poiché una delle principali conseguenze della demenza è l’isolamento sociale dovuto al progressivo allontanamento di parenti e amici, che provano imbarazzo nel gestire alcuni comportamenti non convenzionali che potrebbe manifestare la persona con demenza.

La sperimentazione di SOUND, che si è svolta per 6 settimane consecutive nel periodo tra Ottobre 2023 e Febbraio 2024 in Italia, Portogallo e Romania,  ha coinvolto 48 persone con demenza e 46 professionisti della demenza. Il Consorzio ha prodotto cinque video-lezioni per i caregiver familiari e non solo, sull’uso della musica nella quotidianità con il proprio caro che convive con la demenza, visionabili a questo link https://soundeuproject.eu/video-lezioni/

 “SOUND è uno studio che risponde al bisogno urgente di misure innovative e umanizzanti per contrastare l’impatto economico e sociale delle demenze sul sistema sanitario” – ha detto sin dall’inizio della ricerca Maria Capalbo,  Direttrice Generale INRCA.  Ieri ha aperto i lavori Manuela Caucci, Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Ancona, evidenziando l’importanza di unire per la demenza interventi sociali e sanitari.

A seguire la Direttrice Scientifica pro tempore INRCA Fabiola Olivieri, sottolineando come l’incidenza delle demenze sia in continuo aumento per il progressivo invecchiamento della popolazione e invitando i ricercatori a condurre una ricerca  sempre più interdisciplinare, sempre più vicina alle persone.

I risultati della sperimentazione, riportati dalle relatrici Sabrina Quattrini (Inrca), Alessandra Merizzi (Inrca), Rita Seneca (ANS) e Rebecca Vellani (ANS), hanno confermano che, negli anziani sottoposti al trattamento SOUND, è stato misurato scientificamente il miglioramento di benessere, capacità cognitive, umore, e la diminuzione dell’apatia e dell’ansia.

All’evento non poteva mancare la musica: tre cori si sono uniti per lanciare un messaggio di vicinanza e supporto alle persone con demenza, ai loro familiari, agli operatori: il coro giovanile “Alessandro Orlandini”, il coro “Andrea Grilli” e la corale “Giovan Ferretti”, diretti dai Maestri Laura Ricciotti e Samuele Barchiesi.

I coristi hanno stretto l’assemblea in un abbraccio sonoro disponendosi in cerchio intorno alle sedute per passare il messaggio che la demenza riguarda tutti e nessuno deve rimanere solo. Così ha scritto Valentina Strazzi, una ragazza di circa vent’anni appartenente al coro “Alessandro Orlandini”: “Sogna ragazzo sogna, piccolo ragazzo nella mia MEMORIA” (dall’omonima canzone nella versione Vecchioni-Alfa). Ed è proprio la memoria che oggi ha fatto da primadonna, per riportare in vita i ricordi che si pensavano svaniti. E mentre si ripensa a “quando ero all’oratorio, con tanto sole, qualche anno fa” (da Azzurro, Adriano Celentano) le porte della memoria si spalancano come le bocche degli anziani che si uniscono al coro intonando canzoni dei loro anni. E se “io continuo a sognare negli occhi tuoi belli” (Volare, Domenico Modugno), allora noi continuiamo a sognare un mondo con meno malattie e con più musica”.

Ciò che rende questa campagna unica è il fatto che i suoi prodotti multimediali e testuali si basino sull’esperienza diretta degli anziani con demenza e degli operatori che hanno partecipato a SOUND. “La campagna -sottolinea la responsabile scientifica dello studio Dott.ssa Sara Santini-vuole essere il punto di sintesi tra scienza, bellezza, arte e cura”. Il primo di questi prodotti è il video disponibile a questo link https://youtu.be/1p18EsDY1Bs, che spiega in breve lo studio SOUND e dà voce agli anziani che hanno partecipato alla sperimentazione. E’ stato anche realizzato un vademecum, scaricabile al link https://soundeuproject.eu/downloads/,  indirizzato ai gestori e ai responsabili di servizi pubblici e privati. Esso ha l’obiettivo di offrire informazioni sulla demenza e cambiare il modo in cui guardiamo le persone con demenza, per mettere consapevolmente in atto piccoli accorgimenti per rendere negozi, servizi e organizzazioni più accoglienti.

Dopo aver scaricato il Vademecum, è possibile accedere ad un questionario online tramite un QR code, per verificare l’apprendimento dei contenuti del documento.

La compilazione del questionario permette di scaricare il bollino “Qui siamo amici della demenza”, da esporre nei negozi, nei servizi e nelle sedi delle nostre organizzazioni.

La campagna proseguirà con due conferenze, rispettivamente in Portogallo e in Romania, e con un evento internazionale a Bruxelles a cui parteciperanno studiosi internazionali e in occasione del quale i musicisti del consorzio SOUND suoneranno un brano inedito composto da Salvatore Petrone per le persone con demenza, dal titolo “You are not alone”.  

La musica non è soltanto un linguaggio universale, ma anche la medicina più sana e incredibile.

Shares
Abilita le notifiche OK No grazie